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GUERRE STELLARI
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Occupavano l'ala sinistra dei nemici le Formiche-cavallo, e Fetonte fra di loro; (queste) sono fiere enormi, alate, simili alle nostre formiche eccetto che per la grandezza: infatti la più grande di loro era alta addirittura due pletri (= circa 60 metri). Alla loro destra erano schierati gli Aero-zanzaroni, che erano anch'essi circa cinquantamila, tutti arcieri che cavalcavano grandi zanzare; dopo questi (c'erano) gli Aero-ballerini, che erano fanti armati alla leggera, però anch'essi (validi) combattenti: infatti lanciavano con la fionda, da lontano, enormi ravanelli, e chi veniva colpito non poteva resistere nemmeno per poco, e moriva mentre un fetore si diffondeva nella ferita. Presso di loro erano schierati i Fungo-gambi, che erano forniti di armatura pesante e adatti al combattimento corpo a corpo, in numero di diecimila; venivano chiamati Fungo-gambi perché usavano come scudi dei funghi e come lance gambi di asparagi. Vicino a loro c’erano i Ghianda-cani, cinquemila uomini dal muso di cane che combattevano su ghiande alate.
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DIFFICOLTà NEL GOVERNARE
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Ἔννοιά ποθ' ἡμῖν ἐγένετο ὅσαι δημοκρατίαι κατελύθησαν ὑπὸ τῶν ἄλλως πως βουλομένων πολιτεύεσθαι μᾶλλον ἢ ἐν δημοκρατίᾳ, ὅσαι τ' αὖ μοναρχίαι, ὅσαι τε ὀλιγαρχίαι ἀνῄρηνται ἤδη ὑπὸ δήμων, καὶ ὅσοι τυραννεῖν ἐπιχειρήσαντες οἱ μὲν αὐτῶν καὶ ταχὺ πάμπαν κατελύθησαν, οἱ δὲ κἂν ὁποσονοῦν χρόνον ἄρχοντες διαγένωνται, θαυμάζονται ὡς σοφοί τε καὶ εὐτυχεῖς ἄνδρες γεγενημένοι. Πολλοὺς δ' ἐδοκοῦμεν καταμεμαθηκέναι καὶ ἐν ἰδίοις οἴκοις τοὺς μὲν ἔχοντας καὶ πλείονας οἰκέτας, τοὺς δὲ καὶ πάνυ ὀλίγους, καὶ ὅμως οὐδὲ τοῖς ὀλίγοις τούτοις πάνυ τι δυναμένους χρῆσθαι πειθομένοις τοὺς δεσπότας. Ἔτι δὲ πρὸς τούτοις ἐνενοοῦμεν ὅτι ἄρχοντες μέν εἰσι καὶ οἱ βουκόλοι τῶν βοῶν καὶ οἱ ἱπποφορβοὶ τῶν ἵππων, καὶ πάντες δὲ οἱ καλούμενοι νομεῖς ὧν ἂν ἐπιστατῶσι ζῴων εἰκότως ἂν ἄρχοντες τούτων νομίζοιντο· πάσας τοίνυν ταύτας τὰς ἀγέλας ἐδοκοῦμεν ὁρᾶν μᾶλλον ἐθελούσας πείθεσθαι τοῖς νομεῦσιν ἢ τοὺς ἀνθρώπους τοῖς ἄρχουσι.
TRADUZIONE
Ci accadde un giorno di riflettere quanti governi democratici furono rovesciati da uomini che preferivano regimi e quante monarchie e quante oligarchie furono abbattute dalle forze del popolo e quanti individui dopo aver tentato di instaurare un regime tirannico, alcuni furono spazzati via immediatamente, altri, per quanto breve sia stata la durata del loro potere, vengono tuttora ricordati con ammirazione per il loro talento e la loro fortuna. Ci accadeva di notare che spesso anche nelle case private i padroni, che siano molti o pochissimi i servi di cui dispongono, non riescono comunque a farsi obbedire. In più, riflettevamo che sui buoi comandavano i bovari e sui cavalli i palafrenieri e che tutti coloro che definiamo mandriani non senza ragione si possono considerare i capi delle bestie che accudiscono. D’altra parte mi pareva di constatare che i branchi di animali si mostrano universalmente disposti ad obbedire ai loro mandriani più di quanto gli uomini accettino di lasciarsi dirigere dai loro governanti.
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DISCORSO DI SOCRATE SULL'EDUCAZIONE E SULLA NATURA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Ο Σωκρατης ερωτωμενος η ανδρεια ποτερον ειη διδακτον η φυσικον, «Οιμαι μεν», εφη, «ωσπερ σωμα σωματος ισχυροτερον προς τους πονους φυεται, ουτω και ψυχην ψυχης ερρωμενεστεραν προς τα δεινα φυσει γιγνεσθαι. Ορω γαρ εν τοις αυτοις νομοις τε και εθεσι τρεφομενους πολυ διαφεροντας αλληλων τολμη. Νομιζω μεντοι πασαν φυσιν μαθησει και μελετη προς ανδρειαν αυξανεσθαι. Δηλον μεν γαρ οτι Σκυθαι και Θρςικες ουκ αν τολμησειαν ασπιδας και δορατα λαβοντες Λακεδαιμονιοις διαμαχεσθαν φανερον δ' οτι Λακεδαιμονιοι ουτ' αν Θραξι πελταις και ακοντιοις ουτε Σκυθαις τοξοις εθελοιεν αν διαγωνιζεσθαι. Ορω δ' εγωγε και επι των αλλων παντων ομοιως και φυσει διαφεροντας αλληλων τους ανθρωπους και επιμελεια πολυ επιδιδοντας. Εκ δε τουτων δηλον εστιν οτι παντας χρη και τους ευφυεστερους και τους αμβλυτερους την φυσιν εν οις αν αξιολογοι βουλωνται γενεσθαι, ταυτα και μανθανειν και μελεταν».
TRADUZIONE
Socrate essendogli stato domandato se la virtù fosse insegnabile o naturale disse: “penso che come un corpo nasca più forte di un altro verso le fatiche, così anche un’anima di altro verso le cose spaventose e di natura più solita (siano differenti). Vedo infatti che coloro che nelle stesse tradizioni e nei costumi sono allevati sono molto diversi per audacia tuttavia penso certamente che ogni carattere aumenti con l’esercizio e l’educazione verso la vertù. Infatti da una parte è chiaro che infatti gli sciiti e i traci in tal caso non avrebbero combattuto con gli spartani avendo portato scudi e lance dall’altra (è evidente) che gli spartani non vorranno gareggiare contro i traci con piccoli scudi e giavellotti ne avrebbero voluto combattere con gli sciiti con gli archi: io stesso vedo che gli uomini sono diversi gli uni dagli altri in tutte le occasioni sia differiscono gli uni dagli altri per natura sia progrediscono molto con l’esercizio. Da quelli è chiaro che bisogna che tutti gli uomini sia i più belli sia i più insulsi imparino che esercitano queste cose nelle quali vogliano essere degni di considerazione.
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NEL VENTRE DELLA BALENA (I)
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
prendendo 7 dei compagni camminavo verso il bosco x osservare intorno. con i 5 + audaci cercavo una vittima x poseidone, come il rispetto dimostrava, e in seguito spuntava 1 campo pieno di morti e vicino una fontana d acqua, sentiamo anche un latrato di cane e fumo nero, apparendo da lontano, mostrava ke la c era una casa. subito dunque andando li ci imbattiamo in un vecchio e in un giovane ke lavorano e incanalavano l acqua dalla fontana verso l aiuola. ci fermiamo dunque insieme a quelli ke hanno paura il vecchio meravigliandosi che ci fossero stranieri diceva
traduzione n. 2
Prendendo sette compagni procede verso la selva per osservare il tutto. Con cinque stadi cercavano una vittima per poseidone, come l'epigrafi e pieno di onori funebri con fiori e vicino una fonte splendente di acqua: e ancora ascoltavano un latrato di carne e vedendo del fumo nero da lontano mostrava che la c'era una casa. Subito quindi andando li ci imbattiamo in un vecchio e in un giovane che lavoravano animosamente e incanalavano l'acqua della fontana verso l'aiuola. Dunque provando paura ci fermiamo; il vecchio meravigliandosi che ci fossero stranieri disse: "Da dove venite uomini sfortunati? Anche noi pur essendo quelli nutriti dalla terra ora alleviamo, camminiamo, nuotiamo e seguiamo l'animale che ci stringe" io dissi al vecchio: " Anche noi siamo davvero uomini infelici, o padre: Dio ci guarda per sapere che non siamo soli dentro la belva. Ma dicci la nostra sorte.
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ALESSANDRO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Alessandro era di origine regale da fanciullo ambizioso di natura al massimo grado. infatti desiderava intensamente essere il primo tra i suoi compagni in tutte le battaglie e in tutte le esercitazioni nell'eduevacazione e nella scuola. moltissime cose vengono narrate dagli storici riguardo l'ambizione di alessandro. essendo ancora ragazzo, avendo il padre filippo concluso con successo numerose impresenon gioiva ma verso i ragazzi allevati insieme a lui che gioivano con lo stesso per i successi del re diceva il padre non mi lascerà nulla da prendere.