Contro l'imperialismo marittimo ateniese parte prima - Versione greco di Isocrate da Hellenikon phro
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Contro l'imperialismo marittimo ateniese (I)
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Hellenikon phronema
Inizio: Ἐγω γαρ ηγουμαι και την πολιν ημας αμεινον οικησειν...
fine: ...κατηγορουντα δοκειν ανεκτον τι λεγειν.
TRADUZIONE
E' mia convizione infatti che governeremo meglio la nostra città, saremo migliori noi stessi e avremo maggiori sucessi se finiremo di ambire all'impero marittimo. Questa infatti è la causa sia del disordine attuale sia della decadenza della democrazia di un tempo grazie alla quale i nostri antenati furono i più potenti fra i greci la causa insomma di quai tutti i mali di cui soffriamo e che procuriamo agli altri. So bene che si muovono accuse a un potere desiderato e conteso da tutti, difficilmente la propria requisitoria risulterà ben accetta tuttavia dal momento che avte soppportato le mie parole fino a qui, veritiere s'intende ma ostiche, vi chiedo di ascoltare anche queste...
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Eaco salva le città greche e riceve splendidi onori
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE
TRADUZIONE
Eaco discendente di Zeus, progenitore della stirpe dei Teucridi (i Troiani), tanto fu superiore che, essendoci carestie tra i Greci ed essendo morti molti uomini, quando la grandezza della disgrazia superava i limiti, i capi delle città giunsero supplicandolo (per supplicarlo), pensando che per la parentela e la pietà di quello, avrebbe subito trovato da parte degli dei l'allontanamento dei mali presenti. Essi salvati e avendo ottenute le cose di cui avevano bisogno, innalzarono ad Egina un tempio comune ai Greci, dove quello fece la preghiera. (situazione di posteriorità, finita la frase prima c'è un salto temporale, Eaco ha già pregato e fatto cessare le carestie) E durante quel tempo, finchè era tra i mortali, continuò ad essere con una grandissima fama (ad avere grandissima fama sarebbe meglio ma non è traslitterato), dopo che lasciò la vita si dice che egli, avendo grandissimi onori presso Plutone e Proserpina, sedesse con loro.
Contro l'imperialismo marittimo ateniese parte seconda- Versione greco di Isocrate da Hellenikon prh
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Contro l'imperialismo marittimo ateniese parte seconda
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libroHellenikon phronema
Inizio: Τουτων δʹ υπαρχοντων αντι μεν της πολιτειας της παρα πασιν...
fine: ...ευνουστερων ετυχομεν ἢ των προτερον ημιν συμμαχων οντων.
TRADUZIONE
ATTENZIONE!! - tra parentesi sono indicati gli elementi NON presenti nella versione , ma posti a chiarimento nel caso ci fossero passaggi poco chiari
Versione numero 537 - tratta da Sulla Pace
Dal momento che sono cominciate queste cose, invece della costituzione lodata da tutti, la potenza ci ha spinto a tale sfrenatezza che nessuno che sia umano potrebbe lodare e invece di vincere quelli che ci fanno spedizioni contro (la potenza) ha rieducato i cittadini in modo tale che niente osi uscire davanti alle mura contro i nemici, ed invece della benevolenza che c'era per noi da parte degli alleati greci ci ha collocato un tale odio che in poco tempo sarebbe stata resa schiava se non avessimo ottenuto né gli Spartani che ci combattevano dal principio dei nemici più benevoli di quelli che ci erano alleati prima.
traduzione da altro utente
Ora, questa era la situazione, eppure IL NOstro potere sul mare, invece di indurci a mantenere una politica ben vista da tutti, ci fece perdere il controllo in maniera certo non encomiabile. E non solo: invece di farci vincere gli aggressori, ha sviluppato in noi una mentalità tale per cui non osiamo più uscire dalle mura incontro al nemico, e invece dei buoni rapporti con gli alleati e della gloria di cui allora godevamo in tutta la Grecia, ci ha esposto a un tale odio che la città stava per essere resa schiava, se non avessimo avuto negli Spartani, i nostri nemici di sempre, degli avversarI più magnanimi dei nostri antichi alleati.
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Eaco
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Αἰακὸς ὁ Διὸς μὲν ἔκγονος, τοῦ δὲ γένους τοῦ Τευκριδῶν πρόγονος, τοσοῦτον διήνεγκεν ὥστε γενομένων αὐχμῶν ἐν τοῖς Ἕλλησι καὶ πολλῶν ἀνθρώπων διαφθαρέντων, ἐπειδὴ τὸ μέγεθος τῆς συμφορᾶς ὑπερέβαλλεν, ἦλθον οἱ προεστῶτες τῶν πόλεων ἱκετεύοντες αὐτόν, νομίζοντες διὰ τῆς συγγενείας καὶ τῆς εὐσεβείας τῆς ἐκείνου τάχιστ’ ἂν εὑρέσθαι παρὰ τῶν θεῶν τῶν παρόντων κακῶν ἀπαλλαγήν. σωθέντες δὲ καὶ τυχόντες ὧν ἐδεήθησαν, ἱερὸν ἐν Αἰγίνῃ κατεστήσαντο κοινὸν τῶν Ἑλλήνων, οὗπερ ἐκεῖνος ἐποιήσατο τὴν εὐχήν. καὶ κατ’ ἐκεῖνόν τε τὸν χρόνον ἕως ἦν μετ’ ἀνθρώπων, μετὰ καλλίστης ὢν δόξης διετέλεσεν· ἐπειδή τε μετήλλαξε τὸν βίον, λέγεται παρὰ Πλούτωνι καὶ Κόρῃ μεγίστας τιμὰς ἔχων παρεδρεύειν ἐκείνοις.
TRADUZIONE
Eaco discendente di Zeus, progenitore della stirpe dei Teucridi (i Troiani), tanto fu superiore che, essendoci carestie tra i Greci ed essendo morti molti uomini, quando la grandezza della disgrazia superava i limiti, i capi delle città giunsero supplicandolo (per supplicarlo), pensando che per la parentela e la pietà di quello, avrebbe subito trovato da parte degli dei l'allontanamento dei mali presenti. Essi salvati e avendo ottenute le cose di cui avevano bisogno, innalzarono ad Egina un tempio comune ai Greci, dove quello fece la preghiera. (situazione di posteriorità, finita la frase prima c'è un salto temporale, Eaco ha già pregato e fatto cessare le carestie) E durante quel tempo, finchè era tra i mortali, continuò ad essere con una grandissima fama (ad avere grandissima fama sarebbe meglio ma non è traslitterato), dopo che lasciò la vita si dice che egli, avendo grandissimi onori presso Plutone e Proserpina, sedesse con loro.
Traduzione di altro utente
Eaco, il discendente di Zeus, progenitore della stirpe dei Teucri, si segnalò a tal punto che, verificatasi siccità fra i Greci ed essendo stata uccisa molta gente, quando la grandezza della disgrazia superava ogni limite, giunsero i governanti delle città a supplicarlo, ritenendo che grazie alla sua parentela e alla sua pietà si sraebbe potuta trovare da parte degli déi una liberazione dai mali presenti. Una volta salvatisi e ottenuto ciò che avevano chiesto, costruirono ad Egina un tempio comune a tutti i Greci, dove egli aveva rivolto le sue preghiere. E in quel tempo, finché fu tra gli uomini, continuò ad essere di grandissima fama; dopo che morì, si dice che egli, ottenendo i più grandi onori presso Plutone e Core, sieda nel trono accanto ad essi.
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Benefici della pace
Versione greco Isocrate Traduzione
libro Anthropon odoi versione 293 pagina 251
Qui trovi stesso titolo da altro libro DIVERSA
Non ci basterebbe forse se amministrassimo la città in modo sicuro, se divenissimo più ingegnosi riguardo alle cose della vita, se fossimo d'accordo su tali cose tra noi stessi o se fossimo rinomati presso i Greci? Io, infatti, credo che la città prospererà completamente, stando così le cose. Infatti la guerra ci ha privato di tutte queste cose buone; infatti ci rese più poveri, ci ha costretti ad affrontare molti pericoli, ci ha messo in cattiva luce davanti a tutta la Grecia e ci ha travagliato in ogni modo. Se faremo la pace, abiteremo la città con molta sicurezza, essendoci allontanati sia dalla guerra sia dai pericoli sia dal tumulto, procederemo ogni giorno verso l'abbondanza, esentandoci sia dalle tasse per la trierarchia sia dalle altre liturgie compiute per la guerra.