Tres horas pugnatum est et ubique atrociter. Circa consulem Flaminium valde acris infestaque pugna e
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
- Visite: 1
Ci si scontrò per tre ore, e ovunque con violenza. Intorno al console Flaminio la lotta era molto aspra e furiosa. Egli, in qualsiasi parte aveva notato i suoi in difficoltà, portava aiuto in maniera infaticabile. Gli avversari, con grande ostinazione, aggredivano il console, che era protetto dai concittadini, quando un cavaliere Insubre, riconoscendolo, gridò: Costui è quello che ha massacrato le nostre legioni e saccheggiato i campi e la città; ora io offrirò questa vittima ai Mani dei cittadini vergognosamente uccisi! Dopo aver incitato con gli sproni il cavallo, compì un assalto in mezzo alla fitta moltitudine dei nemici e, stroncato lo scudiero, che si era gettato incontro a lui mentre arrivava furente, trapassò il console con la lancia. Quindi i triarii, contrapposti gli scudi, scacciarono l'Insubre, che desiderava depredare Flaminio. Da ciò ebbe il primo ebbe inizio la fuga di una grande parte (sottinteso: dell'esercito Romano) e oramai né il lago né le montagne erano d'impedimento al terrore.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
- Visite: 1
Nel quinto anno della guerra Punica, che veniva combattuta contro gli Africani, per la prima volta i Romani, sotto i consoli Gaio Duilio e Gneo Cornelio Asina, combatterono in mare, dopo che furono preparate delle navi rostrate, che chiamano "liburne". Il console Cornelio, raggirato con l'inganno, venne catturato dagli Africani sull'isola di Lipari, ma Duilio, una volta intrapreso lo scontro, vinse il generale dei Cartaginesi, catturò trentuno navi, ne affondò quattordici, catturò molti nemici o li massacrò. Nessuna vittoria fu più gradita ai Romani perché, mai sconfitti sulla terraferma, adesso erano parecchio potenti anche in mare. Sotto il consolato di Gaio Aquilio Floro e Lucio Scipione, Scipione saccheggiò la Corsica e la Sardegna e, portati con sé molti prigionieri, celebrò il trionfo.
Hannibal invictus ab Italia in Africam revocatus est et bellum gessit adversus Publium Scipionem, fi
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
- Visite: 1
Annibale, senza che fosse mai stato sconfitto, dall'Italia fu richiamato in Africa, e condusse la guerra contro Publio Scipione, figlio di quello Scipione che egli stesso aveva messo in fuga nei pressi del Rodano, del Po e del Trebbia. Contro costui, poiché erano ormai prosciugate le risorse della patria, volle interrompere temporaneamente la guerra e combattere successivamente, da più forte. Si incontrò per un colloquio con Scipione, ma non pattuirono le condizioni. Dopo quell'episodio combatté contro di lui nei pressi di Zama: fu respinto per due giorni e per due notti, e alla fine arrivò ad Adrumeto. Durante questa fuga, i Numidi, che erano scappati dalla battaglia insieme con lui, gli tesero un'imboscata; non soltanto li eluse, ma in più li sterminò. Ad Adrumeto radunò quelli che rimanevano dalla fuga e, con nuovi reclutamenti, in pochi giorni raccolse molti (uomini).
Galli sunt staturae celsae, candido colore, coma rutila, oculorum torvitate terribiles, avidi iurgio
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
- Visite: 1
I Galli sono di alta statura, di carnagione chiara, di capigliatura riccia, di terribile crudeltà degli occhi, desiderosi di litigi e fortemente provocatori. Tuttavia, sono tutti lavati con mirabile accuratezza e puliti; né gli uomini, né le donne, anche se poveri, vestono con brandelli di vestiti. Ogni età è adatta alle armi: portano alla battaglia i vecchi e i giovani, e disprezzano con il medesimo coraggio i pericoli della guerra. Inoltre sono golosi di vino, e talvolta, gli uomini di umile condizione vagano qua e là, simili a dei folli. I territori dei Galli, in particolar modo quelli limitrofi all'Italia, giungono poco alla volta sotto l'impero Romano. All'inizio li attacca Fulvio, poi, con piccole battaglie, li indebolisce Sestio, alla fine li soggioga Fabio Massimo. Tuttavia, Cesare assoggetta l'intera Gallia dopo le vicendevoli stragi di una guerra decennale.
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
sunt indicativo presente terza persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
induunt indicativo presente terza persona plurale (induo) Paradigma: induo, induis, indui, indutum, induĕre - verbo transitivo III coniugazione
est indicativo presente terza persona singolare (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
ducunt indicativo presente terza persona plurale (duco) Paradigma: duco, ducis, duxi, ductum, ducĕre - verbo transitivo III coniugazione
contemnunt indicativo presente terza persona plurale (contemno) Paradigma: contemno, contemnis, contempsi, contemptum, contemnĕre - verbo transitivo III coniugazione
sunt indicativo presente terza persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
errant indicativo presente terza persona plurale (erro) Paradigma: erro, erras, erravi, erratum, errāre - verbo intransitivo I coniugazione
veniunt indicativo presente terza persona plurale (venio) Paradigma: venio, venis, veni, ventum, venire - verbo intransitivo IV coniugazione
temptat indicativo presente terza persona singolare (tempto) Paradigma: tempto, temptas, temptavi, temptatum, temptāre - verbo transitivo I coniugazione
quassat indicativo presente terza persona singolare (quasso) Paradigma: quasso, quassas, quassavi, quassatum, quassāre - verbo transitivo I coniugazione
domat indicativo presente terza persona singolare (domo) Paradigma: domo, domas, domui, domitum, domāre - verbo transitivo I coniugazione
subigit indicativo presente terza persona singolare (subigo) Paradigma: subigo, subigis, subegi, subactum, subigĕre - verbo transitivo III coniugazione
Sostantivi
Galli nominativo maschile plurale (Galli, Gallorum) sostantivo maschile II declinazione
staturae genitivo femminile singolare (statura, staturae) sostantivo femminile I declinazione
colore ablativo maschile singolare (color, coloris) sostantivo maschile III declinazione
coma ablativo femminile singolare (coma, comae) sostantivo femminile I declinazione
oculorum genitivo maschile plurale (oculus, oculi) sostantivo maschile II declinazione
torvitate ablativo femminile singolare (torvitas, torvitatis) sostantivo femminile III declinazione
iurgiorum genitivo neutro plurale (iurgium, iurgii) sostantivo neutro II declinazione
Cuncti nominativo maschile plurale (cuncti, cunctae, cuncta) aggettivo I classe (qui come sostantivo "tutti")
diligentia ablativo femminile singolare (diligentia, diligentiae) sostantivo femminile I declinazione
viri nominativo maschile plurale (vir, viri) sostantivo maschile II declinazione
feminae nominativo femminile plurale (femina, feminae) sostantivo femminile I declinazione
pannorum genitivo maschile plurale (pannus, panni) sostantivo maschile II declinazione
aetas nominativo femminile singolare (aetas, aetatis) sostantivo femminile III declinazione
arma nominativo neutro plurale (arma, armorum) sostantivo neutro II declinazione (solo plurale)
senes nominativo maschile plurale (senex, senis) sostantivo maschile III declinazione
iuvenes nominativo maschile plurale (iuvenis, iuvenis) sostantivo maschile III declinazione
pugnam accusativo femminile singolare (pugna, pugnae) sostantivo femminile I declinazione
ardore ablativo maschile singolare (ardor, ardoris) sostantivo maschile III declinazione
belli genitivo neutro singolare (bellum, belli) sostantivo neutro II declinazione
pericula accusativo neutro plurale (periculum, periculi) sostantivo neutro II declinazione
vini genitivo neutro singolare (vinum, vini) sostantivo neutro II declinazione
homines nominativo maschile plurale (homo, hominis) sostantivo maschile III declinazione
sortis genitivo femminile singolare (sors, sortis) sostantivo femminile III declinazione
Regiones nominativo femminile plurale (regio, regionis) sostantivo femminile III declinazione
Italiae genitivo femminile singolare (Italia, Italiae) sostantivo femminile I declinazione
imperium accusativo neutro singolare (imperium, imperii) sostantivo neutro II declinazione
Romanorum genitivo maschile plurale (Romani, Romanorum) sostantivo maschile II declinazione
Fulvius nominativo maschile singolare (Fulvius, Fulvii) nome proprio
proeliis ablativo neutro plurale (proelium, proelii) sostantivo neutro II declinazione
Sextius nominativo maschile singolare (Sextius, Sextii) nome proprio
Fabius Maximus nominativo maschile singolare (Fabius Maximus) nome proprio
Galliam accusativo femminile singolare (Gallia, Galliae) sostantivo femminile I declinazione
clades accusativo femminile plurale (clades, cladis) sostantivo femminile III declinazione
Caesar nominativo maschile singolare (Caesar, Caesaris) sostantivo maschile III declinazione
Aggettivi
celsae genitivo femminile singolare (celsus, celsă, celsum) - aggettivo I classe
candido ablativo maschile singolare (candidus, candidă, candidum) - aggettivo I classe
rutila ablativo femminile singolare (rutilus, rutilă, rutilum) - aggettivo I classe
terribiles nominativo maschile plurale (terribilis, terribile) - aggettivo II classe
avidi nominativo maschile plurale (avidus, avidă, avidum) - aggettivo I classe
insolentes nominativo maschile plurale (insolens, insolens) - aggettivo II classe
tersi nominativo maschile plurale (tersus, tersă, tersum) - aggettivo I classe
mira ablativo femminile singolare (mirus, miră, mirum) - aggettivo I classe
mundi nominativo maschile plurale (mundus, mundă, mundum) - aggettivo I classe
pauperes nominativo maschile plurale (pauper, pauper) - aggettivo II classe
frusta accusativo neutro plurale (frustus, frustă, frustum) - aggettivo I classe (qui come sostantivo "pezzi")
apta nominativo femminile singolare (aptus, aptă, aptum) - aggettivo I classe
parique ablativo maschile singolare (par, paris) - aggettivo II classe
Avidi nominativo maschile plurale (avidus, avidă, avidum) - aggettivo I classe
humilis genitivo femminile singolare (humilis, humile) - aggettivo II classe
dementibus dativo maschile plurale (demens, demens) - aggettivo II classe
similes nominativo maschile plurale (similis, simile) - aggettivo II classe
paulatim avverbio di modo
confines nominativo femminile plurale (confinis, confine) - aggettivo II classe
decennalis ablativo neutro singolare (decennalis, decennale) - aggettivo II classe
mutuas accusativo femminile plurale (mutuus, mutuă, mutuum) - aggettivo I classe
Altre forme grammaticali
et congiunzione coordinante (et... et = sia... che)
admodum avverbio
Cuncti aggettivo pronominale/indefinito, nominativo maschile plurale
tamen congiunzione avversativa
cum preposizione che regge l'ablativo
neque... neque congiunzione correlativa
etsi congiunzione concessiva
ad preposizione che regge l'accusativo
interdum avverbio di tempo
huc illuc avverbio di luogo
praecipue avverbio di modo
sub preposizione che regge l'accusativo
Primum avverbio di tempo
deinde avverbio di tempo
denique avverbio di tempo
Tamen congiunzione avversativa
post preposizione che regge l'accusativo
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
- Visite: 1
Reggi l'ombrello parasole e fa' spazio tra la folla! Non esitare ad accostare lo sgabello al letto, e metti e togli la calzatura al piede delicato. Anche se tu agghiaccerai, spesso dovrai anche scaldare la mano alla padrona, con il tuo petto che congelerà. E non considerare per te vergognoso – se sarà stato vergognoso, a lei piacerà – reggere lo specchio nella mano. Corri là dove ella ti avrà detto, e scaccia la folla che ti rallenta! Di notte, dopo il banchetto, ella deve ritornare a casa: Anche allora, quando chiama, va' tu al posto dello schiavo! Si troverà in campagna e dirà: Vieni! Poiché Amore odia i pigri, e a te mancherà un carro, incamminati a piedi, e non rallentare, né a causa del brutto tempo, né a causa della Canicola, e neppure a causa della strada bianca per via della neve. L'amore è una forma di servizio militare: o pigri, fatevi da parte!
- Publilius Syrus Antiochenus mimographus et archimimus est ...
- Furium Cresimum libertum quoniam percepit in parvo agello fructus multo largiores quam vicinitas ...
- Arion cantator fidibus est, in cuncta Graecia valde clarus, et vocis suavitate etiam animalia commov
- Tullus Hostilius omnem militarem disciplinam artemque belli condidit. Itaque, iuventute mirabiliter