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ὧν εἷς οὗτός ἐστιν. ἔπειτ' οὐδ' οἱ καιροί πω παρεληλύθασιν, ὥστ' ἤδη μάτην εἶναι τὸ μεμνῆσθαι περὶ τούτων. τότε γὰρ χρὴ παύεσθαι λέγοντας, ὅταν ἢ τὰ πράγματα λάβῃ τέλος καὶ μηκέτι δέῃ βουλεύεσθαι περὶ αὐτῶν, ἢ τὸν λόγον ἴδῃ τις ἔχοντα πέρας, ὥστε μηδεμίαν λελεῖφθαι τοῖς ἄλλοις ὑπερβολήν,
Inoltre, le circostanze non sono ancora arrivate al punto che ormai sia vano il ricordarsi di queste cose. Allora infatti bisogna cessare di parlare quando o le imprese abbiano preso la fine (siano state portate a termine) e non c'è più bisogno di deliberare riguardo ad esse oppure quando uno vede che il discorso ha raggiunto la fine al punto che agli altri non è stata lasciata nessuna possibilità di superarlo.
(By Flourmind)
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πολλάκις ἐθαύμασα τῶν τὰς πανηγύρεις συναγαγόντων καὶ τοὺς γυμνικοὺς ἀγῶνας καταστησάντων, ὅτι τὰς μὲν τῶν σωμάτων εὐτυχίας οὕτω μεγάλων δωρεῶν ἠξίωσαν, τοῖς δ' ὑπὲρ τῶν κοινῶν ἰδίᾳ πονήσασι καὶ τὰς ἑαυτῶν ψυχὰς οὕτω παρασκευάσασιν ὥστε καὶ τοὺς ἄλλους ὠφελεῖν δύνασθαι,
1. Spesso mi meravigliai di coloro che riunivano le assemblee e quelli che istituivano le gare di ginnastica, poiché ritennero meritevoli di così grandi doni i successi dei corpi, invece a coloro che si affaticavano per proprio conto a favore delle cose comuni e le proprie anime così disponevano per poter aiutare anche gli altri,
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Των Ελληνων οι μεν υφ' ημιν, οι δ'υπο Λακεδαιμονιοις εισιν· αι γαρ πολιτειαι, δί ων οικουσι τας πολεις, ουτω τους πλειστους αυτων διειληφασιν...
Fra i greci sono alcuni nella nostra sfera d'influenza, altri in quella degli spartani: le costituzioni, con cui governano le loro città hanno così diviso la maggior parte di essi. Perciò chiunque creda che gli altri faranno in comune qualcosa di buono, prima di aver riconciliato quelli che li dirigono, è troppo ingenuo e fuori della realtà. Bisogna, al contrario, che chi non mira solo a fare sfoggio oratorio ma vuol anche ottenere qualche risultato cerchi gli argomenti capaci di persuadere queste due città ad agire su un piede di reciproca uguaglianza, a spartirsi l'egemonia e a procurarsi a spese dei barbari quei vantaggi che al presente desiderano avere a spese dei Greci. Ora, la nostra città si può indurre facilmente a ciò, ma gli Spartani sono ancora restii a lasciarsi persuadere, per aver ereditato la falsa idea che l'egemonia è per loro una tradizione avita. Ma se si dimostrerà loro che questo privilegio appartiene più a noi che ad essi, forse abbandonerebbero le discussioni minuziose e perseguirebbero il loro tornaconto.
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πάντα γὰρ ταῦτα παρῆν αὐτῇ πράττειν· ‑ ἀλλ' ἐκ τούτων μὲν πολλαὶ κατηγορίαι κατ' αὐτῆς γεγόνασιν, ἐκ δὲ τῆς Μαραθῶνι μάχης καὶ τῆς ἐν Σαλαμῖνι ναυμαχίας, καὶ μάλισθ' ὅτι τὴν αὑτῶν ἐξέλιπον ὑπὲρ τῆς τῶν Ἑλλήνων σωτηρίας, ἅπαντες ἐγκωμιάζουσιν.
Τὴν αὐτὴν δὲ γνώμην καὶ περὶ Λακεδαιμονίων ἔχουσιν·
Infatti essa poteva fare tutto ciò, ma da queste sono venute molte accuse, ma per la battaglia di Maratona e lo scontro navale di Salamina e soprattutto perché gli Ateniesi abbandonarono il loro paese per la salvezza dei Greci, tutti li elogiano.
E la stessa opinione hanno anche degli spartani.
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Οὐ μόνον δ' ἐπὶ τούτων αὐτοὺς ὄψει τὴν γνώμην ταύτην ἔχοντας, ἀλλ' ἐπὶ πάντων ὁμοίως, ἐπεὶ καὶ τὴν πόλιν ἡμῶν οὐδεὶς ἂν ἐπαινέσειεν, οὔθ' ὅτι τῆς θαλάττης ἦρξεν, οὔθ' ὅτι τοσοῦτον πλῆθος χρημάτων εἰσπράξασα τοὺς συμμάχους εἰς τὴν ἀκρόπολιν ἀνήνεγκεν ἀλλὰ μὴν οὐδ' ὅτι πολλῶν πόλεων ἐξουσίαν ἔλαβε τὰς μὲν ἀναστάτους ποιῆσαι, τὰς δ' αὐξῆσαι, τὰς δ' ὅπως ἐβουλήθη διοικῆσαι·
Vedrai che non solo di questi eroi la gente ha questo giudizio, ma di tutti indistintamente, tant'è vero che nessuno loderebbe la nostra città perché ebbe l'egemonia del mare né perché riscosse dai suoi alleati tanta quantità di denaro e la trasportò sull'Acropoli e neppure perché le fu lecito distruggere alcune città, ingrandirne altre e governarne altre ancora a suo piacimento.