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LA VERA FELICITà
VERSIONE DI GRECO di Epicuro
Traduzione dal libro Hellenikon phronema
Αναλογιστεον δε ως των επιθυμιων αι μεν εισι φυσικαι, αι δε κεναι, και των φυσικων αι μεν αναγκαιαι, αι δε φυσικαι μονον: των δε αναγκαιων αι μεν προς ευδαιμονιαν εισιν αναγκαιαι, αι δε προς την του σωματος αοχλησιαν, αι δε προς αυτο το ζην. Τουτων γαρ απλανης θεωρια πασαν αιρεσιν και φυγην επαναγειν οιδεν επι την του σωματος υγιειαν και την της ψυχης αταραξιαν, επει τουτο του μακαριως ζην εστι τελος. Τουτου γαρ χαριν παντα πραττομεν, οπως μητε αλγωμεν μητε ταρβωμεν. Οταν δε απαξ τουτο περι ημας γενηται λυεται πας ο της ψυχης χειμων, ουκ εχοντος του ζωου βαοιζειν ως προς ενδεον τι και ζητειν ετερον ω το της ψυχης και του σωματος αγαθον συμπληρωσεται. Τοτε γαρ ηδονης κρειαν εχομεν, οταν εκ του μη παρειναι την ηδονην αλγωμεν οταν δε μη αλγωμεν ουκετι της ηδονης δεομεθα. .
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LE OCHE DEL CAMPIDOGLIO VERSIONE DI GRECO di Plutarco TRADUZIONE dal libro Hellenikon Phronema
Qui trovi la versione DIVERSA presa dal libro GRECO TERZA EDIZIONE
Ma c'erano intorno al tempio di Giunone le oche sacre in altri tempi allevate senza risparmio ma allora poiché ormai i viveri razionati a mala pena bastavano agli uomini erano trascurate e se la passavano male. L'oca è un animale per natura di udito fine e che si impaurisce a ogni rumore quelle poi tenute sveglie e senza pace per la fame percepirono subito l'avvicinarsi dei galli e di corsa e starnazzando si lanciarono contro di loro svegliando tutti mentre i barbari ormai scoperti e con maggior impeto muovevano all'attacco. I difensori avendo preso nella fretta l'arma che a ciascuno capitava nelle mani correvano in aiuto secondo le possibilità del momento
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L'INCONTRO TRA CLEOPATRA E ANTONIO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Hellenikon Phronema
Ἧκε δὲ καὶ αὐτὸς ἡμέρας ὀλίγας διαλιπὼν ἐντευξόμενος αὐτῇ καὶ παρηγορήσων. ἡ δ' ἔτυχε μὲν ἐν στιβάδι κατακειμένη ταπεινῶς, εἰσιόντι δ' αὐτῷ μονοχίτων ἀναπηδήσασα προσπίπτει, δεινῶς μὲν ἐξηγριωμένη κεφαλὴν καὶ πρόσωπον, ὑπότρομος δὲ τῇ φωνῇ καὶ συντετηκυῖα ταῖς ὄψεσιν. ἦν δὲ πολλὰ καὶ τῆς περὶ τὸ στέρνον αἰκίας καταφανῆ, καὶ ὅλως οὐθὲν ἐδόκει τὸ σῶμα τῆς ψυχῆς ἔχειν βέλτιον. ἡ μέντοι χάρις ἐκείνη καὶ τὸ τῆς ὥρας ἰταμὸν οὐ κατέσβεστο παντάπασιν, ἀλλὰ καίπερ οὕτως διακειμένης ἔνδοθέν ποθεν ἐξέλαμπε καὶ συνεπεφαίνετο τοῖς κινήμασι τοῦ προσώπου.
TRADUZIONE
Passati pochi giorni, Cesare steso andò a trovarla e a confortarla. La trovò sdraiata su un modesto giaciglio, quando egli entrò balzando su vestita solo di una tunica si gettò ai suoi piedi con la testa ed il viso terribilmente devastati la voce tramante e gli occhi disfatti. Erano evidente anche molti segni dei colpi sul petto e tuttavia il suo famoso fascino e la sua bellezza audace non erano del tutto spenti ma sebbene si trovasse in quello stato tralucevano in qualche modo dall'interno e trasprivano deall'espressione del volto
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L'INFANZIA DI ROMOLO E REMO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Hellenikon Phronema
Τὰ δὲ βρέφη Φαυστύλος, Ἀμουλίου συφοβρός, ἀνείλετο λαθὼν ἅπαντας. Καὶ γράμματα λέγονται καὶ τἆλλα μανθάνειν οἱ παῖδες εἰς Γαβίους κομισθέντες, ὅσα χρὴ τοὺς γενναίους ἄνδρας. Κληθῆναι δὲ καὶ τούτους ἀπὸ τῆς θηλῆς ἱστοροῦσι Ῥωμύλον καὶ Ῥέμον, ὅτι θηλάζοντες ὤφθησαν τὸ θηρίον. Ἡ μὲν οὖν ἐν τοῖς φύσιν· αὐξόμενοι δὲ θυμοειδεῖς ἦσαν ἀμφότεροι καὶ ἀνδρώδεις· ὁ δὲ Ῥωμύλος γνώμῃ τε χρῆσθαι μᾶλλον ἐδόκει καὶ πολιτικὴν ἔχειν σύνεσιν· διὸ τοῖς μὲν ὁμοφύλοις ἢ ταπεινοτέροις προσφιλεῖς ἦσαν. Ἐχρῶντο δὲ διαίταις καὶ διατριβαῖς ἐλευθρίοις, οὐ τὴν σχολὴν ἐλευθέριον ἡγούμενοι καὶ τὴν ἀπονίαν, ἀλλὰ γυμνάσια καὶ θήρας καὶ δρόμους καὶ τὸ λῃστὰς ἀλέξασθαι καὶ κλῶπας ἑλεῖν καὶ βίας ἐξελέσθαι τοὺς ἀδικουμένους. Ἦσαν δὴ διὰ ταῦτα περιβόητοι
TRADUZIONE
Faustolo, porcaio di amulio, portò via dei bambini essendo rimasto nascosto a tutti. si dice che per imparare le lettere e le altre cose i fanciulli essendo stati condotti a gabii, quante sono necessarie a uomini nobili. raccontano che questi furono chiamati romolo e remo dalla mammella, perché furono visti prendere il latte da una lupa. dunque l'eccellenza nei corpi, anche essendo piccoli, subito si mostrava l'indole per la grandezza e per il modo di pensare; essendo cresciuti erano tutti e due forti e coraggiosi, romolo sembrava che fosse di maggiore intelligenza ed avesse buon senso e senno politico, perciò erano amici di più alla stessa gente che a quelli di umili condizioni. rispondevano per le regole di vita e comportamenti liberali, non pensando che il tempo libero e l'assenza di fatica fossero liberi e di respingere i saccheggiatori, gli esercizi fisici, le caccie, le corse, i pirati per allontanare i furti per prendere la forza per prendere coloro che operano ingiustamente. erano famosi per queste cose.
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PARAGONE TRA ROMOLO E TESEO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Ellenikon Phronema
TRADUZIONE
Romolo e teseo furono per natura tutti e due portati al governo dello stato ma nessuno dei due mantenne il comportamento di re ambedue deviarono da questo ed effettuarono un cambiamento. Teseo in direzione democratica Romolo in quella dispotica, ambedue cadendo nello stesso errore spinti da opposte passioni. E' necessario infatti che chi detiene il potere sappia per prima cosa conservari sil potere stesso e questo egli conserva non meno se si tiene lontano da ciò che è sconveniente che se si attiene a ciò che è conveniente. chi allenta o stringe il potere non rimane ne re ne capo di governo ma divenuto o demagogo o despota suscita nei sudditi odio e disprezzo. Chè errore di benevolenza e umanità è quello, di egoismo e di severità questo.