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Cabria un ottimo condottiero
Libro: Gymnasion vol. 2 pag. 77 n° 120
Xαβριας, καταδρομων την Λακωνικην και λειαν πολλην αρπασας, Σπαρτιατων εκβοηθησαντων, ων Αγησιλαος ηγειτο, συναγαγων τους στρατιωτας επι λοφον υψηλον, τα σκευοφορα και τους αιχμαλωτους αγαγων επι το οχυρωτατον περιεστρατοπεδευσεν. Χαβριας παρηγγειλεν ως πλειστα πυρα καηναι δια νυκτος και περι δευτεραν φυλακην παρηγγειλε τα μεν υποζυγια και τα βοσκηματα καταλιπειν, αυτους δε αναχωρειν κατα το οπισθεν μερος του λοφου. Οι μεν δη λαθοντες ανεχωρησαν, οι δε Λακωνες το τε πυρ ορωντες της τε φωνης των υποζυγιων ακουοντες, μενειν τους Αθηναιους νομιζοντες, υπο την εω διασκβυασαμενοι προς την μαχην, συνθημα λαβοντες τω λοψω πρασηγον. Επει δε εγγυς γενομενοι κενον το στρατοπεδον ειδον, ανεβοησεν ο Αγησιλαος· «Αριστυς γε στρατηγος Χαβριας».
traduzione n. 1
Cabria dopo aver assalito la Laconia e dopo aver preso un grande bottino, poiché gli Spartani, che Agesilao guidava, avevano marciato in aiuto, avendo riunito i soldati su un’alta collina, dopo aver condotto le bestie da soma e i prigionieri verso il luogo più fortificato, vi si accampò. Cabria ordinò che venissero arsi quanti più fuochi possibili per tutta la notte e ordinò, intorno al secondo turno di guardia, che abbandonassero gli animali da soma e gli animali da pascolo, e che poi essi si ritirassero nella parte dietro la collina. Quelli allora, essendo passati inosservati, si ritirarono, mentre gli Spartani, vedendo il fuoco e sentendo la voce degli animali da soma, credendo che gli ateniesi fossero fermi, essendosi verso l’aurora preparati per la battaglia, avendo ricevuto il segnale di battaglia, si avvicinavano alla collina. Essendo giunti vicini, quando videro l’accampamento vuoto, Agesilao gridò: certo Cabria è un ottimo condottiero.
traduzione n. 2
Cabria, dopo aver assalito la Laconia e dopo aver preso un grande bottino, poiché gli Spartani, che Agesilao guidava, avevano marciato in aiuto, avendo riunito i soldati su un'alta collina, dopo aver condotto le bestie da soma e i prigionieri verso il luogo più fortificato, vi si accampò. Cabria ordinò che venissero arsi quanti più fuochi possibiliper tutta la notte e ordinò, intorno al secondo turno di guardia, che abbandonassero gli animali da soma e gli animali da pascolo, e che poi essi si ritirassero nella parte dietro la collina. Quelli allora, essendo passati inosservati, si ritirarono, mentre gli Spartani, vedendo il fuoco e sentendo la voce degli animali da soma, credendo che gli Ateniesi fossero fermi, essendosi verso l'aurora preparati per la battaglia, avendo ricevuto il segnale dibtalia, si avvicinavano alla collina. Essendo giunti vicini, quando videro l'accampamento vuoto, Agesilaogridò: certo Cabria è un ottimo condottiero.
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Carattere dei giovani
Libro: Gymnasion
Bisogna che i giovani abbiano tutte le virtù, si distingue la saggezza più di tutte. Non solo i parenti ma anche gli altri cittadini si compiacciono dei giovani misurati e ben educati. I giovani buoni hanno rispetto degli anziani e sono gentili ogni qual volta accondiscendono ai padri e alle madri. Inoltre onorano gli dei. E, docilmente si lasciano convincere dai governanti. Nelle battaglie di fronte alle ostilità della città mostrano virtù e coraggio in tutte le occasioni senza voler superare l’arditezza dei soldati. I governanti tanto gioiscono x i giovani disciplinati e ubbidienti che sono fiduciosi non solo per il (momento) presente ma per tutto il tempo.
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Castelli in aria
versione greco e traduzione libro gymnasion
Ανηρ τις πενης και απορος βουτυρον και μελι εν αγγειω εις την αγοραν εφερεν, και αμα βαδιζων καθ' εαυτον ελογιζετο τοιαδε λεγων· «Νυν μην το τοιουτο βουτυρον και μελι πωλησω, και δια του τιμηματος δεκα αιγας αγορασομαι, αι πλειστους εριφους αποτεξουσι μοι, δι ων εξωνησομαι βοας εκατον, και οι αυτων αρουρας κατασπερω, και εκ των καρπων αφνειος γενησομαι, και μεγαλην οικιαν εγερω και δουλους εξωνησομαι, και γυναικα γαμω λαμπροτατην, ητις καιδα τεξεται, αρρηνα, και τουτον καλεσω Παγκαλον, και αυτον παιδευσω ως δει, και ειπερ τουτον θεασομαι αμελουντα, ταυτη τη ραβδω τονδε τον τροπον τυψω». Και αμα ταυτα λεγων τυπτει τη ραβδω τον αερα· κρουει δε δι αυτης απερισκεπτως τα αγγεια, χεων μεν το βουτυρον και το μελι, το δε κενον οναρ διαφθειρων.
Proposta di traduzione n. 1
Un uomo povero e privo di risorse portava nella piazza (del mercato), dentro un recipiente, del burro e del miele, mentre camminava pensava tra sè e sè dicendo queste parole: "Ora di certo venderò questo burro e miele e con il ricavato comprerò 10 capre, che partoriranno a mio vantaggio moltissimi capretti, per mezzo dei quali acquisterò 100 buoi e seminerò le terre arate per mezzo di questi e diventerò ricco con i frutti, erigerò una casa grande, comprerò dei servi, sposerò una donna bellissima che partorirà un figlio, maschio, che chiamerò Pancalo e lo educherò come si deve, e se per caso vedrò che si comporta con trascuratezza, colpirò con la verga questo suo carattere". E mentre così parlava fende con il bastone l'aria; ma colpisce senza accorgersene i recipienti, versando il burro e il miele e distruggendo così il sogno (ormai) vano.
Proposta di traduzione numero 2
Un uomo povero e bisognoso portava del burro e del miele nel vaso per il mercato, e mentre camminava calcolava di fronte a lui dicendo. "Ora venderò certamente tale burro e tale miele, e comprerò dieci capre, che partoriranno a me moltissimi capretti, attraverso i quali comprerò cento mucche, e attraverso quaesteseminerò i campi, e dienterò ricco dai frutti, e comprerò una grande casa e comprerò schiavi, e sposerò una bellissima donna, la quale farà figli, maschi, e li chiameremo e lo educheremo, e se veramente lo ocnsidererò maleducato, lo colpirò in questo modo con il bastone. " E dicendo al tempo stesso ciò colpiva con il bastone il cesto; Batte per questo sconsideratamente i vasi, gettando il burro e il miele, rovinando il meraviglioso sogno.
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Il villaggio
Libro: Gymnasion vol. 1
Εν τη κωμη οικιαι και αγυιαι εισιν. Αι μεν της κωμης οικιαι μικραι, αι δε αγυιαι στεναι εισιν. Εν ταις οικιαις βιοτευουσι δεσποιναι και θεραπαιναι. Αι μεν δεσποιναι θυσιας θυουσι ταις θεαις, αι δε θεραπαιναι τας της οικιας εργασιας εργαζονται. Αι της κωμης αγυιαι εις την αγοραν αγουσιν. Εν τη κωμη και ψυχρα κρηνη εστιν. Παρα τη κωμη πυκνη υλη εστιν. Εν τη υλη αδουσιν αι φιλομηλαι. Και εν ταις υλαις ψυχραι κρηναι εισιν. Εν τη της υλης σκια, παρα ταις κρηναις η επι της ποας, πολλακις αι κοραι καθευδουσιν η χορειας αγουσιν η τη σφαιρη παιζουσιν. Εσπερας αι μεν των οικιων θυραι κλειονται, αι δε της κωμης αγυιαι και υλαι τη σεληνη καταλαμπονται.
Nel villaggio ci sono le case e le strade. Le case del villaggio sono piccole e le strade sono strette nelle case vivono le padrone e le ancelle le padrone fanno sacrifici, le ancelle lavorano (fanno lavori) di casa. Le strade del villaggio portano nella piazza. Nel villaggio c'è anche una fonte fredda. Presso il villaggio c'è una fitta selva. Nella selva cantano gli usignoli. Nelle selve ci sono anche fonti fresche. Nella selva (c'è) l'ombra presso le fonti o sull'erba spesso le fanciulle vanno a dormire (riposano) o fanno danze e giocano con la palla. Alla sera le porte delle case vengono chiuse, le strade del villaggio, e le selve sono illuminate dalla luna
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Cilone
versione greco dal Libro: Gymnasion vol. 2 pag. 101 n° 147
Κυλων ολιμπιονικης ανηρ Αθεναιος ην, ...
...τον δε τυραννον ϰατελυσαν
Cilone, era un uomo Ateniese vincitore nei giochi Olimpici, nobile di origine e ricco; aveva sposato la figlia di Tegene, uomo Megarese, il quale in quel tempo era signore di megara. A Cilone che consultava l'oracolo di Delfi, il dio rispose che nella grandissima festa in onore di Zeus prendesse l'acropoli degli Ateniesi. Allora avendo preso una forza militare da Tegene e avendo persuaso gli amici, quando arrivarono le Olimpie* dal Peloponneso occupò l'acropoli allo scopo di instaurare la tirannide, avendo pensato che quella fosse la festa grandissima in onore di Zeus e che avesse a che fare qualcosa con lui, che aveva vinto alle Olimpie. Credendo di pensare giustamente si accinse all'impresa. Gli Ateniesi venuti a saperlo accorsero in massa dai campi contro quelli e accerchiarono Cilone e quelli che erano con lui li strinsero d'assedio, e uccisero il tiranno.