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- Scritto da Anna Maria Di Leo
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Olim magno divitique regi filius erat semper maestus et tristis. Tum rex clarum vatem de filii aegritudine consuluit …
Un tempo, un re potente e ricco, aveva un figlio sempre malinconico e triste. Allora il re consultò un illustre indovino circa la malattia del figlio, e l'indovino dette questa risposta: Cambia la tunica di tuo figlio con la tunica di un uomo felice, soddisfatto della propria sorte: a quel punto anche tuo figlio sarà felice. Allora il re si affrettò a ricercare per tutte le regioni del proprio regno un uomo felice, soddisfatto della propria sorte. Passò in rassegna molti uomini che apparivano felici, li interrogò tutti, ma non trovò nessun uomo appagato, perché tutti desideravano i beni altrui ed invidiavano la sorte degli altri. Un giorno il re, mentre passa per i campi nei pressi del palazzo reale, casualmente ode il piacevole canto di un giovane agricoltore che spingeva un pesante aratro; immediatamente si avvicina al giovane e dice: Ti ho ascoltato cantare allegramente; tu di certo sei soddisfatto della tua sorte. Il giovane fa cenno di sì. Allora il re chiede di comprare la tunica di quello, ma invano: infatti il giovane agricoltore soddisfatto della propria sorte non possedeva una tunica.
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Romae multae deae honorantur Iovis uxor, dearum regina est et feminas protegit. Nam ut Pronuba nuptiis favet, ut ...
A Roma vengono venerate molte dee. Giunone, la moglie di Giove, è la regina delle dee e protegge le donne. Infatti, col nome di Pronuba, favorisce i matrimoni, invece col nome di Lucina protegge le partorienti. Minerva, la figlia di Giove, è la dea della conoscenza, per questo è considerata la protettrice della letteratura e della filosofia; ma Minerva è anche la dea della guerra: infatti ama le battaglie, indossa un elmo e una corazza, combatte con la lancia. Diana, la figlia di Latona, è la regina dei boschi e degli animali selvatici, per questo porta sempre una faretra, e con le frecce uccide le bestie feroci nei boschi. Diana inoltre, viene considerata la dea sia della luna, sia delle strade, e per questo viene invocata dai viaggiatori. Vesta, la dea delle vita domestica, è venerata in maniera devota dalle matrone e dalle fanciulle, le quali decorano l'altare della dea con corone di rose. Dalle ancelle, invece, le quali desiderano la libertà, viene onorata la dea Libera, la protettrice delle schiave.