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FAME E MALATTIE DECIMANO L'ESERCITO PERSIANO
Versione dal libro gymnasion arancione
Serse lasciato Mardonio in Tessaglia si affrettava di giungere all’Ellesponto; in 45 giorni arrivò al passo dello stretto non avendo con sé per così dire nessuna parte dell’armata. In qualunque luogo e per qualunque nazione le sue passavano si nutrivano rubando i frutti della terra ma se poi non trovavano nessun frutto mangiavano l’erba che germogliava nelle campagne e le scorze e le foglie degli alberi, tanto domestici che selvatici. e non lasciavano alcuna cosa tanto erano forzati dalla fame. Sopraggiungendo una pestilenza per la via uccise i soldati. Serse lasciava anke quelli ke erano ammalati ordinando alle città, dove passava in ogni occasione, di prenderne cura e di nutrirli.
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Dario vuole vendicarsi degli ateniesi
Autore: Erodoto
Gymnasion vol. 2 n. 248
Fu riferito al re Dario che la città (Sardi) essendo stata presa (essendo caduta in mano al nemico) era stata incendiata dagli ateniesi e dagli ioni. Si dice che quello, come venne a sapere ciò non tenne in considerazione nessuno degli ioni. sapendo bene come si sarebbe vendicato di questi di questi facilmente. Invece riguardo agli ateniesi essendosi agitato molto chiese chi fossero. Avendo udito che vengono della Grecia essendo alleati con gli ioni fu invitato terribilmente. subito dunque chiese l'arco avendolo preso e avendolo messo una freccia la scagliò in alto verso il cielo e facendo ciò disse come si dice "o zeus, sia a me di punire gli aeniesi!" Dicono che ordinò dopo queste cose ad uno dei servitori quando era servito a lui il pasto di due tre volte in ogni occasione: " O padrone ricordati degli ateniesi" e mandò estilo di mileto in ionia velocemente per punire aristagora che tramò queste cose così ordino a Mordonio di navigare con una grande flotta contro gli ateniesi
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L'oltretomba
Autore: sconosciuto gymnasion
gymnasion volume1
Le anime dei buoni sono mandate nei Campi Elisi, quelle dei cattivi sono condannate aisupplizi. Plutone e Persèfone regnano nell'Ade e hanno il comando di tutte le cose. Ci sono i giudici, Minosse e Radamonte, figli di Zeus. Questi vagliandoi le anime che scendono dalla terra, osservano diligentemente gli errori e le buone azioni di ciascuna(anima). inIfatti come le ferite lasciano cicatrici nei corpi, cosi le cattive azioni scolpiscono impronte (sott. indelebili) nelle anime. I giudici dunque inviano le anime degli empii nella colonia e quelle degli uomini buoni nei Campi Elisi, dove le anime usufruiscono di una perenne felicità. Le anime cattive vengono inviate nel luogo degli empi, dove sono punite e tormentate.
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FETONTE Diodoro Siculo
Πολλοί των ποιητών λέγουσι Φαέθοντα, τον Ήλιου υίόν, παΐδα έτι την ήλικίαν όντα, πεΐσαι τον πατέρα μίαν ήμέραν παραχωρήσαι αυτω του τεθρίππου. Συνεχώρησε μεν ό πατήρ αυτω τούτο- ό δε Φαέθων, έλαύνων το τέθριππον, ουκ ικανός ην των ηνίων κρατεΐν. Οι γαρ ίπποι, καταφρονήσαντες του νεανίου, έξεχώρησαν του συνήθους δρόμου και το μεν πρώτον κατά τον ούρανόν πλανώ-μενοι έξεπύρωσαν τούτον, και εποίησαν τον νυν γαλαξίαν καλούμενον κύκλον, μετά δε ταύτα πολλήν της οικουμένης κατέκαυσαν χωράν. Διό ό Ζευς, δυσχερά-να£, έκεραύνωσε τον Φαέθοντα, ός έπεσε4 προς τάς εκβολάς του νυν Πάδου καλουμένου ποταμού, και αϊ αυτού άδελφαί, θρηνήσασαι την του Φαέθοντος τελευτήν, δια την ύπερβολήν της λύπης μετεσχηματίζοντο εις αιγείρους.
Molti dei poeti narrano che Fetonte, il figlio del sole, essendo ancora fanciullo per età, convincesse il padre a prestargli per un solo giorno la quadriga. Il padre gliela prestò. Fetonte, andando sulla quadriga, non era capace di tenere strette le redini. I cavalli, infatti, avendo sottovalutato il giovane, uscirono dalla solita pista e peregrinando per il cielo lo bruciarono, e fecero il cerchio ora chiamato Galassia e dopo questi fatti bruciarono molto territorio della terra abitata. Perciò Zeus, provando disgusto, fulminò Fetonte che dunque cadde alla foce del fiume ora chiamato Po. Le sue sorelle piansero la morte di Fetonte, per massimo grado del dolore si trasformarono in pioppi.
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MELEAGRO
versione greco traduzione libro gymnasion
Θυσαντος του της Καλυδωνος βασιλεως πασι τοις θεοις, η Αρτεμις παραλειφθεισα ετυχεν. Διοτι οργισθεισης της θεας, υς εσταλη μεγιστος, αφ' ου οι αγροι διεφθαρησαν. Τοτε Μελεαγρος, ο του βασιλεως υιος, θηραν εκηρυξεν, ης μετασχοντες ουκ ολιγοι των ανδρειοτατων ηρωων ετραυματισθησαν η ετελευτησαν, μεχρι ου ο υς υπο Μελεαγρου εξηρηθη. Εριδος δε γενομενης περι του θηριου δερματος, πολεμος ηρχθη τοις Αιτωλοις προς τους πριν συμμαχους, τους Κουρητας. Διαμαχομενων δε αυτων, κτεινας ετυχεν ο Μελεαγρος τους της μητρος αδελφους, ω αμαρτηματι υπ' αυτης μισηθεις αρας ετυχεν ολοης. Διο φοβησαμενος μη υπο των της μητρος Ερινιων διωχθη, εαν μαχομενος διατελη, ο Μελεαγρος του πολεμου επαυσατο. Ερημωθεντες δε του ισχυροτατου ανδρος οι Αιτωλοι νικηθεντες υπο των Κουρητων, μεχρι των της πολεως τειχων ετραπησαν. Της δε πολεως φλεγεσθαι μελλουσης, των τε δοματων πορθεισθαι, ταις της γυναικος ευχαις παροξυνθεις ο Μελεαγρος παλιν μαχεσθαι τολμησας τους Κουρητας ετραπε, νικης λαχων ενδοξου.
Ospitò Eneo quelli che erano arrivati per 9 giorni al 10° (giorno), poiché Cefeo, Anceo e alcuni altri si rifiutavano di uscire (per andare) a caccia con una donna, Meleagro, seppure aveva come coniuge Cleopatra, figlia di Ida e Marpessa, volendo avere dei figli anche da Atalanta, li obbligò ad uscire a caccia con questa. Dopo che ebbero circondato il cinghiale, Ileo e Anceo furono uccisi dalla Fiera e Peleo colpì con la lancia involontariamente Euritione. Per prima Atalanta colpì il cinghiale con una freccia al dorso, e per secondo Anfiarao nel mezzo degliocchi. Meleagro poi, colpitolo al ventre, lo uccise e ottenuta la (sua) pelle la regalò ad Atalanta. Ma i figli di Testio, poiché disprezzavano il fatto che, pur essendo presenti uomini una donna avesse il premio, le tolsero la pelle dicendo che spettava a loro per nascita se Meleagro non avesse scelto di tenersela. Meleagro, allora, infuriatasi, uccise i figli di Testio, e regalò la pelle ad Atalanta. Altea, addolorata dalla morte dei fratelli, accese il fuoco al tizzone e (quindi) Meleagro morì immediatamente.