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IL COMPORTAMENTO DI UN BUON SOVRANO
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
Πιστοὺς ἡγοῦ μὴ τοὺς ἅπαν ὅ τι ἂν λέγῃς ἢ ποιῇς ἐπαινοῦντας, ἀλλὰ τοὺς τοῖς ἁμαρτανομένοις ἐπιτιμῶντας. Δίδου παρρησίαν τοῖς εὖ φρονοῦσιν, ἵνα περὶ ὧν ἂν ἀμφιγνοῇς ἔχῃς τοὺς συνδοκιμάσοντας. Διόρα καὶ τοὺς τέχνῃ κολακεύοντας καὶ τοὺς μετ' εὐνοίας θεραπεύοντας, ἵνα μὴ πλέον οἱ πονηροὶ τῶν χρηστῶν ἔχωσιν. ῎Ακουε τοὺς λόγους τοὺς περὶ ἀλλήλων, καὶ πειρῶ γνωρίζειν ἅμα τούς τε λέγοντας, ὁποῖοί τινές εἰσιν, καὶ περὶ ὧν ἂν λέγωσιν. Ταῖς αὐταῖς κόλαζε ζημίαις τοὺς ψευδῶς διαβάλλοντας αἷσπερ τοὺς ἐξαμαρτάνοντας. ῎Αρχε σαυτοῦ μηδὲν ἧττον ἢ τῶν ἄλλων, καὶ τοῦθ' ἡγοῦ βασιλικώτατον, ἂν μηδεμιᾷ δουλεύῃς τῶν ἡδονῶν, ἀλλὰ κρατῇς τῶν ἐπιθυμιῶν μᾶλλον ἢ τῶν πολιτῶν. Μηδεμίαν συνουσίαν εἰκῇ προσδέχου μηδ' ἀλογίστως, ἀλλ' ἐπ' ἐκείναις ταῖς διατριβαῖς ἔθιζε σαυτὸν χαίρειν, ἐξ ὧν αὐτός τ' ἐπιδώσεις καὶ τοῖς ἄλλοις βελτίων εἶναι δόξεις.
TRADUZIONE
Considera fidati non coloro che lodano tutto ciò che tu dici o fai, ma coloro che ti biasimano per gli errori commessi. Concedi libertà di parola a quelli che sono assennati, affinché tu abbia chi ti darà consigli su ciò in cui tu sia incerto. Distingui quelli che ti adulano con arte e quelli che si prendono cura di te con benevolenza, affinché i malvagi non siano in condizioni di superiorità sui buoni. Ascolta i discorsi che fanno gli uni sugli altri e cerca di riconoscere sia chi sono quelli che parlano sia quelli di cui parlano. Punisci quelli che ti accusano falsamente con le stesse pene con cui puniresti quelli che sbagliano. Domina su te stesso per nulla meno di quanto domini sugli altri e considera soprattutto da re questa cosa, se cioè non sei schiavo di nessun piacere, ma domini le passioni più che i cittadini. Non accettare nessuna amicizia a caso né senza riflessione ma abitua te stesso a rallegrarti di quei rapporti, grazie a cui tu stesso progredirai e sembrerai agli altri essere migliore.
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CONSIGLI DI UN PADRE AL FIGLIO
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Greco nuova edizione
Inizio: Πατὴρ τῷ ἑαυτοῦ παιδὶ ἔγραφεν· " Ἃ ψέγειϛ, ταῦτα μὴ δίωκε· ὧν
δὲ τὴν δόξαν θαυμάζειϛ, τούτων μιμητὴϛ γίγνου, ἵνα τὴν αὐτὴν δόξαν ἔχῃϛ·
Fine: αἰσχπὸν γάρ ἐστιν ἀκούων χρήσιμον λόγον μὴ μανθάνειν.
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I grandi uomini del tempo che fu
Versione greco Isocrate
δεινότερον μὲν ἐνόμιζον εἶναι κακῶς ὑπὸ τῶν πολιτῶν ἀκούειν ἢ καλῶς ὑπὲρ τῆς πόλεως ἀποθνήσκειν, μᾶλλον δ' ᾐσχύνοντ' ἐπὶ τοῖς κοινοῖς ἁμαρτήμασιν ἢ νῦν ἐπὶ τοῖς ἰδίοις τοῖς σφετέροις αὐτῶν. τούτων δ' ἦν αἴτιον ὅτι τοὺς νόμους ἐσκόπουν ὅπως ἀκριβῶς καὶ καλῶς ἕξουσιν, οὐχ οὕτω τοὺς περὶ τῶν ἰδίων συμβολαίων ὡς τοὺς περὶ τῶν καθ' ἑκάστην τὴν ἡμέραν ἐπιτηδευμάτων: ἠπίσταντο γὰρ ὅτι τοῖς καλοῖς κἀγαθοῖς τῶν ἀνθρώπων οὐδὲν δεήσει πολλῶν γραμμάτων, ἀλλ' ἀπ' ὀλίγων συνθημάτων ῥᾳδίως καὶ περὶ τῶν ἰδίων καὶ περὶ τῶν κοινῶν ὁμονοήσουσιν. οὕτω δὲ πολιτικῶς εἶχον, ὥστε καὶ τὰς στάσεις ἐποιοῦντο πρὸς ἀλλήλους οὐχ ὁπότεροι τοὺς ἑτέρους ἀπολέσαντες τῶν λοιπῶν ἄρξουσιν, ἀλλ' ὁπότεροι φθήσονται τὴν πόλιν ἀγαθόν τι ποιήσαντες
Temevano di più l'onta presso i concittadini che la morte per la patria, e si vergognavano degli errori della collettività più di quanto adesso ci si vergogni dei propri. E la causa di ciò era che cercavano di avere leggi esatte e giuste, è non tanto quelle relative agli affari privati, quanto quelle di pubblica morale: sapevano infatti che gli uomini onesti non avrebbero assolutamente avuto bisogno di molte formule scrìtte, ma sulla base di pochi prìncipi avrebbero trovato facilmente raccordo su ogni questione, privata e pubblica. Avevano un tale senso civico che lottavano fra loro non per eliminare gli avversar! e spadroneggiare sui cittadini sopravvissuti, ma per riuscire a fare per primi qualcosa di buono per la città
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VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libroOpera
PanegiricoParagrafi: 54 - 55 - 56
γνοίη δ' ἄν τις καὶ τὸν τρόπον καὶ τὴν ῥώμην τὴν τῆς πόλεως ἐκ τῶν ἱκετειῶν, ἃς ἤδη τινὲς ἡμῖν ἐποιήσαντο. τὰς μὲν οὖν ἢ νεωστὶ γεγενημένας ἢ περὶ μικρῶν ἐλθούσας παραλείψω: πολὺ δὲ πρὸ τῶν Τρωϊκῶν (ἐκεῖθεν γὰρ δίκαιον τὰς πίστεις λαμβάνειν τοὺς ὑπὲρ τῶν πατρίων ἀμφισβητοῦντας ) ἦλθον οἵ θ' Ἡρακλέους παῖδες καὶ μικρὸν πρὸ τούτων Ἄδραστος ὁ Ταλαοῦ, βασιλεὺς ὢν Ἄργους, οὗτος μὲν ἐκ τῆς στρατείας τῆς ἐπὶ Θήβας δεδυστυχηκώς, καὶ τοὺς ὑπὸ τῇ Καδμείᾳ τελευτήσαντας αὐτὸς μὲν οὐ δυνάμενος ἀνελέσθαι, τὴν δὲ πόλιν ἀξιῶν βοηθεῖν ταῖς κοιναῖς τύχαις καὶ μὴ περιορᾶν τοὺς ἐν τοῖς πολέμοις ἀποθνήσκοντας ἀτάφους γιγνομένους μηδὲ παλαιὸν ἔθος καὶ πάτριον νόμον καταλυόμενον, οἱ δ' Ἡρακλέους παῖδες φεύγοντες τὴν Εὐρυσθέως ἔχθραν, καὶ τὰς μὲν ἄλλας πόλεις ὑπερορῶντες ὡς οὐκ ἂν δυναμένας βοηθῆσαι ταῖς ἑαυτῶν συμφοραῖς, τὴν δ' ἡμετέραν ἱκανὴν νομίζοντες εἶναι μόνην ἀποδοῦναι χάριν ὑπὲρ ὧν ὁ πατὴρ αὐτῶν ἅπαντας ἀνθρώπους εὐεργέτησεν.
TRADUZIONE
Si potrebbe apprendere il carattere e la forza della nostra città dalle implorazioni che alcuni ci rivolsero nel passato. Orbene io tralascerò quelle o avvenute di recente o rivolteci su questioni poco rilevanti; ma in tempi molto più antichi della guerra di Troia - da lì in realtà è giusto che attingano prove efficaci coloro che discutono sulle tradizioni patrie -, vennero da noi i figli di Eracle e poco prima di loro Adrasto, figlio di Talao e re di Argo; costui era uscito perdente dalla invasione contro Tebe e, non potendo da solo cogliere i corpi di quelli che erano caduti sotto la Cadmea, domandò alla nostra città di prestargli aiuto nelle sciagure comuni e di non autorizzare che i caduti nelle guerre rimanessero insepolti e che l'antica abitudine e la legge degli antenati fossero trasgredite; i figli di Eracle, cercando di sottrarsi all'odio di Euristeo e disprezzando le altre città come incapaci di prestare soccorso alle loro sventure, ritennero che la nostra città fosse essa sola capace di sdebitarsi i piaceri che il loro padre aveva riportato a tutti gli uomini.
Isocrate deplora la corruzione del momento e loda i costumi degli antichi allora i giovani spendevan
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ISOCRATE DEPLORA LA CORRUZIONE DEL MOMENTO E LODA I COSTUMI DEGLI ANTICHI: ALLORA I GIOVANI SPENDEVANO BENE IL LORO TEMPO ED ERANO RISPETTOSI DEGLI ANZIANI
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Semeia
TRADUZIONE
Allora i giovani non trascorrevano il loro tempo nelle case da gioco, e con le suonatrici di flauto, né in compagnie del genere, in cui ora consumano intere giornate, ma si dedicavano alle occupazioni cui erano stati indirizzati, ammirando ed emulando coloro che vi primeggiavano. Tanto rifuggivano dalla pubblica piazza che, se talvolta erano costretti a doverla attraversare, era evidente che lo facevano con molta riservatezza e contegno. Consideravano colpa più grave contrariare i vecchi o insultarli di quanto ora non sia il vilipendere i genitori. In una taverna nessuno avrebbe osato mangiare o bere, neppure un servitore onesto.
- L'indolenza degli ateniesi ha favorito Filippo - versione greco Isocrate
- Elogio di Atene dove la giustizia viene amministrata secondo le leggi nell'interesse della comunità
- Gli eristici fanno promesse impossibili - versione greco Isocrate da katà logon pag 419 n 349
- Non è invidiabile la vita di un re - versione greco Isocrate A Nicocle 5-6