- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
Οὐ μὴν ὡς ἐπιθυμῶν τοῦ λέγειν, οὐδ' ὡς ἄλλως πως παρεσκευασμένος ζῆν ἢ τὸν παρελθόντα χρόνον, οὕτως εἴρηκα περὶ τούτων, ἀλλὰ βουλόμενος ὑμᾶς προτρέψαι μηδεμίαν ἀποδοκιμάζειν τῶν ἡλικιῶν, ἀλλ' ἐν ἁπάσαις ζητεῖν εἴ τίς τι δύναται περὶ τῶν παρόντων πραγμάτων εἰπεῖν ἀγαθόν.
Quindi non desiderando parlare né perché mi preparo una vita diversa (lett. in qualche altro modo = ἄλλως πως rispetto al tempo trascorso ( αρελθόντα χρόνον = il tempo trascorso) che ho detto così (εἴρηκα = perfetto di εἴρω)su queste cose, ma poiché voglio esortarvi a non respingere come non idonea nessuna delle età ma a cercare in tutte uno in grado di parlare in modo utile sui fatti presenti. (by Vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
Χωρις γαρ τεχνων και φιλοσοφιων και των αλλων ωφελειων, ας εχοι τις αν εις εκεινην και τον πολεμον τον Τρωικον ανενεγκειν, δικαιως αν και του μη δουλευειν... μεγαλας και χωραν πολλην αφελεσθαι των βαρβαρων.
Oltre alle arti, alle scienze e alle altre utilità, che uno potrebbe far risalire a lei e alla guerra troiana, potremmo ritenere giustamente che Elena sia stata la causa del fatto anche che noi non siamo più asserviti ai barbari. Troveremo infatti che i Greci grazie a lei siano stati in concordia e abbiano compiuto una spedizione comune contro i barbari, e che allora per la prima volta l'Europa abbia innalzato sull'Asia un trofeo di vittoria. Da queste cose noi ottenemmo un tanto grande cambiamento, che fino a quel momento i più infelici tra i barbari erano ritenuti degni di comandare sulle città greche - Danao fuggito dall’Egitto occupò Argo, e Cadmo Sidonio regnò su Tebe, e i Cari abitarono le nostre isole, e Pelope figlio di Tantalo ottenne l’impero di tutto il Peloponneso, dopo quella guerra la nostra gente prese tanto vantaggio, che tolsero ai barbari sia grandi città sia molto territorio.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
Οὐ θαυμάζω δὲ τῶν πλείω χρόνον διατριβόντων ἐπὶ ταῖς τῶν ἐξαπατώντων κατηγορίαις ἢ ταῖς ὑπὲρ αὑτῶν ἀπολογίαις, οὐδὲ τῶν λεγόντων ὡς ἔστι μέγιστον κακὸν διαβολή· τί γὰρ ἂν γένοιτο ταύτης κακουργότερον, ἣ ποιεῖ τοὺς μὲν ψευδομένους εὐδοκιμεῖν, τοὺς δὲ μηδὲν ἡμαρτηκότας δοκεῖν ἀδικεῖν, τοὺς δὲ δικάζοντας ἐπιορκεῖν, ὅλως δὲ τὴν μὲν ἀλήθειαν ἀφανίζει, ψευδῆ δὲ δόξαν παραστήσασα τοῖς ἀκούουσιν ὃν ἂν τύχῃ τῶν πολιτῶν ἀδίκως ἀπόλλυσιν;
Non mi meraviglio di chi trascorre più tempo sulle accuse degli ingannatori piuttosto che sui loro discorsi di difesa, né di coloro che affermano a che la calunnia è il male peggiore. Che cosa può esserci di più perverso di questa, essa fa godere buona fama ai mentitori, fa apparire colpevoli gli innocenti, fa spergiurare i giudici, insomma occulta la verità ed ispirando in coloro che ascoltano false opinioni distrugge ingiustamente qualunque dei cittadini capiti?
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
Ἃ φυλακτέον ἐστὶν, ὅπως μηδὲν ὑμῖν συμβήσεται τοιοῦτον, μηδ' ἃ τοῖς ἄλλοις ἂν ἐπιτιμήσετε, τούτοις αὐτοὶ φανήσεσθε περιπίπτοντες. Οἶμαι δ' ὑμᾶς οὐκ ἀγνοεῖν ὅτι τῇ πόλει πολλάκις οὕτως ἤδη μετεμέλησεν τῶν κρίσεων τῶν μετ' ὀργῆς καὶ μὴ μετ' ἐλέγχου γενομένων ὥστ' οὐ πολὺν χρόνον διαλιποῦσα παρὰ μὲν τῶν ἐξαπατησάντων δίκην λαβεῖν ἐπεθύμησεν, τοὺς δὲ διαβληθέντας ἡδέως ἂν εἶδεν ἄμεινον ἢ πρότερον πράττοντας.
Da ciò dovete guardarvi, perché non vi succeda nulla di simile e non abbiate a cadere in quelle colpe che rimproverereste agli altri. Penso che voi non ignorate che spesso la città già allora si è pentita dei giudizi pronunciati (dati) con ira e e risultati non con prove, tanto che a poca distanza di tempo desiderò punire quelli che l'avevano ingannata e che avrebbero avuto piacere di vedere i calunniati più prosperi di prima.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 3
δῆλον δ' ἐκεῖθεν: οἱ γὰρ ἐν ἀρχῇ περὶ τῶν φονικῶν ἐγκαλέσαντες, καὶ βουληθέντες μετὰ λόγου καὶ μὴ μετὰ βίας διαλύσασθαι τὰ πρὸς ἀλλήλους, ἐν τοῖς νόμοις τοῖς ἡμετέροις τὰς κρίσεις ἐποιήσαντο περὶ αὐτῶν.καὶ μὲν δὴ καὶ τῶν τεχνῶν τάς τε πρὸς τἀναγκαῖα τοῦ βίου χρησίμας καὶ τὰς πρὸς ἡδονὴν μεμηχανημένας, τὰς μὲν εὑροῦσα τὰς δὲ δοκιμάσασα χρῆσθαι τοῖς ἄλλοις παρέδωκεν.
Ma eccone la prova: infatti all'inizio quelli che intentarono cause di omicidio e vollero dirimere le loro controversie con la ragione e non con la violenza istituirono processi servendosi delle nostre leggi. E poi (la nostra città) diede in uso agli altri anche, tra le arti, sia quelle utili per le necessità della vita sia quelle escogitate per il piacere, inventando le une, approvando le altre.