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LE VIRTU' E LA SAGGEZZA DI TESEO
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Didaxis - pagina 36 numero 16
INIZIO: comincia con ten men oun andrian en toutois epedeixato
FINE: E finisce con kai malist'en ois ten polin diokesen
TRADUZIONE
Mostrò così il coraggio in quelle imprese in cui egli corse pericolo da sè, abilità che aveva in guerra, nelle battaglie che affrontò con tutta la città, poi la venerazione verso gli dei sia nelle suppliche sia di Adrasto sia con quelle dei figli di Ercole, infatti salvò i primi dopo aver vinto in battaglia i peloponnesiaci, al secondo restituì perché li seppellisse a scapito dei Tebani quelli che erano morti sotto Cadmea, le altre virtù e la prudenza non solo nelle imprese citate prima ma anche soprattutto in quelle durante le quali governò la città.
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I SOFISTI SONO SOLO AVIDI DI GUADAGNO
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Taxis
TRADUZIONE
Questi dunque sono giunti a tal punto di audacia che cercano di persuadere i più giovani, qualora si avvicinino a loro, essi sapranno fare quelle cose che attraverso questa conoscenza diventeranno felici. E dopo rendendosi maestri e padroni di beni così importanti non si vergognano di chiedere 304 mine per queste promesse: ma se vendessero qualcuno degli altri beni ad un prezzo così piccolo non contendono che non sono assennati, ma stimando così poco tutta quanta la virtù e la felicità, dal momento che avendo intelligenza essi ritengono giusto diventare maestri degli altri. E dicono inoltre che non hanno bisogno di alcuna ricchezza, pur denominando ricchezza un pò d'oro e d'argento, ma mirando ad un guadagno così piccolo promettono ai discepoli che saranno soltanto non mortali.
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PERCHE' PARIDE SCELSE AFRODITE
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Corso di greco - pagina 285 numero 10
TRADUZIONE
Infatti non essendo passato molto tempo, essendoci stata tra gli dei in merito alla bellezza una contesa, della quale Paride figlio di Priamo fu eletto giudice, e offrendogli Era di regnare su tutta l'Asia, Atena di riuscire vincitore nelle guerre, Afrodite le nozze di Elena, non riuscendo a prendere una decisione tra i corpi, ma essendo stato sopraffatto dalla vista delle dee, essendo stato costretto a diventare giudice dei doni, scelse la familiarità di Elena invece di tutti gli altri (doni)non considerando i desideri, -sebbene anche ciò è preferibile per le persone sagge a molte altre cose, ma tuttavia egli non mirò a ciò- ma desiderò diventare parenti di Zeus, ritenendo che questo fosse un privilegio molto più importante e più bello che il regno dell' Asia, e che talora gli capitassero grandi autorità e poteri a volte capitano a uomini malvagi, nessuno tra i posteri sarebbe stato considerato degno di tale donna, inoltre non avrebbe potuto lasciare nessun altro bene migliore ai figli del fatto che aveva fatto in modo che essi fossero non solo da parte di padre ma anche di madre discendente di Zeus. Sapeva infatti che gli altri successi cessano velocemente, mentre la nobiltà di nascita rimane sempre alle medesime persone a tal punto che questa scelta sarebbe rimasta per tutta la stirpe mentre gli altri doni per il tempo che riguardava lui(stesso).
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LE PERCOSSE SONO COLPE GRAVISSIME
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Agon
ἴσως οὖν Λοχίτης ἐπιχειρήσει μικρὸν ποιεῖν τὸ πρᾶγμα, διασύρων τὴν κατηγορίαν καὶ λέγων ὡς οὐδὲν ἐκ τῶν πληγῶν κακὸν ἔπαθον, ἀλλὰ μείζους ποιοῦμαι τοὺς λόγους ἢ κατὰ τὴν ἀξίαν τῶν γεγενημένων. ἐγὼ δ’ εἰ μὲν μηδεμία προσῆν ὕβρις τοῖς πεπραγμένοις, οὐκ ἄν ποτ’ εἰσῆλθον εἰς ὑμᾶς· νῦν δ’ οὐχ ὑπὲρ τῆς ἄλλης βλάβης τῆς ἐκ τῶν πληγῶν γενομένης, ἀλλ’ ὑπὲρ τῆς αἰκίας καὶ τῆς ἀτιμίας ἥκω παρ’ αὐτοῦ δίκην ληψόμενος, ὑπὲρ ὧν προσήκει τοῖς ἐλευθέροις μάλιστ’ ὀργίζεσθαι καὶ μεγίστης τυγχάνειν τιμωρίας. ὁρῶ δ’ ὑμᾶς, ὅταν του καταγνῶθ’ ἱεροσυλίαν ἢ κλοπήν, οὐ πρὸς τὸ μέγεθος ὧν ἂν λάβωσι τὴν τίμησιν ποιουμένους, ἀλλ’ ὁμοίως ἁπάντων θάνατον καταγιγνώσκοντας, καὶ νομίζοντας δίκαιον εἶναι τοὺς τοῖς αὐτοῖς ἔργοις ἐπιχειροῦντας ταῖς αὐταῖς ζημίαις κολάζεσθαι.
TRADUZIONE
Lochite forse tenterà di rendere insignificante la cosa, ridicolizzando l'accusa e dicendo che non subii alcun danno dalle percosse, ma che rendo le (mie) parole più grandi di quanto non sia il valore di ciò che è accaduto. Io però, se non ci fosse stato nessun oltraggio in ciò che è stato compiuto, non mi sarei mai presentato da voi; ora sono venuto per ricevere soddisfazione su di lui non per il resto del danno che si è originato per le percosse, ma per l'insulto e il disonore, per i quali si addice soprattutto agli uomini liberi adirarsi e ottenere la massima punizione. Vedo che voi, quando condannate qualcuno per saccheggio di un tempio o per furto, non fissate la valutazione della pena in base all'importanza di ciò che prendono, ma condannate tutti ugualmente a morte e ritenete che sia giusto che quelli che intraprendono le medesime azioni siano puniti con le medesime pene.
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COME BISOGNA VALUTARE GLI AMICI
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Astrea
TRADUZIONE
Bisogna che voi non ascoltiate quelli che, nell'attuale circostanza, vi adulano, e non si occupano (non pensano al) del futuro; (Non bisogna che ascoltiate ) né coloroi che, da una parte, affermano di amare il popolo, e dall'altra fanno a pezzi l'intero stato. Costoro infatti hanno trasportato la città verso una pazzia tale, (tanto) che questa (la città) ha patito (tutte) le cose che poco fa vi ho illustrato (spiegato). Uno potrebbe meravigliarsi più di ogni cosa del fatto che votiate come capi di governo non quelli che hanno i medesimi propositi di coloro che hanno fatto potente lo stato, ma quelli che affermano e fanno le stesse cose di chi lo ha disintegrato, e questo (pur) sapendo non solo che gli onesti si distinguono dai disonesti nel fatto che rendono lo stato prospero, ma anche che la democrazia, sotto il patrocinio di costoroi, in molti anni non fu mai turbata, né rovesciata, e sotto costoro in poco tempo è stata distrutta già due volte.