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Lamentatrici professioniste
versione di greco di Esopo e traduzione
Un (uomo) affittava delle (donne) lamentatrici per piangere la morte della figlia. Costui aveva anche un'altra figlia e la fanciulla domandava alla madre: "Perchè le lamentatrici si battono (il petto) così tanto e piangono benchè non siano appartenenti alla (nostra) famiglia, e invece quelli che patiscono davvero il dolore (della perdita) non sono capaci a lamentarsi?" La madre rispondeva: "Ma non meravigliarti o figlia se si lamentano così pietosamente, infatti fanno in questo modo per denaro (lett. plurale denari)". Infattii alcuni tra gli uomini non esitano a sobbarcarsi le sventure degli altri.
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La volpe e il taglialegna
versione greco Esopo n. 112 pag. 74 gymnasion n. 2
Αλωπηξ, τους κυνηγους φευγουσα, ως εθεασατο δρυτομον τινα, τουτον ικετευεν αυτην κατακρυψαι. Ο δε αυτη παρηνεσεν εν τη εαυτου καλυβη κρυβηναι. Μετ' ου πολυ δε παραγιγνονται οι κυνηγοι και του δρυτομου πυνθανονται ει εθεασατο αλωπεκα εκεινη παρερχομενην, κακεινος τη μεν φωνη ηρνειτο αυτην θεασασθαι, τη δε χειρι νευων εσημαινεν οπου η αλωπηξ κρυπτη ειη. Των δε τον νουν ου προσεχοντοαν οις ενευεν, οις δε ελεγε πιστευοντων, η αλωπηξ, επειδη οι κυνηγοι απηλλαγησαν, απροσφωνητι επορευετο. Μεμφομενου δε αυτην του δρυτομου, οτι, καιπερ υπ' αυτου διασωθεισα, ουδε αυτω ευχαριστησεν, απεκρινατο· «Εγω μην ευχαριστουν αν σοι, ει μη ειχες τα της χειρος εργα τοις λογοις ανομοια».
Traduzione da gymnasion n. 1
una volpe, scappando dai cacciatori, come vide un taglialegna, lo supplicò di nasconderla. Quello la esortò a nascondersi nella sua capanna. I cacciatori sopraggiunsero dopo non molto tempo e si informarono dal taglialegna se avesse visto arrivare la volpe là, e quello negò con la voce di averla vista, ma con la mano indicò accennando dove la volpe era nascosta. Essi non prestando attenzione ai cenni che faceva ma credendo a ciò che diceva, la volpe dopo che i cacciatori si allontanarono, se ne andò senza rivolgere parola. Il taglialegna biasimandola per il fatto che sebbene fosse stata salvata da questa non gli mostrava riconoscenza, rispose: "io certamente avrei dimostrato riconoscenza a te se non avessi avuto i gesti della mano diversi da quelli delle parole".
Traduzione da gymnasion n. 2
Una volpe essenso sfuggita ai cacciatori come (quando) vide un taglialegna lo supplicava di nasconderla. Ed egli la esortò a nascondersi nella sua capanna. Dopo non molto arrivano i cacciatori e chiedono al taglialegna se ha visto (se avesse visto) una volpe che passava per di là e quello negava con la voce di averla vista facendo segno con la mano indicava dove fosse (era) nascosta la volpe. Essi non prestando attenzione alle cose che indicava ma credendo alle cose che diceva, la volpe dopo che i cacciatori si allontanarono, andava via senza rivolgere parola. Biasimandola il taglialegna perché (per il fatto che) sebbene essendo stata salvata da lui non gli mostrava riconoscenza rispose: “io certamente dimostravo riconoscenza a te se tu non avevi i gesti della mano diversi dalle parole”.
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I vantaggi dell'agricoltura
versione greco traduzione libro gymnasion
Η γη παρεχει μεν αφθονιαν καρπων, ουκ εα δε τους καρπους μετα μαλακιας λαμβανειν. Η γεωργια γαρ εθιζει ψυχη τε χειμωνος και θαλπη θερους καρτερικως υπομενειν προσετι τοις επιμελεστατα την γην εργαζομενοις ρωμην παρεχει, οτι αναγκαζει πρω τε εγειρεσθαι και σφοδρως πορευεσθαι. Ουτως ουν τοις αριστα θεραπευουσι την γην πλειστα αγαθα φερει. Ουκ αλλη τεχνη γαρ πλειω αγαθα αντιχαριζεται τοις εργαζομενοις. Ετι δε εν τοις αγροις οι νεανιαι ανδρικως παιδευονται, και ουτω παρασκευαζονται και τας ψυχας και τα σωματα εις τον πολεμον. Η γεωργια γαρ γυμναζει τρεχειν και βαλλειν και συν οπλοις αρηγειν τη πολει. Τελος δε και ηδυ εστιν η γεωργια· οι γεωργοι γαρ ηδιστα μεν θεριζουσιν, υδασι τε και πνευμασι και σκιαις, καλλιστα δε χειμαζουσιν, αφθονω πυρι και θερμοις λουτροις.
La terra offre abbondanza di frutti, non lascia cadere i frutti con debolezza. L'agricoltura infatti abitua a sopportare sia il freddo dell'inverno sia il caldo dell'estate con pazienza, inoltre da forza a quelli che lavorano con molta cura la terra, poiché costringe sia a svegliarsi all'alba sia ad avanzare con lena. Così dunque l'agricoltura porta grandissimi benefici acoloro che coltivano la terra nel modo migliore. Nessun altra attività infatti ricambia di grand lunga i lavoratori. Nei campi i giovani sono educati in modo virile e così sono preparati anime e corpi per la guerra. L'agricoltura infatti esercita sia a correre sia a colpire sia ad aiutare con armi la città. Infine l'agricoltura è dolcezza, i contadini infatti passano piacevolmente sia le estatti alle acque. ai venti e alle ombre, sia + belli passano gli inverni con l'abbondanza di frumenti e di bagni caldi.
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Achille vendica Patroclo versione di greco da GYMNASION
Μετα τον του Πατροκλου φονον ο Αχιλλευς εις μαχην ανερχεται και συν μεγαλη οργη τους Τρωας επι τον Σκαμανδρον ποταμον διωκει, κακει πολλους μεν αναιρεικτεινει δε εν τοις αλλοις και Αστεροπαιον, υφ' ου προτερον τον βραχιονα ετιτρωσκετο. Ο μεν Σκαμανδρος λαβρος τω Αχιλλει εφορμα, αυτον βαπτιζειν ουλομενος, ο δ' Ηφαιστος μεγιστην εμπρησιν ανα παν το πεδιον εξαπτει και τα του ποταμου ρειθρα πολλη φλογι αναξηραινει. Ο μεν Αχιλλευς τον Εκτορα εκ μονομαχιας αναιρει, και το του πολεμιου σωμα τω ρματι απτων παραγιγνεται ελκων επι τας ναυς. Και προ του θαπτειν Πατροκλον αγωνα επ' αυτφ παρασκευαζει, εν ω νικα ιπποις Διομηδης, Επειος πυγμη, Αιας και Οδυσσευς παλη. Της δε νυκτος παραγιγνομενος ο Πριαμος προς Αχιλλεα λυτρουται το του Εκτορος σωμα και εις την πολιν επανερχομενος θαπτει συν πλειστοις δακρυσι και τιμαις.
Traduzione n. 1
Dopo la morte di Patroclo Achille ritorna in battaglia e con una furia tremenda, insegue i troiani fino allo Scamandro e lì ne uccide molti, e uccide tra gli altri anche Asteropeo dal quale prima era stato ferito al braccio. Allora lo Scamandro furioso irrompe contro Achille, poiché vuole affogarlo mentre il vulcano suscita un grande fuoco in tutta la pianura e riesce a prosciugare le correnti con un grande fuoco, Achille poi uccide Ettore in duello e trafiggendo le sue caviglie e legando al carro il corpo del nemico giunge alle navi trascinandolo. Di notte poi Priamo giungendo preso Achille riesce a riscattare il corpo di Ettore e ritornando alla città, lo seppellisce con moltissime lacrime e onori.
Traduzione n. 2
Dopo l'uccisione di Patroclo, Achille si dirige nella battaglia e con grande era insegue i troviani verso lo scamandro e là mentre solleva morti, invece uccide altri e Asteropeo, da dove precedentemente uccideva (aveva ucciso) Braxiova, il violento scamandro assale Achille, volendo sommergere quello, poi Efesto accende un grande incendio sopra tutta la pianura e poi prosciuga la corrente del fiume con una grande fiamma. Achille solleva Ettore nel, attacca il corpo del nimico al carro sopraggiunge trascinandolo verso la nave. E prima di seppellire Patroclo allestisce una gara contro egli stesso, vinse Diomede con i cavalli, Epeo con il pugilato, Aiace e Odisseo con la lotta. Di notte Priamo recandosi presso Achille riscatta il corpo di Ettore e tornato alla città lo seppellisce con tantissime lacrime e onori.
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I ciclopi
Versione di greco traduzione Libro Gymnasion 1 n° 179
Οι Κυκλωπες τερατα υπερμετρα το μεγεθος ησαν, αμορφοι το ειδος, αγριοι και ωμοι το ηθος· μονος οφθαλμος μεν αυτοις εν μεσω τω μετωπω ην, δεινοι δε και αισχροι ησαν βλεπεσθαι, ουδεις δε των γειτονων αυτοις ηναντιουτο. Δωματα ουκ ειχον, ουτε τειχη υψουντο, ουτε πυργωματα, αλλα θηριωδως εβιουντο εν αντροις πετρωδεσιν, και νομαδες ησαν, και ουδεν ουδενι επειθοντο· το δε πυρ ετρεφον τα υψηλα δενδρα εκριζουντες. Ουτε σιτον εσπειραν, αλλα γαλακτι και τυρω και μηλων κρεα ετρεφοντο· ουτε δε τον οινον εγιγνωσκον, ουτε τους θεους η τους νομους εσεβοντο, ουτε φιλοξενοι ησαν, αλλ' ελεγον τους ξενους γλυκεα τα κρεα εχειν, και απ' ανθρωπινων σαρκων εσιτουντο. Τουτων ενα, Πολυφημον ονομαζομενον, ο Οδυσσευς ετυφλου τον μονον οφθαλμον κατακαιων.
I ciclopi erano mostri smisurati per la grandezza, deformi nell’aspetto, selvaggi e crudeli di indole;avevano un solo occhio in mezzo alla fronte, erano spaventosi e brutti a vedersi, nessuno dei vicini si opponeva a loro. Non avevano case, ne’ innalzavano mura, ne’ fortezze, ma vivevano in modo di fiere in antri di pietra ed erano pastori e non ubbidivano a nessuno; per vivere alimentavano il fuoco sradicando gli alti alberi, non seminavano grano, ma si nutrivano di latte e formaggio e di carne di gregge caprino; non conoscevano il vino, ne' rispettavano gli dei e le leggi, non erano ospitali, ma dicevano che gli stranieri hanno le carni dolci e prendevano piacere dal cibo umano.Ulisse acceco’ uno di questi chiamato Polifemo, accecandogli il solo occhio.