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Le guerre di Sparta e le guerre di Atene
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Inizio: βλεπουσι εις ουδεν πλην οπως πλην οπως ως...
fine: τερον επασχον, ταυτα δυνασθαι ποιειν.
TRADUZIONE
Il loro interesse non è rivolto ad altro che non sia l'accaparramento sfrenato dei beni altrui. Inostri padri invece non si interessavano di nulla come di ottenere successo presso i greci. Ritenevano infatti che non ci potesse essere un giudizio più veritiero e più giusto di quello decretato da tutta la stirpe greca. ed essi seguivano manifestamente questa linea di condotta sia nei piccoli problemi dell'amministrazione della città sia nelle faccende più importanti. tre furono infatti le guerre dei Grecicontro i barbari se non si conta quella di Troia. Ebbene esse permisero ad Atene di primeggiare su tutti. La prima fu quella contro Serse: in essa gli ateniesi si dimostrarono superiori agli spartani in tutte le situazioni critiche e più di quanto questi ultimi non lo fossero rispetto a tutti gli altri. Alla seconda quella per la fondazione delle colonie non partecipò insieme a noi nessuna città dorica. La nostra città si mise alla guida dei poveri e di chi altro lo desiderasse e provocò un radicale mutamento della situazione. Mentre di solito in tempi passati erano i barbari a impadronirsi delle più grandi città greche essa invece diede la possibilità ai greci di restituire il torto subito.
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L'intervento di Teseo nei confronti dei caduti in guerra
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Inizio : τιϛ ουκ οιδεν η τις ουκ ακηκοεν
fine: τον κοινον απαντων των Ελληνων
TRADUZIONE
Chi non conosce, o chi non ha sentito dai tragici durante le feste Dionisie le disgrazie capitate ad Adrasto a Tebe?Egli, volendo ricondurre in patria il figlio di Edipo, suo genero, perse in questa guerra moltissimi Argivi e vide morire tutti i capi. Salvatosi lui solo, ma con ignominia, poiché non era in grado di ottenere una tregua e nemmeno di portarsi via i morti, si fece supplice della nostra città quando ancora era guidata da Teseo. Gli chiedeva che non permettesse che uomini di tal valore restassero insepolti, e che non venisse rispettata un'antica consuetudine e legge patria, a cui tutti gli uomini continuano ad attenersi non perché fissata dagli uomini, ma perché imposta da una potenza divina. II popolo, ascoltate queste preghiere, non attese neanche un minuto; subito inviò un'ambascerìa a Tebe, per consigliare loro sia di prendere decisioni più pie rispetto al problema della rimozione dei cadaveri, sia di dare una risposta più consona alla tradizione — non come quella di prima —, e per dimostrare che la città di Atene non avrebbe permessoloro di trasgredire una legge comune a tutti i greci.
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Infatti se è stato dimostrato che i vecchi sanno sempre dove si trova il meglio, mentre i giovani non sono capaci di giudicare correttamente in nessun caso, sarebbe giusto escluderci dal dare consigli; ma dal momento che siamo diversi in saggezza gli uni dagli altri non per il numero degli anni ma per le doti naturali e per le cure che ad esse dedichiamo, perché non mettere alla prova entrambi, i vecchi e i giovani, per avere la possibilità di scegliere, fra tutte le proposte avanzate, quelle più utili?Guardo con meraviglia a quanti ci ritengono degni di condurre triremi e comandare milizie, sulle quali se non decidiamo giustamente, possiamo trascinare la città in molte e grandi sventure, ma non credono (opportuno) che noi diciamo ciò che noi riteniamo sulle cose che voi state per fare rispetto alle quali se avremo successo (=se le indovineremo) aiuteremo tutti voi, differentemente se deluderemo la vostra attesa, forse noi stessi ne scapiteremo in riputazione, ma non potremo arrecare alcun danno al pubblico interesse. Quindi non desiderando parlare né perché mi preparo una vita diversa (lett. in qualche altro modo = ἄλλως πως rispetto al tempo trascorso ( αρελθόντα χρόνον = il tempo trascorso) che ho detto così (εἴρηκα = perfetto di εἴρω)su queste cose, ma poiché voglio esortarvi a non respingere come non idonea nessuna delle età ma a cercare in tutte uno in grado di parlare in modo utile sui fatti presenti.
(By Vogue)
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Non si deve rispettare una pace ingiusta
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Ellenion
TRADUZIONE
Ebbene, come non è necessario annullare questi accordi, da cui è risultata una tale opinione, cioè che il barbaro si dà pensiero della Grecia ed è custode della pace, e invece siamo noi quelli che la danneggiano e le fanno del male ? Ciò che è più ridicolo di tutto è che noi guarda caso conserviamo le peggiori delle cose scritte negli accordi. Quelle che lasciano che le isole e le città dell'Europa siano autonome, sono già da tempo state violate e invano sono incise sulle colonne; quelle ci procurano disonore e hanno consegnato (ai barbari) molti tra gli alleati, rimangono al loro posto e noi tutti le consideriamo risolutive, queste, che invece bisognerebbe cancellare e non lasciare nemmeno per un solo giorno, pensando che siano imposizioni non trattati. Chi non sa infatti che sono patti, quelli che si presentano comuni e uguali per entrambe le parti, mentre sono imposizioni quelle che menomano una delle due parti contro la giustizia ? Perciò potremmo giustamente accusare coloro che fecero da ambasciatori per questa pace, perchè, inviati dagli Elleni, fecero gli accordi in favore dei barbari.
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L'importanza di Atene nella difesa della Grecia
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Inizio: dokei moi kai peri ton pros tous barbarous...
fine: Ellenas ef'emas protous iontes?
TRADUZIONE
Mi sembra sia che convenga parlare delle cose fatte contro i barbari per la città, sia perché inoltre mi disposi il discorso riguardo all’egemonia di questa a quelli. Da una parte dunque enumerando tutti quanti i pericoli parlerei molto a lungo; dall’altra riguardo ai fatti più importanti allo stesso modo come poco prima tenterò di narrare anche su di loro. Infatti gli Sciiti, i Traci e i Persiani sono i più idonei a comandare tra le stirpi anche perché hanno grandissimo potere, per caso tutti questi complottano contro di noi, poiché la città aveva fatto un tentativo arrischiato contro tutti questi. Tuttavia che cosa resterà a coloro che si oppongono, se coloro che non sono in grado tra i Greci furono indicati ad aver successo secondo giustizia poiché ritengono conveniente supplicarci, coloro che desiderano tra i barbari poiché c’erano prima di noi?
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