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Postquam Hannibal infesto exercitu fines intravit et passim agros pervastavit …
Dopo che Annibale entrò con l'esercito pronto all'azione (infestus) nei confini, e depredò qua e là tutti i campi, attaccò la città lungo tre direzioni. Esisteva un angolo del muro che era rivolto in direzione di una valle piana ed aperta; egli decise di spingere contro di esso le vinee, attraverso le quali l'ariete potesse essere fatto urtare contro le mura. Ma incombeva una grande torre, e il muro, trattandosi di una posizione esposta, era stato elevato ad un'altezza fuori misura, inoltre una gioventù scelta opponeva resistenza con immensa energia là dove si palesavano il pericolo e il timore. All'inizio i Saguntini respingevano il nemico con armi da tiro; poi, non solo tiravano dardi davanti alle mura e alla torre, ma ardivano anche fare una sortita contro le postazioni e le opere da assedio dei nemici. In questi scontri tumultuosi cadevano sia Saguntini che Cartaginesi. E appena lo stesso Annibale, mentre si avvicinava in maniera incauta al muro, cadde, gravemente colpito contro il femore da un giavellotto, ci fu tutt'intorno una grande fuga e (una grande) trepidazione, e le opere da assedio e le vinee per poco non furono abbandonate.
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Marcus Porcius Cato, Tusculanus, tribunus militum in Siciliam missus, fuit quaestor …
Marco Porcio Catone, Tuscolano, dopo essere stato inviato in Sicilia come tribuno dei soldati, fu un determinato questore sotto Scipione, e poi pretore: durante la pretura assoggettò la Sardegna, dove Ennio, un dotto poeta, lo istruì nella letteratura Greca. Dopo essere stato eletto console, venne inviato contro i Celtiberi, e li soggiogò. Nella guerra di Siria fu tribuno dei soldati sotto M. Acilio Glabrione, e lì, dopo aver occupato i gioghi delle Termopili, allontanò una guarnigione dei nemici. Dopo essere stato nominato censore, rimosse dal Senato l'ex console L. Flaminio, poiché in Gallia aveva ordinato l'assassinio di un soldato. Per primo realizzò una basilica a proprio nome. Da assiduo inquisitore dei malvagi, accusò l'ottantenne Galba, volle fortemente distruggere Cartagine. Generò un figlio dopo gli ottanta anni, e dai cittadini Romani vennero ricordate le imprese e le dichiarazioni di Catone.
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Dum Romae Tarquinius Priscus regnat, Solo, a rerum scriptoribus adscriptus …
Mentre a Roma regnava Tarquinio Prisco, Solone, annoverato dagli storici nel gruppo dei Sette Saggi, scrisse le leggi per gli Ateniesi; poi, dopo che Solone andò via dalla patria di sua spontanea volontà, Pisistrato assunse il governo di Atene. Pisistrato, anche se era un tiranno, prestò alla propria patria molti benefici: infatti vinse molte guerre, e riguadagnò ad Atene isole e città precedentemente sottratte dai nemici; inoltre rese la città magnifica per mezzo di begli edifici e templi, facendo venire dall’Asia illustri artisti ed architetti. Gli Ateniesi, pur essendo stati privati della libertà, tuttavia non giudicarono spiacevole la dominazione di Pisistrato. Dopo Pisistrato, fu tiranno il figlio Ipparco, insieme al fratello Ippia. Ma, poiché i figli di Pisistrato opprimevano Atene con scellerata crudeltà, due giovani, Armodio e Aristogitone, fecero una congiura e decretarono la morte di quelli. Dopo essere stati chiamati dai loro concittadini “i Tirannicidi”, i giovani, in seguito, vennero celebrati ogni anno in giorni di festa con grandi lodi.
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Timoleon Corinthius magnus vir fuit. Nam patriam a tyranno oppressam liberavit ...
Timoleonte Corinzio fu un grande uomo. Infatti liberò la patria oppressa da un tiranno, poi restituì tutta la Sicilia, tormentata per molti anni dalla guerra, al suo pristino stato. Ma in queste imprese non fu scosso da una sorte semplice. Infatti in patria il fratello suo Timofane, condottiero scelto dai Corinzi, aveva occupato la tirannide per mezzo di soldati mercenari. Timofane chiese aiuto al fratello suo, ma Timoleonte respinse la complicità nel delitto. Infatti Timoleonte antepose la libertà dei cittadini alla salvezza del fratello suo. Tuttavia, quando Timofane, per ordine di Timoleonte, fu ucciso, egli stesso non volle neppure guardare il sangue fraterno. Questo suo fatto insigne non fu approvato da tutti in ugual modo. Alcuni infatti, spinti dall'invidia, dicevano che la pietà era stata lesa da lui. La madre poi, dopo tale fatto, non ammise il figlio a casa sua né lo guardò, chiamandolo fratricida e empio. Egli, commosso dall'odio materno e dall'invidia degli uomini ingrati, spesso desiderò porre fine alla vita, ma alla fine la forza d'animo vinse il dolore.
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
fuit indicativo perfetto terza persona singolare (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
oppressam participio perfetto accusativo femminile singolare (opprimo) Paradigma: opprimo, opprimis, oppressi, oppressum, oppriměre - verbo transitivo III coniugazione
liberavit indicativo perfetto terza persona singolare (libero) Paradigma: libero, liberas, liberavi, liberatum, liberāre - verbo transitivo I coniugazione
vexatam participio perfetto accusativo femminile singolare (vexo) Paradigma: vexo, vexas, vexavi, vexatum, vexāre - verbo transitivo I coniugazione
restituit indicativo perfetto terza persona singolare (restituo) Paradigma: restituo, restituis, restitui, restitutum, restituěre - verbo transitivo III coniugazione
conflictatus est indicativo perfetto terza persona singolare (confligo) Paradigma: confligo, confligis, conflixi, conflictum, confligěre - verbo intransitivo III coniugazione
occupaverat indicativo piuccheperfetto terza persona singolare (occupo) Paradigma: occupo, occupas, occupavi, occupatum, occupāre - verbo transitivo I coniugazione
petivit indicativo perfetto terza persona singolare (peto) Paradigma: peto, petis, petivi, petitum, petěre - verbo transitivo III coniugazione
respuit indicativo perfetto terza persona singolare (respúo) Paradigma: respuo, respuis, respui, resputum, respuěre - verbo transitivo III coniugazione
anteposuit indicativo perfetto terza persona singolare (antepono) Paradigma: antepono, anteponis, anteposui, antepositum, anteponěre - verbo transitivo III coniugazione
interfectus est indicativo perfetto terza persona singolare (interficio) Paradigma: interficio, interficis, interfeci, interfectum, interficěre - verbo transitivo III coniugazione
aspicere infinito presente (aspicio) Paradigma: aspicio, aspicis, aspexi, aspectum, aspicěre - verbo transitivo III coniugazione
voluit indicativo perfetto terza persona singolare (volo) Paradigma: volo, vis, volui, velle - verbo anomalo
probatum est indicativo perfetto terza persona singolare (probo) Paradigma: probo, probas, probavi, probatum, probāre - verbo transitivo I coniugazione
permoti participio perfetto nominativo maschile plurale (permóveo) Paradigma: permoveo, permoves, permovi, permotum, permovēre - verbo transitivo II coniugazione
dicebant indicativo imperfetto terza persona plurale (dico) Paradigma: dico, dicis, dixi, dictum, dicěre - verbo transitivo III coniugazione
laesam participio perfetto accusativo femminile singolare (laedo) Paradigma: laedo, laedis, laesi, laesum, laeděre - verbo transitivo III coniugazione
admisit indicativo perfetto terza persona singolare (admitto) Paradigma: admitto, admittis, admisi, admissum, admittěre - verbo transitivo III coniugazione
aspexit indicativo perfetto terza persona singolare (aspicio) Paradigma: aspicio, aspicis, aspexi, aspectum, aspicěre - verbo transitivo III coniugazione
appellans participio presente nominativo femminile singolare (appello) Paradigma: appello, appellas, appellavi, appellatum, appellāre - verbo transitivo I coniugazione
commotus participio perfetto nominativo maschile singolare (commoveo) Paradigma: commoveo, commoves, commovi, commotum, commovēre - verbo transitivo II coniugazione
facere infinito presente (facio) Paradigma: facio, facis, feci, factum, facěre - verbo transitivo III coniugazione
optavit indicativo perfetto terza persona singolare (opto) Paradigma: opto, optas, optavi, optatum, optāre - verbo transitivo I coniugazione
vicit indicativo perfetto terza persona singolare (vinco) Paradigma: vinco, vincis, vici, victum, vincěre - verbo transitivo III coniugazione
SOSTANTIVI
Timoleon nominativo maschile singolare (Timoleon, Timoleontis) - sostantivo maschile III declinazione
Corinthius nominativo maschile singolare (Corinthius, Corinthii) - sostantivo maschile II declinazione
vir nominativo maschile singolare (vir, viri) - sostantivo maschile II declinazione
patriam accusativo femminile singolare (patria, patriae) - sostantivo femminile I declinazione
tyranno ablativo maschile singolare (tyrannus, tyranni) - sostantivo maschile II declinazione
Siciliam accusativo femminile singolare (Sicilia, Siciliae) - sostantivo femminile I declinazione
annos accusativo maschile plurale (annus, anni) - sostantivo maschile II declinazione
bello ablativo neutro singolare (bellum, belli) - sostantivo neutro II declinazione
statum accusativo maschile singolare (status, status) - sostantivo maschile IV declinazione
rebus ablativo femminile plurale (res, rei) - sostantivo femminile V declinazione
fortuna ablativo femminile singolare (fortuna, fortunae) - sostantivo femminile I declinazione
frater nominativo maschile singolare (frater, fratris) - sostantivo maschile III declinazione
Timophanes nominativo maschile singolare (Timophanes, Timophanis) - sostantivo maschile III declinazione
dux nominativo maschile singolare (dux, ducis) - sostantivo maschile III declinazione
Corinthiis ablativo maschile plurale (Corinthii, Corinthiorum) - sostantivo maschile II declinazione
tyrannidem accusativo femminile singolare (tyrannis, tyrannidis) - sostantivo femminile III declinazione
milites ablativo maschile plurale (miles, militis) - sostantivo maschile III declinazione
auxilium accusativo neutro singolare (auxilium, auxilii) - sostantivo neutro II declinazione
fratre ablativo maschile singolare (frater, fratris) - sostantivo maschile III declinazione
sceleris genitivo neutro singolare (scelus, sceleris) - sostantivo neutro III declinazione
societatem accusativo femminile singolare (societas, societatis) - sostantivo femminile III declinazione
civium genitivo maschile plurale (civis, civis) - sostantivo maschile III declinazione
libertatem accusativo femminile singolare (libertas, libertatis) - sostantivo femminile III declinazione
fratris genitivo maschile singolare (frater, fratris) - sostantivo maschile III declinazione
saluti dativo femminile singolare (salus, salutis) - sostantivo femminile III declinazione
iussu ablativo maschile singolare (iussus, iussus) - sostantivo maschile IV declinazione
sanguinem accusativo maschile singolare (sanguis, sanguinis) - sostantivo maschile III declinazione
Hoc nominativo neutro singolare (hoc, haec, hoc) - pronome dimostrativo
factum nominativo neutro singolare (factum, facti) - sostantivo neutro II declinazione
modo ablativo maschile singolare (modus, modi) - sostantivo maschile II declinazione
invidia ablativo femminile singolare (invidia, invidiae) - sostantivo femminile I declinazione
pietatem accusativo femminile singolare (pietas, pietatis) - sostantivo femminile III declinazione
Mater nominativo femminile singolare (mater, matris) - sostantivo femminile III declinazione
domum accusativo femminile singolare (domus, domus) - sostantivo femminile IV declinazione
filium accusativo maschile singolare (filius, filii) - sostantivo maschile II declinazione
fratricidam accusativo maschile singolare (fratricida, fratricidae) - sostantivo maschile I declinazione
odium ablativo neutro singolare (odium, odii) - sostantivo neutro II declinazione
invidiaque ablativo femminile singolare (invidia, invidiae) - sostantivo femminile I declinazione
hominum genitivo maschile plurale (homo, hominis) - sostantivo maschile III declinazione
vitae genitivo femminile singolare (vita, vitae) - sostantivo femminile I declinazione
finem accusativo maschile singolare (finis, finis) - sostantivo maschile III declinazione
vis nominativo femminile singolare (vis, vis) - sostantivo femminile III declinazione
animi genitivo maschile singolare (animus, animi) - sostantivo maschile II declinazione
dolorem accusativo maschile singolare (dolor, doloris) - sostantivo maschile III declinazione
AGGETTIVI
magnus nominativo maschile singolare (magnus, magna, magnum) - aggettivo I classe
totam accusativo femminile singolare (totus, tota, totum) - aggettivo pronominale
multos accusativo maschile plurale (multus, multa, multum) - aggettivo I classe
pristinum accusativo maschile singolare (pristinus, pristina, pristinum) - aggettivo I classe
simplici ablativo femminile singolare (simplex, simplicis) - aggettivo II classe
delectus nominativo maschile singolare (delectus, delecta, delectum) - aggettivo I classe (participio passato di deligo, usato come aggettivo)
mercennarios ablativo maschile plurale (mercennarius, mercennaria, mercennarium) - aggettivo I classe
suo ablativo maschile singolare (suus, sua, suum) - aggettivo possessivo
sua genitivo femminile singolare (suus, sua, suum) - aggettivo possessivo
fraternum accusativo neutro singolare (fraternus, fraterna, fraternum) - aggettivo I classe
praeclarum nominativo neutro singolare (praeclarus, praeclara, praeclarum) - aggettivo I classe
pari ablativo maschile singolare (par, paris) - aggettivo II classe
omnibus ablativo maschile plurale (omnis, omne) - aggettivo II classe
Nonnulli nominativo maschile plurale (nonnullus, nonnulla, nonnullum) - aggettivo indefinito
materno ablativo maschile singolare (maternus, materna, maternum) - aggettivo I classe
ingratorum genitivo maschile plurale (ingratus, ingrata, ingratum) - aggettivo I classe
ALTRE FORME GRAMMATICALI
Nam congiunzione
a preposizione
deinde avverbio
in preposizione
Sed congiunzione
non avverbio
vero avverbio
per preposizione
suo ablativo maschile singolare (suus, sua, suum)
sed congiunzione
Tamen congiunzione
cum congiunzione
iussu ablativo maschile singolare (iussus, iussus)
ipsum pronome intensivo accusativo neutro singolare (ipse, ipsa, ipsum)
ne...quidem congiunzione correlativa
Hoc pronome dimostrativo nominativo neutro singolare (hic, haec, hoc)
ad preposizione
se pronome riflessivo accusativo
neque congiunzione
eum pronome determinativo accusativo maschile singolare (is, ea, id)
tandem avverbio
Testo della nuova edizione di grammatica picta
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Ex Inacho et Argia Io nata est. Hanc Iuppiter dilexit et in vaccae figuram...
Io nacque da Inaco e Argia. Giove amò questa, e la mutò nella sembianza di una mucca. Quando Giunone venne a conoscenza di ciò, le inviò come custode Argo, a cui brillavano occhi dappertutto; Mercurio uccise questo per ordine di Giove. Ma Giunone le inviò uno spauracchio, dalla paura del quale Io fu fortemente turbata. A causa di quella paura Io si gettò nel mare che fu chiamato Ionio. Da lì, ella si recò a nuoto nella Scizia. Poi giunse in Egitto e partorì Epafo. Alla fine Giove le restituì l'aspetto umano e la rese la dea degli Egizi che viene chiamata "Iside".