- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
- Visite: 1
Se desideri mettere su una vigna, per essa devi realizzare un vivaio in una terra adeguata. Se infatti occuperai delle colline, realizza il vivaio in un luogo asciutto: in questo modo le viti, già dalle origini, si abituano ad una umidità modesta. In caso contrario, se sposti successivamente le viti da un luogo umido ad uno asciutto, esse, private del vecchio nutrimento, muoiono. Ma se possiedi terreni di radura ed umidi, giova realizzare anche il vivaio in un luogo simile, ed abituare le viti ad una copiosa umidità. Infatti, se sposti codeste (viti) da un terreno asciutto ad uno umido, in ogni caso esse marciscono. Raccogli i semi dalle viti buone nel mese di Febbraio, oppure nella prima parte di Marzo. Esamina inoltre i semi delle viti che, durante la vendemmia, hanno portato a maturazione un prodotto cospicuo e perfetto. Segnale di rosso, e non fare ciò un solo anno; se, infatti, esse in numerose vendemmie mantengono il medesimo prodotto, la loro produttività è assodata. A quel punto raccogli i semi di quelle viti: offriranno molto vino e buono.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
- Visite: 1
Presso i Germani, i soli sacerdoti possono castigare, incatenare, frustare, condannare i colpevoli. I re non hanno un potere illimitato o indipendente, i comandanti stanno a capo dell'esercito più attraverso l'esempio che attraverso il comando. Secondo quanto ritengono i Germani, gli dèi assistono i soldati che partecipano alle battaglie oppure alle guerre, e, per quella ragione, le truppe, in guerra, portano sempre con sé le statue degli dèi. Alla battaglia partecipano anche le donne dei Germani. Quando, infatti, comincia lo scontro, le donne e i bambini non sono assenti dai luoghi del combattimento. Da quel luogo, l'urlo delle donne e il vagito dei bambini arrivano alle orecchie dei soldati, e li incitano, e quelli non vengono meno al loro dovere. Le madri e le mogli sono d'aiuto agli uomini con il cibo e con i consigli; i soldati, dopo la battaglia, mostrano a quelle le ferite, come prove del proprio valore.
In nostro orbe aurum in fluminum harenis invenitur, puteorum scrobibus effoditur aut in ruina montiu
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
- Visite: 1
Nel nostro mondo l'oro si trova nelle sabbie dei fiumi, si estrae dalle cavità dei pozzi oppure si cerca in una frana delle montagne. La terza soluzione è un lavoro di grande fatica. Si fanno cunicoli per grandi distanze, i monti si scavano con le luci delle torce, e per molti mesi gli uomini non hanno la possibilità di vedere la luce del sole. Le fessure crollano all'improvviso e schiacciano i lavoratori. Gli uomini spaccano le pietre con il fuoco e con l'aceto; spesso, poiché il fuoco soffoca i cunicoli con il vapore e con il fumo, battono con martelli di ferro. Quindi gli operai trasportano le pietre sulle spalle attraverso le tenebre, durante le notti e durante i giorni. E ciò nonostante, il lavoro è facile nella pietra; infatti la terra mista all'argilla è pressoché impenetrabile. Gli scavatori la colpiscono con cunei e martelli di ferro con grande forza e non esiste nulla di più duro. Le volte alla fine crollano, e il crollo dà un segnale che il sorvegliante sulla cima del monte capisce. Costui a gran voce interrompe i lavori e simultaneamente scende giù. La montagna cade con un incredibile boato, e i vincitori assistono alla sconfitta della natura.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
- Visite: 1
Le amicizie sono da giudicare quando la personalità è ormai matura e definita, e se qualcuno, da giovane, fu appassionato di caccia, o di gioco della palla, non deve sempre amare coloro che, provvisti della medesima passione, egli amava all'epoca. In caso contrario, le amicizie non possono perdurare stabili. Infatti, abitudini differenti comportano interessi differenti, la diversità dei quali spezza le amicizie; per nessun'altra ragione gli onesti non possono essere amici per i disonesti, e i disonesti non possono esserlo per gli onesti, se non perché la distanza di abitudini e di interessi tra loro è tanto grande quanto può essere. In maniera corretta, si può suggerire anche questo nelle amicizie: che una amore incontrollato non impedisca i grandi successi degli amici! Infatti Neottolemo non avrebbe potuto conquistare Troia, se avesse ascoltato Licomede, il quale, con molte lacrime, voleva impedire la sua spedizione. E, spesso, accadono fatti importanti, i quali impongono un allontanamento dagli amici; e colui che vuole impedire quelli perché non sopporta la nostalgia dell'amico, è debole e delicato, e, per quella ragione, scorretto nell'amicizia.
Chabrias autem periit bello sociali tali modo. Oppugnabant Athenienses Chium. Erat in classe Chabria
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
- Visite: 1
Cabria, invece, morì durante la guerra sociale in tal modo. Gli Ateniesi attaccavano Chio. Nella flotta c'era Cabria, da privato cittadino, ma sorpassava tutti in autorevolezza, e i soldati si rivolgevano a lui, non a quelli che erano al comando. Egli stesso fu la causa della propria rovina, nel momento in cui tentò di entrare per primo nel porto, e comandò al timoniere di condurre lì la nave. Dopo infatti che fu penetrato lì, tutte le altre navi non lo seguirono. Mentre Cabria, accerchiato dall'attacco dei nemici, combatteva vigorosamente, la sua nave, dopo essere stata colpita da un rostro, iniziò ad arenarsi. Da lì poteva fuggire, se si fosse gettato in mare, dato che era vicina una flotta degli Ateniesi che raccoglieva i naufraghi. Eppure preferì morire piuttosto che, gettate le armi, abbandonare la nave. Non vollero fare ciò tutti gli altri, i quali giunsero in salvo a nuoto. Ma egli, che reputava che una morte onorevole fosse superiore ad una vita vergognosa, lottando corpo a corpo, fu ucciso dai colpi dei nemici.
- Apud Mundam divus Iulius, cum silvam caederet ut castra poneret, arborem palmae ibi repertam conserv
- Si volumus aequi omnium rerum iudices esse, primum nobis persuadeamus hoc neminem nostrum esse sine
- Titus Flavius Vespasianus primum in Germania, postea in Britannia ob magnam audaciam suam in bello e
- Pompeius noctu magnis additis munitionibus reliquis diebus turres extruxit ...