- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ALIAS - versioni latino tradotte
- Visite: 2
Clari Persarum reges erant Cyrus et Darius. Cyrus multas nationes …
Ciro e Dario erano re dei Persiani famosi. Ciro, con la guerra, sottometteva numerose popolazioni, e cadeva in battaglia presso i Messageti; Dario cercava invano di sconfiggere la Grecia, e terminava la (sua) vita da vecchio. Vi sono inoltre tre re dei Persiani: Serse, Longimano e Memnone. Serse era famoso perché combatteva una guerra con i Greci. Longimano aveva una speciale gloria per la bellezza e per il vigore in guerra. Memnone, al contrario, eccelleva specialmente per la fama della (sua) giustizia: in lui erano forti la devozione e la virtù, come spesso dimostrava.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ALIAS - versioni latino tradotte
- Visite: 2
Aeneae filius Ascanius puer Lavinii habitat; postea Albam Longam oppidum ...
Ascanio, fanciullo (figlio) di Enea, da fanciullo abita a Lavinio; più tardi edifica la città di Alba Longa. Dopo Ascanio regnano molti Albani. Alla fine detiene il potere Proca, che assegna il regno ai figli. Ma Amulio, un uomo malvagio, desidera regnare da solo, ed uccide Rea Silvia, una sua parente. Getta nudi nelle acque di un fiume i figli di Silvia, dentro una cesta; ma le acque, miracolosamente, oltrepassano le sponde; le canne rallentano le acque, e la cesta si ferma dolcemente sulle acque. La cesta si avvicina ad un canneto, dove una lupa prende i fanciulli e, benevola, offre loro le proprie mammelle.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ALIAS - versioni latino tradotte
- Visite: 2
Quoniam Hercules acceptus erat apud Oeneum regem, Deianirae …
Poiché Ercole era stato accolto presso il re Eneo, fu infiammato dall'amore per Deianira, la figlia del re, e desiderò legarla a sé come moglie. Ma dovette lottare con Acheloo, che desiderava Deianira. Acheloo era il dio dei fiumi, e si trasformava in tutte le forme. Mentre lottava con Ercole a causa del matrimonio con Deianira, si trasformò in un toro. Ercole gli strappò un corno, e lo diede alle Ninfe, e le dee lo colmarono di frutti e lo chiamarono cornucopia. Dopo che Ercole andò via dalla casa, anche il centauro Eurito chiese Deianira come sposa. Poiché il padre di Deianira temeva la prepotenza del centauro, accettò la proposta di Eurito. Nel giorno stabilito, Eurito andò alle nozze, ma fu ucciso proprio da Ercole.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ALIAS - versioni latino tradotte
- Visite: 2
Themistocles post victoriam eius belli, quod cum Persis fuit, dixit in contione se habere consilium rei publicae salutare...
Temistocle, dopo la vittoria di quella guerra, la quale fu con i Persiani, disse in un'assemblea che egli aveva un consiglio benefico per lo Stato, e domandò che il popolo gli desse qualcuno fidato al punto che egli potesse consultarsi con lui. Il popolo gli diede Aristide. A costui quello rivelò il piano. Temistocle desiderava che gli Ateniesi, incendiassero furtivamente la flotta degli Spartani, in modo da poter annientare le forze armate degli Spartani. Dopo che Aristide aveva udito ciò, con grande attesa andò nell'assemblea, e disse: "Il piano di Temistocle è vantaggioso, ma non è in alcun modo onesto." E così accadde che gli Ateniesi respingessero quella proposta.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ALIAS - versioni latino tradotte
- Visite: 2
Cassandra filia Troianorum regis et Paridis soror Apollinis vates erat …
Cassandra, figlia del re dei Troiani, e sorella di Paride, era una profetessa di Apollo, e, per dono della divinità, prevedeva (=vedeva in anticipo) e preannunciava il futuro. Un giorno Cassandra preannuncia ai propri concittadini la disfatta della patria e la rovina conclusiva, ma invano: i Greci lotteranno in numerosi scontri dinanzi alla città, e, alla fine, dopo molti anni, essi invaderanno la città non con le armi, ma con un tranelloInfatti i Greci lasciano sulla spiaggia di Troia un cavallo di legno. I Troiani lo trasportano dentro la città: mentre i Troiani, gioiosi per la vittoria, dormono, Ulisse scende dal cavallo, ed apre le porte della città ai propri compagni. A quel punto le parole di Cassandra appaiono veritiere: i nemici incendiano la città, e la mettono a ferro e fuoco, uccidono il vecchio Priamo, e conducono in Grecia molte donne. Cassandra si rifugia nel tempio di Atena, ma Aiace, il figlio di Oileo, la trascina via supplice dal tempio sacro, e la consegna ai compagni come bottino di guerra.