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Inizio: Ο Αλεξανδρος ου προτερον επεβη της νεως, Fine: ελαχιστα φροντιζειν εκεινης ειπε, την δ' Αχιλλεως ζητειν, η τα κλεα και τας πραξεις υμνει των αγαθων ανδρων εκεινος.
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I vantaggi dell'accentramento del potere
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Tutti noi sappiamo che la potenza dei Persiani è diventata tanto grande riguardo l'estensione non a causa della saggezza degli uomini, ma poiché rispettano il potere del re più degli altri. Sappiamo ugualmente che Dionisio, il tiranno, che, dopo che ebbe conquistato il resto della Sicilia che era devastata, e la sua patria che era assediata, non solo la liberò dai pericoli ma anche la rese la città più grande tre quelle della Grecia. E ancora tutti sanno che i Calcedoni e i Lacedemoni, che si governavano meglio degli altri, in patria sono governati da un'oligarchia, in guerra invece sono comandati da un re. E qualcuno potrebbe mostrare che la città, proprio quella che odia soprattutto le tirannidi, quando manda molti come strateghi non ottiene niente, quando invece con uno solo affronta i pericoli si rialza. Perciò come qualcuno potrebbe mostrare che la città è più saggia di una monarchia che è degna di moltissima considerazione con tali esempi?
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Saggio consiglio di Sandani a Creso
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Inizio: παρασκευαζομένου δὲ Κροίσου ἐπὶ τοὺς Πέρσας στρατεύεσθαι, τῶν Λυδῶν τις, Σάνδανις τὸ ὄνομα, σοφῶς αὐτῷ συνεβούλευε τάδε· ...
fine: Ταῦτα δὲ λέγοντος αὐτοῦ, ὁ Κροῖσος οὐκ ἐπείθετο.
Giacché Creso si apprestava a combattere contro i Persiani, uno dei Lidi, di nome Sandani, gli consigliava saggiamente ciò: '' Oh re, ti appresti a combattere contro uomini che indossano braghe di cuoio, ogni vestito di cuoio, e si nutrono non di ciò che vogliono, ma di ciò che hanno. Dunque, se vincerai, non ruberai niente a loro, giacché non hanno niente; se, invece, sarai sconfitto in battaglia, considera quanti beni perderai; se proveranno in nostri beni, non finiranno mai di desiderarli. Dunque io ho riconoscenza nei confronti degli dèi poiché non spingono i persiani a combattere contro i Lidii''. Pur dicendo queste cose, Creso non era convinto''.
Cause dell'ostilità fra greci e persiani: Alessandro rapisce Elena- Versione greco di Erodoto da Gym
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Cause dell'ostilità fra greci e persiani: Alessandro rapisce Elena
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Δευτερα δε λεγουσι γενεα μετα ταυτα Αλεξανδρον τον Πριαμου ακηκοοτα ταυτα, εθελησαι οι εκ της Ελλαδος δι αρπαγης γενεσθαι γυναικα, επισταμενον παντως οτι ου δωσει δικας· ουδε γαρ εκεινους διδοναι. Ουτω δη αρπασαντος αυτου Ελενην, τοις Ελλησι δοξαι πρωτον πεμψαντας αγγελους απαιτειν τε Ελενην και δικας της αρπαγης αιτειν. Τους δε, προισχομενων ταυτα, προφερειν αυτοις Μηδειας την αρπαγην, ως ου δοντες αυτοι δικας ουδε εκδοντες απαιτουντων, βουλοιντο σφι παρ' αλλων δικας γιγνεσθαι. Μεχρι μεν ουν τουτου αρπαγας μονας ειναι παρ' αλληλων, το δε απο τουτου Ελληνας δη μεγαλως αιτιους γενεσθαι· προτερους γαρ αρξαι στρατευεσθαι ες την Ασιαν η αυτους ες την Ευρωπην. Το μεν νυν αρπαζειν γυναικας ανδρων αδικιον νομιζειν εργον ειναι, το δε αρπασθεισων σπουδην ποιησασθαι τιμωρειν ανοητων, το δε μηδεμιαν ωραν εχειν αρπασθεισων σωφρονων δηλα γαρ δη οτι, ει μη αυται εβουλοντο, ουκ αν ηρπαζοντο. Σφας μεν δη τους εκ της Ασιας λεγουσι Περσαι αρπαζομενων των γυναικων λογον ουδενα ποιησασθαι, Ελληνας δε Λακεδαιμονιας ενεκα γυναικος στολον μεγαν συναγειραι και επειτα ελθοντας ες την Ασιαν την Πριαμου δυναμιν καθελειν.
TRADUZIONE
Narrano che nella generazione successiva Alessandro, figlio di Priamo, a conoscenza di quei fatti, volle procurarsi moglie in Grecia per mezzo di un rapimento; era assolutamente convinto che non ne avrebbe mai dovuto rendere conto ai Greci perché questi in precedenza non lo avevano fatto nei confronti dei barbari. E così, quando ebbe rapito Elena, i Greci decisero per prima cosa di inviare messaggeri a chiedere la sua restituzione e a pretendere giustizia del rapimento; di fronte a tale istanza i barbari rinfacciarono loro il ratto di Medea: non era accettabile che proprio i Greci, rei di non avere pagato il proprio delitto e di non avere provveduto a nessuna restituzione malgrado le richieste, pretendessero ora di ottenere giustizia dagli altri. Comunque, fino a quel momento, fra Greci e barbari non c'era stato altro che una serie di reciproci rapimenti; a partire da allora invece i maggiori colpevoli sarebbero diventati i Greci: essi infatti cominciarono a inviare eserciti in Asia prima che i Persiani in Europa. Ora, i barbari ritengono che rapire donne sia azione da delinquenti, ma che preoccuparsi di vendicare delitti del genere sia pensiero da dissennati: l'unico atteggiamento degno di un saggio è non tenere il minimo conto di donne rapite, perché è evidente che non le si potrebbe rapire se non fossero consenzienti. Secondo i Persiani gli abitanti dell'Asia non si curano minimamente delle donne rapite; i Greci invece per una sola donna di Sparta radunarono un grande esercito, si spinsero fino in Asia e abbatterono la potenza di Priamo
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Sciocca vanità di Annone
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Αννων ο Καρχηδονιος, υψουμενος υπο της τρυφης, ουκ εβουλετο διαμενειν εν τοις των ανθρωπων δροις, αλλα θεος ενομιζεν ειναι και ελεγεν αυτου του Διος κρεισσων ειναι. Ελαμβανεν ουν παμπολλους ορνιθας ωδικους και, τρεφων αυτους εν σκοτω, εν ρημα εδιδασκε λεγειν· «Αννων θεος εστιν». Επει δε εκεινοι, ταυτην μονην φωνην ακουοντες, εμανθανον, επεμπεν αλλον αλλοσε, οιομενος παντας τους ανθρωπους ακουσειν τουτον τον λογον και νομιειν αληθως αυτον θεον ειναι. Οι δ' ορνιθες, παλιν ελευθεροι γιγνομενοι, ταχεως τα μαθηματα τα εν τη δουλεια επελανθανοντο, και αυθις τα οικεια ηδον και τα των ορνιθων φθεγματα εφθεγγοντο. Και ουτως ο κενοδοξος και υπερηφανος Αννων εψευδετο της ηλιθιου ελπιδος αυτου.
TRADUZIONE n. 1
Il cartaginese annone, inorgogliendosi per la superbia, non desiderava rimanere nei limiti degli uomini, ma riteneva di essere un dio e diceva di essere superiore allo stesso zeus. Dunque prendeva moltissimi uccelli canterini e allevandoli nell'oscurità gli insegnava a pronunciare una sola frase : " annone è un dio. " quando quelli, udendo quell'unica voce, imparavano, ne mandava uno qua e uno là pensando che tutti gli uomini avrebbero ascoltato questa frase e ritenuto che lui fosse veramente un dio. Gli uccelli, al contrario, riacquistata la libertà, scordavano velocemente gli insegnamenti appresi in prigionia e cantavano di nuovo le cose familiari ed emettevano i canti degli uccelli e così il vanaglorioso annone veniva deluso nella sua vana speranza.
traduzione n. 2
Il cartaginese Annone, poiché era stato esaltato dalla superbia, non desiderava perdurare nei limiti degli uomini, ma credeva di essere un dio e diceva di lui che era più potente di Zeus. Dunque afferrava numerossissimi uccelli canterini e, mettendoli nell'oscurità, insegnava loro a dire la frase: "annone è un dio"Dopo che quelli, ascoltando questa sola voce, imparavano, li inviava un là e uno qua, presagendo che tutti gli uomini ascolteranno questa frase e crederanno che egli era veramente un dio.
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