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Porsenna, Tuscorum rex, Romam obsidet. Romanus Mucius vir Romanus mira costantia et magno animo…nam Scaevola "sinister" significat.
QUI TROVI LA VERSIONE MUZIO SCEVOLA (I) GRAMMATICA PICTA SECONDA EDIZIONE (DIVERSA)
Porsenna il re degli Etruschi, assedia Roma. Il Romano Muzio, uomo dalla straordinaria perseveranza e dal grande coraggio, si dirige nell’accampamento di Porsenna, infatti desidera uccidere Porsenna. Nell’accampamento c’è una folta folla: viene infatti data la paga alle truppe. Muzio si sofferma nella folla, vicino al trono reale, dove Porsenna siede con uno scrivano. Muzio estrae la spada dal fodero; ma colpisce lo scrivano e lo uccide al posto di Porsenna. Adirato, Muzio pone la mano destra su un vicino focolare: desidera punire il braccio per il grande errore. Il braccio di Muzio viene consumato dalla fiamma e così, da lì in avanti, Muzio è chiamato “Scevola”. Infatti “Scevola” ha lo stesso significato di “mancino.”
Versione dalla nuova edizione (diversa) MUZIO SCEVOLA (I)
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Sub Romuli regno multi viri Romae habitant, sed paucas …
Sotto il regno di Romolo, a Roma abitano molti uomini, ma poche donne: per questo, gli abitanti non hanno famiglie e figli. E così Romolo organizza un astuto agguato: offre un grande spettacolo di giochi e, attraverso dei messaggeri, fa venire agli spettacoli il popolo confinante dei Sabini. I Sabini corrono a Roma con le loro donne con grande letizia, e prendono posto in un primitivo teatro. Durante lo spettacolo, Romolo dà il segnale ai Romani, e improvvisamente i Romani rapiscono le donne Sabine. Così le Sabine rimangono a Roma e vengono prese in matrimonio dagli uomini Romani. Per molti anni, però, un grande odio divide i Sabini dai Romani.
Il ratto delle Sabine (I) - Nuova edizione
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Mulus plaustrum vehet longa via. Videt mulum musca et …
Un mulo spinge un carro per una lunga via. Una mosca vede il mulo e, lieta, si siede sul carro. Infatti è stremata e non desidera volare più a lungo. Gode della pacifica quiete e, per un poco, riposa. Ma poi non sopporta la lentezza, e rimprovera il mulo con dure parole: "Mulo, sei pigro e lento! Corri! Fai attenzione: se non aumenti la velocità pungo il tuo collo". Il mulo risponde: "Non sono scosso dalle tue parole: non temo una piccola mosca, ma piuttosto l'uomo: egli è il padrone, e con una sudicia frusta comanda il mio giogo e per mezzo delle briglie mi dirige. Per cui, metti da parte la tua inutile insolenza".
(By Maria D. )
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
vehit indicativo presente terza persona singolare (veho) Paradigma: veho, vehis, vexi, vectum, vehĕre - verbo transitivo III coniugazione
videt indicativo presente terza persona singolare (video) Paradigma: video, vides, vidi, visum, vidēre - verbo transitivo II coniugazione
sedet indicativo presente terza persona singolare (sedeo) Paradigma: sedeo, sedes, sedi, sessum, sedēre - verbo intransitivo II coniugazione
est indicativo presente terza persona singolare (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
volitare infinito presente (volito) Paradigma: volito, volitas, volitavi, volitatum, volitāre - verbo intransitivo I coniugazione
cupit indicativo presente terza persona singolare (cupio) Paradigma: cupio, cupis, cupivi, cupitum, cupĕre - verbo transitivo III coniugazione
Gaudet indicativo presente terza persona singolare (gaudeo) Paradigma: gaudeo, gaudes, gavisus sum, gaudēre - verbo intransitivo semideponente II coniugazione
requiescit indicativo presente terza persona singolare (requiesco) Paradigma: requiesco, requiescis, requievi, requietum, requiescĕre - verbo intransitivo III coniugazione
fastidit indicativo presente terza persona singolare (fastidio) Paradigma: fastidio, fastidis, fastidivi, fastiditum, fastidīre - verbo transitivo IV coniugazione
increpat indicativo presente terza persona singolare (increpo) Paradigma: increpo, increpas, increpavi, increpatum, increpāre - verbo transitivo I coniugazione
Curre imperativo presente seconda persona singolare (curro) Paradigma: curro, curris, cucurri, cursum, currĕre - verbo intransitivo III coniugazione
Cave imperativo presente seconda persona singolare (caveo) Paradigma: caveo, caves, cavi, cautum, cavēre - verbo intransitivo II coniugazione
properas indicativo presente seconda persona singolare (propero) Paradigma: propero, properas, properavi, properatum, properāre - verbo intransitivo I coniugazione
compungo indicativo presente prima persona singolare (compungo) Paradigma: compungo, compungis, compunxi, compunctum, compungĕre - verbo transitivo III coniugazione
Respondit indicativo presente terza persona singolare (respondeo) Paradigma: respondeo, respondes, respondi, responsum, respondēre - verbo intransitivo II coniugazione
moveor indicativo presente prima persona singolare (moveo) - forma passiva Paradigma: moveo, moves, movi, motum, movēre - verbo transitivo II coniugazione
timeo indicativo presente prima persona singolare (timeo) Paradigma: timeo, times, timui, timēre - verbo transitivo II coniugazione
temperat indicativo presente terza persona singolare (tempero) Paradigma: tempero, temperas, temperavi, temperatum, temperāre - verbo transitivo I coniugazione
continet indicativo presente terza persona singolare (contineo) Paradigma: contineo, continēs, continui, contentum, continēre - verbo transitivo II coniugazione
dimitte imperativo presente seconda persona singolare (dimitto) Paradigma: dimitto, dimittis, dimisi, dimissum, dimittĕre - verbo transitivo III coniugazione
Sostantivi
Mulus nominativo maschile singolare (mulus, muli) - II declinazione
plaustrum accusativo neutro singolare (plaustrum, plaustri) - II declinazione
via ablativo femminile singolare (via, viae) - I declinazione
mulum accusativo maschile singolare (mulus, muli) - II declinazione
musca nominativo femminile singolare (musca, muscae) - I declinazione
plaustro ablativo neutro singolare (plaustrum, plaustri) - II declinazione
otio ablativo neutro singolare (otium, otii) - II declinazione
segnitiam accusativo femminile singolare (segnitia, segnitiae) - I declinazione
verbis ablativo neutro plurale (verbum, verbi) - II declinazione
mulum accusativo maschile singolare (mulus, muli) - II declinazione
collum accusativo neutro singolare (collum, colli) - II declinazione
muscam accusativo femminile singolare (musca, muscae) - I declinazione
virum accusativo maschile singolare (vir, viri) - II declinazione
dominus nominativo maschile singolare (dominus, domini) - II declinazione
flagello ablativo neutro singolare (flagellum, flagelli) - II declinazione
iugum accusativo neutro singolare (iugum, iugi) - II declinazione
frenis ablativo neutro plurale (frenum, freni) - II declinazione (spesso plurale)
insolentiam accusativo femminile singolare (insolentia, insolentiae) - I declinazione
Aggettivi
longa ablativo femminile singolare (longus, longă, longum) - aggettivo I classe
defessa nominativo femminile singolare (defessus, defessă, defessum) - aggettivo I classe
placido ablativo neutro singolare (placidus, placidă, placidum) - aggettivo I classe
asperis ablativo neutro plurale (asper, asperă, asperum) - aggettivo I classe
Piger nominativo maschile singolare (piger, pigră, pigrum) - aggettivo I classe
tardus nominativo maschile singolare (tardus, tardă, tardum) - aggettivo I classe
parvulam accusativo femminile singolare (parvulus, parvulă, parvulum) - aggettivo I classe
taetro ablativo neutro singolare (taeter, taetra, taetrum) - aggettivo I classe
frivolam accusativo femminile singolare (frivolus, frivolă, frivolum) - aggettivo I classe
Altre forme grammaticali
et congiunzione
in preposizione
nam congiunzione
neque congiunzione
longius avverbio (comparativo di longe)
At congiunzione
postea avverbio
paululum avverbio
Curre interiezione (o imperativo, ma qui inteso come esortazione)
nisi congiunzione
tuum aggettivo possessivo (tuus, tua, tuum) - accusativo neutro singolare
non avverbio
sed congiunzione
potius avverbio
Quapropter congiunzione/avverbio
tuis aggettivo possessivo (tuus, tua, tuum) - ablativo neutro plurale
meum aggettivo possessivo (meus, mea, meum) - accusativo neutro singolare
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Tremelli, amice, certe mirum cognomen habes! Scrofa …
Amico Tremellio, hai certamente un soprannome straordinario! Vieni chiamato “Scrofa”! – È di sicuro straordinario ma non è scherzoso, stai attento! – Chiedo perdono. Io non desidero schernirti! Ma perché vieni chiamato “Scrofa”?. – Te lo racconto, ascolta (bene). Molti anni fa, mio nonno prestò servizio militare nella provincia di Macedonia, durante la guerra Macedonica. Egli è stato generale di Nerva, e ha condotto le truppe dei Romani contro Filippo, il re dei Macedoni. Filippo ha schierato innumerevoli truppe e ha sfidato i Romani, ma mio nonno ha esortato le milizie Romane in questa maniera: "Per i Romani la vittoria è certa!
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Pluton sponsam non habet et nuptias desiderat. Itaque Iovem …
Plutone non ha una sposa e desidera le nozze. E così rimprovera Giove con grande veemenza in questa maniera: "conduco una vita infelice: se non sono concesse anche a me le nozze, la terra, l’acqua e le stelle sono confuse dalle ombre del Tartaro!" Giove teme la minaccia e l'ira (di Plutone), e risponde così: "Concedo a te Proserpina, la figlia di Cerere. Però devi rapire la fanciulla, infatti Cerare certamente disdegna le ombre del Tartaro. Proserpina e Cerere abitano in Sicilia, presso l’Etna. Proserpina raccoglie rose con grande gioia con Diana e a Minerva." Improvvisamente/subito Plutone arriva con delle quadrighe e rapisce la fanciulla. Cerere è sfinita dagli affanni: infatti non trova la figlia in nessun luogo. Finalmente Giove rivela alla dea la sorte di Proserpina e divide la vita della fanciulla in questa maniera: la fanciulla vive in parte nel mondo, in parte resta presso le ombre.