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Poetae formicae industriam celebrant, cicadea autem pigritiam …
I poeti celebrano la laboriosità della formica, rimproverano invece la pigrizia e l’imprudenza della cicala. Viene raccontata dai poeti una favola famosa. Al culmine dell’estate una formica lavora: trascina attraverso le fessure della terra una grande quantità di molliche, e le accumula nella tana; la cicala invece, canta allegramente, evita i lavori e mangia i cibi che la natura offre spontaneamente agli abitanti dei boschi. La stoltezza e la pigrizia della cicala vengono biasimate invano dalla formica: infatti la cicala deride la laboriosità della formica. Ma arriva il freddo, e secca la terra e le erbe: la cicala e la formica sono costrette a restare nelle tane dalle piogge. La formica nella tana ha una grande quantità di molliche; la cicala, al contrario, non ha cibi e soffre per la fame. Ora la cicala comprende (e dice): “Vengo derisa dalla formica giustamente”.
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Olim vulpecula ciconiam ad cenam invitat. In patinam vulpecula cibum ponit …
Una volta volpicella (piccola volpe) invita una cicogna a cena. La piccola volpe serve il cibo in un piatto, poi, in maniera offensiva, porge il piatto alla cicogna: infatti la cicogna non può mangiare il cibo dal piatto, poiché la cicogna ha un becco troppo lungo. Il giorno seguente la cicogna invita a cena la piccola volpe, e serve le pietanze in una bottiglia; quindi offre la bottiglia alla piccola volpe: ma la piccola volpe non può mangiare i cibi dalla bottiglia, e introduce invano la lingua nella bottiglia. A quel punto la cicogna biasima la piccola volpe: Vendico l'offesa di ieri, piccola volpe: colui che procura offese, riceve offese.
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
invitat indicativo presente terza persona singolare (invito) Paradigma: invito, invitas, invitavi, invitatum, invitāre - verbo transitivo I coniugazione
ponit indicativo presente terza persona singolare (pono) Paradigma: pono, ponis, posui, positum, ponĕre - verbo transitivo III coniugazione
dat indicativo presente terza persona singolare (do) Paradigma: do, das, dedi, datum, dāre - verbo transitivo I coniugazione
sumere infinito presente (sumo) Paradigma: sumo, sumis, sumpsi, sumptum, sumĕre - verbo transitivo III coniugazione
nescit indicativo presente terza persona singolare (nescio) Paradigma: nescio, nescis, nescivi, nescitum, nescīre - verbo transitivo IV coniugazione
praebet indicativo presente terza persona singolare (praebeo) Paradigma: praebeo, praebes, praebui, praebitum, praebēre - verbo transitivo II coniugazione
inserit indicativo presente terza persona singolare (insero) Paradigma: insero, inseris, inserui, insertum, inserĕre - verbo transitivo III coniugazione
monet indicativo presente terza persona singolare (moneo) Paradigma: moneo, mones, monui, monitum, monēre - verbo transitivo II coniugazione
vindico indicativo presente prima persona singolare (vindico) Paradigma: vindico, vindicas, vindicavi, vindicatum, vindicāre - verbo transitivo I coniugazione
parat indicativo presente terza persona singolare (paro) Paradigma: paro, paras, paravi, paratum, parāre - verbo transitivo I coniugazione
accipit indicativo presente terza persona singolare (accipio) Paradigma: accipio, accipis, accepi, acceptum, accipĕre - verbo transitivo III coniugazione
Sostantivi
vulpecula nominativo femminile singolare (vulpecula, vulpeculae) - I declinazione
ciconiam accusativo femminile singolare (ciconia, ciconiae) - I declinazione
cenam accusativo femminile singolare (cena, cenae) - I declinazione
patinam accusativo femminile singolare (patina, patinae) - I declinazione
escam accusativo femminile singolare (esca, escae) - I declinazione
ciconiae dativo femminile singolare (ciconia, ciconiae) - I declinazione
rostrum nominativo neutro singolare (rostrum, rostri) - II declinazione
ciconia nominativo femminile singolare (ciconia, ciconiae) - I declinazione
lagoenam accusativo femminile singolare (lagoena, lagoenae) - I declinazione
escas accusativo femminile plurale (esca, escae) - I declinazione
vulpeculae dativo femminile singolare (vulpecula, vulpeculae) - I declinazione
linguam accusativo femminile singolare (lingua, linguae) - I declinazione
contumeliam accusativo femminile singolare (contumelia, contumeliae) - I declinazione
iniurias accusativo femminile plurale (iniuria, iniuriae) - I declinazione
Aggettivi
infida nominativo femminile singolare (infidus, infidă, infidum) - aggettivo I classe
longius nominativo neutro singolare (longus, longă, longum) - aggettivo I classe (comparativo di maggioranza di longus, qui in funzione di aggettivo)
Altre forme grammaticali
Olim avverbio
In preposizione
deinde avverbio
sed congiunzione
nam congiunzione
Postridie avverbio
et congiunzione
postea avverbio
a preposizione (apostrofata prima di vocale, da ab)
frustra avverbio
Tunc avverbio
Hesternam aggettivo (qui è aggettivo ma declinato, quindi lo metto qui tra le "altre forme" per la sua specificità temporale)
qui pronome relativo (qui, quae, quod)
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Athenae, poetarum et litterarum patria, in Graecia sunt ...
Atene, la patria dei poeti e della letteratura/dell'erudizione, è in Grecia. La patrona di Atene è la dea Minerva: infatti, in greco, Minerva si chiama "Atena". Atena è la protettrice della conoscenza, ma anche della vita militare. Sulla rocca di Atene ci sono molti altari in onore di Minerva e delle divinità del cielo. Le fanciulle di Atene sono pie: infatti, presso gli altari di Minerva e delle dee, ci sono sempre molte corone. Talvolta, la minaccia dei Persiani è causa di dolorosi affanni per gli abitanti di Atene: ma la temerarietà degli Ateniesi è straordinaria, e perciò la vittoria di Atene è sicura. La gloria di Atene è senz'altro eterna
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
sunt indicativo presente terza persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
est indicativo presente terza persona singolare (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
appellatur indicativo presente terza persona singolare (appello) Paradigma: appello, appellas, appellavi, appellatum, appellāre - verbo transitivo I coniugazione
Sostantivi
Athenae nominativo femminile plurale (Athenae, Athenarum) - I declinazione (solo plurale)
poetarum genitivo maschile plurale (poeta, poetae) - I declinazione (sostantivo maschile con desinenza di I declinazione)
litterarum genitivo femminile plurale (littera, litterae) - I declinazione (spesso plurale con significato di "letteratura")
patria nominativo femminile singolare (patria, patriae) - I declinazione
Graecia ablativo femminile singolare (Graecia, Graeciae) - I declinazione
Athenarum genitivo femminile plurale (Athenae, Athenarum) - I declinazione (solo plurale)
patrona nominativo femminile singolare (patrona, patronae) - I declinazione
dea nominativo femminile singolare (dea, deae) - I declinazione
Minerva nominativo femminile singolare (Minerva, Minervae) - I declinazione
Athena nominativo femminile singolare (Athena, Athenae) - I declinazione
sapientiae genitivo femminile singolare (sapientia, sapientiae) - I declinazione
militiae genitivo femminile singolare (militia, militiae) - I declinazione
arce ablativo femminile singolare (arx, arcis) - III declinazione
Minervae dativo femminile singolare (Minerva, Minervae) - I declinazione
caelicolis dativo maschile plurale (caelicola, caelicolae) - I declinazione (sostantivo maschile con desinenza di I declinazione)
arae nominativo femminile plurale (ara, arae) - I declinazione
puellae nominativo femminile plurale (puella, puellae) - I declinazione
dearum genitivo femminile plurale (dea, deae) - I declinazione
coronale nominativo femminile plurale (corona, coronae) - I declinazione
minae nominativo femminile plurale (minae, minarum) - I declinazione (solo plurale)
Persarum genitivo maschile plurale (Persa, Persae) - I declinazione (sostantivo maschile con desinenza di I declinazione)
incolis dativo maschile plurale (incola, incolae) - I declinazione (sostantivo maschile con desinenza di I declinazione)
causa nominativo femminile singolare (causa, causae) - I declinazione
curarum genitivo femminile plurale (cura, curae) - I declinazione
Atheniensium genitivo maschile plurale (Athenienses, Atheniensium) - III declinazione (sostantivo plurale)
audacia nominativo femminile singolare (audacia, audaciae) - I declinazione
victoria nominativo femminile singolare (victoria, victoriae) - I declinazione
Aggettivi
piae nominativo femminile plurale (pius, piă, pium) - aggettivo I classe
multae nominativo femminile plurale (multus, multă, multum) - aggettivo I classe
asperarum genitivo femminile plurale (asper, asperă, asperum) - aggettivo I classe
mira nominativo femminile singolare (mirus, miră, mirum) - aggettivo I classe
certa nominativo femminile singolare (certus, certă, certum) - aggettivo I classe
Altre forme grammaticali
in preposizione
nam congiunzione
Graece avverbio
non avverbio
tantum avverbio/congiunzione
sed congiunzione
etiam avverbio/congiunzione
apud preposizione
semper avverbio
Interdum avverbio
et congiunzione
ideo avverbio
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In avaritia multae curae sunt. Etsi in capsis multae gemmae ...
Nell'avidità vi sono molte preoccupazioni. Anche se nelle casse ci sono molte gemme preziose, anche se la fattoria è grande e bella, molto denaro è sempre poco per le padrone avide. La fanciulla avida non è mai felice: la buona sorte delle amiche, infatti, è sempre causa di grande invidia per le fanciulle avide. L'invidia, del resto, è causa di una vita infelice: infatti, le fanciulle avide ed invidiose sono sempre infide, e l'amicizia delle fanciulle infide è sempre sgradita alle fanciulle buone. Di certo l'avidità è causa di grande infelicità.
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
sunt indicativo presente terza persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
est indicativo presente terza persona singolare (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
Sostantivi
avaritia nominativo femminile singolare (avaritia, avaritiae) - I declinazione
curae nominativo femminile plurale (cura, curae) - I declinazione
capsis ablativo femminile plurale (capsa, capsae) - I declinazione
gemmae nominativo femminile plurale (gemma, gemmae) - I declinazione
villa nominativo femminile singolare (villa, villae) - I declinazione
dominis dativo maschile plurale (dominus, domini) - II declinazione
pecunia nominativo femminile singolare (pecunia, pecuniae) - I declinazione
puella nominativo femminile singolare (puella, puellae) - I declinazione
fortuna nominativo femminile singolare (fortuna, fortunae) - I declinazione
amicarum genitivo femminile plurale (amica, amicae) - I declinazione
puellis dativo femminile plurale (puella, puellae) - I declinazione
causa nominativo femminile singolare (causa, causae) - I declinazione
invidiae genitivo femminile singolare (invidia, invidiae) - I declinazione
vitae genitivo femminile singolare (vita, vitae) - I declinazione
amicitia nominativo femminile singolare (amicitia, amicitiae) - I declinazione
miseriae genitivo femminile singolare (miseria, miseriae) - I declinazione
Aggettivi
multae nominativo femminile plurale (multus, multă, multum) - aggettivo I classe
magna nominativo femminile singolare (magnus, magnă, magnum) - aggettivo I classe
pulchra nominativo femminile singolare (pulcher, pulchră, pulchrum) - aggettivo I classe
avaris dativo maschile plurale (avarus, avară, avarum) - aggettivo I classe
parva nominativo femminile singolare (parvus, parvă, parvum) - aggettivo I classe
avara nominativo femminile singolare (avarus, avară, avarum) - aggettivo I classe
laeta nominativo femminile singolare (laetus, laetă, laetum) - aggettivo I classe
miserae genitivo femminile singolare (miser, miseră, miserum) - aggettivo I classe
invidae nominativo femminile plurale (invidus, invidă, invidum) - aggettivo I classe
infidae nominativo femminile plurale (infidus, infidă, infidum) - aggettivo I classe
infidarum genitivo femminile plurale (infidus, infidă, infidum) - aggettivo I classe
probis dativo femminile plurale (probus, probă, probum) - aggettivo I classe
ingrata nominativo femminile singolare (ingratus, ingrată, ingratum) - aggettivo I classe
magnae genitivo femminile singolare (magnus, magnă, magnum) - aggettivo I classe
Altre forme grammaticali
In preposizione
Etsi congiunzione
et congiunzione
semper avverbio
numquam avverbio
nam congiunzione
autem congiunzione
quidem avverbio
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Deinde Q. Fabius Maximus dictator adversus Hannibalem missus nolebat acie...
Poi il dittatore Quinto Fabio Massimo, dopo essere stato mandato contro Annibale, non voleva scontrarsi con lui sul campo di battaglia, affinché i suoi soldati non combattessero in scontri sfavorevoli contro un nemico agguerrito, ed ostacolava gli sforzi di Annibale unicamente attraverso l’attesa. M. Minucio, il condottiero dei cavalieri, aggressivo e temerario, domandando insistentemente quando, finalmente, il dittatore avrebbe combattuto contro il nemico, additava Fabio come un indolente e un pavido. Perciò Minucio fece in modo che, su ordine del popolo, la carica gli venisse eguagliata col dittatore; e, dopo che l’esercito fu stato ridiviso, e dopo che egli si fu scontrato in luogo sfavorevole, quando le sue legioni si trovarono in grave pericolo, egli fu liberato dal pericolo da Fabio Massimo, che sopraggiunse con l’esercito. Vinto con questo beneficio, si unì con lui il proprio accampamento, lo salutò con il titolo di padre, e ordinò ai soldati di fare lo stesso. Annibale, saccheggiata la Campania, dopo essere stato intrappolato da Fabio fra la città di Casilino e il monte Callicula, legate delle fascine alle corna dei buoi e datele alle fiamme, mise in fuga la guarnigione Romana che presidiava il Callicula, e, in questa maniera, superò il valico. Egli medesimo, mentre diede alle fiamme i terreni circostanti, risparmiò i possedimenti del dittatore Quinto Fabio Massimo. Non domandi per quale motivo egli abbia fatto ciò? Per rendere quello sospetto come traditore.