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Silla contro Atene
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymansion
TRADUZIONE
Silla assediava atene non avendo molto tempo libero da impiegare, quando un altra impresa incalzava, avendo saccheggiato mitridate l asia in seguito regnando su roma mario e quelli intorno a lui. Ma discutendo alcuni anziani riguardo una vittima e dicendo eccetto l eptacalco che è custodito e che corre il pericolo di prendere una parte di quella città avendo ascoltato le spie riferirono a silla. mentre conduceva il potere nel mezzo delle notti portò avanti l esercito e per poco non distrusse la città, riempì di morte e di cadaveri, cosi che il ceramico fosse mandato al sangue. governò difficilmente sugli ateniesi a causa dei discorsi piu che per le azioni.
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SISIFO Versione greco traduzione libro Gymnasion
Σισυφος, ο των Κορινθιων βασιλευς, παντων των θνητων σοφωτατος και πανουργοτατος εγενετο. Αγελης ποτε τινος υπο μεν του Αυτολυκου κλεψθεασης, υπο δε αυτου ευρηθεισης, ο Σισυφος εδηλωσε την εαυτου ειναι, φηνας υπο τοις βοων ποσι γραψθεν το ονομα το Σισυφου, ο σοφως προφυλαξαμενος μετα την ευρησιν εποιησεν. Αρπαγεισαν δε την Αιγινην την Ασωπου υπο του Διος κατα Κορινθον φερομενην ο Σισυφος νοησας, τω πατρι αυτης τω Ασωπω αυτην παντη ζητουντι υπεσχετο το του αρπαξαντος ονομα δηλωσαι, ει ο Ασωπος, ποταμος ων, κρηνην επι τω αστει ρειν ποιησοι. Διοτι οργισθεις ο Ζευς τον Θανατον εις αυτον επεμψεν. Ο δε Θανατος υπο Σισυφου εδηθη, και ουδεις ετι ετελευτα, εως υπο του Ηρακλεους ηλευοερωθτι. Ο Σισυφος μεν υστερω χρονω γηρα απεθανεν, εν δε τω Αιδου κολασθεις ηναγκασθη πετραν υπερμεγαλην εις κορυφην τινα ανακυλινδειν, μελλουσαν αυτικα απο της κορυφης καταπιπτειν.
TRADUZIONE N. 1
Sisifo, il re dei Corinzi, fu il più saggio e il più scaltro di tutti i mortali. Una volta, essendo stata rapita una certa mandria da Autolico ed essendo stata ritrovata da lui, Sisifo mostrò che era sua avendo mostrato che sotto agli zoccoli delle vacche c'era il nome di Sisifo che, essendosi premunito dopo che aveva fatto una scoperta. Avendo saputo che Egine figlia di Asopo era stata rapita e portata da Zeus a Corinto, Sisifo si propose di rivelare a suo padre Asopo che la cercava dappertutto il nome di chi l'aveva rapita se Asopo, che era un fiume, avesse fatto scorrere una fonte verso la città. Poichè si era irritato, Zeus gli mandò la Morte. La Morte venne imprigionata da Sisifo e nessuno moriva più, finchè non venne liberata da Eracle. Mentre Sisifo morì di vecchiaia nel tempo seguente, nell'Ade fu punito e costretto a far rotolare in cima un masso che era destinato a cadere giù dalla vetta.
TRADUZIONE n. 2
Sisifo il re dei corinzi fu il più saggio e il più furbo di tutti i mortali. Una volta una mandria che era stata rubata da Antolico, essendo stata ritrovata da lui, Sisifo mostrò che era la sua, avendo fatto vedere che sotto i piedi dei buoi c'era scritto il suo nome, poiché aveva saggiamente previsto ciò che aveva fatto con l'invenzione. Sisifo avendo saputo che Egina, figlia di Asopo, rapita da Zeus, era stata portata a Corinto, si offrì di mostrare al padre di quella, Asopo, che la cercava, il nome di colui che la rapì, se Asopo, che era un fiume, avesse fatto scorrere la fonte verso la città. Per questa ragione Zeus essendosi adirato, mandò da quello la morte. La morte fu legata da Sisifo, e nessuno moriva più finchè non fu liberata da Eracle. Sisifo dopo qualche tempo morì di vecchiaia, nell'Ade essendo punito fu costretto a far rotolare sopra un pendio un grande masso, che immediatamente doveva ricadere dal pendio.
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Un tiranno pacifista VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE dal libro Gymnasion 2
Κατα την Σικελιαν Διονυσιος, ο των Συρακοσιων τυραννος ο νεωτερος, απρακτος ων και πολυ του πατρος καταδεεστερος, προσεποιειτο δια την απραγιαν ειρηνικος ειναι και πραος τον τροπον. Διοπερ προς τους Καρχηδονιους διαδεχομενος τον πολεμον προς τε τουτους ειρηνην εποιησατο και προς τους Λευκανους ομοιως διαπολεμησας αργως επι τινα χρονον, και ταις τελευταιαις μαχαις επι του προτερηματος γενομενος, ασμενως προς αυτους κατελυσατο τον πολεμον. Κατα δε την Απουλιαν δυο πολεις εκτισε, βουλομενος ασφαλη τοις πλεουσι τον Ιονιον πορον ποιησαι. Μετα δε ταυτα ελων εαυτω βιον ειρηνικον εξελυσε μεν των στρατιωτων τας εις τον πολεμον γυμνασιας, μεγιστην δε των κατα την Ευρωπην δυναστειαν παραλαβων την αρχην δια την ιδιαν ανανδριαν παραδοξως απεβαλεν.
TRADUZIONE
In Sicilia Dionisio il giovane, tiranno dei siracusani, essendo incapace e molto più debole del padre, finse di essere pacifista e di carattere mite. perciò ereditando una guerra contro i cartaginesi fece con essi una pace e allo stesso modo combattendo contro i leucani pigramente per un certo periodo, pur essendo in vantaggio nelle ultime battaglie, pose volentieri fine alla guerra contro di loro. In puglia fondò 2 città poiché voleva che il mare Ionio fosse sicuro per i naviganti. Dopo queste cose avendo assunto un atteggiamento pacifico allontanò gli addestramenti militari dai soldati, avendo ricevuto il potere più grande in Europa stranamente perse il potere per la propria vigliaccheria.
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Storia dell'Egitto: gli animali sacri VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Τα ιερα ζωα εν ιεροις μεν περιβολοις τρεφεται, θεραπευουσι δ' αυτα πολλοι των αξιολογων ανδρων τροφας παρεχοντες τας πολυτελεστατος· τοις ωμοφαγοις γαρ πολλα των ορνεων θηρευοντες παραβαλλουσι, και το καθολου μεγαλην εισφερονται σπουδην εις την πολυτελειαν της τροφης. Λουτροις τε χλιαροις χρωμενοι και μυροις τοις κρατιστοις αλειφοντες και παντοδαπας ευωδιας θυμιωντες ου διαλειπουσι, στρωμνας τε τας πολυτελεστατος και, κοσμον ευπρεπη χορηγουσι, προς δε τουτοις ομοφυλους θηλειας εκαστω των ζωων τας ευειδεστατας συντρεφουσιν, και θεραπευουσι ταις μεγισταις δαπαναις και λειτουργιαις. Εαν δε τελευτηση τι, πενθουσι μεν ισα τοις αγαπητων τεκνων στερομενοις, θαπτουσι δε ου κατα την εαυτων δυναμιν, αλλα πολυ την αξιαν της εαυτων ουσιας υπερβαλλοντες. Μετα γαρ την Αλεξανδρου τελευτην, Πτολεμαιου του Λαγου βασιλευοντος αρτι της Αιγυπτου, ετελευτησεν εν Μεμφει ο Απις γηρα· ο δε την επιμελειαν εχων αυτου, πασαν την εαυτου ουσιαν εις ταφην εδαπανησεν
Gli animali sacri sono allevati nei recinti sacri ma molti degli uomini più illustri hanno cura di loro, provvedendo con i cibi più ricchi. Cacciando infatti danno in pasto ai carnivori molti uccelli e in generale recano grande cura verso la ricchezza del cibo. E non smettono di trattarli con bagni tiepidi, di cospargerli con i migliori unguenti e di bruciare ogni genere di incensi, e forniscono loro i giacigli più costosi e ornamenti di lusso, inoltre allevano con ciascuno degli animali le femmine della stessa specie dall' aspetto più bello, e si prendono cura con molti denari da spendere e con servizi. Qualora poi dovesse morire qualcuno degli animali, sarebbero in lutto come se fossero privati di figli carissimi e li seppelliscono non in ragione della loro disponibilità economica, ma superando molto il valore del loro patrimonio. Dopo la morte di Alessandro, regnando da poco tempo in Egitto Tolomeo figlio di Lago, morì di vecchiaia a Menfi il bue Api; egli (il re) allora ebbe cura di lui e spese tutta la sua ricchezza per la sepoltura.
Traduzione di altro utente
Gli animali sacri erano portati ai tempio dalla circondanza, curavano loro molti degli uomnini principali offrendo abbondantisimο cibo. Infatti ai carnivori cacciavano e gettavano molti uccelli anche di tutti luoghi era portata con grande zelo una grande quantità di cibo. Bisognando di acqua calda per il bagno, i megliori dei perfumi e allenatori e anche tutta clase dei escresenze non a spazi.
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Storia dell'Egitto: la fondazione di Menfi VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Μεμφις πολις εστιν η επιφανεστατη των κατ' Αιγυπτον εκτισεν δ' αυτην Ουχορευς βασιλευς. Ωικοδομησε δε την πολιν εν τω επικαιροτατω τοπω απασης της χωρας, οπου ο Νειλος, σχιζομενος εις πλειονα μερη, ποιει το καλουμενον απο του σχηματος Δελτα. Τον μεν ουν περιβολον της πολεως εποιησε σταδιων εκατον και πεντηκοντα, την δ' οχυροτητα θαυμαστως κατεσκευασε τοιωδε τροπω. Τεοντος γαρ του Νειλου περι την πολιν και κατα τας αναβασεις επικλυζοντος, απο μεν του νοτου κατεσκευασε χωμα παμμεγεθες, εφ' ω την πολιν ωκοδομησεν, εκ δε των αλλων μερων πανταχοθεν ωρυξε λιμνην μεγαλην και βαθειαν, η το σφοδρον του ποταμου δεχομενη και παντα τον περι την πολιν τοπον πληρουσα, παντως ασφαλη αυτην εποιησεν. Ουτω δε καλως ο κτισας αυτην εστοχασατο της των τοπων ευκαιριας, ωστε οι εξης βασιλεις σχεδον απαντες εν ταυτη τη παλει τα τε βασιλεια και την οικησιν εποιησαντο.
TRADUZIONE
La città di Menfi è la più famosa tra tutte quelle in Egitto: la fondò il faraone Ocoreo. La città la costruì nel luogo più conveniente di tutta la regione, dove il Nilo, dividendosi in più parti, crea quella che viene chiamata Delta dalla sua forma. Da una parte dunque la cinta della città la fece di centocinquanta stadi, dall'altra sfruttò meravigliosamente la postazione sicura in tal maniera. Infatti visto che il Nilo scorreva attorno la città e durante le piene straripava, da una parte da sud allestì un grandissimo argine, sopra il quale costruì la città, dall'altra da tutte le altre parti fece scavare un lago grande e profondo, che ricevendo la forza del fiume e riempendo tutti i luoghi vicino alla città, la rese completamente sicura. E così bene il fondatore che la fondò indovinò la posizione favorevole dei luoghi che quasi tutti i faraoni successivi in questa città costruirono sia i palazzi reali sia la tomba