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Gli ateniesi non si danno alcun pensiero dei loro problemi
versione greco Isocrate
ἡγοῦμαι δ', εἴ τινες ἄλλοθεν ἐπελθόντες θεαταὶ γένοιντο τῶν παρόντων πραγμάτων, πολλὴν ἂν αὐτοὺς καταγνῶναι μανίαν ἀμφοτέρων ἡμῶν, οἵ τινες οὕτω περὶ μικρῶν κινδυνεύομεν, ἐξὸν ἀδεῶς πολλὰ κεκτῆσθαι, καὶ τὴν ἡμετέραν αὐτῶν χώραν διαφθείρομεν, ἀμελήσαντες τὴν Ἀσίαν καρποῦσθαι. καὶ τῷ μὲν οὐδὲν προὐργιαίτερόν ἐστιν ἢ σκοπεῖν ἐξ ὧν μηδέποτε παυσόμεθα πρὸς ἀλλήλους πολεμοῦντες: ἡμεῖς δὲ τοσούτου δέομεν συγκρούειν τι τῶν ἐκείνου πραγμάτων ἢ ποιεῖν στασιάζειν, ὥστε καὶ τὰς διὰ τύχην αὐτῷ γεγενημένας ταραχὰς συνδιαλύειν ἐπιχειροῦμεν, οἵ τινες καὶ τοῖν στρατοπέδοιν τοῖν περὶ Κύπρον ἐῶμεν αὐτὸν τῷ μὲν χρῆσθαι τὸ δὲ πολιορκεῖν, ἀμφοτέροιν αὐτοῖν τῆς Ἑλλάδος ὄντοιν. οἵ τε γὰρ ἀφεστῶτες πρὸς ἡμᾶς τ' οἰκείως ἔχουσι καὶ Λακεδαιμονίοις σφᾶς αὐτοὺς ἐνδιδόασιν, τῶν τε μετὰ Τειριβάζου στρατευομένων καὶ τοῦ πεζοῦ τὸ χρησιμώτατον ἐκ τῶνδε τῶν τόπων ἤθροισται, καὶ τοῦ ναυτικοῦ τὸ πλεῖστον ἀπ' Ἰωνίας συμπέπλευκεν , ὧν ἡμεῖς οὐδεμίαν ποιούμεθα πρόνοιαν
Ritengo che se alcuni (degli stranieri), provenienti da altra zona, divenissero spettatori delle imprese presenti (le nostre vicende), biasimerebbero la molta forsennatezza di entrambi noi (ci accuserebbero di essere fanatici) che così ci arrischiamo per cose da poco (che ci facciamo la guerra per così poco), sebbene sia permesso ottenere con sicurezza molte cose, e distruggiamo il nostro stesso paese, non tralasciando di saccheggiare l’Asia. E per il Gran Re nulla è più preferibile del considerare da quelle cose, che noi non smetteremo mai di combattere gli uni contro gli altri. " Noi invece siamo così lontani dal creare incidenti nei suoi affari o dal provocare delle rivolte fra i suoi che addirittura lo aiutiamo a sedare i disordini, se per avventura gliene capitano. Già noi che dei due eserciti di stanza a Ciprom uno glielo facciamo usare e l'altro glielo lasciamo assediare e sono tutti e due greci! E si che quelli che gli si sono rivoltati hanno buoni rapporti con noi e sono pronti a mettersi nelle mani degli spartani, mentre nell'esericito di Tiribazo il contingente scelto di fanteria è stato arruolato nei nostri territori e la maggior parte della flotta viene dalla Ionia ... Ma di questo noi non ci curiamo affatto
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περὶ δὲ τοὺς αὐτοὺς χρόνους ὁρῶσα τοὺς μὲν βαρβάρους τὴν πλείστην τῆς χώρας κατέχοντας, τοὺς δ' Ἕλληνας εἰς μικρὸν τόπον κατακεκλειμένους καὶ διὰ σπανιότητα τῆς γῆς ἐπιβουλεύοντάς τε σφίσιν αὐτοῖς καὶ στρατείας ἐπ' ἀλλήλους ποιουμένους, καὶ τοὺς μὲν δι' ἔνδειαν τῶν καθ' ἡμέραν τοὺς δὲ διὰ τὸν πόλεμον ἀπολλυμένους, οὐδὲ ταῦθ' οὕτως ἔχοντα περιεῖδεν, ἀλλ' ἡγεμόνας εἰς τὰς πόλεις ἐξέπεμψεν, οἳ παραλαβόντες τοὺς μάλιστα βίου δεομένους, στρατηγοὶ καταστάντες αὐτῶν καὶ πολέμῳ κρατήσαντες τοὺς βαρβάρους, πολλὰς μὲν ἐφ' ἑκατέρας τῆς ἠπείρου πόλεις ἔκτισαν, ἁπάσας δὲ τὰς νήσους κατῴκισαν, ἀμφοτέρους δὲ καὶ τοὺς ἀκολουθήσαντας καὶ τοὺς ὑπομείναντας ἔσωσαν: τοῖς μὲν γὰρ ἱκανὴν τὴν οἴκοι χώραν κατέλιπον, τοῖς δὲ πλείω τῆς ὑπαρχούσης ἐπόρισαν: ἅπαντα γὰρ περιεβάλοντο τὸν τόπον, ὃν νῦν τυγχάνομεν κατέχοντες
Ma circa nel medesimo periodo, la nostra città, vedendo che i barbari occupavano la maggior parte del paese mentre i Greci erano rinchiusi entro un piccolo spazio e per la mancanza di terre erano in conflitto fra loro e si facevano guerra e morivano chi per fame chi in battaglia, non tollerò questo stato di cose, ma inviò nelle città dei condottieri che, raccolti i Greci più bisognosi, fattisi loro generali e vinti in guerra i barbari, fondarono molte città sui due continenti colonizzarono tutte le isole e salvarono sia coloro che li avevano seguiti, sia chi età rimasto in patria. Agli uni, infatti, era divenuta sufficiente la terra che avevano e gliela lasciarono, agli altri ne procurarono di più: si impossessarono infatti di tutto il territorio che occupiamo adesso.
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Ἀλκιβιάδης, ὁρῶν τὴν ἐν Ὀλυμπίᾳ πανήγυριν ὑπὸ πάντων ἀνθρώπων ἀγαπωμένην καὶ θαυμαζομένηνα, καὶ τοὺς Ἕλληνας ἐπίδειξιν ἐν αὐτῇ ποιουμένους πλούτου καὶ ῥώμης καὶ παιδεύσεως, καὶ τοὺς ἀθλητὰς ζηλουμένους καὶ τὰς πόλεις ὀνομαστοτάτας γιγνομένας τὰς τῶν νικώντων, ἐν Ὀλυμπίᾳ ἀγωνίζεσθαι ἐβουλεύετο ἵνα κλεινότατος γίγνοιτο καὶ δόξαν ἀφθονεστάτην τε καὶ ἀθάνατον ἐπικτῷτο. Ὁ δέ, καίπερ εὐφυέστερος σώματι καὶ ἐρρωμενέστερος ὢν πάντων τῶν ἡλίκων, τοὺς μὲν γυμνικοὺς ἀγῶνας ὑπερεώρα ὡς φαυλοτέρους, ἐπιστάμενος ὅτι ἔνιοι τῶν ἀθλητῶν ἀγεννέστεροι εἶεν καὶ μικρὰς πόλεις οἰκοῦντο, ἱπποτροφεῖν ἐπεχείρει, νομίζων τοῦτο τῶν εὐδαιμονεστάτων ἔργον εἶναι, καὶ τοὺς μως και ἀνταγωνιστὰς πάντας ὑπερέβαλλεν· ζεύγη γὰρ παρεσκεύαζε ὠκύτερα ἢ τῶν ἄλλων ὀλβιωτάτων πόλεων καὶ ἀναριθμήτων νικῶν ἐτύγχανε.
Alcibiade, vedendo a Olimpia che l'adunanza del popolo era amata e ammirata da tutti gli uomini e che i Greci in questa facevano sfoggio di ricchezza, di forza e di educazione, che gli atleti venivano onorati e che le città, quelle dei vincitori, diventavano celebri, decideva di gareggiare per diventare più famoso e per potersi acquistare una fama abbondantissima e immortale. Ma sebbene egli fosse per corporatura di una conformazione naturale più dotato e più forte di tutti i coetanei, disdegnava le gare ginniche poiché troppo ordinarie, sapendo che alcuni degli atleti potevano essere di nascita non molto nobile e che abitavano in piccole città; si accingeva ad allevare cavalli, ritenendo che queste erano imprese dei più ricchi e superava tutti gli avversari. Egli preparava i carri (i cocchi, i tiri a due) più veloci di quelli delle altre città più prospere e otteneva innumerevoli vittorie.
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
A. VERBI
ὁρῶν: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di ὁράω (vedere).
Paradigma: ὁράω, ὄψομαι, εἶδον, ἑώρακα / ὄπωπα, ἑώραμαι / ὦμμαι, ὤφθην.
ἀγαπωμένην: Participio Presente Medio/Passivo, accusativo femminile singolare di ἀγαπάω (amare, apprezzare; al passivo: essere amato).
Paradigma: ἀγαπάω, ἀγαπήσω, ἠγάπησα, ἠγάπηκα, ἠγάπημαι, ἠγαπήθην.
θαυμαζομένην: Participio Presente Medio/Passivo, accusativo femminile singolare di θαυμάζω (ammirare; al passivo: essere ammirato).
Paradigma: θαυμάζω, θαυμάσομαι, ἐθαύμασα, -, τεθαύμασμαι, ἐθαυμάσθην.
ποιουμένους: Participio Presente Medio, accusativo maschile plurale di ποιέω (fare, compiere; al medio: fare per sé, compiere).
Paradigma: ποιέω, ποιήσω, ἐποίησα, πεποίηκα, πεποίημαι, ἐποιήθην.
ζηλουμένους: Participio Presente Medio/Passivo, accusativo maschile plurale di ζηλόω (emulare, invidiare; al passivo: essere emulato, invidiato).
Paradigma: ζηλόω, ζηλώσω, ἐζήλωσα, ἐζήλωκα, ἐζήλωμαι, ἐζηλώθην.
γιγνομένας: Participio Presente Medio/Passivo, accusativo femminile plurale di γίγνομαι (diventare).
Paradigma: γίγνομαι, γενήσομαι, ἐγενόμην, γέγονα, γεγένημαι, -.
νικώντων: Participio Presente Attivo, genitivo maschile plurale di νικάω (vincere).
Paradigma: νικάω, νικήσω, ἐνίκησα, νενίκηκα, νενίκημαι, ἐνικήθην.
ἀγωνίζεσθαι: Infinito Presente Medio di ἀγωνίζομαι (gareggiare).
Paradigma: ἀγωνίζομαι, ἀγωνιοῦμαι, ἠγωνισάμην, ἠγώνισμαι, -, -.
ἐβουλεύετο: Indicativo Imperfetto Medio, 3ª persona singolare di βουλεύομαι (decidere, deliberare, progettare). Tradurremo con imperfetto: "deliberava" o "progettava".
Paradigma: βουλεύομαι, βουλεύσομαι, ἐβουλευσάμην, -, βεβούλευμαι, ἐβουλεύθην.
γίγνοιτο: Ottativo Presente Medio/Passivo, 3ª persona singolare di γίγνομαι (diventare).
ἐπικτῷτο: Ottativo Presente Medio, 3ª persona singolare di ἐπικτάομαι (acquistare in aggiunta, procurarsi).
Paradigma: ἐπικτάομαι, ἐπικτήσομαι, ἐπεκτησάμην, ἐπικέκτημαι, -, -.
ὢν: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di εἰμί (essere).
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, -, -, -, -.
ὑπερεώρα: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di ὑπεροράω (disprezzare, sottovalutare). Tradurremo con imperfetto: "disprezzava" o "sottovalutava".
Paradigma: ὑπεροράω, ὑπερόψομαι, ὑπερεῖδον, ὑπερεώρακα, ὑπερεώραμαι, ὑπερώφθην.
ἐπιστάμενος: Participio Presente Medio, nominativo maschile singolare di ἐπίσταμαι (sapere, conoscere).
Paradigma: ἐπίσταμαι, ἐπιστήσομαι, -, -, -, ἠπιστήθην.
εἶεν: Ottativo Presente Attivo, 3ª persona plurale di εἰμί (essere).
οἰκοῖντο: Ottativo Presente Medio/Passivo, 3ª persona plurale di οἰκέω (abitare; al medio/passivo: essere abitato).
Paradigma: οἰκέω, οἰκήσω, ᾤκησα, ᾤκηκα, ᾤκημαι, ᾠκήθην.
ἱπποτροφεῖν: Infinito Presente Attivo di ἱπποτροφέω (allevare cavalli).
Paradigma: ἱπποτροφέω, ἱπποτροφήσω, ἱπποτρόφησα, -, -, -.
ἐπεχείρει: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di ἐπιχειρέω (tentare, intraprendere). Tradurremo con imperfetto: "intraprendeva" o "tentava".
Paradigma: ἐπιχειρέω, ἐπιχειρήσω, ἐπεχείρησα, ἐπιτεχείρηκα, ἐπιτεχείρημαι, ἐπεχειρήθην.
νομίζων: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di νομίζω (credere, ritenere).
Paradigma: νομίζω, νομιῶ, ἐνόμισα, νενόμικα, νενόμισμαι, ἐνομίσθην.
εἶναι: Infinito Presente Attivo di εἰμί (essere).
ὑπερέβαλλεν: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di ὑπερβάλλω (superare). Tradurremo con imperfetto: "superava".
Paradigma: ὑπερβάλλω, ὑπερβαλῶ, ὑπερέβαλον, ὑπερβέβληκα, ὑπερβέβλημαι, ὑπερεβλήθην.
παρεσκεύαζε: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di παρασκευάζω (preparare, allestire). Tradurremo con imperfetto: "allestiva" o "preparava".
Paradigma: παρασκευάζω, παρασκευάσω, παρεσκεύασα, παρεσκεύακα, παρεσκεύασμαι, παρεσκευάσθην.
ἐτύγχανε: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di τυγχάνω (ottenere; con participio: per caso). Tradurremo con imperfetto: "otteneva".
Paradigma: τυγχάνω, τεύξομαι, ἔτυχον, τετύχηκα / τέτευχα, -, -.
B. NOMI (Sostantivi propri e comuni):
Ἀλκιβιάδης: Nominativo maschile singolare. Nom: Ἀλκιβιάδης, Gen: Ἀλκιβιάδου.
πανήγυριν: Accusativo femminile singolare. Nom: πανήγυρις, Gen: πανηγύρεως (festa panellenica, assemblea).
Ὀλυμπίᾳ: Dativo femminile singolare. Nom: Ὀλυμπία, Gen: Ὀλυμπίας. (Compare due volte)
ἀνθρώπων: Genitivo maschile plurale. Nom: ἄνθρωπος, Gen: ἀνθρώπου.
Ἕλληνας: Accusativo maschile plurale. Nom: Ἕλλην, Gen: Ἕλληνος.
ἐπίδειξιν: Accusativo femminile singolare. Nom: ἐπίδειξις, Gen: ἐπιδείξεως (esibizione).
πλούτου: Genitivo maschile singolare. Nom: πλοῦτος, Gen: πλούτου.
ῥώμης: Genitivo femminile singolare. Nom: ῥώμη, Gen: ῥώμης (forza).
παιδεύσεως: Genitivo femminile singolare. Nom: παίδευσις, Gen: παιδεύσεως (educazione, cultura).
ἀθλητάς: Accusativo maschile plurale. Nom: ἀθλητής, Gen: ἀθλητοῦ.
πόλεις: Accusativo femminile plurale. Nom: πόλις, Gen: πόλεως. (Compare due volte)
νικώντων: Genitivo maschile plurale. Nom: νικῶν, Gen: νικῶντος (il vincitore, participio sostantivato).
δόξαν: Accusativo femminile singolare. Nom: δόξα, Gen: δόξης (fama, gloria).
σώματι: Dativo neutro singolare. Nom: σῶμα, Gen: σώματος.
ἡλίκων: Genitivo maschile plurale. Nom: ἡλικος, Gen: ἡλίκου (coetaneo).
γυμνικοὺς ἀγῶνας: Accusativo maschile plurale. Nom: γυμνικὸς ἀγών, Gen: γυμνικοῦ ἀγῶνος (gare ginniche).
τι: Pronome indefinito neutro singolare (ogni cosa, qualcosa).
ἀθλητῶν: Genitivo maschile plurale. Nom: ἀθλητής, Gen: ἀθλητοῦ.
ἔργον: Nominativo neutro singolare. Nom: ἔργον, Gen: ἔργου (opera, impresa).
ἀνταγωνιστὰς: Accusativo maschile plurale. Nom: ἀνταγωνιστής, Gen: ἀνταγωνιστοῦ (rivale).
ζεύγη: Accusativo neutro plurale. Nom: ζεῦγος, Gen: ζεύγους (pariglia, coppia di cavalli).
νικῶν: Genitivo femminile plurale. Nom: νίκη, Gen: νίκης (vittoria).
C. AGGETTIVI:
πάντων: Genitivo maschile plurale. Nom: πᾶς, πᾶσα, πᾶν. (Compare due volte)
ὀνομαστοτάτας: Accusativo femminile plurale, superlativo di ὀνομαστός (famoso).
κλεινότατος: Nominativo maschile singolare, superlativo di κλεινός (famoso).
ἀφθονεστάτην: Accusativo femminile singolare, superlativo di ἄφθονος (abbondante, generoso; qui: senza invidia, grandissima).
ἀθάνατον: Accusativo femminile singolare. Nom: ἀθάνατος, ἀθάνατον (immortale).
εὐφυέστερος: Nominativo maschile singolare, comparativo di εὐφυής (ben dotato).
ἐρρωμενέστερος: Nominativo maschile singolare, comparativo di ἐρρωμένος (robusto).
φαυλοτέρους: Accusativo maschile plurale, comparativo di φαῦλος (di poco conto, insignificante).
ἔνιοι: Nominativo maschile plurale (alcuni).
ἀγεννέστεροι: Nominativo maschile plurale, comparativo di ἀγεννής (ignobile, di bassa nascita).
μικρὰς: Accusativo femminile plurale. Nom: μικρός, μικρά, μικρόν (piccolo).
εὐδαιμονεστάτων: Genitivo maschile plurale, superlativo di εὐδαίμων (felice, prospero).
πάντας: Accusativo maschile plurale. Nom: πᾶς, πᾶσα, πᾶν.
ὠκύτερα: Nominativo neutro plurale, comparativo di ὠκύς (veloce).
ἄλλων: Genitivo maschile plurale. Nom: ἄλλος, ἄλλη, ἄλλο.
ὀλβιωτάτων: Genitivo femminile plurale, superlativo di ὄλβιος (ricco, prospero).
ἀναριθμήτων: Genitivo femminile plurale. Nom: ἀναρίθμητος, ἀναρίθμητον (innumerevole).
D. PRONOMI:
τὴν: Articolo determinativo accusativo femminile singolare.
ὑπὸ: Preposizione con genitivo (da parte di).
αὐτῇ: Dativo femminile singolare (in essa).
τοὺς: Articolo determinativo accusativo maschile plurale. (Compare tre volte)
τὰς: Articolo determinativo accusativo femminile plurale. (Compare due volte)
τῶν: Articolo determinativo genitivo maschile plurale. (Compare tre volte)
ἵνα: Congiunzione finale (affinché).
Ὁ δὲ: Articolo determinativo nominativo maschile singolare con δὲ (e/ma egli).
καίπερ: Congiunzione concessiva (sebbene).
ὡς: Congiunzione (come, poiché).
ὅτι: Congiunzione dichiarativa (che).
τοῦτο: Pronome dimostrativo nominativo neutro singolare.
τὸν: Articolo determinativo accusativo maschile singolare. (Compare due volte)
γὰρ: Congiunzione esplicativa (infatti).
ἢ: Congiunzione comparativa (di, che).
E. PARTICELLE/AVVERBI/PREPOSIZIONI/CONGIUNZIONI:
ἐν: Preposizione con dativo (in). (Compare due volte)
καὶ: Congiunzione copulativa (e, anche). (Compare dieci volte)
τε καὶ: Congiunzioni correlative (sia... sia).
stesso titolo testo diverso da altro libro
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οἱ δ᾽ ἀεὶ τοῖς αὐτοῖς ἐπιστατοῦντες, ἢν καὶ τὴν φύσιν καταδεεστέραν ἔχωσιν, ἀλλ᾽ οὖν ταῖς γ᾽ ἐμπειρίαις πολὺ τῶν ἄλλων προέχουσιν. ἔπειθ᾽ οἱ μὲν πολλῶν καταμελοῦσιν εἰς ἀλλήλους ἀποβλέποντες, οἱ δ᾽ οὐδενὸς ὀλιγωροῦσιν, εἰδότες ὅτι πάντα δεῖ δι᾽ αὑτῶν γίγνεσθαι. πρὸς δὲ τούτοις οἱ μὲν ἐν ταῖς ὀλιγαρχίαις καὶ ταῖς δημοκρατίαις διὰ τὰς πρὸς σφᾶς αὐτοὺς φιλοτιμίας λυμαίνονται τοῖς κοινοῖς: οἱ δ᾽ ἐν ταῖς μοναρχίαις ὄντες, οὐκ ἔχοντες ὅτῳ φθονήσουσι, πάντων, ὡς οἷόν τ᾽ ἐστί, βέλτιστα πράττουσιν. ἔπειθ᾽ οἱ μὲν ὑστερίζουσι τῶν πραγμάτων: τὸν μὲν γὰρ πλεῖστον χρόνον ἐπὶ τοῖς ἰδίοις διατρίβουσιν, ἐπειδὰν δ᾽ εἰς τὰ συνέδρια συνέλθωσιν, πλεονάκις ἄν τις αὐτοὺς εὕροι διαφερομένους ἢ κοινῇ βουλευομένους: οἱ δ᾽ οὔτε συνεδρίων οὔτε χρόνων αὐτοῖς ἀποδεδειγμένων, ἀλλὰ καὶ τὰς ἡμέρας καὶ τὰς νύκτας ἐπὶ ταῖς πράξεσιν ὄντες οὐκ ἀπολείπονται τῶν καιρῶν, ἀλλ᾽ ἕκαστον ἐν τῷ δέοντι πράττουσιν
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Ἡ μὲν τοίνυν πολιτεία τοσούτω βελτίων ἦν καὶ κρείττων ἡ τότε τῆς ὕστερον καταστάσης, ὅσῳ περ Ἀριστείδης καὶ Θεμιστοκλῆς καὶ Μιλτιάδης ἄνδρες ἀμείνους ἦσαν Ὑπερβόλου καὶ Κλεοφῶντος καὶ τῶν νῦν δημηγορούντων· τὸν δὲ δῆμον εὑρήσετε τὸν τότε πολιτευόμενον οὐκ ἀργίας οὐδ' ἀπορίας οὐδ' ἐλπίδων κενῶν ὄντα μεστόν, ἀλλὰ νικᾶν μὲν δυνάμενον ἐν ταῖς μάχαις ἅπαντας τοὺς εἰς τὴν χώραν εἰσβάλλοντας, ἀριστείων δ' ἀξιούμενον ἐν τοῖς ὑπὲρ τῆς Ἑλλάδος κινδύνοις, οὕτω δὲ πιστευόμενον ὥστε τὰς πλείστας αὐτῷ τῶν πόλεων ἑκούσας ἐγχειρίσαι σφᾶς αὐτάς. Τούτων δ' ὑπαρχόντων, ἀντὶ μὲν τῆς πολιτείας τῆς παρὰ πᾶσιν εὐδοκιμούσης ἐπὶ τοιαύτην ἀκολασίαν ἡ δύναμις ἡμᾶς αὕτη προήγαγεν, ἣν οὐδεὶς ἂν ἀνθρώπων ἐπαινέσειεν· ἀντὶ δὲ τοῦ νικᾶν τοὺς ἐπιστρατεύοντας οὕτω τοὺς πολίτας ἐπαίδευσεν, ὥστε μηδὲ πρὸ τῶν τειχῶν τολμᾶν ἐπεξιέναι τοῖς πολεμίοις·
La situazione politica di allora era tanto preferibile e superiore a quella che si determinò in seguito, quanto Aristide, Temistocle e Milziade erano uomini migliori di Iperbolo. Cleofonte e tutti i politici di adesso. Vi accorgerete voi stesso che il popolo che dirigeva allora lo stato non era pieno di indolenza, incapacità e vuote aspettative, ma era capace di vincere in battaglia tutti gli invasori, era degno del premio al valore nelle guerre combattute per la Grecia, era così affidabile che quasi tutte le città si misero spontaneamente nelle sue mani. Ora questa era la situazione, eppure il nostro potere sul mare invece di indurci a mantenere una politica ben vista da tutti, ci fece perdere il controllo in maniera certo non encomiabile. E non solo: invece di farci vincere gli aggressori, ha sviluppato in noi una mentalità tale per cui non osiamo più uscire dalle mura incontro ai nemici.