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Φιλονίκει μὴ περὶ πάντων, ἀλλὰ περὶ ὧν κρατήσαντί σοι μέλλει συνοίσειν. Φαύλους ἡγοῦ μὴ τοὺς συμφερόντως ἡττωμένους, ἀλλὰ τοὺς μετὰ βλάβης περιγιγνομένους. Μεγαλόφρονας νόμιζε μὴ τοὺς μείζω περιβαλλομένους ὧν οἷοί τ' εἰσι κατασχεῖν, ἀλλὰ τοὺς καλῶν μὲν ἐφιεμένους, ἐξεργάζεσθαι δὲ δυναμένους οἷς ἂν ἐπιχειρῶσιν.
Non disputare in ogni occasione, ma solo quando, se avrai la meglio, te ne verrà un vantaggio. Stima da poco non coloro che sanno trarre beneficio dalla propria sconfitta, ma coloro che ricevono un danno dal proprio successo. Giudica magnanimi non coloro che abbracciano proggetti più grandi di quelli che possono attuare, ma coloro che hanno nobili aspirazioni e sono capaci di portare a termine ciò che intraprendono.
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Ζήλου μὴ τοὺς μεγίστην ἀρχὴν κτησαμένους, ἀλλὰ τοὺς ἄριστα τῇ παρούσῃ χρησαμένους, καὶ νόμιζε τελέως εὐδαιμονήσειν, οὐκ ἐὰν πάντων ἀνθρώπων μετὰ φόβων καὶ κινδύνων καὶ κακίας ἄρξῃς, ἀλλ' ἂν τοιοῦτος ὢν οἷον χρὴ καὶ πράττων ὥσπερ ἐν τῷ παρόντι μετρίων ἐπιθυμῇς καὶ μηδενὸς τούτων ἀτυχῇς.
Non invidiare chi ha conquistato un grandissimo potere, ma chi sa usare nel modo migliore quello che ha. Convinciti che sarai completamente felice, non se comanderai su tutto il mondo fra paure, pericoli e viltà, ma se, essendo quale devi essere e continuando ad agire come ora, avrai ambizioni moderate e riuscirai sempre a soddisfarle.
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εἰσί τινες οἳ δυσκόλως ἔχουσι πρὸς τοὺς λόγους καὶ διαμέμφονται τοὺς φιλοσοφοῦντας, καί φασιν αὐτοὺς οὐκ ἀρετῆς ἀλλὰ πλεονεξίας ἕνεκα ποιεῖσθαι τὰς τοιαύτας διατριβάς. ἡδέως ἂν οὖν πυθοίμην τῶν οὕτω διακειμένων, διὰ τί τοὺς μὲν εὖ λέγειν ἐπιθυμοῦντας ψέγουσι, τοὺς δ’ ὀρθῶς πράττειν βουλομένους ἐπαινοῦσιν· εἰ γὰρ αἱ πλεονεξίαι λυποῦσιν αὐτούς, πλείους καὶ μείζους ἐκ τῶν ἔργων ἢ τῶν λόγων εὑρήσομεν γιγνομένας. ἔπειτα κἀκεῖν’ ἄτοπον εἰ λέληθεν αὐτούς, ὅτι τὰ περὶ τοὺς θεοὺς εὐσεβοῦμεν καὶ τὴν δικαιοσύνην ἀσκοῦμεν καὶ τὰς ἄλλας ἀρετὰς ἐπιτηδεύομεν οὐχ ἵνα τῶν ἄλλων ἔλαττον ἔχωμεν, ἀλλ’ ὅπως ἂν ὡς μετὰ πλείστων ἀγαθῶν τὸν βίον διάγωμεν. ὥστ’ οὐ κατηγορητέον τῶν πραγμάτων τούτων ἐστί, δι’ ὧν ἄν τις μετ’ ἀρετῆς πλεονεκτήσειεν, ἀλλὰ τῶν ἀνθρώπων τῶν περὶ τὰς πράξεις ἐξαμαρτανόντων ἢ τοῖς λόγοις ἐξαπατώντων καὶ μὴ δικαίως χρωμένων αὐτοῖς.
Ci sono alcuni che sono mal disposti verso l'eloquenza e biasimano quelli che praticano la filosofia e dicono che essi si dedicano a tali studi non per amore della virtù ma per avidità di lucro. Volentieri domanderei a coloro che sono su questa posizione perché biasimano chi è desideroso di parlar bene, mentre lodano chi vuole agire onestamente. Se sono i profitti materiali a urtarli, troveremo che sono più numerosi e più grandi quelli provenienti dalle azioni che dalle parole. C'è poi quest'altra stranezza: sfugge loro che, se siamo pii verso gli dèi, se osserviamo la giustizia, se pratichiamo le altre virtù, lo facciamo non per avere meno degli altri ma perché la nostra vita passi fra quanti più agi è possibile. Perciò non c'è da condannare quei mezzi con i quali si può avere più degli altri senza allontanarsi dalla virtù, bensì quegli uomini che agiscono in modo colpevole o cercano di ingannare con le parole e non fanno giustamente uso dell'eloquenza.
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ἔπειτα κἀκεῖν’ ἄτοπον εἰ λέληθεν αὐτούς, ὅτι τὰ περὶ τοὺς θεοὺς εὐσεβοῦμεν καὶ τὴν δικαιοσύνην ἀσκοῦμεν καὶ τὰς ἄλλας ἀρετὰς ἐπιτηδεύομεν οὐχ ἵνα τῶν ἄλλων ἔλαττον ἔχωμεν, ἀλλ’ ὅπως ἂν ὡς μετὰ πλείστων ἀγαθῶν τὸν βίον διάγωμεν. ὥστ’ οὐ κατηγορητέον τῶν πραγμάτων τούτων ἐστί, δι’ ὧν ἄν τις μετ’ ἀρετῆς πλεονεκτήσειεν, ἀλλὰ τῶν ἀνθρώπων τῶν περὶ τὰς πράξεις ἐξαμαρτανόντων ἢ τοῖς λόγοις ἐξαπατώντων καὶ μὴ δικαίως χρωμένων αὐτοῖς.
C'è poi quest'altra stranezza: sfugge loro che, se siamo pii verso gli dèi, se osserviamo la giustizia, se pratichiamo le altre virtù, lo facciamo non per avere meno degli altri ma perché la nostra vita passi fra quanti più agi è possibile. Perciò non c'è da condannare quei mezzi con i quali si può avere più degli altri senza allontanarsi dalla virtù, bensì quegli uomini che agiscono in modo colpevole o cercano di ingannare con le parole e non fanno un giusto uso dell'eloquenza.
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εἰσί τινες οἳ δυσκόλως ἔχουσι πρὸς τοὺς λόγους καὶ διαμέμφονται τοὺς φιλοσοφοῦντας, καί φασιν αὐτοὺς οὐκ ἀρετῆς ἀλλὰ πλεονεξίας ἕνεκα ποιεῖσθαι τὰς τοιαύτας διατριβάς. ἡδέως ἂν οὖν πυθοίμην τῶν οὕτω διακειμένων, διὰ τί τοὺς μὲν εὖ λέγειν ἐπιθυμοῦντας ψέγουσι, τοὺς δ’ ὀρθῶς πράττειν βουλομένους ἐπαινοῦσιν· εἰ γὰρ αἱ πλεονεξίαι λυποῦσιν αὐτούς, πλείους καὶ μείζους ἐκ τῶν ἔργων ἢ τῶν λόγων εὑρήσομεν γιγνομένας.
Ci sono alcuni che sono mal disposti verso l'eloquenza e biasimano quelli che praticano la filosofia e dicono che essi si dedicano a tali studi non per amore della virtù ma per avidità di lucro. Volentieri domanderei a coloro che sono su questa posizione perché biasimano chi è desideroso di parlar bene, mentre lodano chi vuole agire onestamente. Se sono i profitti materiali a urtarli, troveremo che sono più numerosi e più grandi quelli provenienti dalle azioni che dalle parole.