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Eracle eroe benemerito
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Test di greco
TRADUZIONE
Dunque Eracle vedendo la grecia sfinita dalle guerre, dalle lotte e da molte altre cose terribili, avendo fatto cessare queste cose e avendo avvicinato le città tra loro, mostrò ai posteri con chi è necessario fare guerre e contro chi fare (le guerre). infatti avendo fatto una spedizione militare contro Troia, la quale appunto aveva in quel tempo grandissima autorità tra quelle dell'Asia, si mostrò tanto abile nel comando militare tra quelle che avevano combattuto dopo contro questa stessa, tanto che quelli la espugnarono a fatica in 10 anni con un esercito di greci, e quello in meno giorni e con pochi (uomini), avendola attaccata facilmente la prese con la forza. Dopo queste cose condannò a morte tutti i re dei popoli che abitavano presso il mare di ciascun continente; non mai per annientarli. Dopo queste cose, uccise tutti i re dei popoli che abitavano presso il mare di ciascun continente; giammai li avrebbe uccisi, se non avesse superato anche la forza di loro stessi. Avendo fatto queste cose, pose le colonne che chiamiamo d'Ercole, trofeo della vittoria sui barbari, ricordo del suo valore e delle sue gesta, confini del territorio dei Greci.
Filippo deve mettere pace fra le poleis greche in particolare fra Atene, Sparta, Tebe ed Argo- Greco
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Filippo deve mettere pace fra le poleis greche in particolare fra Atene, Sparta, Tebe ed Argo
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Greco Nuova edizione
Inizio: ηγουμαι δε και σοι προσηκειν
fine: και ταϛ αλλαϛ πολλων κακων απαλλαξεις
TRADUZIONE
Ritengo opportuno che anche a te, iniziando a trascurare tutte le altre, spetti di avere attenzione solo per quelle. Dico infatti che è necessario che tu non ti occupi di nessuno dei tuoi affari privati, ma invece cerchi di riconciliare la città degli Argivi, degli Spartani, dei Tebani e la nostra. Qualora infatti tu riesca a conciliare queste non difficilmente farai andare d'accordo anche le altre; tutte, infatti sono soggette a quelle annoverate e si rifugiano, qualora siano messe in fuga, presso quelle se temono di essere colpite da queste e lì ricevono aiuti. Dunque tu libererai da tutti i mali, se convincerai soltanto le quattro città a ragionare bene.
Filippo di Macedonia dovrebbe guidare una spedizione di Greci contro i Persiani- Versione greco di I
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Filippo di Macedonia dovrebbe guidare una spedizione di Greci contro i Persiani
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Kata logon
Inizio: Σκεψαι δ'ως αισχρον περιοραν την Ασιαν αμεινον
fine: καλλιστην γενησεσθαι δοξαν
TRADUZIONE
Guarda com'è avvilente lasciare che l'Asia versi in condizioni migliori dell'Europa, e che i barbari siano più ricchi dei Greci, e ancora, che siano chiamati Grandi Re quanti derivano il loro potere da quel Ciro che fu esposto sulla strada dalla madre, mentre i discendenti di quelPEracle, che Zeus per le sue virtù innalzò in cielo tra gli dèi, abbiano nomi ben più meschini di loro. Non bisogna permettere che si continui così, anzi, tutto ciò deve essere radicalmente mutato. Sta' pur sicuro che io non avrei cercato di esortarti a nessuna di queste imprese, se avessi visto che ne sarebbero derivati solo potere e ricchezza, perché penso che tu, di tali beni, ne abbia più che a sufficienza. E dimostra molta ingordigia chi sceglie di rischiare la vita per ottenerli. Pertanto non ti rivolgo questo discorso facendo riferimento al possesso di beni del genere ma pensando che da queste imprese ti deriverà una fama grandissima e splendida
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Potenza della Bellezza
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro ENCOMIO DI ELENA 54 55 56
κάλλους γὰρ πλεῖστον μέρος μετέσχεν, ὃ σεμνότατον καὶ τιμιώτατον καὶ θειότατον τῶν ὄντων ἐστίν. ῥᾴδιον δὲ γνῶναι τὴν δύναμιν αὐτοῦ· τῶν μὲν γὰρ ἀνδρίας ἢ σοφίας ἢ δικαιοσύνης μὴ μετεχόντων πολλὰ φανήσεται τιμώμενα μᾶλλον ἢ τούτων ἕκαστον, τῶν δὲ κάλλους ἀπεστερημένων οὐδὲν εὑρήσομεν ἀγαπώμενον ἀλλὰ πάντα καταφρονούμενα, πλὴν ὅσα ταύτης τῆς ἰδέας κεκοινώνηκε, καὶ τὴν ἀρετὴν διὰ τοῦτο μάλιστ’ εὐδοκιμοῦσαν, ὅτι κάλλιστον τῶν ἐπιτηδευμάτων ἐστίν. γνοίη δ’ ἄν τις κἀκεῖθεν ὅσον διαφέρει τῶν ὄντων, ἐξ ὧν αὐτοὶ διατιθέμεθα πρὸς ἕκαστον αὐτῶν. τῶν μὲν γὰρ ἄλλων ὧν ἂν ἐν χρείᾳ γενώμεθα, τυχεῖν μόνον βουλόμεθα, περαιτέρω δὲ περὶ αὐτῶν οὐδὲν τῇ ψυχῇ προσπεπόνθαμεν· τῶν δὲ καλῶν ἔρως ἡμῖν ἐγγίγνεται, τοσούτῳ μείζω τοῦ βούλεσθαι ῥώμην ἔχων, ὅσῳ περ καὶ τὸ πρᾶγμα κρεῖττόν ἐστιν.
Gli allettamenti della guerra e i vantaggi della pace - Versioni greco di Isocrate da Versioni grech
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Gli allettamenti della guerra e i vantaggi della pace
Versione greco Isocrate traduzione dal libro
Versioni greche per il triennio
Πᾶσι γὰρ ἦν φανερὸν ὅτι μᾶλλον ἡσθήσεσθε τοῖς παρακαλοῦσιν ὑμᾶς ἐπὶ τὸν πόλεμον ἢ τοῖς περὶ τῆς εἰρήνης συμβουλεύουσιν. Οἱ μὲν γὰρ προσδοκίαν ἐμποιοῦσιν ὡς καὶ τὰς κτήσεις τὰς ἐν ταῖς πόλεσι κομιούμεθα, καὶ τὴν δύναμιν ἀναληψόμεθα πάλιν, ἣν πρότερον ἐτυγχάνομεν ἔχοντες· οἱ δ' οὐδὲν τοιοῦτον ὑποτείνουσιν, ἀλλ' ὡς ἡσυχίαν ἔχειν δεῖ καὶ μὴ μεγάλων ἐπιθυμεῖν παρὰ τὸ δίκαιον, ἀλλὰ στέργειν τοῖς παροῦσιν, ὃ χαλεπώτατον πάντων τοῖς πλείστοις τῶν ἀνθρώπων ἐστίν Οὕτω γὰρ ἐξηρτήμεθα τῶν ἐλπίδων καὶ πρὸς τὰς δοκούσας εἶναι πλεονεξίας ἀπλήστως ἔχομεν, ὥστ' οὐδ' οἱ κεκτημένοι τοὺς μεγίστους πλούτους μένειν ἐπὶ τούτοις ἐθέλουσιν, ἀλλ' ἀεὶ τοῦ πλέονος ὀρεγόμενοι περὶ τῶν ὑπαρχόντων κινδυνεύουσιν. Ὅπερ ἄξιόν ἐστι δεδιέναι, μὴ καὶ νῦν ἡμεῖς ἔνοχοι γενώμεθα ταύταις ταῖς ἀνοίαις· λίαν γάρ τινές μοι δοκοῦσιν ὡρμῆσθαι πρὸς τὸν πόλεμον, ὥσπερ οὐ τῶν τυχόντων συμβεβουλευκότων, ἀλλὰ τῶν θεῶν ἀκηκοότες ὅτι κατορθώσομεν ἅπαντα καὶ ῥᾳδίως ἐπικρατήσομεν τῶν ἐχθρῶν.
Ed è proprio su questa ricerca di facile consenso che si è gettata la fiumana dei bei parlatori, perché si sono tutti accorti, per esempio in questa occasione, che voi godete di più a sentire chi vi compone esortazioni di guerra di chi vi da buoni consigli di pace. I primi infatti vi fanno balenare la speranza di recuperare le nostre proprietà nelle altre città e riconquistare la potenza che avevamo prima; gli altri non vi insinuano alcun pensiero del genere, ma vi esortano alla pace e a non nutrire ambizioni ingiuste, bensì ad accontentarvi di ciò che avete: cosa che è la più difficile di tutte per la maggior parte degli uomini. Il fatto è che siamo così «speranza-dipendenti» e così insaziabili di fantasmatici guadagni, che neanche quelli veramente straricchi si accontentano di ciò che hanno, ma bramano sempre di più a costo di perdere tutto. E c'è ragione di temere che siamo anche adesso in preda a questa pazzia. Infatti mi sembra che alcuni siano troppo propensi alla guerra, come se non li avessero certo consigliati i primi venuti, ma gli dèi in persona avessero loro rivelato che a noi andrà tutto bene e che spezzeremo le reni ai nemici.