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La filosofia è il fondamento dell'educazione VERSIONE DI GRECO Plutarco E TRADUZIONE
Της παιδείας ὥσπερ κεφάλαιον ποιεῖν τὴν φιλοσοφίαν. περὶ μὲν γὰρ τὴν τοῦ σώματος ἐπιμέλειαν διττὰς εὗρον ἐπιστήμας οἱ ἄνθρωποι, τὴν ἰατρικὴν καὶ τὴν γυμναστικήν, ὧν ἡ μὲν τὴν ὑγίειαν, ἡ δὲ τὴν εὐεξίαν ἐντίθησι. τῶν δὲ τῆς ψυχῆς ἀρρωστημάτων καὶ παθῶν ἡ φιλοσοφία μόνη φάρμακόν ἐστι. διὰ γὰρ ταύτην ἔστι καὶ μετὰ ταύτης γνῶναι τί τὸ καλὸν τί τὸ αἰσχρόν, τί τὸ δίκαιον τί τὸ ἄδικον, τί τὸ συλλήβδην αἱρετόν, τί τὸ φευκτόν· πῶς θεοῖς πῶς γονεῦσι πῶς πρεσβυτέροις πῶς νόμοις πῶς ἀλλοτρίοις πῶς ἄρχουσι πῶς φίλοις πῶς γυναιξὶ πῶς τέκνοις πῶς οἰκέταις χρηστέον ἐστί· ὅτι δεῖ θεοὺς μὲν σέβεσθαι, γονέας δὲ τιμᾶν, πρεσβυτέρους αἰδεῖσθαι, νόμοις πειθαρχεῖν, ἄρχουσιν ὑπείκειν, φίλους ἀγαπᾶν, πρὸς γυναῖκας σωφρονεῖν, τέκνων στερκτικοὺς εἶναι, δούλους μὴ περιυβρίζειν· τὸ δὲ μέγιστον, μήτ’ ἐν ταῖς εὐπραγίαις περιχαρεῖς μήτ’ ἐν ταῖς συμφοραῖς περιλύπους ὑπάρχειν, μήτ’ ἐν ταῖς ἡδοναῖς ἐκλύτους εἶναι
TRADUZIONE
La filosofia deve costituire il coronamento dell'intero processo educativo. Per la cura del corpo gli uomini hanno escogitato due scienze, la medicina e la ginnastica, che assicurano rispettivamente la salute e la vigoria. Il solo rimedio alle malattie e alle passioni dell'anima è dato, invece, dalla filosofia. Per essa e con essa è possibile capire in che cosa consistano il bene e il male, il giusto e l'ingiusto, quello che, in breve, si deve ricercare o evitare: come ci si debba comportare con gli Dei, con i genitori, con gli anziani, con le leggi, con le autorità, con i figli, con i servi, e cioè che bisogna venerare gli Dei, onorare i genitori, rispettare gli anziani, obbedire alle leggi, sottostare alle autorità, amare gli amici, essere temperanti con le mogli, affettuosi con i figli, non troppo rigidi con i servi e, quel che più conta, non abbandonarsi ad eccessi di gioia nei momenti felici e non abbattersi troppo in quelli tristi, non essere sfrenati nei piaceri e passionali e bestiali negli stati d'ira.
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LA LAMPADA UBRIACA D'OLIO
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Una lampada poiché è riempita con olio e fa luce, si vanta e dice di vincere i raggi del sole. Ma poi il vento sibila e subito la lampada si spegne. Inoltre in seguito un tale accende la lampada e dice: "Splendi, o lampada, e taci: infatti la luce degli astri non viene meno". La favola dimostra che non bisogna che gli uomini si illudano nelle aspettative e nelle valutazioni della vita.
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LA LEGGE DEL SIGNORE
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Io sono il Dio tuo, non avrai altro Dio al di fuori di me. Non farai idoli a te stesso, e non servirai gli idoli degli stranieri. Compirai tutti i tuoi lavori in 6 giorni, al settimo giorno non farai nulla, ma riposerai dalle fatiche tu e i tuoi animali. Non ucciderai, non ruberai, non ammallierai, non somministrerai droghe. Non commetterai adulterio, non desidererai la donna e nemmeno le proprietà degli altri (vicino a te). Non dirai falsa testimonianza, non parlerai male, non serberai rancore. Non sarai di doppia opinione e nemmeno ingannevole, la tua parola non sarà falsa e nemmeno vana. Non sarai avido né rapace né ipocrita né geloso e nemmeno superbo. Gli antichi dicevano: "tratterai con affetto il tuo prossimo e odierai il tuo nemico"; io invece ti dico: tratterai con affetto tutti gli uomini, e non odierai nessuno. Se farai ciò, sarai simile al padre tuo nel cielo, che manda la pioggia sia ai giusti che ai cattivi, fa sorgere il sole sia per i buoni che per i malvagi.
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LA MORTE DI CICERONE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Nel frattempo sopraggiunsero i sicari, il centurione Erennio e il tribuno militare Popillio, (aventi) con alcuni aiutanti. Poichè trovarono le porte bloccate le (distrussero) abbatterono e poiché Cicerone non si mostrò e quelli all'interno affermavano di non sapere dove fosse, si racconta che un giovinetto, educato da Cicerone negli studi letterali e liberali, indicò al tribuno militare la lettiga portata attraverso viali pieni di alberi e ombreggiati verso il mare. Dunque il tribuno militare, avendo preso pochi con sè, correva verso l'uscita; Cicerone si accorse di Erennio che si dirigeva di corsa attraverso i viali e ordinò ai servi di deporre la lettiga. Egli, come era solito, poggiando il mento sulla mano sinistra, fissava attentamente i sicari; il viso segnato dalle preoccupazioni, tanto che la maggior parte ( sottinteso: delle persone che assistevano) nascose il volto, mentre Erennio lo uccideva.
Fu ucciso mentre protendeva il collo dalla lettiga, dopo che aveva compiuto quell'anno sessantaquattro anni. Per ordine di Antonio, gli tagliarono anche la testa e le mani, con le quali aveva scrtitto le Filippiche.
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ANCHE DIOGENE SI DA DA FARE
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Quando ormai si diceva che Filippo si avvicinava, tutti i Corinzi si turbavano ed erano in difficoltà, chi preparando le armi, chi portando i sassi, chi consolidando le mura, chi rafforzando le trincee, uno aiutando una cosa tra le utilità, un altro un’altra. E Diogene osservando questa cosa, poiché non trovava nient’altro da fare (infatti nessuno aveva familiarità con lui) anche lui in molta fretta faceva rotolare una botte, nella quale abitava per caso, in su e giù dal Craneo. E quando qualcuno tra gli amici domandava:
"Perché fai questo, o Diogene?" "Anche io", disse, "faccio rotolare la botte, affinché non sembri il solo ad essere inoperoso tra tanti che lavorano". .