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Την δε φυσιν (εμου οιδα)πρὸς μὲν τὰς πράξεις ἀῤῥωστοτέραν καὶ μαλακωτέραν οὖσαν τοῦ δέοντος, πρὸς δὲ τοὺς λόγους οὔτε τελείαν οὔτε πανταχῇ χρησίμην, ἀλλὰ δοξάσαι μὲν περὶ ἑκάστου τὴν ἀλήθειαν μᾶλλον δυναμένην τῶν εἰδέναι φασκόντων, εἰπεῖν δὲ περὶ τῶν αὐτῶν τούτων ἐν συλλόγῳ πολλῶν ἀνθρώπων ἁπασῶν ὡς ἔπος εἰπεῖν ἀπολελειμμένην. οὕτω γὰρ ἐνδεὴς ἀμφοτέρων ἐγενόμην τῶν μεγίστην δύναμιν ἐχόντων παρ' ἡμῖν, φωνῆς ἱκανῆς καὶ τόλμης, ὡς οὐκ οἶδ' εἴ τις ἄλλος τῶν πολιτῶν οὐ μὴν ἐπὶ τούτοις ἀθυμήσας περιεῖδον ἐμαυτὸν ἄδοξον οὐδ' ἀφανῆ παντάπασι γενόμενον, ἀλλ' ἐπειδὴ τοῦ πολιτεύεσθαι διήμαρτον, ἐπὶ τὸ φιλοσοφεῖν καὶ πονεῖν καὶ γράφειν ἃ διανοηθείην κατέφυγον, οὐ περὶ μικρῶν τὴν προαίρεσιν ποιούμενος οὐδὲ περὶ τῶν ἰδίων συμβολαίων οὐδὲ περὶ ὧν ἄλλοι τινὲς ληροῦσιν, ἀλλὰ περὶ τῶν Ἐλληνικῶν καὶ βασιλικῶν καὶ πολιτικῶν πραγμάτων.
Sapevo che per indole ero troppo debole e fragile per l'azione, imperfetto e non del tutto abile per i discorsi ma in grado di formulare in ciascuna circostanza un'opinione su quelle che per me era la verità più di quelli che si vantano di conoscerla anche se inferiore a tutti nel parlare di questi stessi argomenti davanti a un contesto di molte persone. Infatti io sono nato così sprovvisto delle qualità che hanno presso di noi la massima importanza, una voce robusta e l'ardire, come penso, nessun altro dei mie concittadini. Tuttavia non mi sono perso di coraggio né per questo né mi rassegnai a rimanere senza gloria o completamente oscuro, ma poiché ero fallito nella vita politica mi sono rifugiato nella filosofia, nel lavoro, nello scrivere il frutto delle mie riflessioni, facendo cadere la mia scelta non su argomenti di poco conto o inerenti interessi privati o su cui certi altri ciarlano a vuoto, ma su temi riguardanti i greci, i re e i fatti politici.
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Ἅπαντες μὲν εἰώθασιν οἱ παριόντες ἐνθάδε ταῦτα μέγιστα φάσκειν εἶναι καὶ μάλιστα σπουδῆς ἄξια τῇ πόλει, περὶ ὧν ἂν αὐτοὶ μέλλωσι συμβουλεύσειν· οὐ μὴν ἀλλ' εἰ καὶ περὶ ἄλλων τινῶν πραγμάτων ἥρμοσε τοιαῦτα προειπεῖν, δοκεῖ μοι πρέπειν καὶ περὶ τῶν νῦν παρόντων ἐντεῦθεν ποιήσασθαι τὴν ἀρχήν. Ἥκομεν γὰρ ἐκκλησιάσοντες περὶ πολέμου καὶ εἰρήνης, ἃ μεγίστην ἔχει δύναμιν ἐν τῷ βίῳ τῷ τῶν ἀνθρώπων, καὶ περὶ ὧν ἀνάγκη τοὺς ὀρθῶς βουλευομένους ἄμεινον τῶν ἄλλων πράττειν. Τὸ μὲν οὖν μέγεθος, ὑπὲρ ὧν συνεληλύθαμεν, τηλικοῦτόν ἐστιν.
Tutti qui gli oratori (sul vocabolario: οἱ παριόντες = gli oratori dal verbo πάρειμι) sono abituati ad iniziare i loro discorsi premettendo che gli argomenti che stanno per trattare sono della massima importanza e gravità per la città; tuttavia, se questo tipo di esordio (lett. tali cose) si è già adattato in passato anche ad altri argomenti, a me sembra giusto più che mai usarlo in rapporto ai fatti attuali. Siamo in effetti riuniti qui per deliberare sulla pace o sulla guerra, le quali cose hanno la il massimo potere nella vita degli uomini e che comportano la necessità di ben decidere volendo ottenere il meglio. E' dunque della massima importanza che noi ci siamo riuniti per queste cose.
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Αρχικος ειναι βουλου μη χαλεποτητι μηδε τω σφοδρα κολαζειν ..... μηδενος τουτων ατυχης.
Non voler affermare la tua autorità con la durezza e col rigore dei castighi, ma facendo sentire a tutti la tua superiorità della tua intelligenza e persuadendoli che sai provvedere al loro benessere meglio di loro. Sii bellicoso nella conoscenza e nei preparativi della guerra, ma pacifico nel non cercare ingiusti vantaggi. Comportati con gli Stati più deboli come vorresti che i più forti si comportassero con te. Non disputare in ogni occasione, ma solo quando, se avrai la meglio, te ne verrà un vantaggio. Stima da poco non coloro che sanno trarre beneficio dalla propria sconfitta, ma coloro che ricevono un danno dal proprio successo. Giudica magnanimi non coloro che abbracciano proggetti più grandi di quelli che possono attuare, ma coloro che hanno nobili aspirazioni e sono capaci di portare a termine ciò che intraprendono. Non invidiare chi ha conquistato un grandissimo potere, ma chi sa usare nel modo migliore quello che ha. Convinciti che sarai completamente felice, non se comanderai su tutto il mondo fra paure, pericoli e viltà, ma se, essendo quale devi essere e continuando ad agire come ora, avrai ambizioni moderate e riuscirai sempre a soddisfarle.
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Οἱ γὰρ τὸ πρῶτον ἐπιβουλεύσαντες τῷ δήμῳ καὶ καταστήσαντες τοὺς τετρακοσίους, ἐπειδὴ παρακαλούμενος ὁ πατὴρ οὐκ ἤθελεν γενέσθαι μετ' αὐτῶν, ὁρῶντες αὐτὸν καὶ πρὸς τὰς πράξεις ἐρρωμένως ἔχοντα καὶ πρὸς τὸ πλῆθος πιστῶς διακείμενον, οὐχ ἡγοῦντ' οὐδὲν οἷοί τ' εἶναι κινεῖν τῶν καθεστώτων, πρὶν ἐκποδὼν ἐκεῖνος αὐτοῖς γένοιτο. Εἰδότες δὲ τὴν πόλιν τῶν μὲν περὶ τοὺς θεοὺς μάλιστ' ἂν ὀργισθεῖσαν, εἴ τις εἰς τὰ μυστήρια φαίνοιτ' ἐξαμαρτάνων, τῶν δ' ἄλλων εἴ τις τολμῴη τὸν δῆμον καταλύειν, ἀμφοτέρας ταύτας συνθέντες τὰς αἰτίας εἰσήγγελλον εἰς τὴν βουλὴν, λέγοντες ὡς ὁ πατὴρ μὲν συνάγοι τὴν ἑταιρείαν ἐπὶ νεωτέροις πράγμασιν, οὗτοι δ' ἐν τῇ Πουλυτίωνος οἰκίᾳ συνδειπνοῦντες τὰ μυστήρια ποιήσειαν. Ὀρθῆς δὲ τῆς πόλεως γενομένης διὰ τὸ μέγεθος τῶν αἰτιῶν καὶ διὰ ταχέων συλλεγείσης ἐκκλησίας οὕτω σαφῶς ἐπέδειξεν αὐτοὺς ψευδομένους ὥστε παρὰ μὲν τῶν κατηγόρων ἡδέως ἂν ὁ δῆμος δίκην ἔλαβεν, τὸν δ' εἰς Σικελίαν στρατηγὸν ἐχειροτόνησεν. Μετὰ δὲ ταῦθ' ὁ μὲν ἐξέπλευσεν ὡς ἀπηλλαγμένος ἤδη τῆς διαβολῆς, οἱ δὲ συστήσαντες τὴν βουλὴν καὶ τοὺς ῥήτορας ὑφ' αὑτοῖς ποιησάμενοι πάλιν ἤγειρον τὸ πρᾶγμα καὶ μηνυτὰς εἰσέπεμπον. Καὶ τί δεῖ μακρολογεῖν; Οὐ γὰρ πρότερον ἐπαύσαντο, πρὶν τόν τε πατέρ' ἐκ τοῦ στρατοπέδου μετεπέμψαντο καὶ τῶν φίλων αὐτοῦ τοὺς μὲν ἀπέκτειναν, τοὺς δ' ἐκ τῆς πόλεως ἐξέβαλον.
Infatti coloro, i quali prima congiurarono contro il popolo, e stabilirono i Quattrocento poiché avendo invitato il padre non volle unirsi a loro vedendo che egli agiva con forza negli affari e con il popolo si comportava fedelmente, reputarono che nulla avrebbero potuto muovere delle cose stabilite se prima non se lo fossero levato dai piedi. Ora siccome essi sapevano che la città nelle cose spettanti agli dei sommamente si adiravano se avessero visto che qualcuno peccasse contro i misteri e nel rimanente se qualcuno ardisse sciogliere lo stato popolare; ponenendo insieme ambedue questi capi d'accusa lo denunziarono al senato dicendo che mio padre raggruppava gli amici per cose nuove e che gli stessi cenando di brigata in casa di Polizione celebravano i misteri. Sollevata quindi la città per la grandezza dei delitti, e convocata in fretta l'adunanza. si dimostrò così evidentemente che essi mentivano che il popolo prese volentieri vendetta degli accusatori e spedì lui comandante nella Sicilia. Poi egli passò il mare come già fosse libero dalla calunnia, ma costoro avendo stimolato il senato e resi suoi gli oratori, suscitarono di nuovo l'affare ed introdussero i delatori. E che fa egli dopo il ragionar più a lungo? infatti non prima si calmarono che avessero dall'esercito richiamato il padre e dei suoi amici altri ne uccisero, altri della città ne cacciarono.
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τὴν μὲν οὖν ἡμετέραν πόλιν ῥᾴδιον ἐπὶ ταῦτα προαγαγεῖν, Λακεδαιμόνιοι δὲ νῦν μὲν ἔτι δυσπείστως ἔχουσι: παρειλήφασι γὰρ ψευδῆ λόγον, ὡς ἔστιν αὐτοῖς ἡγεῖσθαι πάτριον: ἢν δ' ἐπιδείξῃ τις αὐτοῖς ταύτην τὴν τιμὴν ἡμετέραν οὖσαν μᾶλλον ἢ 'κείνων, τάχ' ἂν ἐάσαντες τὸ διακριβοῦσθαι περὶ τούτων ἐπὶ τὸ συμφέρον ἔλθοιεν. ἐχρῆν μὲν οὖν καὶ τοὺς ἄλλους ἐντεῦθεν ἄρχεσθαι καὶ μὴ πρότερον περὶ τῶν ὁμολογουμένων συμβουλεύειν, πρὶν περὶ τῶν ἀμφισβητουμένων ἡμᾶς ἐδίδαξαν: ἐμοὶ δ' οὖν ἀμφοτέρων ἕνεκα προσήκει περὶ ταῦτα ποιήσασθαι τὴν πλείστην διατριβήν, μάλιστα μὲν ἵνα προὔργου τι γένηται καὶ παυσάμενοι τῆς πρὸς ἡμᾶς αὐτοὺς φιλονικίας κοινῇ τοῖς βαρβάροις πολεμήσωμεν, εἰ δὲ τοῦτ' ἐστὶν ἀδύνατον, ἵνα δηλώσω τοὺς ἐμποδὼν ὄντας τῇ τῶν Ἑλλήνων εὐδαιμονία, καὶ πᾶσι γένηται φανερὸν ὅτι καὶ πρότερον ἡ πόλις ἡμῶν δικαίως τῆς θαλάττης ἦρξε καὶ νῦν οὐκ ἀδίκως ἀμφισβητεῖ τῆς ἡγεμονίας.
La nostra città può essere indotta facilmente a ciò ma ora gli spartani sono ancora increduli; infatti ereditarono l'idea falsa, cioè che è per loro costume tradizionale comandare; però qualcuno dimostrasse loro che questo onore è più nostro che loro, forse avendo smesso di discutere riguardo questa cosa minuziosamente giungerebbero al bene comune, ciò che è utile. Ora bisognava che anche gli altri incominciassero da li e che dessero dei consigli sulle cose che sono consentite non prima che ci abbiano spiegato riguardo le cose contestate; ora mi conviene riguardo queste cose realizzare un lunghissimo discorso per entrambi (i motivi), soprattutto affinché ci sia qualche vantaggio e cessando la discordia tra di noi facciamo guerra insieme contro i barbari, se invece questo è impossibile, affinché io mostri coloro che sono d'ostacolo alla prosperità dei greci e affinché sia chiaro a tutti che in passato la nostra città comanda giustamente il mare e ora non ingiustamente ne contesta l'egemonia.