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Laius, Thebarum rex, ab oraculo monetur: si filium habebis a filio necaberis …
Laio, re di Tebe, viene avvertito da un oracolo: Se avrai un figlio, verrai ucciso dal figlio. E così, quando Giocasta, la moglie di Laio, mette al mondo un figlio, Laio ordina ai propri schiavi: Abbandonate il fanciullo nella foresta! Tuttavia il fanciullo non morirà: infatti, verrà trovato da uno schiavo Corinzio, verrà salvato, e verrà portato alla reggia di Corinto, dove sarà allevato come un figlio da Polibo e Peribea. Quando Edipo diventa un giovinetto, viene avvertito da un amico: tu non sei figlio di Polibo! Edipo è incerto per lungo tempo; alla fine, si dirige a Delfi, presso l’oracolo di Apollo. Ad Edipo il dio risponde: Ucciderai tuo padre; ed inoltre sposerai tua madre. E così, Edipo decide: Non tornerò mai più a Corinto: così né mio padre sarà ucciso da me, né mia madre sarà sposata.
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Deinde rana cunctas amicas evocabat et regem insiliebat quia tigillum tacitum …
Poi la rana chiamava tutte le compagne e saltava sul re, poiché il travicello era muto e inutile. Chiedevano nuovamente agli dei: Il pezzo di legno è inutile: non aiuterà il nostro gruppo. Ieri pretendevamo un re: domani la nostra richiesta sarà ascoltata e soddisfatta. A quel punto veniva inviato un serpente malvagio ed esso attaccava le rane una dopo l’altra. Le rane rifuggivano inutilmente la morte, e chiedevano aiuto. Il dio tuonava: Poiché non apprezzavate il vostro bene, ora tollererete il male! Esopo diceva così agli Attici: Anche voi, sopportate la sciagura, altrimenti verrà una sciagura più grande!
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Athenis olim iustae normae florebant, sed repente tyrannus Pisistratus oppidum occupabat …
Un tempo ad Atene vigevano leggi giuste, ma, all’improvviso, il tiranno Pisistrato si impossessava della città: gli Attici si addoloravano, non per il malvagio tiranno, ma perché non erano abituati alla schiavitù, e si lamentavano. A quel punto Esopo raccontava una breve favola. Le rane si aggiravano libere in uno specchio d’acqua e chiedevano a Giove un re, poiché desideravano mettere un freno alla vita dissoluta. Il dio sorrideva e gettava alle rane un piccolo travicello: questo, con il suo rumore, spaventava le bestiole timorose. Poiché il travicello giaceva per lungo tempo immobile nel fango, per caso una rana, in silenzio, sollevava gli occhi dallo stagno ed esaminava il pezzo di legno.
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Ipsum vero composito et dilibuto capillo passim per forum volitare...
Voi constatate che quello stesso si muove qua e là rapidamente, in tutte le direzione per il forum con il capello composto ed unto, con una grande compagnia di togati o giudici: e vedete che lui guarda tutti dall'alto in basso e che reputa che lui stesso sia il solo beato, il solo potente. Non voglio ricordare i suoi misfatti, o giudici, perché ho paura che qualcuno, un po’ troppo inesperto, ritenga che io abbia voluto ledere la causa e la vittoria dell’aristocrazia. Ma, secondo il mio diritto, posso, se qualcosa da questa parte non mi piace, fare una critica; non temo infatti che i miei concittadini ritengano che io non abbia avuto una disposizione favorevole alla causa dell’aristocrazia. La verità è di gran lunga in altro modo o giudici Se vi opporrete a questi uomini, non solo la causa dell’aristocrazia non sarà danneggiata, ma per la verità sarà addirittura esaltata.
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Pompeiani insolentius atque audacius nostros premebant et instabant cratesque ...
I pompeiani iniziarono ad attaccare i nostri con un pò troppa insistenza e un pò troppa audacia e tolsero di mezzo i graticci posti come fortificazione per attraversare i fossati. E Cesare quando si fu accorto di questa cosa temendo che si riportasse un danno troppo grande, avendo esortato i suoi per mezzo Antonio, che si trovava a capo di quella legione, ordinò che con la tromba fosse dato il segnale. I soldati scagliarono dardi e, da una posizione più bassa, muovendosi con impeto contro il pendio, di corsa, a capofitto, respinsero i Pompeiani e li costrinsero a voltare le spalle. Ai nemici, che volevano ritirarsi, furono di grande impedimento i graticci rovesciati e le fosse realizzate. I nostri, però, checonsideravano abbastanza allontanarsi senza (riportare) danno, dopo che moltissimi furono stati uccisi, si ritirarono in tutta tranquillità e portarono a termine le fortificazioni.