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Cimone Libro: Gymnasion
Cimone, figlio di Milziade, aveva tutte le buone e nobili qualità della tradizione. Dato che né era inferiore al coraggio di Milziade, né alla perspicacia di Temistocle, era considerato giusto e potente nelle attività politiche, anche se era giovane ed inesperto di guerre. Quando infatti, dopo che i Medi attaccano, Temistocle consigliava al popolo, lasciando la città, di portare le armi sulle navi e lottare sul mare, essendo molto spaventati per l’impresa, per primo Cimone attraverso il Ceramico, dirigendosi sereno sull'Acropoli con i compagni viene visto offrire alla dea, portandolo fra le mani come dono le redini di un cavallo e portando scudi e pregando la dea(Atena) scendere verso il mare
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Atena ed Era
Autore: Sconosciuto
gymnasion vol. 1 n. 4 pag. 34
Ad Atene spesso vengono offerti sacrifici ad Atena; infatti sono sotto la protezione di Atena. Atena ama la pietà, punisce l'empietà. Le sacerdotesse portano le bende, i veli e le fasce alla dea, accendono il braciere, e conducono i sacrifici; nei sacrifici le suonatrici di cetra danzano e suonano la cetra. Ad Atene c'è anche il culto di Era. Era ha la cura delle case e dei focolari, alle padrone procura prosperità e fecondità.
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Un accorgimento di Alessandro
VERSIONE DI GRECO DA GYMNASION
LIBRO: Gymnasion2 pag 27 num 22
Alessandro durante la stagione estiva condusse l'esercito presso il fiume, essendo i nemici vicini. Vedendo i soldati assetati e fissati verso il corso del fiume, per non rompere lo schieramento bevendo e non rallentare la velocità della marcia, ordinò al messaggero di annunciare il messaggio: "Allontanatevi dal fiume, infatti l'acqua è ritenuta mortale".
I soldati, che si erano arrestati, si tenevano lontani dal fiume per paura e si affrettavano lungo la strada. Alessandro, dopo aver compiuto il cammino e dopo essersi accampato, tra gli egemoni in pubblico attinse l'acqua dal fiume e bevve. I soldati dunque sorridendo e capito il motivo dell'inganno, tutti senza timore si procurarono acqua dal fiume.
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Ciò che conta è la libertà
versione di greco dal Libro: Gymnasion vol. 1 n° 151
INIZIO VERSIONE: εν τη των Αθηνων αγορα δυο κυνες ουτω προς
αλληλους διελεγοντο...
FINE VERSIONE: αλλα και της γλυκειας ελευθεριας
Nella piazza di Atene due cani parlavano così fra loro: "Per quel che mi riguarda (letter. io)", diceva uno dei due, "sono migliore e più importante di te: il mio padrone infatti è un atleta olimpionico ed è celebrato già nei canti dei poeti". "Nient'affatto!" risponde l'altro "il mio padrone infatti è un comandante e spesso tiene lontano i nemici dalle nostre case e in questo modo qui salva la città: per questo dunque anche io sono degno di molto onore e indubbiamente molto più famoso di te" In quel momento un terzo cane passando di là e sentendo i discorsi dei cani, prende parola: "oh miserissimi animali, nessuno di voi due è coraggioso per il fatto che avete entrambi i segni del collare intorno al collo: perciò siete schiavi, e non solo indegni di onore, ma anche della dolce libertà.
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Atene e Sparta
versione greco traduzione libro Gymnasion
Αι μεν Αθηναν εν τη Αττικη εισιν, η δε Σπαρτη εν τη Λακωννκη. Ον μεν των Αθηνων πολιται απο της αλιειας και γεωργιας και εμποριας βιοτευουσιν, ον δε Σπαρτναται - ουτω γαρ τους πολντας της Σπαρτης ονομαζομεν - δοξαν ποριζονται μονον τη στρατηγνα και τη των στρατιωτων ανδρεια. Εν μεν γαρ τανς Αθηνανς οι νεανιαν την ημεραν δναγουσιν εν τη αγορα καν μετεχουσν της πολιτειας, ειτα την ρητορνκην επντηδευουσνν, καν την φιλοσοφναν και την μουσικην και τας τεχνας• εν δε τη Σπαρτη ον πολνται ου χαιρουσν ταις ποιητων φδανς, ουδε τανς σοφιστων διατριβανς, αλλα μονον την πολεμικην θεραπευουσιν. Προσετι εν μεν ταις Αθηνανς εν μεγαλη τιμη ενσιν αν ηδοναν καν η ελευθερια των πολιτων.
οἱ δὲ Σπαρτιᾶται θαυμάζονται τῇ ἐγκρατείᾳ καὶ τῇ εὐκοσμίᾳ καὶ τῇ ἀνδρείᾳ καὶ τῇ πειθαρχίᾳ.
Mentre Atene si trova nell'Attica, d'altra parte Sparta nella Laconia. I cittadini di Atene vivono di pesca, agricoltura e commercio. Gli Spartani, infatti noi chiamiamo così gli abitanti di Sparta, si procurano fama solamente con l'abilità militare e il valore dei soldati. Mentre i giovani ad Atene passano la giornata nella piazza e partecipano alla politica, quindi esercitano sia la retorica, sia la filosofia, sia la musica e le arti; al contrario i cittadini di Sparta non si rallegrano dei canti dei poeti né delle conversazioni dei sofisti, ma si occupano solo delle guerre. E ancora tra gli Ateniesi sono in grande considerazione i piaceri e la libertà dei cittadini. Gli Spartiati sono ammirati per la temperanza, per la compostezza e per il coraggio.