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L'EDUCAZIONE VALE PIù DELLA RICCHEZZA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Τους δ επι πολιυτω μέγα φρονουντας καϊ νομίζοντας ουδεν προσδεϊσ&αι παιδείας εξαρκέσειν δέ αφισι τον πλούτον οίομένους προς το διαπράττεσ&αί τε ο τι αν βούλωνται καϊ τιμάσ&αι υπό των άν&ρώπων εφρένου λεγων ότι μωρός μεν εϊη ει τις οΐεται μη μα&ών τά τε ωφέλιμα και τά βλαβερά των πραγμάτων διαγνώσε σ&αι μωρός δ ει τις μη διαγιγνώσκων μέν ταυτα διά δε τον πλούτον 6 τι αν βούληται ποριζόμε νος οΐεται δυνησεσ&αι και τά συμφέροντα πράτ τειν ηλί&ιος δ εϊ τις μη δυνάμενος τά συμφέροντα πράττειν ευ τε πράττειν οΐεται καϊ τά προς τον βίον αύτω η καλως ή ίκανως παρεσκευάσ&αι ηλί&ιος δε καϊ εϊ τις οίεται διά τον πλούτον μηδεν επισταμενος δόξειν τϊ άγα&ός είναι η μηδεν άγα&ός είναι δοκών ευδοκιμησειν
Quelli, invece, che si sentivano orgogliosi della loro ricchezza e credevano di non aver nessun bisogno dell'educazione, convinti che la ricchezza sarebbe loro bastata per poter realizzare qualunque cosa volessero ed ottenere onori dagli altri uomini, li faceva ragionare dicendo che, se qualcuno pensasse di saper distinguere le azioni dannose da quelle utili, senza avere imparato a farlo, sarebbe matto e matto se, senza distinguerle, si ritenesse capace di fare cose utili, perché la ricchezza Io fornisce di tutto quel che vuole, stolto se, senza essere capace di fare quello che serve, fosse convinto tuttavia di avere successo e di approntare bene e in quantità sufficiente i mezzi per la propria vita, stolto anche se credesse, senza conoscere niente, di avere fama di uomo valente per la propria ricchezza o, senza sembrare per niente virtuoso di avere lo stesso buona reputazione
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Ο δε Αγησιπολις ευθυς εκ της Μακεδονιας προσιων εθετο προς τη πολει των Ολυνθιων τα οπλα. Επει δε ουδεις αντεξηει αυτω, τοτε της Ολυνθιας ει τι υπολοιπον ην εδηου και εις τας συμμαχιδας ιων αυτων εφθειρε τον σιτον Τορωνην δε και προσβαλων ειλε κατα κρατος. Εν δε τουτοις οντα κατα θερους ακμην καυμα περιφλεγες λαμβανει αυτον. Ως δε προσθεν εορακοτα το εν Αφυτει του Διονυσου ιερον ερως αυτον τοτ' εσχε των τε σκιερων σκηνηματων και των λαμπρων και ψυχρων υδατων. Εκομισθη μεν ουν εκεισε ετι ζων, ομως μεντοι εβδομαιος αφ' ου εκαμεν, εξω του ιερου ετελευτησε. Και εκεινος μεν εν μελιτι τεθεις και κομισθεις οικαδε ετυχε της βασιλικης ταφης. Αγησιλαος δε τουτο ακουσας ουχ η τις αν ωετο εφησθη ως αντιπαλω, αλλα και εδακρυσε και εποθησε την συνουσιαν συσκηνουσι μεν γαρ δη βασιλεις εν τω αυτω, οταν οικοι ωσιν. Ο δε Αγησιπολις τω Αγησιλαφ ικανος μεν ην και ηβητικων και θηρευτικων και ιππικων και παιδικων λογων μετεχειν προς δε τουτοις και υπηδειτο αυτον εν τη συσκηνια, ωσπερ εικος πρεσβυτερον. Και οι μεν Λακεδαιμονιοι αντ' εκεινου Πολυβιαδην αρμοστην επι την Ολυνθον εκπεμπουσιν.
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MORTE DI AGESIPOLI
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE
Agesipoli, subito dopo la sua partenza dalla Macedonia, pose il campo presso la città di Olinto. E poiché nessuno usciva contro di lui, egli cominciò allora a saccheggiare ciò che restava del territorio di Olinto e penetrando nelle regioni delle città alleate, ne distruggeva le messi; e attaccata anche Torone, la prese d'assalto. Ma mentre si trovava in queste operazioni, al culmine dell'estate, lo coglie una febbre ardente! E poiché in precedenza aveva visto il santuario di Dionisio in Afiti, lo prese allora il desiderio di rivederne gli ombrosi capanni e le limpide e fresche acque. Pertanto fu trasportato lì ancora malato, morì fuori dal santuario. Egli poi, posto nel miele e riportato in patria, ebbe la sepoltura che spetta ai re.
Traduzione di altro utente
agesipoli provenendo direttamente dalla macedonia pose il campo presso la città degli abitanti di olinto. poiché nessuno gli veniva incontro, allora chiedeva se qualcosa della città di olinto fosse restato e andando verso gli alleati distruggeva il loro grano, e dopo essere avanzato prendeva torone con la forza. intanto mentre era il culmine dell'estate un calore ardente lo prende. il desiderio di tende ombrose e di acque chiare e limpide lo colse come se avesse visto in precedenza il tempio di dionisio ad alito. dunque fu curato vivendo ancora colà, e tuttavia nel settimo giorno dopo che era caduto malato morì fuori dal tempio. e quello essendo posto nel miele e portato in patria ottenne la tomba regale.
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Una rivolta militare sedata da Alessandro
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro gymnasion
Οι μακεδονες, χ φαλεπος φεροντες... ... τοις αφιεμενοις δωρα εδωκεν
TRADUZIONE
I Macedoni tollerando con difficoltà che Alessandro indossava un abito persiano e rendeva partecipi i barbari di tutti gli onori e che stabilì come strateghi i satrapi persiani, nascondevano per molto tempo l’ira; quando il re stava per lasciare per la paura diecimila Macedoni che erano buoni a nulla per la guerra a causa della vecchiaia o delle le ferite, collocandosi intorno a quello gridavano e acclamavano e esortavano a non lasciare andare diecimila ma tutti i Macedoni.
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UNA SAGGIA REGINA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
In quel tempo regnava una donna dei Saci, di nome Zarina, essendosi distinta grandemente per coraggio e per audacia da tutte le donne. Nell'insieme questo popolo aveva donne coraggiose che si alleavano con gli uomini nel momento di guerra e di pericolo; si dice che lei fosse diventata per bellezza la più appariscente fra tutte, e non era meno eccellente di nessuno nelle battaglie. Infatti vinse molti dei barbari che abitavano nelle vicinanze e rese abitabile la regione dei Saci che un tempo era aspra e avendo colonizzato non poche città rese più prosperi i compatrioti. Perciò a causa della sua morte gli abitanti del luogo, avendo rispetto dei benefici e ricordando il valore, costruirono a questa la tomba più grande di quei luoghi. La tomba era una piramide simile a quelle in Egitto; costruirono per lei una piccola immagine d'oro, e all'onore di Zarina tributarono onori, che a nessuno di coloro che regnarono prima di lei.