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Καίτοι πῶς οὐκ ἄφρονας εἶναι χρὴ νομίζειν τοὺς τὰς δυνάμεις ἐν ταῖς ὁμολογουμέναις τῶν τεχνῶν οὐκ ἐνούσας, ταύτας ἀπαιτεῖν τολμῶντας παρὰ ταύτης ἣν οὐκ εἶναί φασιν, καὶ πλείους τὰς ὠφελείας ἀξιοῦντας γίγνεσθαι παρὰ τῆς ἀπιστουμένης ὑφ' αὑτῶν ἢ παρὰ τῶν ἀκριβῶς εὑρῆσθαι δοκουσῶν;
Χρὴ δὲ τοὺς νοῦν ἔχοντας οὐκ ἀνωμάλως ποιεῖσθαι τὰς κρίσεις περὶ τῶν ὁμοίων πραγμάτων, οὐδ' ἀποδοκιμάζειν τὴν παιδείαν τὴν ταὐτὰ ταῖς πλείσταις τῶν τεχνῶν ἀπεργαζομένην. Τίς γὰρ οὐκ οἶδεν ὑμῶν πολλοὺς τῶν ὑπὸ τοῖς σοφισταῖς γενομένων οὐ φενακισθέντας οὐδ' οὕτω διατεθέντας ὡς οὗτοι λέγουσιν,
ἀλλὰ τοὺς μὲν αὐτῶν ἱκανοὺς ἀγωνιστὰς ἀποτελεσθέντας, τοὺς δὲ παιδεύειν ἑτέρους δυνηθέντας, ὅσοι δ' αὐτῶν ἰδιωτεύειν ἐβουλήθησαν, ἔν τε ταῖς ὁμιλίαις χαριεστέρους ὄντας ἢ πρότερον ἦσαν, τῶν τε λόγων κριτὰς καὶ συμβούλους ἀκριβεστέρους τῶν πλείστων γεγενημένους; Ὥστε πῶς χρὴ τῆς τοιαύτης διατριβῆς καταφρονεῖν τῆς τοὺς κεχρημένους αὐτῇ τοιούτους παρασκευάζειν δυναμένης;
Ἀλλὰ μὴν καὶ τόδε πάντες ἂν ὁμολογήσειαν, ὅτι τούτους τεχνικωτάτους εἶναι νομίζομεν ἐπὶ πασῶν τῶν τεχνῶν καὶ χειρουργιῶν, οἵτινες ἂν τοὺς μαθητὰς ὡς οἷόν θ' ὁμοιοτάτους ἐργάτας ἀλλήλοις ἀποδείξωσιν. Τῇ τοίνυν φιλοσοφίᾳ φανήσεται καὶ τοῦτο συμβεβηκός.
202 - Certo, com’è possibile non considerare pazzi quelli che hanno il coraggio di reclamare proprio queste facoltà che non ci sono (secondo loro) all’interno delle arti convenzionali a questo metodo che dicono che non esiste, e che ritengono che derivino più vantaggi dall’arte nella quale essi non hanno alcuna fiducia che da quei (metodi) che hanno la fama di essere frutto di accurata ricerca?
203 - È necessario che coloro che sono assennati non pronuncino il loro giudizio in maniera incoerente riguardo ad argomenti simili, né disapprovino quella forma di educazione che ottiene gli stessi risultati rispetto alla maggior parte dei metodi di insegnamento. Chi infatti non sa che molti tra di voi, di quelli usciti dalle scuole dei sofisti, non sono stati raggirati, né si trovano nella condizione descritta da costoro (come costoro),
204 - ma alcuni di questi sono diventati abili professionisti, altri hanno la possibilità di educare altri, e quanti di loro hanno preferito condurre un’esistenza da privato cittadino, in compagnia sono più socievoli di quanto non fossero prima, e sono divenuti giudici delle parole e consiglieri più acuti rispetto alla maggioranza delle persone?
205 - Ma di sicuro anche su questo punto tutti potrebbero essere d’accordo, che riteniamo i più esperti nelle diverse discipline e attività manuali sono coloro che dimostrano che i loro allievi sono lavoratori dalle qualità il più possibile omogenee rispetto agli altri. Orbene, grazie a questa forma di educazione alla parola (filosophia) apparirà evidente che si è verificato anche questo.
Opera integrale Antidosis di Isocrate testo greco e traduzione qui
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οἱ περὶ τὰ Περσικὰ γενόμενοι σχόντες οὐχ ὁμοίως τοῖς λῃσταῖς ἐβίωσαν, τοτὲ μὲν πλείω τῶν ἱκανῶν ἔχοντες, τοτὲ δ' ἐν σιτοδείαις καὶ πολιορκίαις καὶ τοῖς μεγίστοις κακοῖς καθεστῶτες, ἀλλὰ περὶ μὲν τὴν τροφὴν τὴν καθ' ἡμέραν οὔτ' ἐν ἐνδείαις οὔτ' ἐν ὑπερβολαῖς, ὄντες, ἐπὶ δὲ τῇ τῆς πολιτείας δικαιοσύνῃ καὶ ταῖς ἀρεταῖς ταῖς αὑτῶν φιλοτιμούμενοι καὶ τὸν βίον ἥδιον τῶν ἄλλων διάγοντες. Ὧν ἀμελήσαντες οἱ γενόμενοι μετ' ἐκείνους οὐκ ἄρχειν ἀλλὰ τυραννεῖν ἐπεθύμησαν, ἃ δοκεῖ μὲν τὴν αὐτὴν ἔχειν δύναμιν, πλεῖστον δ' ἀλλήλων κεχώρισται· τῶν μὲν γὰρ ἀρχόντων ἔργον ἐστὶ τοὺς ἀρχομένους ταῖς αὑτῶν ἐπιμελείαις ποιεῖν εὐδαιμονεστέρους, τοῖς δὲ τυράννοις ἔθος καθέστηκε τοῖς τῶν ἄλλων πόνοις καὶ κακοῖς αὑτοῖς ἡδονὰς παρασκευάζειν. Ἀνάγκη δὲ τοὺς τοιούτοις ἔργοις ἐπιχειροῦντας τυραννικαῖς καὶ ταῖς συμφοραῖς περιπίπτειν, καὶ τοιαῦτα πάσχειν οἷά περ ἂν καὶ τοὺς ἄλλους δράσωσιν.
Coloro che furono al tempo delle (lett. cose) guerre persiane, non vissero come (allo stesso modo, ugualmente) i pirati, ora avendo più di quello che bisogna, ora trovandosi in penurie ed in assedi ed in grandissimi mali, ma poiché avevano quotidiano alimento, non essendo né in bisogno né in sovrabbondanza, gloriandosi della giustizia della repubblica e delle proprie virtù e così passando ancor più degli altri dolcemente la vita. Le quali cose trascurando quelli che vennero dopo di essi, aspiravano non a governare ma a tiranneggiare: le quali due voci pare bensì che abbiano la stessa forza ma sono tra loro diversissime. Infatti una è compito di quelli che governano, rendere i sudditi più felici con le loro cure mentre fu abitudine dei tiranni con le fatiche e i mali degli altri procurare godimenti a se stessi. Ora è necessario che quelli, i quali pongono mano a siffatte azioni che cadano in tiranniche sciagure e soffrano cose tali, quali hanno fatto agli altri. Ora è necessario che coloro che compiono siffatte azionicadano in tiranniche sciagure e soffrano cose tali, quali hanno fatto agli altri.
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Διο και τον γραψαντα περι της Ελενης επαινω μαλιστα των ευ λεγειν τι βουληθεντων, οτι περι τοιαυτης εμνησθη γυναικος η και τω γενει .... πειρασομαι περι αυτης ταυτης ειπειν, παραλιπων απαντα τα τοις αλλοις ειρημενα.
Anche per questo io elogio moltissimo colui che scrisse riguardo ad Elena fra coloro che vollero raccontare bene qualcosa perché fece menzione di tale donna, la quale si era distinta molto sia per la stirpe sia per la bellezza e per la buona fama. Tuttavia questa non piccola cosa gli sfuggì: infatti egli dice di aver scritto un encomio su di lei, ma si è trovato a pronunciare un'apologia per le cose che sono state fatte da lei. Il discorso non è fatto delle medesime forme, né riguardo alle medesime azioni, ma è tutto il contrario; infatti conviene da una parte parlare in difesa di coloro che hanno la accusa di commettere ingiustizia, ma dall'altra conviene elogiare quelli che si distinguono per qualcosa di buono. Affinché non sembri che io faccia la cosa più facile, cioè riproverare gli altri senza dare prova di nessuna delle mie cose stesse, tenterò di parlare riguardo a lei stessa, tralasciando tutte queste cose che sono state dette dagli altri.
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Μιμου τα των βασιλεων ηθη και διωκε τα εκειινων επιτηδευματα· δοξεις γαρ ζηλουν αυτους, ωστε σοι συμβησεται παρα τε τω πληθει μαλλον ευδοκιμειν .... Μηδενι πονηρω πραγματι μητε παριστασο μητε συνγορει· δοξεεις γαρ και αυτος πονηρος ειναι
Imita i comportamenti dei re e segui le loro abitudini: ti parrà opportuno infatti imitarli in modo che ti succederà di essere stimato di più dalla moltitudine ed ottenere la benevolenza presso di loro piuttosto solida. Rispetta anche le leggi date dai re, ritieni senza dubbio il loro modo di vita una regola assai dura. Infatti, come bisogna che colui che è governato in una democrazia rispetti la massa, così bisogna anche che colui che è amministrato in una monarchia ammiri il re. Una volta al potere, non servirti al governo di alcun malvagio: infatti, ti daranno le responsabilità di ciò che quello (ovvero il malvagio) potrebbe sbagliare. Allontanati dai pubblici affari per non essere più ricco ma più famoso: la lode che arriva dalla massa è, infatti, più importante di molte ricchezze. Non arrivare a nessuna azione malvagia né approvala: infatti, (sott. se la farai) sembrerai esser anche tu un malvagio.
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Περι πλειονος ποιου δοξαν καλην η πλουτον μεγαν τοις παισιν καταλιπειν· ο μεν γαρ θνητος, η δ'αθανατος και δοξη ... αι γαρ μετριοτητες μαλλον εν ταις ενδειαις η ταις υπερβολαις ενεισιν.
Περὶ πλείονος ποιοῦ δόξαν καλὴν ἢ πλοῦτον μέγαν τοῖς παισὶν καταλιπεῖν· ὁ μὲν γὰρ θνητὸς, ἡ δ' ἀθάνατος, καὶ δόξῃ μὲν χρήματα κτητὰ, δόξα δὲ χρημάτων οὐκ ὠνητὴ, καὶ τὰ μὲν καὶ φαύλοις παραγίγνεται, τὴν δ' οὐχ οἷόν τ' ἀλλ' ἢ τοὺς διενεγκόντας κτήσασθαι. Τρύφα μὲν ἐν ταῖς ἐσθῆσι καὶ τοῖς περὶ τὸ σῶμα κόσμοις, καρτέρει δ' ὡς χρὴ τοὺς βασιλεύοντας ἐν τοῖς ἄλλοις ἐπιτηδεύμασιν, ἵν' οἱ μὲν ὁρῶντες διὰ τὴν ὄψιν ἄξιόν σε τῆς ἀρχῆς εἶναι νομίζωσιν, οἱ δὲ συνόντες διὰ τὴν τῆς ψυχῆς ῥώμην τὴν αὐτὴν ἐκείνοις γνώμην ἔχωσιν. Ἐπισκόπει τοὺς λόγους ἀεὶ τοὺς σαυτοῦ καὶ τὰς πράξεις, ἵν' ὡς ἐλαχίστοις ἁμαρτήμασιν περιπίπτῃς. Κράτιστον μὲν γὰρ τῆς ἀκμῆς τῶν καιρῶν τυγχάνειν, ἐπειδὴ δὲ δυσκαταμαθήτως ἔχουσιν, ἐλλείπειν αἱροῦ καὶ μὴ πλεονάζειν· αἱ γὰρ μετριότητες μᾶλλον ἐν ταῖς ἐνδείαις ἢ ταῖς ὑπερβολαῖς ἔνεισιν.
Tieni in maggior conto di lasciare ai figli una buona fama piuttosto che una grande ricchezza; l'una è infatti mortale, l'altra immortale, e le ricchezze si possono acquisire con la fama, ma la fama non è acquistabile con le ricchezze. e le une (= le ricchezze) possono averle anche i vili, invece l’altra non (è) possibile che la possiedano se non quelli superiori (agli altri). Sii raffinato nei vestiti e negli ornamenti della tua persona, ma sii moderato nelle altre abitudini come conviene (che siano) i re, affinché quelli che (ti) vedono, grazie allo spettacolo (che offri) giudichino che tu sei degno del comando e quelli che vivono con te abbiamo la stessa opinione di quelli, grazie alla tua forza morale. Esamina sempre le tue stesse parole e le tue azioni, per non cadere, quanto è più possibile, negli errori. E’ preferibile infatti raggiungere il culmine delle opportunità e quando (queste) sono difficili da capire scegli sempre di difettare anzichè essere eccessivo. Infatti la moderazione è più possibile nelle necessità che nelle esagerazioni