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Olim rusticus quidam in urbem ivit, quia amicos ad cenam invitaverat et dapes …
Un giorno un tale, campagnolo, si recò a Roma, poiché aveva invitato degli amici a cena e voleva mettere in tavola vivande sufficientemente abbondanti. A Roma, egli entrò in una bottega, dalle pareti della quale pendevano pecore, e maiali e buoi. Lì si avvicinò al bottegaio e comprò un prosciutto di bue. Quindi voleva sapere in che modo viene cotta quella carne. Egli scrisse diligentemente su un foglio le indicazioni che il bottegaio illustrò. Poi nascose il foglio in una tasca del mantello, uscì dalla bottega e, reggendo la carne con la mano, cominciò ad avanzare sulla strada. Mentre egli ritornava, un cane, attratto dall'odore della carne, gli andò incontro, all'improvviso gli strappò la carne dalla mano, e rapidamente scomparve dalla vista di lui. A quel punto lo sciocco, con una grande risata, tirò fuori il foglio dalla tasca e disse a quello: Di certo questo non ti gioverà per niente: infatti tu hai la carne, ma, dato che non conosci la maniera di cuocerla, non la potrai cuocere!
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Aristides, qui adeo excellebat abstinentia, ut unus illis temporibus iustus sit appellatus …
Aristide, il quale, in fatto di temperanza, eccelleva al punto che lui solo, in quei tempi, venne chiamato "Il Giusto", venne accusato di tradimento con un'enfasi tanto rabbiosa, che il popolo lo condannò all'esilio. Ma dopo che era stato esiliato, Aristide vene richiamato in patria per ordine del popolo, e stette a capo degli Ateniesi nella battaglia presso Platea. Egli medesimo, da estremamente vecchio, morì in una povertà tanto profonda che non lasciò assolutamente nulla.
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Decimae legionis adventu tanta commutatio fuit ut nostri, etiam qui …
Grazie all'arrivo della decima legione, ci fu un rivolgimento tanto profondo che i nostri, anche coloro che si erano accasciati a causa delle ferite, ristabilirono la battaglia. A quel punto, i soldati addetti al trasporto delle vettovaglie videro i nemici che erano nel terrore, e sebbene disarmati, aggredirono gli armati. I cavalieri, invece, per cancellare per mezzo del valore il disonore della fuga, combattevano da tutte le parti, al fine di mostrarsi forti ai legionari. Tuttavia, i nemici dimostrarono un valore tanto grande che, dopo che i primi di loro furono morti, i rimanenti insistevano nel combattimento.
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Perditae luxuriae Athenis adulescens Polemo, ...
Ad Atene, Polemone, un giovane di irrimediabile dissolutezza, dopo che si era alzato da un banchetto, non dopo il tramonto del sole, bensì dopo il suo sorgere, ritornava a casa. Dopo che ebbe visto la porta spalancata del filosofo Senocrate, stordito dal vino, cosparso di unguenti, con una corona sulla testa e avvolto in un abito trasparente, entrò nella scuola di quello, piena di una folla di uomini eruditi. Non soddisfatto di un'entrata tanto inappropriata, per giunta si sedé, al fine di irridere le parole e gli insegnamenti del filosofo con le azioni sfrontate dovute all'ubriachezza. Mentre tutti si indignavano, Senocrate mantenne il volto sulla medesima espressione e cominciò a parlare dell'umiltà e della moderazione. Costretto a rinsavire dalla serietà di questo discorso, Polemone dapprima gettò via la corona tolta dalla testa, poco dopo riportò il braccio sotto al mantello, poi mise da parte la sua ilarità e alla fine si spogliò di tutta la sua dissolutezza e, guarito grazie alla medicina di un unico discorso, da riprovevole crapulone divenne filosofo.
Altra proposta di traduzione
Ad Atene, Polemone, un giovane di irrimediabile dissolutezza, dopo che si era alzato da un banchetto, non dopo il tramonto del sole, bensì dopo il suo sorgere, ritornava a casa. Dopo che ebbe visto la porta spalancata del filosofo Senocrate, stordito dal vino, cosparso di unguenti, con una corona sulla testa e avvolto in un abito trasparente, entrò nella scuola di quello, piena di una folla uomini eruditi. Non soddisfatto di un'entrata tanto inappropriata, per giunta si sedé, al fine di irridere la facondia e gli insegnamenti del filosofo con gli atteggiamenti dell'ubriachezza. Mentre tutti si indignavano, Senocrate mantenne il volto sulla medesima espressione e cominciò a parlare dell'umiltà e della moderazione. Costretto a fare attenzione dalla serietà di questo discorso, Polemone dapprima gettò via la corona tolta dalla testa, poco dopo riportò il braccio sotto al mantello, poi abbandonò l'ilarità dell'espressione da banchetto e alla fine si spogliò di tutta la sua dissolutezza e, guarito grazie alla medicina di un unico discorso, da riprovevole crapulone uscì fuori filosofo.
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In agris erant tum senatores, id est senes. Num igitur horum senectus miserabilis …
All'epoca i senatori, vale a dire gli anziani, stavano nei campi. Fu forse triste, allora, la vecchiaia di costoro che si ricreavano con la coltivazione della terra? Di certo, secondo la mia opinione, non so se nessuna vecchiaia possa essere più felice, e non solamente per via dell'occupazione, poiché la coltivazione dei campi è salutare per il genere umano, ma anche per la piacevolezza, la ricchezza e l'abbondanza di tutti i prodotti che concernono il sostentamento degli uomini.