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Gazae urbis situ aestimato, Alexander agi cuniculos iussit per facilem ac levem humum. Igitur, ut oppidanos deciperet, turres muris admoveri iubet. ...
Valutata la posizione della città di Gaza, Alessandro ordinò che si scavassero dei condotti sotterranei per il terreno agevole e leggero. Dunque, per sorprendere i cittadini, ordinò che fossero mosse le torri verso le mura. Ma lo stesso terreno, sprofondando la sabbia, impediva alle ruote di girare (che le ruote fossero girate). Dunque l'indomani ordinò che le mura fossero circondate da un accerchiamento di soldati, e al sorger del sole, prima di muovere l'esercito, chiedendo l'aiuto degli dèi, faceva una cerimonia sacra secondo l'usanza patriottica: un corvo passando per caso volando perse la zolla di terra, che portava nelle unghie; questa, essendo caduta sul capo del re, scivolò sciolta, invece lo stesso uccello si accomodò sulla torre più vicina. La torre era imbrattata di bitume e zolfo, sulla quale aderendo le ali, sforzandosi invano di volare, il corvo venne catturato da quelli che stavano intorno. La cosa sembrò meritevole per cui consultare gli indovini, i quali dissero che con quel presagio si preannunciava in verità l'eccidio della città, che ci sarebbe stato di contro il rischio che il re non avesse ricevuto una ferita. Quello, anche se una sola città lo ostacolava a non entrare sicuro in Egitto, tuttavia obbedì ai vati e diede il segnale per la ritirata.
(By Maria D. )
Versione tratta da Curzio Rufo
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
aestimato (neretto) participio perfetto passivo maschile singolare ablativo (aestimo).
Paradigma: aestimo, aestimas, aestimavi, aestimatum, aestimāre - verbo transitivo I coniugazione.
iussit (neretto) indicativo perfetto terza persona singolare (iubeo).
Paradigma: iubeo, iubes, iussi, iussum, iubēre - verbo transitivo II coniugazione.
deciperet (neretto) congiuntivo imperfetto terza persona singolare (decipio).
Paradigma: decipio, decipis, decepi, deception, decipĕre - verbo transitivo III coniugazione.
iubet (neretto) indicativo presente terza persona singolare (iubeo).
Paradigma: iubeo, iubes, iussi, iussum, iubēre - verbo transitivo II coniugazione.
impediebat (neretto) indicativo imperfetto terza persona singolare (impedio).
Paradigma: impedio, impedis, impedivi, impeditum, impedīre - verbo transitivo IV coniugazione.
volverentur (neretto) congiuntivo imperfetto terza persona plurale (volvo).
Paradigma: volvo, volvis, volvi, volutum, volvĕre - verbo transitivo III coniugazione.
iussit (neretto) indicativo perfetto terza persona singolare (iubeo).
Paradigma: iubeo, iubes, iussi, iussum, iubēre - verbo transitivo II coniugazione.
admoveret (neretto) congiuntivo imperfetto terza persona singolare (admoveo).
Paradigma: admoveo, admoves, admovi, admotum, admovēre - verbo transitivo II coniugazione.
exposcens (neretto) participio presente attivo (exposco).
Paradigma: exposco, exposcis, expoposci, —, exposcĕre - verbo transitivo III coniugazione (difettivo).
faciebat (neretto) indicativo imperfetto terza persona singolare (facio).
Paradigma: facio, facis, feci, factum, facĕre - verbo transitivo III coniugazione.
praetervolans (neretto) participio presente attivo (praetervolo).
Paradigma: praetervolo, praetervolas, praetervolavi, praetervolatum, praetervolāre - verbo intransitivo I coniugazione.
ferebat (neretto) indicativo imperfetto terza persona singolare (fero).
Paradigma: fero, fers, tuli, latum, ferre - verbo irregolare.
amisit (neretto) indicativo perfetto terza persona singolare (amitto).
Paradigma: amitto, amittis, amisi, amissum, amittĕre - verbo transitivo III coniugazione.
incidisset (neretto) congiuntivo piuccheperfetto terza persona singolare (incido).
Paradigma: incido, incidis, incidi, incasum, incidĕre - verbo intransitivo III coniugazione.
resoluta (neretto) participio perfetto passivo femminile singolare nominativo (resolvo).
Paradigma: resolvo, resolvis, resolvi, resolutum, resolvĕre - verbo transitivo III coniugazione.
defluxit (neretto) indicativo perfetto terza persona singolare (defluo).
Paradigma: defluo, defluis, defluxi, defluxum, defluĕre - verbo intransitivo III coniugazione.
consedit (neretto) indicativo perfetto terza persona singolare (consido).
Paradigma: consido, consideris, consideri, considerum, considerĕre - verbo intransitivo III coniugazione.
haerentibus (neretto) participio presente attivo dativo/ablativo plurale (haereo).
Paradigma: haereo, haeres, haesi, haesum, haerēre - verbo intransitivo II coniugazione.
adlevare (neretto) infinito presente attivo (adlevo).
Paradigma: adlevo, adlevas, adlevavi, adlevatum, adlevāre - verbo transitivo I coniugazione.
conatus (neretto) participio perfetto attivo maschile singolare nominativo (conor).
Paradigma: conor, conaris, conatus sum, conari - verbo deponente I coniugazione.
capitur (neretto) indicativo presente terza persona singolare (capio).
Paradigma: capio, capis, cepi, captum, capĕre - verbo transitivo III coniugazione.
visa (neretto) participio perfetto passivo femminile singolare nominativo (video).
Paradigma: video, vides, vidi, visum, vidēre - verbo transitivo II coniugazione.
consuleret (neretto) congiuntivo imperfetto terza persona singolare (consulo).
Paradigma: consulo, consulis, consului, consultum, consulĕre - verbo transitivo III coniugazione.
dixerunt (neretto) indicativo perfetto terza persona plurale (dico).
Paradigma: dico, dicis, dixi, dictum, dicĕre - verbo transitivo III coniugazione.
portendi (neretto) infinito presente passivo (portendo).
Paradigma: portendo, portendis, portendi, portentum, portendĕre - verbo transitivo III coniugazione.
obstabat (neretto) indicativo imperfetto terza persona singolare (obsto).
Paradigma: obsto, obstas, obstiti, obstatum, obstāre - verbo intransitivo I coniugazione.
intraret (neretto) congiuntivo imperfetto terza persona singolare (intro).
Paradigma: intro, intras, intravi, intratum, intrāre - verbo intransitivo I coniugazione.
paruit (neretto) indicativo perfetto terza persona singolare (pareo).
Paradigma: pareo, pares, parui, paritum, parēre - verbo intransitivo II coniugazione.
dedit (neretto) indicativo perfetto terza persona singolare (do).
Paradigma: do, das, dedi, datum, dāre - verbo transitivo I coniugazione.
Sostantivi
Gazae (neretto) genitivo singolare femminile (gaza, gazae - sostantivo femminile I declinazione).
urbis (neretto) genitivo singolare femminile (urbs, urbis - sostantivo femminile III declinazione).
situ (neretto) ablativo singolare maschile (situs, sitūs - sostantivo maschile IV declinazione).
cuniculos (neretto) accusativo plurale maschile (cuniculus, cuniculi - sostantivo maschile II declinazione).
humum (neretto) accusativo singolare femminile (humus, humi - sostantivo femminile II declinazione).
oppidanos (neretto) accusativo plurale maschile (oppidanus, oppidani - sostantivo maschile II declinazione).
turres (neretto) accusativo plurale femminile (turris, turris - sostantivo femminile III declinazione).
muris (neretto) dativo/ablativo plurale maschile (murus, muri - sostantivo maschile II declinazione).
sabulo (neretto) ablativo singolare neutro (sabulum, sabuli - sostantivo neutro II declinazione).
rotae (neretto) nominativo/ vocativo plurale femminile (rota, rotae - sostantivo femminile I declinazione).
die (neretto) ablativo singolare maschile (dies, diei - sostantivo maschile V declinazione).
muros (neretto) accusativo plurale maschile (murus, muri - sostantivo maschile II declinazione).
corona (neretto) ablativo singolare femminile (corona, coronae - sostantivo femminile I declinazione).
sole (neretto) ablativo singolare maschile (sol, solis - sostantivo maschile III declinazione).
exercitum (neretto) accusativo singolare maschile (exercitus, exercitūs - sostantivo maschile IV declinazione).
opem (neretto) accusativo singolare femminile (ops, opis - sostantivo femminile III declinazione).
deorum (neretto) genitivo plurale maschile (deus, dei - sostantivo maschile II declinazione).
sacrum (neretto) accusativo singolare neutro (sacrum, sacri - sostantivo neutro II declinazione).
more (neretto) ablativo singolare maschile (mos, moris - sostantivo maschile III declinazione).
corvus (neretto) nominativo singolare maschile (corvus, corvi - sostantivo maschile II declinazione).
glebam (neretto) accusativo singolare femminile (gleba, glebae - sostantivo femminile I declinazione).
unguibus (neretto) dativo/ablativo plurale maschile (unguis, unguis - sostantivo maschile III declinazione).
capiti (neretto) dativo singolare maschile (caput, capitis - sostantivo neutro III declinazione).
avis (neretto) nominativo singolare femminile (avis, avis - sostantivo femminile III declinazione).
turre (neretto) ablativo singolare femminile (turris, turris - sostantivo femminile III declinazione).
bitumine (neretto) ablativo singolare neutro (bitumen, bituminis - sostantivo neutro III declinazione).
sulphure (neretto) ablativo singolare neutro (sulphur, sulphuris - sostantivo neutro III declinazione).
alis (neretto) dativo/ablativo plurale femminile (ala, alae - sostantivo femminile I declinazione).
vates (neretto) nominativo plurale maschile (vates, vatis - sostantivo maschile/femminile III declinazione).
excidium (neretto) accusativo singolare neutro (excidium, excidii - sostantivo neutro II declinazione).
augurio (neretto) dativo singolare neutro (augurium, augurii - sostantivo neutro II declinazione).
periculum (neretto) nominativo/accusativo singolare neutro (periculum, periculi - sostantivo neutro II declinazione).
rex (neretto) nominativo singolare maschile (rex, regis - sostantivo maschile III declinazione).
vulnus (neretto) accusativo singolare neutro (vulnus, vulneris - sostantivo neutro III declinazione).
urbs (neretto) nominativo singolare femminile (urbs, urbis - sostantivo femminile III declinazione).
Aegyptum (neretto) accusativo singolare femminile (Aegyptus, Aegypti - sostantivo femminile I declinazione).
signum (neretto) accusativo singolare neutro (signum, signi - sostantivo neutro II declinazione).
receptui (neretto) dativo singolare maschile (receptus, receptūs - sostantivo maschile IV declinazione).
Aggettivi
facilem (neretto) accusativo maschile singolare (facilis, facile - aggettivo III classe).
levem (neretto) accusativo maschile singolare (levis, leve - aggettivo III classe).
eadem (neretto) nominativo/ablativo femminile singolare (idem, eadem, idem - aggettivo/pronominale).
proxima (neretto) ablativo femminile singolare (proximus, proxima, proximum - aggettivo I classe).
digna (neretto) nominativo femminile singolare (dignus, digna, dignum - aggettivo I classe).
una (neretto) nominativo femminile singolare (unus, una, unum - aggettivo numerale).
securus (neretto) nominativo maschile singolare (securus, secura, securum - aggettivo I classe).
Altre forme grammaticali
per - preposizione (con accusativo).
ut - congiunzione (finale).
ne - congiunzione (negativa).
ergo - avverbio (dunque).
priusquam - congiunzione (prima che).
forte - avverbio (per caso).
quam - congiunzione/avverbio relativo.
cum - congiunzione (quando).
autem - congiunzione (ma, tuttavia).
in - preposizione (con accusativo/ablativo).
quae - pronome relativo femminile singolare.
quidem - avverbio (certamente).
ceterum - avverbio (ma, d'altra parte).
tamen - avverbio (tuttavia).
quominus - congiunzione
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Hamilcar, Hannibalis filius, cognomine Barca, Karthaginiensis, primo Poenico bello, sed temporibus extremis...
Amilcare, figlio di Annibale, con il soprannome di Barca, cartaginese, durante la prima guerra punica, ma nei momenti estremi, assai giovane iniziò ad essere a capo dell'esercito in Sicilia. Prima della sua venuta le battaglie dei Cartaginesi essendo state compiute male sia per mare che per terra, non appena questo stesso fu presente, non cedette mai al nemico e non diede occasione di danneggiarlo, e spesso di contro offerta l'occasione lo provocava e si allontanava sempre superiore. In virtù di questo fatto, i Cartaginesi avendo perduto quasi tutte le cose in Sicilia, quello fortificò così Erice, da non sembrare che in quel luogo fosse avvenuta una guerra.
(By Maria D. )
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Iam Alexander, Pori pertinacia cognita, vetabat resistentibus parci. Ergo undique et in pedites et in ipsum Porum tela congesta sunt, quibus tandem gravatus labi ex belua coepit....
Ormai Alessandro, conosciuta la tenacia di Poro, vietava di risparmiare coloro che resistevano. Dunque da ogni parte venivano gettati i dardi sia contro i fanti che contro lo stesso Poro, su cui appesantito dalla belva iniziò a scivolare. L'indiano che reggeva l'elefante, supponendo che lui stesse scendendo, ordinò secondo il consueto costume all'elefante di piegarsi sulle ginocchia; appena che questo si piegò, anche tutti gli altri così infatti erano stati addomesticati - lasciarono andare i corpi a terra. Tale cosa consegnò sia Poro che tutti gli altri ai vincitori. Il Re ordinò che fosse spogliato il corpo di Poro, credendo che fosse morto. Allora in verità avresti potuto scorgere quanto una fiera poteva essere fedele. Infatti la belva iniziò a proteggere il padrone e ad aggredire quelli che stavano per spogliarlo e dopo aver sollevato il corpo di costui a metterlo di nuovo sul proprio dorso. Dunque mentre era ricoperto dai dardi da ogni parte, poro fu fatto salire sul veicolo. Il re appena vide che quello alzava lo sguardo, fu mosso non dall'odio ma dalla commiserazione disse: "Quanto avrei preferito che me li consegnassero vinti!" Poro gli rispose: "L'esito della guerra mi ha insegnato che tu sei a ragione più forte: ma neppure così sono poco felice, ti sono soltanto secondo."
Versione tratta da Curzio Rufo
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Nec quemquam praetereat eloquentiam in iudiciis regnare...
Non si dovrebbe tralasciare che ciascuno nei processi padroneggi l'eloquenza: vale infatti di più ciò che agita la disposizione dell'animo che le stesse cose e argomentazioni. Ed infatti spesso le argomentazioni nascono dalla causa, e per la maggior parte sono sempre parecchie, così che, colui che vince tramite queste, non sappia che non gli è mancato un avvocato: dove in verità gli animi dei giudici dovrebbero addurre la forza e dove la mente dovrebbe essere sottratta da questa stessa contemplazione del vero, soprattutto quando il decoro o l'innocenza vengono meno alle cose, lì c'è proprio l'opera dell'oratore. la parte in causa non insegna ciò, nei libretti dei processi non è contenuto ciò. Che le prove siano infatti prodotte a ragione, così che i giudici reputino che la nostra causa sia migliore: i sentimenti garantiscono che desiderino anche ciò; ma credono anche ciò, che vogliono. Infatti nel momento in cui iniziarono ad arrabbiarsi, a favorire, a odiare, ad aver compassione, allora reputarono che la loro causa dovesse essere addotta, e, come gli amanti non possono giudicare in merito alla forma, perché l'animo precede il senso dello sguardo, così il giudice pervaso dai sentimenti omette ogni ragione di indagare la verità: è trasportato dall'onda per così dire obbedisce ad un rapido fiume.
(By Maria D. )
Versione tratta da Quintiliano
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Epistulam, quam legisti, mane dederam; sed fecit humaniter amicus noster Licinius, quod ad me, misso senatu, vesperi venit, ut, si quid esset actum, ad te, si mihi videretur, perscriberem....
Avevo spedito al mattino la lettera, che tu hai letto; ma il nostro amico Licinio ha fatto umanamente in modo che, visto che, congedata la seduta del senato, giunse presso di me la sera, se fosse avvenuto qualcosa, se mi sembrasse opportuno, te l'avrei scritto con precisione. La seduta del senato è stata molto affollata, rispetto a quanto avevamo reputato che sarebbe potuta essere nel mese di dicembre sotto i giorni festivi. Siamo stati a ragione molto numerosi: del tutto intorno ai duecento. Sono state esposte varie cose: vi sono stati alcuni aculei contro Cesare, delle istanze con Pompeo assente. Poi sono stato interrogato per primo sul parere: ho pronunciato molte parole in merito a tutto il furore e al latrocinio di Publio Clodio; l'ho accusato così come responsabile. Il vecchio Antistio Ha colmato di lodi a sufficienza con molte parole la mia orazione, non per Ercole senza eloquenza. Hai le azioni di un solo giorno: le restanti, come credo, sono rimandate nel mese di gennaio. Abbiamo tra i tribuni per la plebe di gran lunga l'ottimo Racilio; sembra che anche Antistio ci sarà amico; infatti Plancio è tutto nostro. Fa, se mi ami, in modo tale da navigare prudentemente e diligentemente durante il mese di dicembre.
(By Maria D. )
Versione tratta da Cicerone