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Apprehensus et ad regem pertractus, dextram, accenso ad sacrificium …
Mucio dopo essere stato catturato e trascinato davanti al re, introduce la mano destra in un focolare acceso per un rito sacrificale. Sbalordito per la portentosa dimostrazione, il re elogia il giovane. A quel punto Mucio (al quale fu attribuito il soprannome di Scevola per via della perdita della mano destra), come per ricompensare il favore, descrive al re l'esercito Romano tanto forte che Porsenna, atterrito, accettati degli ostaggi, abbandona la guerra.
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Cum Porsena Romam obsideret Mucius vir fortis …
Mentre Porsenna assediava Roma, Mucio, uomo coraggioso, andò in Senato, promettendo la morte del re. Ottenuto il permesso, si recò all'accampamento di Porsenna e si fermò vicino alla tribuna del re, dove uno scriba era seduto con un abito simile a quello del re, per dare la paga ai soldati. Mucio, ingannato, uccise quello al posto del re.
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Cum Miltiades Cimonis filius Atheniensis et antiquitate et gloria familiae …
Mentre l'Ateniese Milziade, figlio di Cimone, si distingueva enormemente sia per l'antichità e per la gloria della famiglia, sia per la propria moderazione, ed era d'età tale che i suoi concittadini concepivano buone speranze su di lui, accadde che gli Ateniesi inviassero dei coloni nel Chersoneso. Poiché il numero di quel gruppo (ossia: del gruppo dei coloni) era grande, e molti chiedevano di far parte di quel trasferimento, degli uomini scelti tra costoro furono inviati a Delfi affinché consultassero Apollo, perché venisse scelto un comandante. A quelli che la consultavano, la Pizia ordinò, facendone il nome, che prendessero per sé come comandante Milizade. Per via di quel responso dell'oracolo, Milziade, insieme ad un manipolo scelto, guidò la flotta nel Chersoneso.
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Phaeton Solis et Clymenes filius cum clam patris...
Questa è la versione della prima edizione grammatica Picta
LA VERSIONE FETONTE GRAMMATICA PICTA EDIZIONE 2021 - QUI
QUI TROVI Fetonte
Grammatica Picta 1 pagina 344 numero E8 Edizione 2025
Fetonte, il figlio del Sole e di Climene, dopo che fu salito di nascosto sul carro del padre e che fu stato sollevato alto da terra, a causa dello spavento cadde nel fiume Eridano. Dopo che Giove ebbe colpito costui con un fulmine, tutte le cose iniziarono a bruciare. Giove desiderava spegnere l'incendio, e, oltre a ciò, desiderava uccidere tutta la razza dei mortali. E così, per mezzo dei fiumi, inondò la terra da ogni parte, ed uccise tutta la razza dei mortali, con l'eccezione di Pirra e Deucalione. Le sorelle di Fetonte, che avevano aggiogato i cavalli senza il permesso del padre, furono trasformate in alberi di pioppo.
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Cum provinciam Africam proconsulari imperio meus dominus obtineret...
Quando il mio padrone ottenne la provincia dell'Africa con un mandato di governo proconsolare, io, lì, fui costretto alla fuga dalle sue frustate, ingiuste e quotidiane, e, affinché io avessi nascondigli sicuri dal padrone, mi ritirai nelle campagne e nei deserti di sabbie. A quel punto, per via del sole a picco, avendo trovato una caverna appartata e nascosta, mi introdussi in essa e mi nascosi. Non molto tempo dopo, alla caverna giunse un leone, con una zampa inferma e sanguinante, emettendo gemiti e lamenti. Dopo che il leone ebbe visto me che mi nascondevo nella sua dimora, si avvicinò docile e mansueto, e mi mostrò la zampa. In quel luogo, io, estratto un grosso virgulto, asciugai il sangue. Il leone allora, appoggiata la zampa nelle mie mani, si sdraiò e riposò, e a partire da quel giorno, io ed il leone vivemmo insieme nella caverna per tre anni.
Versioni correlate
(versioni con lo stesso titolo ma diverse nel testo latino)
Numerosi autori hanno raccontato questa storia, da Gellio a Sant'Agostino, per esempio, ed è per questo che per questo titolo trovi diverse narrazioni che riguardano lo stesso argomento. Ecco quelle presenti sul nostro sito che potrai consultare:
Androclo e il leone
Androclo e il leone
Androclo e il leone
Androclo e il leone
Androclo e il leone
Androclo e il leone
Androclo e il leone
Androclo e il leone
Androclo e il leone