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Romani feminas quae uno contentae matrimonio fuerant corona...
I Romani celebravano le donne che erano state soddisfatte di un unico matrimonio con la corona della pudicizia: credevano, infatti, che l'esperienza di molti matrimoni fosse una prova di intemperanza. Alcun ripudio tra moglie e marito si verificò fino al centocinquantesimo anno dalla fondazione di Roma. Per primo Spurio Carvilio ripudiò la moglie, a causa della sterilità. E costui, sebbene sembrasse spinto da una motivazione accettabile, tuttavia non fu esente da critica, perché si riteneva che neppure il desiderio di figli avrebbe dovuto essere anteposto alla fedeltà coniugale.
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Galli in Italiam veniunt Romanos apud fluvium Alliam vincunt et statim...
I Galli arrivano in Italia, presso il fiume Allia sconfiggono i Romani, ed immediatamente conquistano Roma. Per questo motivo, i Romani si ritirano sul Campidoglio; i Galli assediano per lungo tempo la cittadella, i Romani resistono impavidi, ma sono privi di armi e di cibarie. A quel punto i Galli smettono l'assedio, ma chiedono una grande quantità d'oro: i Romani mettono l'oro sopra una bilancia, ma Furio Camillo giunge per primo in soccorso di Roma, toglie l'oro dalla bilancia, e, con il dito, indica ai Romani i templi, i figli, la patria, il suolo e grida: I Romani difenderanno Roma per mezzo del ferro e non per mezzo dell'oro! I Romani combattono valorosi e solerti, e allontanano i Galli. Camillo, per mezzo delle sue imprese, dà gloria alla patria, e (si) guadagna una fama eterna.
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Post hunc Ancus Marcius, Numae ex filia nepos, suscepit imperium. Contra...
Dopo di lui (Tullo Ostilio), prese il potere Anco Marzio, nipote di Numa per parte di figlia. Lottò contro i Latini, aggiunse alla città il colle Aventino e il Gianicolo, fondò una città sul mare a sedici miglia dalla città di Roma, presso la foce del Tevere. Dopo che il re era morto per una malattia, Tarquinio Prisco ricevette il regno. Questi raddoppiò il numero dei senatori, fece costruire un circo a Roma, istituì i Ludi Romani, che sono ancora in uso ai nostri tempi. (Soggetto: Egli, Tarquinio Prisco) Costruì le mura e le cloache, avviò la costruzione del tempio sul Campidoglio. Dopo trentasette anni di governo fu ucciso per mano dei figli di Anco Marzio, quel re a cui lui stesso era succeduto.
Versione tratta da: Eutropio
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Disciplinae liberalium artium septem sunt. Prima grammatica est...
Le materie delle arti liberali sono sette. La grammatica è la prima, poiché è il fondamento di tutte le arti. Seconda (è) la retorica, poiché, per l'eleganza e la ricchezza della sua eloquenza, è giudicata enormemente necessaria nelle questioni civili. Terza (è) la dialettica, poiché separa le cose vere dalle false. La quarta è l'aritmetica, poiché le relazioni dei numeri e le divisioni sono utili. Quinta (è) la musica, poiché, grazie alle canzoni e ai canti, gli alunni imparano molte cose. La sesta è chiamata "geometria", poiché comprende le misure e le dimensioni della terra. Settima (è) l'astronomia, poiché racchiude la legge degli astri.
Versione tratta da: Isidoro di Siviglia
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Poeta agricolae villam magnam visitat. Agricola in stabulis...
Un poeta visita la grande fattoria di un agricoltore. L'agricoltore ha nelle stalle molte caprette, e pianta ulivi e vigne. Nelle aie ci sono la galline e le colombe. La terra genera le verdure e offre abbondanza di spighe. La vita dell'agricoltore è felice, perché egli può sempre riposarsi all'ombra dei boschi. Al contrario, il poeta trascorre la vita nelle corti dei potenti, piene di discordie e di lusinghe, e il suo animo è sempre pieno d'invidia. L'agricoltore esclama: La mia vita è infelice! Spesso ci sono epidemie che colpiscono le caprette. Spesso la mancanza di acqua (lett. : "di acque") inaridisce la terra. I lavori non producono ricchezza, e la nostra vita è costantemente dedita alla fatica. Migliore è la vita del poeta! Infatti il poeta è sotto la tutela delle Muse, e sempre vive nelle grandi regge, e poi nel banchetto ci sono molti poeti che rallegrano i convitati. Ma il poeta risponde: Questo è vero. Forse il marinaio ha una vita serena. Il saggio contadino risponde: i marinai sono famosi per audacia e abilità. Il commercio procura loro molta ricchezza: ma la loro vita è piena di tribolazioni. Di tanto in tanto le tempeste fracassano le piccole imbarcazioni e i marinai perdono la vita.