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TUTTI SVOLGONO UN LAVORO
versione di greco
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Tutti svolgono un lavoro: ipastori pascolano i greggi nei prati, i giardinieri piantano gli alberi nei giardini, gli abitanti onorano i padroni, i sacerdoti offrono sacrifici agli dei, i cacciatori cacciano le belve nelle pianure e nei fiumi, i maestri educano i fanciulli, i discepoli imparano diligentemente l'alfabeto, i nocchieri conducono i viandanti, gli oratori parlano nell'assemblea nella città pretendono dal popolo l'utile, i condottieri invitano ad andare i soldati verso la battaglia, i soldati nelle battaglie rischiano, i magisrati deridono o primeggiano nell'assemblea: i soli oziosi passano la vita nella pigrizia e nell'insuccesso.
Polifemo racconta al padre Poseidone come fu accecato da Odisseo - versione greco Luciano da Gymnasi
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POLIFEMO RACCONTA AL PADRE POSEIDONE COME FU ACCECATO DA ODISSEO
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
INIZIO: κατελαβον αυτους εν τω ανδρω
FINE: εκεινου τυφλος ειμι σοι, ω ποσειδον
TRADUZIONE
Ritornato dal pascolo, sorpresi nell'antro molti uomini, che chiaramente insidiavano il (mio) gregge. Dopo che posi (ebbi posto) davanti alle porte come coperchio il masso – ho una pietra grandissima - e attizzai (ebbi attizzato) il fuoco, accendendo l'albero che avevo portato dalla montagna, fu evidente che cercavano di nascondersi (mi parve che cercassero di nascondersi). Io, afferrati (dopo avere afferrati) alcuni di loro, come era naturale, li mangiai, poiché erano dei ladri. Allora quel furfante capacissimo di tutto (quello più scaltro di tutti) fosse Nessuno o fosse Odisseo, mi dà da bere, avendola versata, (mi versa e mi dà da bere) una pozione dolce e profumata, ma insidiosissima e molto sconvolgente. Subito dopo averla bevuta, mi parve che tutto mi girasse attorno (a me che avevo bevuto parve che tutto mi girasse attorno) e che ruotasse la spelonca stessa e non ero più padrone di me stesso (non ero più in me stesso). Infine mi abbandonai al sonno (fui fatto cadere nel sonno). Quello, appuntito un palo e arroventatolo, inoltre mi accecò mentre dormivo e da quel momento sono cieco, o Poseidone.
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SCHIERAMENTO SPARTANO ALLE TERMOPILI
versione di greco
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Quando i Lacedemoni decidevano queste cose, Serse inviò un cavaliere come spia a vedere quanti fossero e cosa facessero. Era venuto a sapere quando era ancora in Tessaglia che era stato radunato un piccolo esercito, e che i Lacedemoni e Leonida, che era di stirpe Eraclide, erano i comandanti. Il cavaliere dopochè aveva marciato verso l’accampamento, osservava e esaminava l’accampamento. In quel tempo i Lacedemoni si trovarono a essere schierati di fuori; vedeva coloro che tra gli uomini si esercitavano, e coloro che si pettinavano i capelli. Si meravigliava vedendo queste cose e ne valutò ad occhio il numero; avendo valutato tutto con precisione ritornò con tranquillità; dopo esser ritornato diceva a Serse tutte le cose che aveva visto. Serse dopo averle apprese non aveva intenzione di discutere la verità, poiché si preparavano a morire e a uccidere per quanto fosse possibile, ma gli facevano chiaramente delle facezie.
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Le fanciulle del villaggio / Le ragazze del villaggio VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE
dal libro gymnasion
Αι της κωμης κοραι διαιταν μακαριαν διαγουσιν, ανευ λυπων και μεριμνων. Αμα τη ημερα τας οικιας συν ταις πισταις θεραπαιναις απολειπουσι και εις την της κωμης πηγην ερχονται. Ενθα αι κοραι μεν στεφανας ανθων πλεκουσι και θυσιας ταις θεαις θυουσιν, αι δε θεραπαιναι στολας και ζωνας λουουσιν. Μετα την θυσιαν αι κοραι συν ταις θεραπαιναχς σφωρη επι της ποας παιζουσιν, η καλας ωδας αδουσιν, η χορειας αγουσιν. Αι μεν ωδαι τας ψυχας ευφραινουσιν, αι δε χορειαι ηδονην ταις κοραις και ταις θεραπαιναις παρεχουσιν. Πολλακις συν ταις κοραις συγχορευουσι και αι Νυμφαι. Προς εσπεραν αι κοραι εις τας οικιας επανερχονται συν ταις στεφαναις υπερ των κεφαλων.
Traduzione numero 1
Le fanciulle del villaggio trascorrono la vita beata senza dolori e senza pene. Sul far del giorno lasciano le case con le fedeli ancelle e vanno verso la sorgente del villaggio. Li le fanciulle fanno corone di fiori e fanno sacrifici alle dee. Le ancelle sciolgono le vesti e le cinture. Dopo il sacrificio le fanciulle giocano con le ancelle a palla sull'erba o cantano belle odi o spingono le fanculle. I canti rallegrano gli animi le danze procurano piacere alle fanciulle e alle ancelle spesso le fanciulle si accordano anche le ninfe. Verso sera le fanciulle tornano alle loro case con le corno sulle (loro) teste
Traduzione numero 2
le ragazze conducono una vita, felicemente, del quartiere senza dolori e pene. al mattino, lasciano con le serve le case e si avvicinano verso il torrente del borgo le ragazze fanno corone, di lauro e di ramo di ulivi e uccidono vittime alle dee. le altre schiave lavano gli abiti, mantelli e cinture. verso mezzogiorno, giocano con la palla sull'erba, cantano bei canti, spingono le fanciulle. i canti rendono lieti gli animi e le danze danno piacere e gioia alle fanciullee alle ancelle, si uniscono le ninfe verso la sera le ragazze tornano verso casa con il collo sulla testa.
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SOLONE E IL TIRANNO PISISTRATO
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE n. 1
Solone, verso la fine della vita, vedendo Pisistrato presso le masse che parlava e che spingeva verso la tirannide, per prima cosa tentò di distoglierlo da questo tentativo con le parole. Ma poiché egli non badava a lui, si recò in piazza (vestito) interamente con tutta la panoplia nonostante fosse ormai invecchiato. Radunandosi allora la folla presso di lui, a causa dell'evento straordinario, esortava i cittadini a prendere in mano le armi e deporre subito il tiranno. Ma poiché nessuno badava a lui, e lo accusavano tutti di follia, e alcun invece sostenevano che egli fosse rimbambito, Pisistrato che ormai si era circondato da alcune guardie del corpo, si avvicinò a Solone e domandò in che cosa confidando, voleva abbattere la sua tirannide, poiché egli rispose che (confidava) nella vecchiaia, poiché aveva ammirato la sua intelligenza, non gli recò alcun male
traduzione n. 2
Solone, alla fine della vita, vedendo che Pisistrato parlava alle masse popolari per sedurle e che spingeva alla tirannide, dapprima cercò di distoglierlo da questo progetto con le parole, ma poi andò in piazza armato di tutto punto pur essendo ormai troppo vecchio. Sopraggiungendo la folla verso di lui per lo straordinario evento, esortò i cittadini a prendere le armi e a deporre il tiranno. Ma nessuno badando a lui e tutti riconoscendo la sua pazzia, alcuni di loro addirittura dichiarando che lui sragionava per la vecchiaia. Pisistrato, che ormai si era circondato di guardie del corpo, si avvicinò a Solone e gli chiese in che cosa confidando, voleva abbattere la sua tirannide. Avendo quest’ultimo risposto che, confidando nella sua vecchiaia voleva abbattere la tirannia di Pisistrato, avendo ammirato la sua intelligenza politica, non gli fece alcun male.