- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GYMNASION - versioni greco tradotte
- Visite: 1
Telesilla conduce le donne alla vittoria VERSIONE DI GRECO di n. p. TRADUZIONE dal libro gymnason
Ἦν δὲ ἡ Τελέσιλλα καὶ ἄλλως ἐν ταῖς γυναιξὶν εὐδόκιμος καὶ μᾶλλον ἐτιμᾶτο ἔτι ἐπὶ τῇ ποιήσει. Συμβάντος δὲ Ἀργείοις ἀτυχῆσαι λόγου μειζόνως πρὸς Κλεομένην τὸν Ἀναξανδρίδου καὶ Λακεδαιμονίους, καὶ τῶν μὲν ἐν αὐτῇ πεπτωκότων τῇ μάχῃ, ὅσοι δὲ ἐς τὸ ἄλσος τοῦ Ἄργου κατέφευγον διαφθαρέντων καὶ τούτων, τοὺς Λακεδαιμονίους Κλεομένης ἦγεν ἐπὶ ἔρημον ἀνδρῶν τὸ Ἄργος. Τελέσιλλα δὲ οἰκέτας μὲν καὶ ὅσοι διὰ νεότητα ἢ γῆρας ὅπλα ἀδύνατοι φέρειν ἦσαν, τούτους μὲν πάντας ἀνεβίβασεν ἐπὶ τὸ τεῖχος, αὐτὴ δὲ ὁπόσα ἐν ταῖς οἰκίαις ὑπελείπετο καὶ τὰ ἐκ τῶν ἱερῶν ὅπλα ἀθροίσασα τὰς ἀκμαζούσας ἡλικίᾳ τῶν γυναικῶν ὥπλιζεν, ὁπλίσασα δὲ ἔτασσε κατὰ τοῦτο ᾗ τοὺς πολεμίους προσιόντας ἠπίστατο. Ὡς δὲ ἐγίνοντο οἱ Λακεδαιμόνιοι καὶ αἱ γυναῖκες οὔτε τῷ ἀλαλαγμῷ κατεπλάγησαν δεξάμεναί τε ἐμάχοντο ἐρρωμένως, ἐνταῦθα οἱ Λακεδαιμόνιοι, φρονήσαντες ὡς καὶ διαφθείρασί σφισι τὰς γυναῖκας ἐπιφθόνως τὸ κατόρθωμα ἕξει καὶ σφαλεῖσι μετὰ ὀνειδῶν γενήσοιτο ἡ συμφορά, ὑπείκουσι ταῖς γυναιξί.
TRADUZIONE
Per il resto, Telesilla godeva tra le donne di buona fama, ed era ancora più stimata per la sua arte poetica. Dopochè ai cittadini di Argo era giunta la notizia che vi era stata una sconfitta terribile contro Cleomene, figlio di Anassanandride, e, caduti taluni, da un lato, in questa battaglia, mentre dall'altro, giacchè furono annientati quanti altri fuggirono nel boschetto di Argo, Cleomene condusse gli Spartani (direttamente) contro la città, sprovvista di uomini. Telesilla, dunque, fece salire sulle mura della città (stessa) da una parte i servi, dall'altra tutti coloro che, a causa d'un'età eccessivamente giovane o avanzata, erano incapaci di imbracciare le armi, ed ella medesima, raccolte che ebbe le armi che erano rimaste nei templi e nelle abitazioni, armò le donne nel fiore dell'età, ed, armatasi a propria volta, le schierò là dove sapeva stavano giungendo i nemici. Non appena gli Spartani furono sul posto, esse non mostrarono timore di fronte al grido di guerra di costoro, rimanendo, al contrario, ben salde, combatterono con grande valore, e, di qui i Lacedemoni, ritenendo che anche se avessero riportato la vittoria sulle donne il successo non sarebbe stato per loro degno di onori, e che la sconfitta sarebbe stata altresì disonorevole, non le affrontarono.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GYMNASION - versioni greco tradotte
- Visite: 2
Gymnasion 1 pagina 144 numero 137
Inizio: Βραδεως μεν φιλος γιγνου, γενομενος δε πειρω διαμενειν ομοιως ... Fine: επι τοις αγαθοις πολλοι γαρ συναχθονται μεν τοις ατυχουσιν, φθονουνται δε τοις καλως πρασσουσιν.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GYMNASION - versioni greco tradotte
- Visite: 1
Ciro decide di spodestare il fratello Artaserse
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GYMNASION - versioni greco tradotte
- Visite: 1
L'eloquenza di Focione
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion n°106 pag. 113
TRADUZIONE
La parola di Focione di Atene era strumento di difesa riguardo agli usi onesti nei pensieri e nei concetti, poiché aveva sia idoneità al comando, sia austerità, sia nessuna dolcezza, sia concisione. Infatti, come Zenone, diceva che bisognava che il filosofo tirasse fuori la parola immersa nella mente così, il discorso di Focione, aveva nella brevissima parola moltissima intelligenza. Ma gli Ateniesi dicevano che tra i retori, il migliore fosse Demostene, ma nel parlare aspro al massimo grado Focione: come infatti il pregio, di consuetudine, aveva moltissimo valore nella mole brevissima, così sembrava che la veemenza del discorso rivelasse molte cose da poche parole. E talvolta dicono che Focione disputasse passeggiando di quelli del teatro che si affollavano durante la scena e che cosa rispondesse a coloro che allontanavano che chiedevano cosa fare: "Considero se io sono in grado di togliere qualcosa del discorso che sto per fare agli Ateniesi" Dunque sia il discorso sia il cenno del capo di un buon uomo aveva credito soltanto come bilanciamento negli infiniti pensieri e giri di pensieri.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GYMNASION - versioni greco tradotte
- Visite: 1
I meriti di Timoleonte - VERSIONE DI GRECO Plutarco
TRADUZIONE dal libro Gymnsasion 2 pag. 222 n°409
Τας μεν ουν τυραννιδας ο Τιμολεων τουτον τον τροπον εξεκοψε, και τους πολεμους ελυσε· την δ' ολην νησον, εξηγριωμενην υπο κακων και διαμεμισημενην υπο των οικητορων παραλαβων, ουτως εξημερωσε και ποθεινην εποιησε πασιν, ωστε πλειν οικησοντας ετερους οθεν οι πολιται προτερον απεδιδρασκον. Και γαρ Ακραγαντα και Γελαν, πολεις μεγαλας υπο Καρχηδονιων αναστατους γεγενημενας, τοτε κατωκισαν, την μεν οι περι Μεγιλλον και Φεριστον εξ Ελεας, την δ' οι περι Γοργον εκ Κεω πλευσαντες και συναγαγοντες τους αρχαιους πολιτας· οις ιδρυομενοις ου μονον σσφαλειαν εκ πολεμου τοσουτου και γαληνην ο Τιμολεων παρασχων, αλλα και ταλλα παρασκευασας και συμπροθυμηθεις, ωσπερ οικιστης ηγαπατο.
TRADUZIONE
Dunque Timoleonte sconfisse i tiranni in questo modo, e vinse i nemici, avendo occupato l'intera isola, resa selvaggia dai mali ed essendo stata odiata profondamente dagli abitanti, la bonificó e la rese a tutti desiderabile, così che altri abitanti sbarcarono dove prima i cittadini fuggirono. E infatti allora colonizzarono Agrigento e Gela, grandi città che erano state distrutte dai cartaginesi, l'una quelli vicino a Megello e Feristi avendo navigato da Elea, l'altra quello vicini a Gorgone da Cheo e avendo condotto con loro gli antichi cittadini; Timoleonte avendo procurato a coloro che si erano sistemati non solo sicurezza e tranquillità da una guerra così grande, ma anche avendo preparato altre cose ed essendosi sforzato, fu amato come un fondatore.