- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GYMNASION - versioni greco tradotte
- Visite: 3
IL CORVO ED ERMES
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Un corvo preso da un laccio pregava Apollo e prometteva un sacrificio: “O Apollo signore, abbi compassione di un corvo sfortunato: voglio infatti presentare offerte e doni nel tuo tempio, e assicurare riti di purificazione presso l’altare” Il dio scioglieva quindi l’uccello, ed egli era salvato dal pericolo, ma si dimenticava dei voti. Al contrario, abbandonava il culto di Apollo e prometteva di onorare Ermes. Ed egli diceva al corvo: “O empio, come ritieni di essere credibile, considerato che hai lasciato ed offeso il patrono precedente?” Il mito insegna che gli ingrati non trovano i soccorritori, quando cadono in disgrazia.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GYMNASION - versioni greco tradotte
- Visite: 3
GIUNGE AD ATENE LA NOTIZIA DELLA SCONFITTA A EGOSPOTAMI
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Giunta la Paralo, in Atene di notte si divulgava la notizia della sciagura e gemiti (lett. sing. ) si diffondevano dal Pireo attraverso le lunghe mura fino alla città, l'uno riferendo all'altro (la notizia); cosicché nessuno quella notte potè prendere sonno, non solo commiserando i morti, ma ancor molto più se stessi, pensando che avrebbero subito ciò che avevano fatto ai Meli, che erano coloni degli Spartani, avendoli vinti con l'assedio, agli Istiei, a quelli di Sicione e di Torone, agli Egineti e a molti altri Greci. Il giorno dopo convocarono un'assemblea, nella quale fu deciso di sbarrare i porti, tranne uno solo, restaurare le mura, porre sentinelle e in tutte le altre cose preparare la città come per un assedio.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GYMNASION - versioni greco tradotte
- Visite: 3
IL MARE! IL MARE!
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Αφικνουνται επι το ορος τη πεμπτη ημερα· ονομα δε τω δρει ην Θηχης. Επει δε οι πρωτοι εγενοντο επι του ορους, κραυγη πολλη εγενετο. Ακουσας δε ο Ξενοφων και οι οπισθοφυλακες φηθησαν εμπροσθεν αλλους επιτιθεσθαι πολεμιους· ειποντο γαρ οπισθεν οι εκ της καιομενης χωρας, και αυτων οι οπισθοφυλακες απεκτειναν τε τινας και εζωγρησαν ενεδραν ποιησαμενοι, και γερρα ελαβον δασειων βοων ωμοβοεια αμφι τα εικοσιν. Επειδη δ' η βοη πλειων τε εγιγνετο και εγγυτερον και οι αει επιοντες εθεον δρομω επι τους αει βοωντας και πολλω μειζων εγιγνετο η βοη οσω δη πλειους εγιγνοντο, εδοκει δη μειζον τι ειναι τω Ξενοφωντι, και αναβας εφ' ιππον και Λυκιον και τους ιππεας αναλαβων παρεβοηθει· και ταχα δη ακουουσι βοωντων των στρατιωτων· «Θαλαττα θαλαττα» και παρεγγυοντων. Ενθα δη εθεον παντες και οι οπισθοφυλακες, και τα υποζυγια ηλαυνετο και οι ιπποι.
Il quinto giorno giunsero su un monte che prende il nome di Teche. Non appena i primi giunsero sul monte e videro il mare ci fu un grande grido. Nell'udirlo Senofonte e quelli della retroguardia pensarono che la testa dell'esercito fosse attaccata da altri nemici alle spalle, infatti erano seguiti dalla gente a cui avevano incendiato la regione, le retroguardie ne avevano uccisi alcuni, catturati altri con una trappola impadronendosi di 20 scudi coperti di pelli di bue dal fitto pelo. Poichè le grida si facevano più forti e più vicine i soldati che mano a mano giungevano sopra correvano verso quelli che via via gridavano, tanto piu acuti salivano i clamori quanto più il numero si ingrossava, per cui Senofonte pensava che si trattasse di qualcosa di veramente grave e salito sul cavallo prese con sè Licio e i cavalieri e corse in aiuto ma presto sentirono i soldati gridare "IL MARE, IL MARE" e si esortavano a vicenda. Allora anche tutta la retroguardia si mise a correre e furono condotte lassù tutte le bestie da soma.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GYMNASION - versioni greco tradotte
- Visite: 3
SEMIRAMIDE VUOLE CONQUISTARE L'INDIA
Versione di greco
TRADUZIONE dal libro Gymnasion 1
Ἡ Σεμίραμις, μεγάλας δυνάμεις ἔχουσα, μετὰ πολυχρόνιόν εἰρήνην ἐπεθύμει λαμπρὸν πρᾶγμα κατὰ πόλεμον πράσσειν. Πυνθανομένη οὖν τὸ τῶν Ἰνδῶν ἔθνος μέγα εἶναι καὶ εὐρεῖαν καὶ καλὴν χώραν νέμεσθαι, διενοείτο μεγάλῳ στρατεύματι εἰς τὴν Ἰνδικὴν στρατεύειν. Ἡ Ἰνδικὴ χώρα διάφορος μέν ἐστι μεγέθει καὶ κάλλει, πολλοῖς ποταμοῖς δὲ ἀρδεύεται πολλαχοῦ καὶ δὶς ἐν τῷ ἐνιαυτῷ καρποὺς ἐκφέρει• διὸ καὶ τῶν πρὸς τὸ ζῆν ἐπιτηδείων μέγα πλῆθος ἔχει καὶ διὰ παντὸς1 ἄφθονον ἀπόλαυσιν τοῖς ἐγχωρίοις πορίζει. Λέγεται δὲ μηδέποτε κατ' Ἰνδικὴν γίγνεσθαι σιτοδείαν ἢ φθοράν καρπῶν, διὰ τὴν εὐκρασίαν τῶν τόπων. Ἔχει δὲ καὶ ἐλεφάντων ἄπιστον πλῆθος, οἱ δὲ τῆς Ἰνδικῆς ἐλέφαντες τῇ άλκῇ καὶ ταῖς τοῦ σώματος ῥώμαις πολὺ τῶν ἐν τῇ Λιβύῃ γιγνομένων προέχουσιν· προσέτι δὲ χρυσὸν, ἄργυρον, σίδηρον, χαλκὸν εἰ τὰ λίθων παντοίων καί πολυτελῶν ἐστι πλῆθος, ἔτι δὲ τῶν ἄλλων ἁπάντων σχεδὸν τῶν πρὸς τρυφὴν καὶ πλοῦτον διατεινόντων. Τῷ δὲ τῶν Ἰνδῶν βασιλεῖ τότε ἀναρίθμητον πλῆθος στρατιωτῶν καὶ πολλοὶ ἐλέφαντες ὑπῆρχον.
1. διὰ παντὸς: "continuamente".
TRADUZIONE
Dopo un lungo periodo di pace Semiramide vuole muovere guerra all'India, una regione molto fertile e ricca di risorse naturali. Semiramide, avendo grande potenza, dopo una pace duratura desiderava compiere un’impresa illustre in guerra. Informata dunque che il popolo degli Indi era grande ed abitava una terra vasta e bella, progettava di fare una spedizione contro l’india con un grande esercito. La terra indiana si distingue per grandezza e bellezza, è bagnata da moti fiumi da molte parti e produce due raccolti all’anno; perciò ha grande abbondanza delle cose utili per vivere e produce continuamente immenso benessere per gli abitanti. Si dice che mai in India si verifichi carestia o rovina dei raccolti per il buon clima dei luoghi. Ha anche un incredibile quantità di elefanti, e gli elefanti indiani sono molto superiroi a quelli che si trovano in Libia per vigore e forza fisica; inoltre ci sono oro, argento, ferro, rame e poi una grande quantità di minerali di ogni genere e anche di quasi tutte le altre cose che tendono al lusso e alla ricchezza. Il re degli Indi aveva allora una folla innumerevole di soldati e molti elefanti.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GYMNASION - versioni greco tradotte
- Visite: 3
La vita dei beati VERSIONE DI GRECO di Luciano
Traduzione dal libro gymnasion
Κατα τους παλαιους μετα τον θανατον οι δικαιοι και ευσεβεις των ανθρωπων εν μεγαλη και θαυμαστη νησω διαγουσιν. Ενθα οι μακαριοι ου παυονται τον χρονον διαγοντες εν χαριεσι συνδειπνοις, πολλα και ηδεα κρεατα εσθιοντες παντοδαπων θηρων και ιχθυων. Ενιοι δε διαλεγονται Ομιλουντες εσθλοις φιλοσοφοις υπο μεγαλης δρυος, η γυμναζονται, η αδουσιν, η χορειας αγουσιν εν ανθηροις λειμωσιν. Η νησος ευοσμον αερα εχει, πολλους και ηδεις καρπους φερει, και παντα τα ωφελιμα προς ευδαιμονα βιον. Δια πασης της ημερας χαριεσσαι ωδαι ανθρωπων και αηδονων ακουονται. Η δε νυξ, παραγιγνομενη μετα πολλης σιωπης, γλυκυν υπνον πασι φερει. Ουτως ουν λεγεται τους μακαριους παντα τον αιωνα διαγειν.
TRADUZIONE
Secondo gli antichi i giusti e religiosi fra gli uomini vivono dopo la morte in una grande e stupenda isola. La i beati non smettono di trascorreere il tempo in deliziosi banchetti di mangiare molte piacevoli carnidi vari animali e pesci. Alcuni invece conversano essendo in compagni di buoni filosofi sotto un grande albero o si esercitano o cantano o conducono danza nei prati fioriti. L'isola ha un'aria odorosa offre molti e dolci frutti e tutti i benefici per una vita prospera. Si odono per tutto il giorno bei canti degli uomini e degli usignoli. La notte invece arrivando con molto silenzio procura un dolce sonno a tutti quanti. Così dunque si dice che i beati vivano tutta l'eternità