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Cesare, dopo che ebbe condotto rinforzi in tutte le zone del territorio di Ambiorige, e dopo che l'ebbe devastato con stragi, incendi e razzìe, uccise e catturò un grande numero di uomini, e mandò il luogotenente Labieno, insieme a due legioni, nel territorio dei Treviri; la popolazione dei Treviri, tenuta in esercizio da guerre quotidiane per via della vicinanza della Germania, era somigliante ai Germani. A quel punto, il luogotenente C. Caninio, quando vide l'arrivo dei nemici al confine dei Pittoni, si diresse verso la città di Lemono e collocò l'accampamento in un luogo adeguato.
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Noi non comprendiamo l'eccezionalità delle cose celesti e terrestri. La bellezza del mare, lo spettacolo dell'universo, la moltitudine e la varietà delle isole, le attrattive dei litorali e delle spiagge, sono straordinarie. Molti sono i generi di animali, in parte del cielo, in parte che galleggiano e nuotano, in parte che sono attaccati agli scogli con i gusci congeniti. L'aria vicina al mare, con le piogge, feconda la terra, genera i venti e le annuali alternanze dell'inverno e dell'estate (lett: "dei freddi e dei caldi"), e produce il cibo degli uccelli; senza aria, sulla terra, non esiste la vita degli esseri animati. Inoltre l'etere circonda ogni cosa; chiamiamo etere, con un termine Greco, l'alta atmosfera. Il sole e tutti gli astri sono nell'etere; la grandezza del sole supera grandemente la grandezza della terra; il sole determina il giorno e la notte; inoltre, con il suo corso, è causa della primavera, e dell'estate, e dell'autunno, e dell'inverno. La Natura suscita l'ammirazione degli uomini; tuttavia, guardiamo ogni cosa e restiamo sbalorditi, ma raramente indaghiamo le cause dei fenomeni; per questo ignoriamo i movimenti del sole e degli astri, e le cause di tutti gli altri fenomeni.
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Dionigi, il tiranno dei Siracusani, viveva in maniera sfarzosa. Quando un tale tra i suoi adulatori, Damocle, elencò in un discorso le sue truppe, le ricchezze, la grandezza del (suo) potere, l'abbondanza dei mezzi, la sontuosità del palazzo reale, Dionigi disse: Dunque, o Damocle, dal momento che questa vita ti piace, desideri tu stesso assaporarla, e saggiare la mia buona sorte? Quello accettò la proposta. Allora Dionigi pose l'adulatore in un letto d'oro, e apparecchiò numerosissimi tavoli con oro e argento.
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Attraverso molte e varie peregrinazioni, Ulisse giunse con i compagni nell'isola di Ischia. Nell'isola viveva la maga Circe, la figlia del Sole. Molti uomini vennero trasformati in animali da un filtro della maga. Ulisse mandò in avanscoperta Euriloco insieme a dei compagni. Gli uomini si avvicinarono alla bella casa della dea, dove videro leoni e lupi, e sentirono la voce della maga. Da Circe venne aperta la porta, e gli stranieri vennero invitati. Tutti Greci, da sprovveduti, entrarono, il solo Euriloco rimase all'esterno. Poi la maga servì agli amici di Euriloco dei cibi, insieme ad un filtro, e li trasformò in maiali. A quel punto Euriloco scappò, e riferì ad Ulisse il pericolo. Ulisse si recò di corsa presso la maga e costrinse la maga a restituire ai compagni l'aspetto umano.
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Molti poeti Latini celebrano la vita rurale, lontano dalle rivolte dei cittadini e dall'atrocità della guerra, tranquilla e adatta al riposo. I poeti, e tra essi Virgilio, scrivono riguardo alla campagna e alla vita rurale: nelle sue poesie viene celebrata la vita semplice e felice degli agricoltori. Gli agricoltori avevano la preoccupazione dei campi e dei raccolti, i pastori (avevano la preoccupazione) dei capi di bestiame. Anche Orazio e Tibullo, con i loro canti, elogiano la frugalità della vita rurale. Ma la vita degli agricoltori non era senza preoccupazioni. Da loro vengono compiuti molti lavori: rivoltare la terra con l'aratro ricurvo, seminare il grano nei campi, nutrire i capi di bestiame, coltivare la vite.