- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Grammatica Picta
- Visite: 2
Lo Spartano Lisandro lasciò un grande ricordo di sé, originato più dal successo che dal valore. È risaputo, infatti, che (- Lisandro) sconfisse gli Ateniesi (Athenienses) nel ventiseiesimo anno che combattevano contro gli abitanti del Peloponneso. Non è cosa ignota in che modo egli abbia conseguito tale vittoria. Essa, infatti, non fu determinata dal valore del suo esercito, ma dall'insubordinazione degli avversari, che, essendosi sparsi per i campi, una volta abbandonate le navi, caddero in potere dei nemici. Lisandro, per quanto fosse stato sempre, già in precedenza, intrigante e spregiudicato, insuperbito da questa vittoria si abbandonò a tal punto alla propria natura che, per opera sua, gli Spartani vennero in grandissimo odio alla Grecia. Infatti Lisandro, dopo che si fu impadronito della flotta dei nemici presso Egospotami, non macchinò nient'altro se non di tenere tutte le città sotto il proprio controllo, fingendo di fare ciò per gli Spartani. Ed infatti, una volta scacciati (dalle città) coloro che avevano favorito il partito degli Ateniesi, (- Lisandro) aveva scelto dieci magistrati ai quali affidare il comando supremo e la giurisdizione di ogni questione. Nel numero di questi non era ammesso nessuno, se non qualcuno che fosse legato con lui (- con Lisandro) da vincoli di ospitalità, o che gli sarebbe stato fedele.
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
reliquit indicativo perfetto terza persona singolare (relinquo) Paradigma: relinquo, relinquis, reliqui, relictum, relinquĕre - verbo transitivo III coniugazione
partam participio perfetto femminile singolare accusativo (pario) Paradigma: pario, paris, peperi, partum, parĕre - verbo transitivo III coniugazione
gerentes participio presente maschile plurale nominativo (gero) Paradigma: gero, geris, gessi, gestum, gerĕre - verbo transitivo III coniugazione
confecisse infinito perfetto (conficio) Paradigma: conficio, conficis, confeci, confectum, conficĕre - verbo transitivo III coniugazione
apparet indicativo presente terza persona singolare (appareo) Paradigma: appareo, appares, apparui, apparitum, apparēre - verbo intransitivo II coniugazione
consecutus sit congiuntivo perfetto terza persona singolare (consequor) Paradigma: consequor, consequĕris, consecutus sum, consequi - verbo deponente III coniugazione
latet indicativo presente terza persona singolare (lateo) Paradigma: lateo, lates, latui, latere - verbo intransitivo II coniugazione
factum est indicativo perfetto terza persona singolare (fio) Paradigma: fio, fis, factus sum, fieri - verbo semideponente anomalo
dispalati participio perfetto maschile plurale nominativo (dispalor) Paradigma: dispalor, dispalāris, dispalatus sum, dispalari - verbo deponente I coniugazione
relictis participio perfetto femminile plurale ablativo (relinquo) Paradigma: relinquo, relinquis, reliqui, relictum, relinquĕre - verbo transitivo III coniugazione
venerunt indicativo perfetto terza persona plurale (venio) Paradigma: venio, venis, veni, ventum, venire - verbo intransitivo IV coniugazione
elatus participio perfetto maschile singolare nominativo (effero) Paradigma: effero, effers, extuli, elatum, efferre - verbo transitivo anomalo
fuisset congiuntivo piuccheperfetto terza persona singolare (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo anomalo
indulsit indicativo perfetto terza persona singolare (indulgeo) Paradigma: indulgeo, indulges, indulsi, indultum, indulgēre - verbo intransitivo II coniugazione
pervenerint congiuntivo perfetto terza persona plurale (pervenio) Paradigma: pervenio, pervenis, perveni, perventum, pervenire - verbo intransitivo IV coniugazione
potitus participio perfetto maschile singolare nominativo (potior) Paradigma: potior, potīris, potitus sum, potīri - verbo deponente IV coniugazione
molitus est indicativo perfetto terza persona singolare (molior) Paradigma: molior, molīris, molitus sum, molīri - verbo deponente IV coniugazione
teneret congiuntivo imperfetto terza persona singolare (teneo) Paradigma: teneo, tenes, tenui, tentum, tenēre - verbo transitivo II coniugazione
facere infinito presente (facio) Paradigma: facio, facis, feci, factum, facĕre - verbo transitivo III coniugazione
simularet congiuntivo imperfetto terza persona singolare (simulo) Paradigma: simulo, simulas, simulavi, simulatum, simulāre - verbo transitivo I coniugazione
eiectis participio perfetto maschile plurale ablativo (eicio) Paradigma: eicio, eicis, eieci, eiectum, eicĕre - verbo transitivo III coniugazione
studuerant indicativo piuccheperfetto terza persona plurale (studeo) Paradigma: studeo, studes, studui, studēre - verbo intransitivo II coniugazione
delegerat indicativo piuccheperfetto terza persona singolare (deligo) Paradigma: deligo, deligis, delegi, delectum, deligĕre - verbo transitivo III coniugazione
mitteret congiuntivo imperfetto terza persona singolare (committo) Paradigma: committo, committis, commisi, commissum, committĕre - verbo transitivo III coniugazione
admittebatur indicativo imperfetto terza persona singolare (admitto) Paradigma: admitto, admittis, admisi, admissum, admittĕre - verbo transitivo III coniugazione
contineretur congiuntivo imperfetto terza persona singolare (contineo) Paradigma: contineo, continēs, continui, contentum, continēre - verbo transitivo II coniugazione
confirmaverat indicativo piuccheperfetto terza persona singolare (confirmo) Paradigma: confirmo, confirmas, confirmavi, confirmatum, confirmāre - verbo transitivo I coniugazione
SOSTANTIVI
Lysander nominativo maschile singolare (Lysander, Lysandri) II declinazione
famam accusativo femminile singolare (fama, famae) I declinazione
felicitate ablativo femminile singolare (felicitas, felicitatis) III declinazione
virtute ablativo femminile singolare (virtus, virtutis) III declinazione
Atheniensis nominativo maschile plurale (Atheniensis, Atheniensis) III declinazione
Peloponnesios accusativo maschile plurale (Peloponnesius, Peloponnesii) II declinazione
anno ablativo maschile singolare (annus, anni) II declinazione
bellum accusativo neutro singolare (bellum, belli) II declinazione
ratione ablativo femminile singolare (ratio, rationis) III declinazione
exercitus genitivo maschile singolare (exercitus, exercitus) IV declinazione
immodestia ablativo femminile singolare (immodestia, immodestiae) I declinazione
adversariorum genitivo maschile plurale (adversarius, adversarii) II declinazione
agris ablativo maschile plurale (ager, agri) II declinazione
navibus ablativo femminile plurale (navis, navis) III declinazione
hostium genitivo maschile plurale (hostis, hostis) III declinazione
potestatem accusativo femminile singolare (potestas, potestatis) III declinazione
victoria ablativo femminile singolare (victoria, victoriae) I declinazione
opera ablativo femminile singolare (opera, operae) I declinazione
odium accusativo neutro singolare (odium, odii) II declinazione
Graeciae genitivo femminile singolare (Graecia, Graeciae) I declinazione
Lacedaemonii nominativo maschile plurale (Lacedaemonii, Lacedaemoniorum) II declinazione
flumen nominativo neutro singolare (flumen, fluminis) III declinazione
classis nominativo femminile singolare (classis, classis) III declinazione
hostium genitivo maschile plurale (hostis, hostis) III declinazione
civitates accusativo femminile plurale (civitas, civitatis) III declinazione
potestate ablativo femminile singolare (potestas, potestatis) III declinazione
Lacedaemoniorum genitivo maschile plurale (Lacedaemonii, Lacedaemoniorum) II declinazione
causa ablativo femminile singolare (causa, causae) I declinazione
rebus dativo femminile plurale (res, rei) V declinazione
magistratus accusativo maschile plurale (magistratus, magistratus) IV declinazione
imperium accusativo neutro singolare (imperium, imperii) II declinazione
potestatem accusativo femminile singolare (potestas, potestatis) III declinazione
rerum genitivo femminile plurale (res, rei) V declinazione
Horum genitivo maschile plurale (hic, haec, hoc) - pronome dimostrativo (qui usato come aggettivo possessivo)
numerum accusativo maschile singolare (numerus, numeri) II declinazione
hospitio ablativo neutro singolare (hospitium, hospitii) II declinazione
fide ablativo femminile singolare (fides, fidei) V declinazione
AGGETTIVI
magnam accusativo femminile singolare (magnus, magna, magnum) - aggettivo I classe
vicesimo ablativo maschile singolare (vicesimus, vicesima, vicesimum) - aggettivo I classe (numero ordinale)
suis genitivo maschile singolare (suus, sua, suum) - aggettivo possessivo
immodestia ablativo femminile singolare (immodestia, immodestiae) - sostantivo (qui è una svista nella precedente analisi, è un sostantivo, non aggettivo)
factiosus nominativo maschile singolare (factiosus, factiosa, factiosum) - aggettivo I classe
audaxque nominativo maschile singolare (audax, audacis) - aggettivo II classe
maximum accusativo neutro singolare (maximus, maxima, maximum) - aggettivo I classe (superlativo di magnus)
omnes accusativo femminile plurale (omnis, omne) - aggettivo II classe
decem indeclinabile (decem) - aggettivo numerale
summum accusativo neutro singolare (summus, summa, summum) - aggettivo I classe
proprium nominativo maschile singolare (proprius, propria, proprium) - aggettivo I classe
ALTRE FORME GRAMMATICALI
sui genitivo maschile singolare (sui, sibi, se, se) - pronome riflessivo
magis avverbio
quam congiunzione
enim congiunzione
in preposizione con accusativo
sexto ablativo maschile singolare (sextus, sexta, sextum) - aggettivo numerale ordinale
et congiunzione
Id accusativo neutro singolare (is, ea, id) - pronome dimostrativo
qua ablativo femminile singolare (qui, quae, quod) - pronome/aggettivo interrogativo
haud avverbio
Non avverbio di negazione
sed congiunzione
qui nominativo maschile plurale (qui, quae, quod) - pronome relativo
in preposizione con ablativo
Hac ablativo femminile singolare (hic, haec, hoc) - pronome/aggettivo dimostrativo
cum congiunzione subordinante
antea avverbio
semper avverbio
sic avverbio
sibi dativo (sui, sibi, se, se) - pronome riflessivo
ut congiunzione subordinante
eius genitivo maschile singolare (is, ea, id) - pronome dimostrativo
Nam congiunzione
postquam congiunzione subordinante
apud preposizione con accusativo
Aegos accusativo maschile plurale (Aegi, Aegorum) - nome proprio (qui come aggettivo di flumen)
nihil accusativo neutro singolare (nihil) - pronome indefinito
aliud accusativo neutro singolare (alius, alia, aliud) - pronome/aggettivo indefinito
quam congiunzione
ut congiunzione subordinante
in preposizione con ablativo
sua ablativo femminile singolare (suus, sua, suum) - aggettivo possessivo
cum congiunzione subordinante
id accusativo neutro singolare (is, ea, id) - pronome dimostrativo
se accusativo (sui, sibi, se, se) - pronome riflessivo
Atheniensium genitivo maschile plurale (Atheniensis, Atheniensis) - sostantivo
Namque congiunzione
undique avverbio
iis dativo maschile plurale (is, ea, id) - pronome dimostrativo
qui nominativo maschile plurale (qui, quae, quod) - pronome relativo
aut congiunzione disgiuntiva
eius genitivo maschile singolare (is, ea, id) - pronome dimostrativo
aut congiunzione disgiuntiva
illius genitivo maschile singolare (ille, illa, illud) - pronome dimostrativo
fore infinito futuro (sum)
nisi congiunzione subordinante
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Grammatica Picta
- Visite: 2
Le truppe di Annibale giunsero ad uno dirupo angusto e con rocce così a strapiombo che a fatica un soldato privo d'armatura riusciva a calarsi aggrappandosi con le mani ai cespugli e agli sterpi che sporgevano intorno. Il luogo, già prima a strapiombo per conformazione naturale, a causa di una recente frana del terreno era a tal punto dirupato che i cavalieri furono costretti a fermarsi come davanti alla fine della strada. Annibale chiese la ragione del ritardo; i soldati risposero che il dirupo era impercorribile. Il generale avanzò allo scopo di esaminare il luogo, ed ordinò che l'esercito venisse fatto girare tutt'intorno, attraverso un lungo movimento circolare. Quella strada, però, fu impercorribile: al di sopra della vecchia neve, ce n'era della nuova, intatta e di poco spessore, in maniera tale che i piedi di coloro che avanzavano si posavano facilmente sulla neve morbida e non alta, ma in realtà, quando essa si sciolse per via del passaggio di così tanti uomini e così tante bestie da soma, essi camminavano sul nudo ghiaccio sottostante e sulla fanghiglia scivolosa della neve che si liquefaceva.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Grammatica Picta
- Visite: 2
Quando Indibile, capo dei Suessani, era in procinto di congiungersi ai Cartaginesi, Scipione, comandante avveduto e previdente, vinto dalle necessità, prende l'ardita decisione di andare incontro ad Indibile nella notte, e, in qualsiasi luogo lo avesse incontrato, ingaggiare il combattimento. Una volta lasciato un piccolo corpo di guardia nell'accampamento, e postone a capo il luogotenente Ti. Fonteio, dopo essere partito nel mezzo della notte (- Publio Cornelio Scipione padre) attaccò battaglia con i nemici che venivano incontro. Ma al comandante, che combatteva ed esortava, il lato destro viene trafitto da una lancia; subito, chiunque tra i nemici veda Scipione mentre cade, esanime, da cavallo, scorrazza con grande strepito per l'intero campo di battaglia, annunciando che il supremo comandante Romano è caduto. Dopo che è stato perduto il comandante, si determina immediatamente la fuga dal campo di battaglia, e nessuno sarebbe sopravvissuto, se non fosse sopraggiunta la notte.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Grammatica Picta
- Visite: 2
Un galletto, mentre cercava del cibo in un letamaio, trovò una perla. Allora, con parole argute, disse: "O splendida e preziosa gemma, giaci in un luogo davvero sconveniente! Se un uomo, desideroso del tuo valore, noterà prima o poi la tua bellezza, riporterà il tuo aspetto all'antico splendore. Io, invece, ho sempre preferito il cibo, non la ricchezza: a me, dunque, tu non offri alcun vantaggio, e io non tengo in conto la tua grazia". Fedro scrisse la favoletta del galletto per gli uomini che non compresero il significato delle sue fiabe.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Grammatica Picta
- Visite: 2
Io nacque da Inaco e Argia. Giove amò costei, e la tramutò nella figura di una mucca. Quando Giunone venne a sapere ciò, le mandò come custode Argo, a cui brillavano occhi dappertutto; Mercurio uccise questo per ordine di Giove. Ma Giunone le inviò uno spauracchio, dalla paura del quale Io fu fortemente turbata. A causa di quella paura Io si gettò nel mare che fu chiamato Ionio. Da lì, ella (Io - soggetto sottinteso) si recò a nuoto nella Scizia. Poi giunse in Egitto e partorì Epafo. Alla fine Giove le restituì l'aspetto umano e la rese la dea degli Egizi che viene chiamata "Iside".
- Thyrrenus in Lybia cum fratrem magna cum indulgentia regnabat ...
- Dum Tullus Hostilius Romae regnat cruentum bellum cum Albanis exardescit ...
- Phocion Atheniensis etsi saepe exercitibus praefuit summosque magistratus ...
- Severus filios duos successores reliquit Bassianum et Getam sed Bassiano nomen Antonini ...