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L'ATENIESE CONONE
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
Κονων ατυχησας εν τη ναυμαχια τη περι Ελλησποντον, ου δι αυτον αλλα δια τους συναρχοντας, οικαδε μεν αφικεσθαι κατησχυνθη, πλευσας δ' εις Κυπρον χρονον μεν τινα περι την των ιδιων επιμελειαν διετριβεν, αισθομενος δ' Αγησιλαον μετα πολλης δυναμεως εις την Ασιαν διαβεβηκοτα και πορθουντα την χωραν, ουτω μεγ' εφρονησεν, ωστ' αφορμην ουδεμιαν αλλην εχων πλην το σωμα και την διανοιαν, ηλπισε Λακεδαιμονιους καταπολεμησειν αρχοντας των Ελληνων και κατα γην και κατα θαλατταν. Και τι δει τα πλειω λεγειν; συσταντος γαρ αυτω ναυτικου περι Ροδον, νικησας τη ναυμαχια, Λακεδαιμονιους μεν εξεβαλεν εκ της αρχης, τους δ' Ελληνας ηλευθερωσεν, ου μονον δε τα τειχη τα της πατριδος ανωρθωσεν, αλλα και την πολιν εις την αυτην δοξαν προηγαγεν, εξ ησπερ εξεπεσεν.
TRADUZIONE
Conone, sconfitto nella battaglia navale dell´Ellesponto, non per sua negligenza, ma per quella dei suoi compagni colleghii, si vergognò di far ritorno in patria e indirizzatosi a Cipro, dove passò diverso tempo nello svolgersi delle sue imprese; ma sapendo che Agesilao era entrato in Asia con una grande milizia e devastava la regione, fu così coraggioso che, pur non avendo altra risorsa se non la sua persona e la sua ragione, sperò di annientare gli Spartani, che avevano l’ egemonia in Grecia per terra e per mare. E che bisogno c´è di dire di più? Ricongiuntasi infatti per lui una flotta presso Rodi, ridata la vittoria nella battaglia navale, tolse agli Spartani la superiorità assoluta, liberò i Greci e non solo costruì nuovamente le mura della patria, ma riportò la città alla stessa celebrità da cui era crollata.
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ISOCRATE RITIENE DI MERITARE ELOGIO PER IL PROGETTO
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Kosmos
TRADUZIONE
Quindi potrei essere giustamente lodato in ogni faccenda, perché durante tutta la mia vita ho costantemente usato i poteri in mio possesso nel guerreggiare con i barbari, nel condannare coloro che si ommponevano al mio piano, e sforzandomi di incitare all'azione chiunque io penso sarà più in grado di essere utile agli Elleni in qualsiasi modo o di togliere ai barbari la loro presente prosperità. Di conseguenza, mi sto quindi ora rivolgendo a te, anche se non sono ignaro che quando starò proponendo questa linea d'azione molti la guarderanno di traverso, ma che quando la starai seguendo tutti gioiranno di essa; poiché nessuno ha avuto alcuna ruolo in ciò che ho proposto, ma quando i benefici da essa saranno stati realizzati nei fatti, tutti nessuno escluso cercheranno di avere la loro parte.
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GLI OBIETTIVI EDUCATIVI, IL CITTADINO D'ECCELLENZA
VERSIONE DI GRECO di Isocrate e traduzione
Inizio: Τινας ουν καλω πεπαιδευμένους; Πρωοτον μεν τους καλως χρωμένους
fine: και τελεους ανδρας και πασας εχειν τας αρετας
TRADUZIONE
Quali sono allora le persone che considero dotate di una perfetta formazione, dato che scarto le conoscenze tecniche e scientifiche e le doti naturali? In primo luogo quelle persone che sanno affrontare i problemi che capitano quotidianamente e hanno un'opinione adeguata sulle varie circostanze e capace di mirare per lo più all'utile. In secondo luogo quanti hanno rapporti rispettosi e corretti con i loro parenti più prossimi e sopportano con serenità e disponibilità le scortesie e le asprezze del carattere altrui, mostrandosi quanto più possibile gentili ed equilibrati in compagnia. E ancora coloro che sanno sempre dominare le loro passioni, non si fanno abbattere eccessivamente dalle sventure, ma quando vi si trovano si comportano da uomini, con un atteggiamento degno della natura di cui siamo dotati. Quarto punto, il più importante, gli uomini che non si lasciano distruggere dal successo, che non perdono la testa e non cedono all'orgoglio, ma restano nella schiera dei saggi, che non si rallegrano dai beni fortuiti più che di quelli che sono fin dall'inizio imputabili alla loro natura e alla loro saggezza. Ebbene, quelli che hanno un habitus spirituale che si accorda non con una sola, ma con tutte queste qualità, a mio parere sono uomini saggi, completi e forniti di ogni virtù.
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LA PACE
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
μὲν τοίνυν πόλεμος ἁπάντων ἡμᾶς τῶν εἰρημένων ἀπεστέρηκεν· καὶ γὰρ πενεστέρους πεποίηκε, καὶ πολλοὺς κινδύνους ὑπομένειν ἠνάγκασε, καὶ πρὸς τοὺς Ἕλληνας διαβέβληκε, καὶ πάντας τρόπους τεταλαιπώρηκεν ἡμᾶς. ἢν δὲ τὴν εἰρήνην ποιησώμεθα καὶ τοιούτους ἡμᾶς αὐτοὺς παράσχωμεν οἵους αἱ κοιναὶ συνθῆκαι προστάττουσι, μετὰ πολλῆς μὲν ἀσφαλείας τὴν πόλιν οἰκήσομεν, ἀπαλλαγέντες πολέμων καὶ κινδύνων καὶ ταραχῆς, εἰς ἣν νῦν πρὸς ἀλλήλους καθέσταμεν, καθ’ ἑκάστην δὲ τὴνἡμέραν πρὸς εὐπορίαν ἐπιδώσομεν, ἀναπεπαυμένοι μὲν τῶν εἰσφορῶν καὶ τῶν τριηραρχιῶν καὶ τῶν ἄλλων τῶν περὶ τὸν πόλεμον λειτουργιῶν, ἀδεῶς δὲ γεωργοῦντες καὶ τὴν θάλατταν πλέοντες καὶ ταῖς ἄλλαις ἐργασίαις ἐπιχειροῦντες αἳ νῦν διὰ τὸν πόλεμον ἐκλελοίπασιν. ὀψόμεθα δὲ τὴν πόλιν διπλασίας μὲν ἢ νῦν τὰς προσόδους λαμβάνουσαν, μεστὴν δὲ γιγνομένην ἐμπόρων καὶ ξένων καὶ μετοίκων ὧν νῦν ἐρήμη καθέστηκεν
TRADUZIONE
La guerra ci ha privato di tutto quello che ho appena detto perché ci ha reso più poveri ci ha costretto ad affronare molti pericoli ci ha fatto diventare il flagello di tutti i greci e ci ha torturato in ogni momento. Ma se faremo la pace ci atterremo agli ordini dei patti comuni vivremo in totale tranquillità qui nella nostra città liberi da guerre da pericoli e dal disordine interno imperante e ogni giorno faremo un passo avanti verso l'agiatezza esenti da tributi trierarchie e dalle altre liturgie che la guerra spilla a chi ne ha. Senza paura potremo coltivare i campi navigare il mare e riprendere le altre attività che ora cusa la guerra nessuno più cura. Vedremo la nostra città avere il doppio delle entrate attuali e traboccare come ieri di mercanti e stranieri e meteci: ora ne è così deserta! Ma la cosa più importante è che avremo tuttoi l mondo alleato non costretto ma convinto e che non sarà disposto ad accoglieri nel momento del pericolo quanto tutto va bene ma si comporterà in tutto come un fedele alleato.
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LE RAGIONI DI PARIDE
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE
Infatti nulla impedisce di subire a causa dei più forti e che questi sbagliano in nulla: ottenere un sì fatto onore così che uno che è mortale diventa giudice tra gli dei ma non tale da differire in molto nel modo di pensare. Mi meraviglio se qualcuno crede che sia stato deciso in modo errato che colui che la rapì vivesse insieme a lei a causa della quale molti tra i semidei preferirono morire. Come infatti non sarebbe sciocco se uno che conosce gli dei che lottano x la bellezza disprezzasse egli stesso la bellezza e non pensasse che questa è la cosa + grande tra tutti i doni intorno alla quale vede che anche quelle si danno da fare? Chi disprezzerebbe il matrimonio di elena, essendo stata rapita la quale, da un lato i greci si indignarono così come se tutta òa grecia fosse stata devastata mentre i barbari si inorgoglirono a tale punto come se fossero padroni di tutti noi.