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Non mancano certo i motivi per fare guerra ai persiani
Versione greco Isocrate traduzione libro Meletan
οὕτω δὲ φύσει πολεμικῶς πρὸς αὐτοὺς ἔχομεν, ὥστε καὶ τῶν μύθων ἥδιστα συνδιατρίβομεν τοῖς Τρωικοῖς καὶ Περσικοῖς, δι' ὧν ἔστι πυνθάνεσθαι τὰς ἐκείνων συμφοράς. εὕροι δ' ἄν τις ἐκ μὲν τοῦ πολέμου τοῦ πρὸς τοὺς βαρβάρους ὕμνους πεποιημένους, ἐκ δὲ τοῦ πρὸς τοὺς Ἕλληνας θρήνους ἡμῖν γεγενημένους, καὶ τοὺς μὲν ἐν ταῖς ἑορταῖς ᾀδομένους, τῶν δ' ἐπὶ ταῖς συμφοραῖς ἡμᾶς μεμνημένους. οἶμαι δὲ καὶ τὴν Ὁμήρου ποίησιν μείζω λαβεῖν δόξαν, ὅτι καλῶς τοὺς πολεμήσαντας τοῖς βαρβάροις ἐνεκωμίασε, καὶ διὰ τοῦτο βουληθῆναι τοὺς προγόνους ἡμῶν ἔντιμον αὐτοῦ ποιῆσαι τὴν τέχνην ἔν τε τοῖς τῆς μουσικῆς ἄθλοις καὶ τῇ παιδεύσει τῶν νεωτέρων, ἳνα πολλάκις ἀκούοντες τῶν ἐπῶν ἐκμανθάνωμεν τὴν ἔχθραν τὴν ὑπάρχουσαν πρὸς αὐτούς, καὶ ζηλοῦντες τὰς ἀρετὰς τῶν στρατευσαμένων τῶν αὐτῶν ἔργων ἐκείνοις ἐπιθυμῶμεν ὥστε μοι δοκεῖ πολλὰ λίαν εἶναι τὰ παρακελευόμενα πολεμεῖν αὐτοῖς, μάλιστα δ' ὁ παρὼν καιρός, ὃν οὐκ ἀφετέον: καὶ γὰρ αἰσχρὸν παρόντι μὲν μὴ χρῆσθαι, παρελθόντος δ' αὐτοῦ μεμνῆσθαι.
Così per natura ci volgiamo verso di questi ostilmente e ci occupiamo più piacevolmente dei racconti dei troiani e dei persiani, dai quali, si viene informati delle loro sciagure. Qualcuno potrebbe trovare canti celebarativi che sono stati composti per la guerra contro i barbari, canti funebri che sono stati creati da noi per quella contro i greci e quelli che ci rallegrano nelle feste a noi che abbiamo ricordato le disgrazie di quelli. Io credo anche il poema di Omero abbia raggiunto una Roma così grande perché elogiò magnificamente quelli che combattevano (avevano combattuto) contro i barbari e perciò (io credo che) si augurino che i nostri antenati considerino onorato l'opera dello stesso valore e che nei concorsi poetici e nell'educazione dei giovani, poiché ascoltando spesso i versi epici noi apprendiamo l'odio che è esistito verso questi, emulando gli atti di valore di coloro che anno combattuto desideriamo le stesse gesta di quelli. Come a me sembra che siano molti i motivi che incoraggiano a combattere contro questi, tanto più che la situazione è conveniente non bisogna lasciare stare quelli, è infatti è una cosa vergognosa non utilizzare la presente circostanza per poi rammaricarsene quando l'occasione sia sfumata.
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L'autoctonia degli ateniesi
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE
ὁμολογεῖται μὲν γὰρ τὴν πόλιν ἡμῶν ἀρχαιοτάτην εἶναι καὶ μεγίστην καὶ παρὰ πᾶσιν ἀνθρώποις ὀνομαστοτάτην: οὕτω δὲ καλῆς τῆς ὑποθέσεως οὔσης, ἐπὶ τοῖς ἐχομένοις τούτων ἔτι μᾶλλον ἡμᾶς προσήκει τιμᾶσθαι. ταύτην γὰρ οἰκοῦμεν οὐχ ἑτέρους ἐκβαλόντες οὐδ' ἐρήμην καταλαβόντες οὐδ' ἐκ πολλῶν ἐθνῶν μιγάδες συλλεγέντες, ἀλλ' οὕτω καλῶς καὶ γνησίως γεγόναμεν, ὥστ' ἐξ ἧσπερ ἔφυμεν, ταύτην ἔχοντες ἅπαντα τὸν χρόνον διατελοῦμεν, αὐτόχθονες ὄντες καὶ τῶν ὀνομάτων τοῖς αὐτοῖς, οἷσπερ τοὺς οἰκειοτάτους, τὴν πόλιν ἔχοντες προσειπεῖν: μόνοις γὰρ ἡμῖν τῶν Ἑλλήνων τὴν αὐτὴν τροφὸν καὶ πατρίδα καὶ μητέρα καλέσαι προσήκει. καίτοι χρὴ τοὺς εὐλόγως μέγα φρονοῦντας καὶ περὶ τῆς ἡγεμονίας δικαίως ἀμφισβητοῦντας καὶ τῶν πατρίων πολλάκις μεμνημένους τοιαύτην τὴν ἀρχὴν τοῦ γένους ἔχοντας φαίνεσθαι.
TRADUZIONE
Sono d'accordo sul fatto che la nostra città sia nella regione la più antica, la più grande e la più famosa presso tutti gli uomini: così essendoci una tale bella premessa, inseguito a questo noi l'onoriamo ancora di più.
Infatti non abbiamo scacciato un altro popolo per abitare questa terra non avendola trovata deserta non essendoci riuniti come un insieme confuso di tribù, ma essendo nati così degnamente e nobilmente da lei occupiamo senza interruzione la terra. Essendo autoctoni e possiamo chiamare la città con gli stessi nomi che diamo ai più stretti familiari.
Infatti a noi soli giunge per chiamarla nutrice degli Elleni e patria e madre.
Per la verità bisogna molto che essendo saggi si mostrano con buona ragione e discutendo realmente si mostrino per l'egemonia e facendo ricordare molto si mostrino degli ereditari avendo tale inizio di stirpe.
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Κόνων ἀτυχήσας ἐν τῇ ναυμαχίᾳ τῇ περὶ Ἑλλήσποντον, οὐ δι' αὑτὸν ἀλλὰ διὰ τοὺς συναρχοντας, οἴκαδε μὲν ἀφικέσθαι κατῃσχύνθη, πλεύσας δ' εἰς Κύπρον χρόνον μὲν τινὰ περὶ τὴν τῶν ἰδίων ἐπιμέλειαν διέτριβεν, αἰσθόμενος δ' Ἀγησίλαον μετὰ πολλῆς δυνάμεως εἰς τὴν Ἀσίαν διαβεβηκότα καὶ πορθοῦντα τὴν χώραν, οὕτω μέγα ἐφρόνησεν, ὥστ' ἀφορμὴν οὐδεμίαν ἄλλην ἔχων πλὴν τὸ σῶμα καὶ τὴν διάνοιαν, ἤλπισε Λακεδαιμονίους καταπολεμήσειν ἄρχοντας τῶν Ἑλλήνων καὶ κατὰ γῆν καὶ κατὰ θάλατταν. Καὶ τί δεῖ τὰ πλεῖω λέγειν; συστάντος γὰρ αὐτῷ ναυτικοῦ περὶ Ῥόδον, νικήσας τῇ ναυμαχίᾳ, Λακεδαιμονίους μὲν ἐξέβαλεν ἐκ τῆς ἀρχῆς, τοὺς δ' Ἕλληνας ἠλευθέρωσεν, οὐ μόνον δὲ τὰ τεῖχη τῆς πατρίδος ἀνώρθωσεν, ἀλλὰ καὶ τὴν πόλιν εἰς τὴν αὐτὴν δόξαν προήγαγεν, ἐξ ἧσπερ ἐξέπεσεν.
Conone, essendo stato sfortunato nella battaglia navale presso l'Ellesponto, non per causa sua ma per i colleghi di magistratura, si vergognò di tornare in patria. Salpato verso Cipro, trascorse un certo tempo occupandosi delle proprie cose. Ma, venuto a sapere che Agesilao era passato in Asia con grande forza e devastava la regione, si inorgoglì così tanto che, non avendo nessun'altra risorsa se non il corpo e la mente, sperò di sconfiggere gli Spartani, che dominavano i Greci sia per terra che per mare. E che bisogno c'è di dire di più? Poiché, avendo radunato una flotta presso Rodi e vinto la battaglia navale, scacciò gli Spartani dal potere, liberò i Greci e non solo ricostruì le mura della patria, ma riportò anche la città alla stessa gloria dalla quale era decaduta.
Ulteriore proposta di traduzione
Conone, essendo stato sfortunato nella sua battaglia navale presso l'Ellesponto, non a causa di questo ma dei colleghi di magistratura, vergognandosi di giungere in patria, navigando verso Cipro, trascorsero qualche tempo a prendersi cura dei propri beni, percependo che Agesilao era passato in Asia con molta forza e distruggeva la ragione, inorgoglì a tal punto che, non avendo nessun'altra risorsa, eccetto il corpo e l'intelligenza, sperò di vincere i Lacedemoni, che dominavano gli Elleni sia per terra sia per mare. E che cosa bisogna dire di più? Avendo vinto la battaglia navale, scacciò i Lacedemoni dal potere, liberò gli Elleni e condusse la città verso lo stesso splendore da cui era caduta (che aveva perso). In verità, chi si sarebbe aspettato che le sorti della Grecia sarebbero cambiate ad opera di un uomo che aveva operato così miserabilmente?
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Il mito dell'autoctonia ateniese
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Sapheneia
Qui trovi la versione il mito dell'autoctonia diversa da altro libro
TRADUZIONE
E' riconosciuto che infatti la nostra città è molto antica, molto grande e nota per tutti gli uomini. Essendo il presupposto così savano ancora di più conviene che noi siamo stimati per le cose che sono di seguito. Infatti abitiamo questa non avendo respinto altri, non avendola trovata deserta, non essendoci raccolti per mescolanza tra vari popoli, ma stiamo così bene e genuinamente che passiamo la vita occupando per tutto il tempo questa terra da cui siamo nati, essendo autoctoni e potendo chiamare la città con gli stessi appellativi con cui chiamiamo quelli più vicini a noi. Solo a noi Greci è consentito chiamare la stessa terra come nutrice, patria e madre. Perciò bisogna che coloro che a buon diritto se ne vantano e discutono giustamente della egemonia e si ricordano spesso dei costumi chiaramente abbiamo tale grande principio di origine.
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Il potere della parola
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE
Inizio: Πάντων τῶ ἐνόντων ἐν τῇ τῶν ἀνθρώπων φύσει ό λόγος .... fine: δίκαιος ψυχῆς άγαθῆς καί πιστῆς εἴδωλόν έστιν.
Qui trovi la traduzione diversa de "Il potere della parola" dal libro Practeon
Di tutte le cose antiche nella natura degli uomini, la parola è motivo dei beni più grandi. Infatti mentre a questi altri che abbiamo non differiamo nulla degli animali, ma essendo più bisognosi di molti, riusciamo sia con la prontezza, sia con la forza d'animo, sia con altre facoltà; con questa parola biasimiamo sia i cattivi, sia i buoni encomiamo. Per mezzo di questa ammaestriamo sia gli stolti, sia gli assennati approviamo: infatti il parlare quando c'è bisogno di gidicare bene, diamo la prova più sicura, e la parola di verità sia conforme alla legge, sia giusta è immagine di un animo buono e credibile.