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Mithridatis futuram magnitudinem etiam caelestia portenta praedixerunt. Nam eo anno, quo ille in Asia genitus est, stella crinita per septuaginta dies in illa regione tanto fulgore luxit ut totum caelum conflagrare videretur. Cum etiamtum puer quindecim vel sedecim annorum esset ...
Dei portenti celesti predissero la futura grandezza di Mitridate. Infatti da quell'anno, in cui fu prodotto, una stella cometa brillò per settanta giorni così che tutto il cielo apparve bruciasse infatti con la sua grandezza aveva occupato la quarta parte del cielo e con il suo bagliore aveva superato lo splendore del sole. Inoltre Mitridate da bambino patì le insidie dei suoi tutori; i quali infatti, cercando di toglierlo di mezzo, lo costringevano a cavalcare e a scagliar dardi seduto su un cavallo indomabile. Ma non avendo conseguito il tanto ignobile proposito, tentarono di uccidere Mitridate con il veleno; quello, temendo ciò, spesso beveva l'antidoto; di conseguenza con l'uso quotidiano contro le insidie si rafforzò a tal punto, che da vecchio, cercando la morte volontaria, non potè morire con il veleno. Temendo poi che venisse ucciso con la spada dai nemici, finse il desiderio di cacciare. Così per sette anni non si avvalse di una casa né in città né in campagna, ma, dopo aver vagato per i boschi, era solito passare la notte in diversi luoghi dei monti; in questo modo evitò tutte le insidie dei nemici e, dopo essersi fatto adulto, si impadronì del regno.
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Catonem vero quis vestrum oratorum, qui quidem nunc sunt, legit? At quem virum, di boni! Mitto civem aut senatorem aut imperatorem: oratorem enim hoc loco quaerimus: quis illo gravior in laudando, acerbior in vituperando, in sententiis argutior, in dicendo edisserendoque subtilior? Refertae sunt orationes amplius quam quinquaginta, quas quidem adhuc invenerim et legerim, et verbis et rebus inlustribus. Licet ex his eligant ea quae notatione et laude digna sunt: omnes oratoriae virtutes in eis reperientu
In verità, chi tra i nostri oratori, che ci sono ora, legge Catone? O chi lo ha conosciuto del tutto? O dio buono! Ma quale uomo tralascio, un cittadino o un senatore o un imperatore; infatti chiediamo un oratore in questo luogo. Chi è più autorevole di quello nel lodare? Chi più acido nelle offese? Chi più arguto nei giudizi? Che più sottile nell’insegnare e nello spiegare? Vi sono più di 150 orazioni piene di parole e fatti illustri, che finora ho trovato e ho letto. E’ lecito che scelgano, fra queste, quelle che sono degne di nota e lode: in queste si trovano tutte le virtù dell’oratoria
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Castris permunitis C. Sulpicius Gallus, tribunus militum secundae legionis, qui praetor superiore anno fuerat, consulis permissu ad contionem militibus vocatis pronuntiavit, nocte proxima, ne quis id pro portento acciperet, ab hora secunda ad quartam horam noctis lunam defecturam esse. Id quia naturali ordine statis temporibus fiat, et sciri ante et praedici posse. Itaque quem ad modum, quia certi solis lunaeque ortus et occasus sint, nunc pleno orbe, nunc senescentem exiguo cornu fulgere lunam non mirarentur, ita ne obscurari quidem cum condatur umbra terrae, trahere in prodigium debere. Nocte quam pridie nonas Septembres insecuta est dies, edita hora luna cum defecisset, Romanis militibus Galli sapientia prope divina videri; Macedonas ut triste prodigium, occasum regni perniciemque gentis portendens, movit nec aliter vates. Clamor ululatusque in castris Macedonum fuit, donec luna in suam lucem emersit.
Fortificato l'accampamento, Caio Sulpicio Gallo, tribuno dei soldati della seconda legione, che era stato l'anno prima pretore, con il permesso del console, chiamati i soldati a parlamento, annunciò loro che la notte seguente, perché qualcuno non lo pigliasse per un prodigio, dall'ora seconda fino alla quarta la luna si sarebbe oscurata; questo, poiché accadeva per l'ordine naturale ed in certi tempi definiti, lo si poteva sapere e predire in anticipo. E così, come ad esempio nessuno si meraviglia che la luna splenda ora con un disco pieno, ora, invecchiando, con un corno sottile, conoscendosi con certezza il sorgere ed il tramontare del sole e della luna, così non dovevano ritenere un prodigio che essa si oscurasse immergendosi nell'ombra della terra. La notte che precedette le None di settembre, all'ora indicala, quando la luna si oscurò, parve ai Romani quasi divina la scienza di C. Sulpicio Gallo; colpì invece i Macedoni, come un tristo prodigio che indicava la caduta del regno e la rovina, né altrimenti asserivano gl'indovini. Si ebbero grida ed urla nel campo dei Macedoni, fino a quando la luna non riprese il suo chiarore. (by Vogue)
Versione tratta da Livio
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
permunitis participio perfetto ablativo neutro plurale (permunio) Paradigma: permūnĭo, permūnīs, permūnīvi, permūnītum, permūnīre - verbo transitivo IV coniugazione
fuerat indicativo piuccheperfetto tertia persona singular (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo intransitivo anomalo
pronuntiavit indicativo perfetto tertia persona singular (pronuntio) Paradigma: prōnūntĭō, prōnūntĭās, prōnūntĭāvī, prōnūntĭātum, prōnūntĭāre - verbo transitivo I coniugazione
acciperet congiuntivo imperfetto tertia persona singular (accipio) Paradigma: accĭpĭo, accĭpis, accēpi, acceptum, accĭpĕre - verbo transitivo III coniugazione
defecturam esse infinito futurum (deficio) Paradigma: dēfĭcĭo, dēfĭcis, dēfēci, dēfectum, dēfĭcĕre - verbo transitivo e intransitivo III coniugazione
fiat congiuntivo presente tertia persona singular (fio) Paradigma: fīo, fīs, factus sum, fĭĕri - verbo anomalo
sciri infinito presente passivo (scio) Paradigma: scĭo, scīs, scīvi/scĭi, scītum, scīre - verbo transitivo IV coniugazione
praedici infinito presente passivo (praedico) Paradigma: praedīco, praedīcis, praedīxī, praedictum, praedīcere - verbo transitivo III coniugazione
posse infinito presente (possum) Paradigma: possum, potes, potui, -, posse - verbo anomalo
sint congiuntivo presente tertia persona plural (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo intransitivo anomalo
mirarentur congiuntivo imperfetto tertia persona plural (miror) Paradigma: mīror, mīrāris, mīrātus sum, mīrāri - verbo deponente I coniugazione
fulgere infinito presente (fulgeo) Paradigma: fulgĕo, fulgēs, fulsī, -, fulgēre - verbo intransitivo II coniugazione
condatur congiuntivo presente tertia persona singular passivo (condo) Paradigma: condō, condis, condĭdi, condĭtum, condĕre - verbo transitivo III coniugazione
trahere infinito presente (traho) Paradigma: trăhō, trăhis, trāxī, trāctum, trăhĕre - verbo transitivo III coniugazione
debere infinito presente (debeo) Paradigma: dēbeō, dēbēs, dēbuī, dēbĭtum, dēbēre - verbo transitivo II coniugazione
insecuta est indicativo perfectum tertia persona singular (insequor) Paradigma: īnsĕquor, īnsĕquĕris, īnsĕcūtus sum, īnsĕqui - verbo deponente III coniugazione
edita participio perfetto ablativo femminile singolare (edo) Paradigma: ēdo, ēdis, ēdĭdi, ēdĭtum, ēdĕre - verbo transitivo III coniugazione
defecisset congiuntivo piuccheperfetto tertia persona singular (deficio) Paradigma: dēfĭcĭo, dēfĭcis, dēfēci, dēfectum, dēfĭcĕre - verbo transitivo e intransitivo III coniugazione
videri infinito presente passivo (video) Paradigma: vĭdĕo, vĭdēs, vīdi, vīsum, vĭdēre - verbo transitivo II coniugazione
portendens participio presente nominativo neutro singolare (portendo) Paradigma: portendō, portendis, portendi, portēntum, portendĕre - verbo transitivo III coniugazione
movit indicativo perfectum tertia persona singular (moveo) Paradigma: mŏvĕo, mŏvēs, mōvi, mōtum, mŏvēre - verbo transitivo II coniugazione
emersit indicativo perfectum tertia persona singular (emergo) Paradigma: ēmērgō, ēmērgis, ēmērsī, ēmērsum, ēmērgĕre - verbo transitivo III coniugazione
SOSTANTIVI
castris ablativo neutro plurale (castra sostantivo neutro II declinazione - castra, castrorum) - Plurale tantum
Sulpicius nominativo maschile singolare (Sulpicius sostantivo maschile II declinazione - Sulpicius, Sulpicii)
Gallus nominativo maschile singolare (Gallus sostantivo maschile II declinazione - Gallus, Galli)
tribunus nominativo maschile singolare (tribunus sostantivo maschile II declinazione - tribunus, tribuni)
militum genitivo maschile plurale (miles sostantivo maschile III declinazione - miles, militis)
legionis genitivo femminile singolare (legio sostantivo femminile III declinazione - legio, legionis)
praetor nominativo maschile singolare (praetor sostantivo maschile III declinazione - praetor, praetoris)
consulis genitivo maschile singolare (consul sostantivo maschile III declinazione - consul, consulis)
permissu ablativo maschile singolare (permissus sostantivo maschile IV declinazione - permissus, permissus)
contionem accusativo femminile singolare (contio sostantivo femminile III declinazione - contio, contionis)
militibus dativo maschile plurale (miles sostantivo maschile III declinazione - miles, militis)
nocte ablativo femminile singolare (nox sostantivo femminile III declinazione - nox, noctis)
portento ablativo neutro singolare (portentum sostantivo neutro II declinazione - portentum, portenti)
hora ablativo femminile singolare (hora sostantivo femminile I declinazione - hora, horae)
horam accusativo femminile singolare (hora sostantivo femminile I declinazione - hora, horae)
lunām accusativo femminile singolare (luna sostantivo femminile I declinazione - luna, lunae)
ordine ablativo masculino singolare (ordo sostantivo maschile III declinazione - ordo, ordinis)
temporibus ablativo neutro plurale (tempus sostantivo neutro III declinazione - tempus, temporis)
solis genitivo masculino singolare (sol sostantivo maschile III declinazione - sol, solis)
lunāeque genitivo femenino singolare (luna sostantivo femminile I declinazione - luna, lunae)
ortus nominativo masculino plurale (ortus sostantivo maschile IV declinazione - ortus, ortus)
occasus nominativo masculino plurale (occasus sostantivo maschile IV declinazione - occasus, occasus)
orbe ablativo masculino singolare (orbis sostantivo maschile III declinazione - orbis, orbis)
cornu ablativo neutro singolare (cornu sostantivo neutro IV declinazione - cornu, cornus)
lunām accusativo femminile singolare (luna sostantivo femminile I declinazione - luna, lunae)
umbrā ablativo femenino singolare (umbra sostantivo femminile I declinazione - umbra, umbrae)
terrae genitivo femenino singolare (terra sostantivo femminile I declinazione - terra, terrae)
prodigium accusativo neutro singolare (prodigium sostantivo neutro II declinazione - prodigium, prodigii)
Nocte ablativo femenino singolare (nox sostantivo femminile III declinazione - nox, noctis)
nonas accusativo femenino plurale (nonae sostantivo femenino I declinazione - nonae, nonarum) - Plurale tantum
Septembres accusativo masculino plurale (September sostantivo masculino III declinazione - September, Septembris)
dies nominativo masculino singolare (dies sostantivo masculino V declinazione - dies, diei)
horā ablativo femenino singolare (hora sostantivo femenino I declinazione - hora, horae)
sapientia ablativo femenino singolare (sapientia sostantivo femenino I declinazione - sapientia, sapientiae)
prodigium accusativo neutro singolare (prodigium sostantivo neutro II declinazione - prodigium, prodigii)
occasum accusativo masculino singolare (occasus sostantivo masculino IV declinazione - occasus, occasus)
regni genitivo neutro singolare (regnum sostantivo neutro II declinazione - regnum, regni)
perniciemque accusativo femenino singolare (pernicies sostantivo femenino V declinazione - pernicies, perniciei)
gentis genitivo femenino singolare (gens sostantivo femenino III declinazione - gens, gentis)
vates nominativo masculino singolare (vates sostantivo masculino III declinazione - vates, vatis)
Clamor nominativo masculino singolare (clamor sostantivo masculino III declinazione - clamor, clamoris)
ululatusque nominativo masculino singolare (ululatus sostantivo masculino IV declinazione - ululatus, ululatus)
castris ablativo neutro plurale (castra sostantivo neutro II declinazione - castra, castrorum) - Plurale tantum
lucem accusativo femenino singolare (lux sostantivo femenino III declinazione - lux, lucis)
AGGETTIVI
secundae genitivo femenino singolare (secundus, secunda, secundum - aggettivo I classe)
superiore ablativo masculino singolare (superior, superior, superius - aggettivo II classe, comparativo)
proxima ablativo femenino singolare (proximus, proxima, proximum - aggettivo I classe)
secunda ablativo femenino singolare (secundus, secunda, secundum - aggettivo I classe)
quarta ablativo femenino singolare (quartus, quarta, quartum - aggettivo I classe)
naturali ablativo masculino singolare (naturalis, naturalis, naturale - aggettivo II classe)
statis ablativo neutro plurale (status, stata, statum - aggettivo I classe / participio perfetto)
certi nominativo masculino plurale (certus, certa, certum - aggettivo I classe)
pleno ablativo masculino singolare (plenus, plena, plenum - aggettivo I classe)
senescentem accusativo femenino singolare (senescens, senescentis - aggettivo II classe / participio presente)
exiguo ablativo neutro singolare (exiguus, exigua, exiguum - aggettivo I classe)
Romanis dativo masculino plurale (Romanus, Romana, Romanum - aggettivo I classe)
divina nominativo femenino singolare (divinus, divina, divinum - aggettivo I classe)
triste accusativo neutro singolare (tristis, tristis, triste - aggettivo II classe)
ALTRE FORME GRAMMATICALI
C. abbreviazione di Gaius (prenome)
ex preposizione ablativo
contionem sostantivo accusativo femenino singolare (contio)
vocatis participio perfetto ablativo masculino plurale (voco)
nocte sostantivo ablativo femenino singolare (nox)
ne congiunzione finale negativa
quis pronome indefinito nominativo masculino singolare
id pronome dimostrativo accusativo neutro singolare (is, ea, id)
pro preposizione ablativo
ad preposizione accusativo
ad preposizione accusativo
Id pronome dimostrativo nominativo neutro singolare (is, ea, id)
quia congiunzione causale
ad preposizione accusativo
quem pronome relativo/interrogativo accusativo masculino singolare (qui, quae, quod)
ad preposizione accusativo
modo sostantivo ablativo masculino singolare (modus)
non avverbio di negazione
ita avverbio di modo
neque congiunzione negativa (vale quanto et non)
quidem avverbio
cum congiunzione temporale
quam congiunzione comparativa
pridie avverbio
non avverbio di negazione
nec congiunzione negativa (vale quanto et non)
aliter avverbio di modo
donec congiunzione temporale
in preposizione accusativo
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Hannibal conflixerat apud Rhodanum cum P. Cornelio Scipione consule eumque pepulerat. Cum hoc eodem Clastidi apud Padum decernit sauciumque inde ac fugatum dimittit. Tertio idem Scipio cum collega Tiberio Longo apud Trebiam adversus eum venit. Cum his manum conseruit, utrosque profligavit. Inde per Ligures Appenninum transiit, petens Etruriam. Hoc itinere adeo gravi morbo afficitur oculorum, ut postea numquam dextro aeque bene usus sit. Qua valetudine cum etiam tum premeretur lecticaque ferretur C. Flaminium consulem apud Trasumenum cum exercitu insidiis circumventum occidit neque multo post C. Centenium praetorem cum delecta manu saltus occupantem. Hinc in Apuliam pervenit. Ibi obviam ei venerunt duo consules, C. Terentius et L. Aemilius. Utriusque exercitus uno proelio fugavit, Paulum consulem occidit et aliquot praeterea consulares, in his Cn. Servilium Geminum, qui superiore anno fuerat consul.
Annibale si era scontrato presso il Rodano col console P. Cornelio Scipione e lo aveva respinto. Con questo stesso combatte a Casteggio presso il Po e da lì lo respinge ferito e fuggitivo. Per la terza volta lo stesso Scipione gli andò incontro col collega Tiberio Longo presso la Trebbia. Venne a battaglia con loro: li sbaragliò entrambi. Da lì attraverso la Liguria superò l'Appennino, diretto in Etruria. Durante questa marcia viene colpito da una malattia degli occhi tanto grave che poi dall'occhio destro non vide più bene. Mentre ancora era affetto da questo malanno e veniva trasportato in lettiga, trasse in un agguato presso il Trasimeno il console C. Flaminio con l'esercito e lo uccise e poco dopo il pretore C. Centenio che con truppe scelte presidiava i passi. Da qui arrivò in Puglia. Là gli andarono incontro due consoli, C. Terenzio e L. Emilio. In una sola battaglia sbaragliò gli eserciti dell'uno e dell'altro, uccise il console Paolo ed inoltre alquanti ex consoli, tra i quali Cn. Servino Gèmino, che era stato console l'anno precedente
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