- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
Πρῶτον μὲν οὖν εὐσέβει τὰ πρὸς τοὺς θεοὺς μὴ μόνον θύων ἀλλὰ καὶ τοῖς ὅρκοις ἐμμένων· ἐκεῖνο μὲν γὰρ της των χρημάτων ευπορίας σημείον, τοῦτο δὲ τῆς των τρόπων καλοκαγαθίας τεκμήριον. Τίμα τὸ δαιμόνιον ἀεὶ μέν, μάλιστα δὲ μετὰ τῆς πόλεως· οὕτω γὰρ δόξεις ἅμα τε τοῖς θεοῖς θύειν καὶ τοῖς νόμοις ἐμμένειν. Τοιούτος γίγνου περὶ τοὺς γον νείς, οἵους ἂν εὔξαιο περί σεαυτὸν γενέσθαι τοὺς σεαυτοῦ παίδας. "Ασκει των περὶ τὸ σώμα γυμνασίων μὴ τὰ πρὸς τὴν ῥώμην ἀλλὰ τὰ πρὸς τὴν ὑγίειαν. Hγου μάλιστα σεαυτῷ πρέπειν κόσμον, αἰσχύνην, δικαιοσύνην, σωφροσύνην· τούτοις γὰρ ἅπασι δο και κρατεῖσθαι τὸ τῶν νεωτέρων ἦθος. Μηδέποτε μηδὲν αἰσχρὸν ποιήσας ἔλπιζε λήσειν· καὶ γὰρ ἂν τοὺς ἄλλους λάθης, σε αυτῷ συνειδήσεις. Τοὺς μὲν θεοὺς φοβοῦ, τοὺς δὲ γο νεις τίμα, τοὺς δὲ φίλους αἰσχύνου, τοῖς δὲ νόμοις πείθου. (Isocrate)
Innanzitutto dunque sii rispettoso verso gli dèi, non solo sacrificando ma anche mantenendo i giuramenti; infatti quello è un segno di abbondanza di beni, questo invece una prova della bontà dei costumi. Onora sempre la divinità, ma soprattutto insieme alla città; così infatti sembrerà che tu sacrifichi contemporaneamente agli dèi e osservi le leggi. Diventa tale verso i tuoi genitori quale tu desidereresti che i tuoi figli fossero verso di te. Fra gli esercizi ginnici per il corpo pratica quelli non per la forza ma per la salute. Pensa che ornamento da destinare a te stesso è soprattutto senso dell'onore, giustizia e temperanza; infatti da tutte queste (virtù) sembra disciplinato il carattere dei più giovani. Non sperare mai dopo aver fatto qualcosa di vergognoso, di passare inosservato; infatti anche se inganni gli altri, avrai coscienza di te stesso (sarai perseguitato dal rimorso). Temi gli dèi, onora i genitori, rispetta gli amici, obbedisci alle leggi." (By Vogue)
Ulteriore proposta di traduzione (più libera)
"Prima di tutto, mostra la tua devozione agli dei non solo con i sacrifici, ma anche rispettando i tuoi giuramenti. I sacrifici sono un segno di prosperità, mentre l'osservanza dei giuramenti dimostra la bontà del tuo carattere. Onora sempre le divinità, in particolare quando agisci in nome della tua città. Così facendo, dimostrerai di essere un buon cittadino e un devoto credente. Tratta i tuoi genitori come vorresti che i tuoi figli trattassero te. Prenditi cura del tuo corpo, ma punta più alla salute che alla forza. Ricorda che un uomo di valore deve sempre comportarsi in modo decoroso, provare vergogna per le azioni sbagliate, essere giusto e moderato. Queste virtù sono fondamentali per formare un buon carattere. Non illuderti di poter nascondere le tue azioni disoneste: anche se gli altri non se ne accorgono, tu sarai tormentato dalla tua coscienza. Abbi timore degli dei, onora i tuoi genitori, rispetta i tuoi amici e obbedisci alle leggi."
Per prima cosa, invero, rispetta le divinità non soltanto facendo offrte sacrificali ma anche tenendo fede ai giuramenti. Quello da un lato è segno di abbondanza di ricchezze, questo è prova di buona virtù del comportamento- Onora sempre il genio tutelare soprattutto insieme agli affari della città. Apparirà infatti così che tu allo stesso tempo fai sacrifici agli dei e rispetti i costumi. Nei confronti dei genitori sii così come vorresti che fossero i tuo figli con te. Degli esercizi ginnici per il corpo pratica quelli per la salute e non quelli per la forza. Reputa che per te stesso siano adatti l' ordine, la pudicizia, la giustizia e la assennatezza, appare infatti opportuno per mezzo di questi (valori) sia dominato ( diretto) il costume dei giovani. Qualora tu commetta un' azione turpe spera sempre di tenerla celata, difatti nascondendola agli altri tu stesso ne sarai consapevole. abbi timore degli dei, venera i genitori rispetta i figli obbedisci alle leggi.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
Elogio della virtù
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro La lingua greca
Tῆς ἀρετῆς οὐδὲν κτῆμα σεμνότερον οὐδὲ βεβαιότερόν ἐστι. κάλλος μὲν γὰρ ἢ χρόνος ἀνήλωσεν ἢ νόσος ἐμάρανε• πλοῦτος δὲ κακίας μᾶλλον ἢ καλοκαγαθίας ὑπηρέτης ἐστίν, ἐξουσίαν μὲν τῇ ῥᾳθυμίᾳ παρασκευάζων, ἐπὶ δὲ τὰς ἡδονὰς τοὺς νέους παρακαλῶν• ῥώμη δὲ μετὰ μὲν φρονήσεως ὠφέλησεν, ἄνευ δὲ ταύτης πλείω τοὺς ἔχοντας ἔβλαψε, καὶ τὰ μὲν σώματα τῶν ἀσκούντων ἐκόσμησε, ταῖς δὲ τῆς ψυχῆς ἐπιμελείαις ἐπεσκότησεν. ἡ δὲ τῆς ἀρετῆς κτῆσις, οἷς ἂν ἀκιβδήλως ταῖς διανοίαις συναυξηθῇ, μόνη μὲν συγγηράσκει, πλούτου δὲ κρείττων, χρησιμωτέρα δὲ εὐγενείας ἐστί, τὰ μὲν τοῖς ἄλλοις ἀδύνατα δυνατὰ καθιστᾶσα, τὰ δὲ τῷ πλήθει φοβερὰ θαρσαλέως ὑπομένουσα, καὶ τὸν μὲν ὄκνον ψόγον, τὸν δὲ πόνον ἔπαινον ἡγουμένη.
Traduzione di Mathetes
TRADUZIONE
Nessun bene è più stabile e sicuro della virtù. La bellezza o il tempo (let. consumò) consuma o la malattia (let. fece appassire) fa appassire. La ricchezza è serva più della tristezza che dell’onestà, disponendo la libertà all’indolenza e invitando i giovani alle voluttà. La forza con la saggezza fu utile, ma senza questa danneggiò piuttosto quelli che la possiedono e mentre adornò i corpo di quelli che la esercitano, così ottenebrò gli esercizi della mente. Invece il solo possesso della virtù è invecchiata insieme a quanti se onestamente è cresciuta con le facoltà intellettive, superiore alla ricchezza, è più vantaggiosa della nobiltà, mentre l’una che ha reso possibili quelle cose che sono impossibili agli altri, l’altra che affrontò coraggiosamente le cose che fanno paura alla massa, una reputando l’oziosità, vergogna, l’altra, la fatica lode.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
Solo Filippo può riconciliare le città greche
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libroASKESIS
Τάχ' οὖν ἄν τις ἐνστῆναι τοῖς εἰρημένοις τολμήσειεν, λέγων ὡς ἐπιχειρῶ σε πείθειν ἀδυνάτοις ἐπιτίθεσθαι πράγμασιν· οὔτε γὰρ Ἀργείους φίλους ἄν ποτε γενέσθαι Λακεδαιμονίοις οὔτε Λακεδαιμονίους Θηβαίοις οὔθ' ὅλως τοὺς εἰθισμένους ἅπαντα τὸν χρόνον πλεονεκτεῖν οὐδέποτ' ἂν ἰσομοιρῆσαι πρὸς ἀλλήλους. Ἐγὼ δ' ὅτε μὲν ἡ πόλις ἡμῶν ἐν τοῖς Ἕλλησιν ἐδυνάστευεν καὶ πάλιν ἡ Λακεδαιμονίων, οὐδὲν ἂν ἡγοῦμαι περανθῆναι τούτων· ῥᾳδίως γὰρ ἂν ἑκατέραν ἐμποδὼν γενέσθαι τοῖς πραττομένοις· νῦν δ' οὐχ ὁμοίως ἔγνωκα περὶ αὐτῶν. Οἶδα γὰρ ἁπάσας ὡμαλισμένας ὑπὸ – τῶν συμφορῶν, ὥσθ' ἡγοῦμαι πολὺ μᾶλλον αὐτὰς αἱρήσεσθαι τὰς ἐκ τῆς ὁμονοίας ὠφελείας ἢ τὰς ἐκ τῶν τότε πραττομένων πλεονεξίας. Ἔπειτα τῶν μὲν ἄλλων ὁμολογῶ μηδέν' ἂν δυνηθῆναι διαλλάξαι τὰς πόλεις ταύτας, σοὶ δ' οὐδὲν τῶν τοιούτων ἐστὶν χαλεπόν. Ὁρῶ γάρ σε τῶν τοῖς ἄλλοις ἀνελπίστων δοκούντων εἶναι καὶ παραδόξων πολλὰ διαπεπραγμένον, ὥστ' οὐδὲν ἄτοπον εἰ καὶ ταῦτα μόνος συστῆσαι δυνηθείης
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
La conclusione del discorso di difesa
di un imputato per omicidio
versione greco isocrate
Oι κατήγοροι, ουτω αδικως διωκοντες με, αυτοι μεν καθαροι φασιν ειναι, εμε δε ος ευσεβειν υμας πειθω, ω ανδρες, ανοσια δραν λεγουσιν. Εγω δε, καθαρος ων παντων των εγκληματων υπερ μεν εμαυτου επισκηπτω αιδεισθαι την των δικαιων ευσεβειαν, υπερ δε του αποτανοντος αμαμιμνησκω την ποινην και παραινω υμιν μη τον αναιτιον καταλαμβανειν και τον αιτιον αφιεναι· μετα τον θανατον μου γαρ ουδεις ετι τον αιτιον ζητησει. ταυτα ουν σεβομενοι οσιως και δικαιως απολυετε με, μή υστερον μετανοητε· ανιατος γαρ ή μετανοια των τοιυτων εστιv
Gli accusatori, perseguendomi in giudizio così ingiustamente, dicono di essere loro esenti da colpe, mentre invece affermano che io, che vi convinco di essere rispettoso, compio atti empi. Io, essendo esente da tutte le accuse, vi scongiuro per me di aver rispetto della pietà dei giusti, vi ricordo della vendetta in favore di colui che è morto e vi esorto a non arrestare l'innocente e a non lasciar andare il colpevole; dopo la mia morte infatti nessuno cercherà il colpevole. Rendendo onore a queste cose, proscioglietemi in maniera sacrosanta e con giustizia, perché non vi ravvediate in seguito; il pentimento per queste cose è infatti irrimediabile.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
I Tebani e le loro colpe
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro test di greco e libro Agon
Inizio - Αλλα μην τα περι Θηβαιους ουδε σε
Fine - ως και γης και θαλαττης αρξοντες
TRADUZIONE
Ma non ti sfuggono le cose presso i tebani. Avendo vinto una bellissima battaglia e quando ricevuto grandissima fama da questa, per il non essersi ben serviti delle situazioni propizie non fanno niente di migliore di quelli che erano stati vinti e di quelli che avevano avuto sfortuna. Infatti non dominarono i nemici prima, cercavano di rendere schiava la Tessaglia, minacciavano i megaresi che erano i protettori dei confini, privavano la nostra città di una parte della religione, saccheggiarono l'Eubea, mandarono le triremi verso Bisanzio, per governare sulla terra e sul mare.