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I germani versione di greco dal libro gymnasion
i Germani abitavano al di là del fiume Reno. Gli uomini alti di statura e biondi di capelli non amavano la guerra né la concordia. I Germani vivono divisi nei boschi sopra i villaggi; se nella regione c'è discordia i giovani vanno spontaneamente presso i popoli, Non combattono schierati, come i Romani, ma tuttavia sono coraggiosi e magnanimi, e terribili a vedersi, perciò irresistibili. I germani non hanno il desiderio di denaro e sforzo infatti stimano poco l'oro e l'argento e ritengono la ricchezza essere causa della viltà. Fra gli dei venerano sopratutto la luna sacrificano la dea numerosi sacrifici e spesso uomini e non costruiscono templi ma dedicano agli dei foreste e boschi.
Testo greco
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I Greci occupano una città dei barbari
Versione greco e traduzione Libro: Gymnasion volume 1
Οι βαρβαροι ουτω σφοδρως αντειχον, ωστε οι Ελληνες τεως ου δυνατοι ησαν προβαινειν, αλλ' ηναγκαζοντο διαμενειν. Επειτα δε οι των Ελληνων οπλιται εθαρρυνοντο και ευθυς τοσουτον υπερεβαινον αρετη, ωστε οι εναντιοι ραδιως εις φυγην ετρεποντο. Τοτε και οι πελτασται ειποντο, διωκοντες τους βαρβαρους προς την πολιν. Επει δε προς ταις της πολεως οικιαις ησαν, ενταυθα οι πολεμιοι παλιν ισχυρως ηγωνιζοντο, και ομου παντες πανταχου εμαχοντο και εξηκοντιζον τοις παλτοις και αλλοις δορασι μακροις. Επει δε οι Ελληνες ουχ υπεχωρουν αλλ' επεκειντο, τελος οι βαρβαροι και εντευθεν ατακτως εφευγον, το χωριον απαντες καταλειποντες. Τοτε οι Ελληνες συν παση τη στρατια εις την πολιν εισηρχοντο
Traduzione
I barbari si opponevano così violentemente che gli Elleni (i greci) per un pò di tempo non erano capaci di avanzare ma erano costretti a rimanere fermi. poi gli opliti degli elleni si incoraggiavano e subito furono così tanto superiori nelle virtù che i nemici facilmente si volgevano in fuga. allora anche i fanti seguivano, cercando i barbari verso la città. poiché erano presso le cose della città lì, combattevano di nuovo vigorosamente e scagliavano giavellotti e altre lunghe lance. in seguito i greci non indietreggiavano ma incalzavano disortinatamente da ogni parte, abbandonando tutti la regione. allora i greci entrarono con tutto l'esercito nella città.
Altra versione stesso titolo
I Barbari si opponevano con tale veemenza, tanto che i Greci non erano in grado di avanzare, ma erano costretti a resistere. Dunque gli opliti dei Greci prendevano coraggio e subito penetravano con tanta audacia che i nemici si davano impulsivamente alla fuga. E allora i fanti procedevano, scacciando i barbari dalla città. Quando si trovavano dinnanzi alle abitazioni della città, lì i nemici combattevano ardentemente contro (di loro), e tutti insieme lottavano in ogni modo e scagliavano giavellotti e altre lunghe lance.
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i greci si ritirano
versione di greco dal libro gymnasion
ES 123 PAG 80 GYMNASION 2
Traduzione n. 1
I carduchi dopo aver abbandonato le case fuggirono sui monti, ma i greci né saccheggiavano né inseguivano gli uomini, tuttavia prendevano i viveri a chiunque uno incontrasse: infatti era necessario i carduchi né rispondevano a coloro che li chiamavano né davano altre manifestazioni amichevoli. Allorquando gli ultimi tra i greci scendevano dalla cima verso i villaggi, ormai tra le tenebre, allora invero riunitisi alcuni dei carduchi, assalivano gli ultimi ed uccisero alcuni di loro. Tuttavia se allora i più si fossero radunati, gran parte dell'esercito avrebbe corso il pericolo di essere distrutto. e questa notte passarono così nei villaggi : i carduchi accendevano molti fuochi all'intorno sui monti. sul far del giorno ai comandanti dei greci sembrò opportuno marciare portandosi appresso tra le bestie da soma solo quelle necessarie e più prestanti, dopo aver abbandonato le altre: infatti e le bestie da soma ed i prigionieri rendevano lenta l'avanzata inoltre era necessario che venissero procurati e trasportati anche il doppio dei viveri.
Traduzione n. 2
I Carduchi avendo lasciato le case fuggivano sui monti. I Greci niente portavano né inseguivano gli uomini di certo ciò che era necessario dovunque uno trovasse prendevano infatti c’era necessità. I Carduchi né ascoltavano (chiamare loro) che loro li chiamavano né nient’altro di amichevole facevano. Dopo che gli ultimi tra i Greci scendevano nei villaggi dalla cima ormai; ormai era buio (lett. Agendo nel buio di notte) allora radunatisi alcuni dei Carduchi chi attaccavano coloro nella retroguardia e uccisero alcuni di loro. Se allora si fossero raccolti più numerosi (avrebbero corso il pericolo) sarebbe stato probabile distruggere la maggior parte dell’esercito. E dunque questa notte vivacchiarono così in questo modo nei villaggi. I Carduchi accendevano molti fuochi sui monti sul far del giorno ai comandanti dei Greci sembrò opportuno procedere portando tra le bestie da soma quelle necessarie e più forti avendo abbandonatole altre ( avendo lasciato le altre). Infatti le bestie da soma e i prigionieri rendevano la marcia lenta inoltre bisognava procurarsi e portarsi il doppio dei viveri.
I GRECI SI RITIRANO ES 123 PAG 80 GYMNASION 2
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I lupi e i cani
Libro: Gymnasion vol. 2
I lupi essendosi una volta imbattuti nei cani, dissero a quelli: che cosa abbiamo fatto male a voi? Dunque che cosa abbiamo portato via a voi? o cosa mai abbiamo danneggiato voi? E poi perché essendo simile la forma non siete d'accordo con noi in ognbi cosa come fratelli? Noi infatti non differiamo nessuno di voi eccetto che negli usi. Infatti noi costantemente anche siamo vissuti nella libertà, voi essendo soggetti agli uomini, spesso sopportando le percosse da parte degli stessi e portando i collari ai colli; inoltre è necessario che voi sorvegliate le pecore degli stessi quando questi stessi mangiano e gettano a voi solo gli ossi. Ma tentate di persuadere noi, e affidate a noi i greggi, mangiando insieme tutto il bestiame fino alla sazietà. I cani sopraggiunsero e i lupi essendo entrati all'interno del recinto, uccisero prima i cani poi l'intero bestiame.
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I persiani e le isole greche
versione di greco e traduzione dal libro gymnasion
Εν τω Αιγαιω παμπολλοι νησοι εισιν εν δε τοις νησοις παλαι οι κατοικοι αμπελους εφυτευον. Των νησων η Ναξος μεν ενδοξος ην ταις αμπελοις, η Δηλος δε τω ιερω του Φοιβου. Οτε ο των Περσων στρατηγος επι τας νησους εστρατευεν, το πρωτον επι την Ναξον επεβαινεν. Ενταυθα οι Περσαι τους οικους μεν εκαιον, τους αγρους δε διεφθειρον, τους ανθρωπους δε ηνδραποδιζον. Ηνικα δ' επειτα η στρατια τη Δηλω επεβαινεν, οι κατοικοι εις Τηνον εφευγαν. Τοτε ο των Περσων στρατηγος επεμπε λεγειν· «Τι ποτε φευγετε; Ου γιγνωσκετε οτι τον αυτον θεον σεβομεν και τας αυτας θυσιας θυομεν; Διο συνθηκας και φιλιαν παρεχειν ηκω». Οι δε Δηλιοι απεκρινοντο· «Ει τους οικους μεν καιετε, τους αγρους δε διαφθειρετε και τους ανθρωπους ανδραποδιζετε, σαφως τους θεους ου σεβετε· την ευσεβειαν γαρ ουκ εκ των λογων, αλλ' εκ των εργων αναγνωριζομεν. Διο νομιζομεν τας συνθηκας συν τοις Περσαις ου βεβαιας ειναι».
Nell’Egeo ci sono molte isole: nelle isole anticamente gli abitanti piantavano le viti. Nesso famosa tra le isole per le vigne, Delo invece per il tempio di Febo. Il comandante dei Persiani compieva una spedizione verso le isole, prima sbarcava presso Nesso. Allora i Persiani mentre bruciavano le case e distruggevano i campi, riducevano gli uomini in schiavitù. Quando poi l’esercito di Delo sbarcava, gli abitanti fuggivano verso Teneo. Allora l’esercito dei Persiani mandava a dire: «Perché mai fuggite: sapete che onoriamo lo stesso dio e sacrifichiamo le stesse cose? Perciò sono venuto a chiedere patti ed amicizia». Gli abitanti di Delio risposero: «se bruciate le case, distruggete i campi e rendete gli uomini in schiavitù certamente gli dei non onorate mai, noi riconosciamo infatti la pietà non delle parole ma delle azioni. Perciò noi riteniamo che i patti con i Persiani non sono sicuri».
Traduzione sul libro vecchia edizione
Le isole del mar Egeo sono sotto la cima del Sunio (Promontorio). Anticamente nelle isole gli abitanti coltivano le viti. Essi circondavano le viti con rovi e sentieri. Nasso era famosa per le viti delle isole, mentre Delo per il tempio. Quando il comandante di Dario combatteva contro le isole dapprima partiva verso Nasso (sbarcava a Nasso). Qui prima bruciava le case, poi marciava verso Delo e gli abitanti di Delo fuggivano verso Teno. Allora il comandante mandava agli abitanti di Delo messaggeri e annunciava a loro: “Perchè non rimanevate nell’isola? Non sapevate che noi veneriamo entrambi il medesimo Dio?” Invece gli abitanti di Delo annunciavano : “Voi tendete insidie agli abitanti delle isole: perciò né onorate gli dei né rispettate gli uomini; perciò noi non prestiamo fede a voi!”