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Caesar Avarici complures dies commoratus ...
Cesare indugiando parecchi giorni ad Avarico e lì trovando per caso una fornitissima quantità di frumento e i viveri di ciò che restava, rinfrancò l'esercito dalla fatica e dalla mancanza di viveri. Terminato ormai quasi l'inverno, avendo ormai deciso di partire alla volta del nemico, i legati i più ragguardevoli degli Edui giunsero presso di lui per esortarlo a soccorrere a tempo debito massimamente la città: dissero che lo stato si trovava in estremo pericolo, per il fatto che, solendo i singoli magistrati anticamente essere eletti e ottenere il potere regale annuale, governavano due magistrati ed entrambi di questi affermavano di essere stati eletti secondo le leggi. Dicevano che uno di questi era Convittolitave, un fiorente e illustre adolescente, l'altro Coto, nato da un'antichissima famiglia e proprio lui un uomo di somma potenza e d'importante parentela. Dissero che tutta la città era in armi; che il senato era diviso, che il popolo era diviso. I legati confermarono che, se la controversia si fosse protratta più a lungo, sarebbe avvenuta una guerra civile. Affinché non accadesse ciò, credettero che ciò dovesse essere posto nella diligenza ed autorità di Cesare.
(By Maria D.)
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Post Numeriani necem Diocletianus imperator creatus est...
Dopo la morte di Numeriano fu eletto imperatore Diocleziano, originario della Dalmazia, uomo di nascita molto oscura, a tal punto che parecchi erano certi che fosse il figlio di uno scriba. costui durante la prima adunanza dei soldati giurò che Numeriano era stato ucciso senza alcun inganno, e apro, che aveva preparato l'insidia a Numeriano, fermandosi accanto a lui, al cospetto dell'esercito fu percosso dalla mano di Diocleziano. Impadronitosi così di tutte le cose romane, (del potere romano) i rusticani avendo concitato il tumulto in Gallia, per assoggettarli inviò Massimiliano Cesare, che con lievi battaglie domò gli agresti e riportò la pace in Gallia. Ma essendo sconvolte per tutto l'universo le cose, Diocleziano rese Massimiliano da Cesare Augusto, cesari Costanzio e Galerio. Tuttavia con Carausio, che si era ribellato nei territori dei Britanni, uomo molto esperto d'arte militare, alla fine non poté fare che stipulare la pace. Dopo sette anni alletto, alleato di costui, lo uccise e egli stesso dopo di lui tenne le Britannie per tre anni. questi poi fu oppresso dal prefetto pretorio. Così nel decimo anno le Britannie furono messe in salvo.
(By Maria D. )
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Diversis lociis varie pugnatum est. Constantius et Maximianus bene dimicaverunt, unus in Gallia, alter in Africa. Galerius primum adversus Narseum...
Si combatté variamente in diversi luoghi. Costanzio e Massimiliano combatterono bene, uno in Gallia, l'altro in Africa. Galerio inizialmente ebbe una battaglia sfavorevole contro Narseo, ma non poteva essere messo in dubbio che avesse combattuto più imprudentemente che fiaccamente; si scontrò con un manipolo molto piccolo contro un nemico molto ben fornito. Subito dopo tuttavia combatté con maggior successo. Diocleziano all'incirca all'ottavo mese vinse Achilleo assediato ad Alessandria e lo uccise. Utilizzò spietatamente la vittoria; deturpò l'intero Egitto con pesanti proscrizioni e stragi. Tuttavia grazie a tale occasione ordinò e dispose diligentemente molte cose, che sono rimaste fino al nostro tempo. Diocleziano infatti fu scaltramente di buoni costumi, inoltre sagace e molto sottile d'ingegno, ma non c'è dubbio che avrebbe voluto soddisfare la propria severità con l'invidia altrui. Tuttavia fu un principe molto diligente ed abile e costui introdusse per primo nell'impero romano la forma della consuetudine regale più che di libertà romana. Ordinò infatti che fosse adorato, invece tutti quanti prima di lui erano salutati. Diocleziano invecchiò da privato nella villa in un ozio splendido, e morì, cosa che tuttavia non fu d'impedimento per essere annoverato tra i divi.
(By Maria D. )
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Eodem anno, quo Carthago concidit, Lucius Mummius Corinthum funditus eruit. Uterque imperator devictae a se gentis nomine honoratus est:...
Nello stesso anno, in cui Cartagine crollò, Lucio Mummio distrusse Corinto dalle fondamenta. Entrambi i comandanti furono onorati con il nome della gente da loro assoggettata: uno fu chiamato l'Africano, l'altro l'Acaico. I comandanti avevano diversi modi d'essere, diverse inclinazioni: effettivamente Scipione fu tanto elegante e fautore e ammiratore degli studi liberali e di ogni dottrina, da avere con sé sia in pace che in guerra Polibio e Panezio, uomini d'ingegno straordinari. Scipione, che voleva effettivamente sia esercitare il corpo ai pericoli sia l'animo alle discipline. era infatti sempre riversato tra le armi e gli studi. Mummio fu tanto rude, che, conquistata Corinto, collocando le bellissime tavolette e le statue da portare in Italia, ordinò che venisse detto prima ai condottieri che, se le avessero perse, loro le avrebbero restituite nuove.
(By Maria D. )
Versione tratta da Velleio Patercolo
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Ego minus saepe do ad vos litteras...
Io vi consegno meno spesso le lettere, per quanto posso, per il fatto che da un lato sono per me tempi duri, dall'altro in verità, quando o vi scrivo o leggo le vostre lettere, sono consumato dalle lacrime così, da non poter reggere. Perciò volesse il cielo che io fossi meno desideroso della vita! Certamente non avrei visto niente o non molto di cattivo nella vita. Perciò se la sorte mi riserverà ad una qualche speranza di recuperare un giorno una qualche opportunità, sarebbe di meno un errore da parte mia; se al contrario questi mali sono infissi, io in verità desidererei vederti, vita mia, quanto prima e morire nel tuo abbraccio, perché né gli dèi, che hai venerato molto castamente, né gli uomini, ai quali io ho sempre servito, ci hanno restituito la grazia. Io sono stato a Brindisi tredici giorni presso Marco Lenio, uomo ottimo, che per la mia salvezza ha trascurato il rischio delle fortune e della propria vita e non ha esitato a prestarmi il diritto e il dovere di amicizia e dell'ospitalità: voglia volesse il cielo che un giorno possa restituirgli la grazia! Lo avrò sicuramente sempre!
(By Maria D. )
Versione tratta da Cicerone
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
do indicativo presente prima persona singolare (do) Paradigma: dō, dās, dĕdi, dătum, dāre - verbo transitivo I coniugazione
possum indicativo presente prima persona singolare (possum) Paradigma: possum, potes, potui, -, posse - verbo anomalo
sunt indicativo presente terza persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo intransitivo anomalo
scribo indicativo presente prima persona singolare (scribo) Paradigma: scrībō, scrībis, scrīpsi, scrīptum, scrībĕre - verbo transitivo III coniugazione
lego indicativo presente prima persona singolare (lego) Paradigma: lĕgo, lĕgis, lēgi, lēctum, lĕgĕre - verbo transitivo III coniugazione
conficior indicativo presente prima persona singolare passivo (conficio) Paradigma: confĭcĭo, confĭcis, confēci, confĕctum, confĭcĕre - verbo transitivo III coniugazione
ferre infinito presente (fero) Paradigma: fĕro, fĕrs, tŭli, lātum, fĕrre - verbo anomalo
possim congiuntivo presente prima persona singolare (possum) Paradigma: possum, potes, potui, -, posse - verbo anomalo
fuissemus congiuntivo piuccheperfetto prima persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo intransitivo anomalo
vīdissemus congiuntivo piuccheperfetto prima persona plurale (video) Paradigma: vĭdĕo, vĭdēs, vīdi, vīsum, vĭdēre - verbo transitivo II coniugazione
reservavit indicativo perfetto terza persona singolare (servo) Paradigma: sĕrvo, sĕrvās, sĕrāvī, sĕrātum, sĕrvāre - verbo transitivo I coniugazione
recuperandi gerundio genitivo (recupero)
est erratum indicativo perfetto terza persona singolare passivo (erro) - Impersonale Paradigma: errō, errās, errāvi, errātum, errāre - verbo intransitivo I coniugazione
sunt indicativo presente terza persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo intransitivo anomalo
cupio indicativo presente prima persona singolare (cupio) Paradigma: căpĭo, căpis, căpīvi/căpĭi, căpītum, căpĕre - verbo transitivo III coniugazione
videre infinito presente (video) Paradigma: vĭdĕo, vĭdēs, vīdi, vīsum, vĭdēre - verbo transitivo II coniugazione
emori infinito presente (emŏrĭor) Paradigma: ĕmŏrĭor, ĕmŏrīris/ĕmŏrĕris, ĕmortŭus sum, ĕmŏrī - verbo deponente IV/III coniugazione
coluisti indicativo perfetto seconda persona singolare (colo) Paradigma: cŏlo, cŏlis, cŏlui, cultum, cŏlĕre - verbo transitivo III coniugazione
servivi indicativo perfetto prima persona singolare (servio) Paradigma: servĭo, servīs, servīvi, servītum, servīre - verbo intransitivo IV coniugazione
rettulerunt indicativo perfetto terza persona plurale (refero) Paradigma: rĕfĕro, rĕfĕrs, rettŭli/rĕtŭli, rĕlātum, rĕfĕrre - verbo anomalo
fuimus indicativo perfetto prima persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo intransitivo anomalo
neglexit indicativo perfetto terza persona singolare (neglego) Paradigma: neglĕgo, neglĕgis, neglēxi, neglēctum, neglĕgĕre - verbo transitivo III coniugazione
dubitavit indicativo perfetto terza persona singolare (dubito) Paradigma: dŭbĭtō, dŭbĭtās, dŭbĭtāvī, dŭbĭtātŭm, dŭbĭtāre - verbo transitivo I coniugazione
praestare infinito presente (praesto) Paradigma: praestō, praestās, praestĭti, praestĭtum, praestāre - verbo transitivo I coniugazione
referre infinito presente (refero) Paradigma: rĕfĕro, rĕfĕrs, rettŭli/rĕtŭli, rĕlātum, rĕfĕrre - verbo anomalo
possimus congiuntivo presente prima persona plurale (possum) Paradigma: possum, potes, potui, -, posse - verbo anomalo
Habebimus indicativo futuro semplice prima persona plurale (habeo) Paradigma: hăbĕo, hăbēs, hăbui, hăbĭtum, hăbēre - verbo transitivo II coniugazione
SOSTANTIVI
litteras accusativo femminile plurale (littera sostantivo femminile I declinazione - littera, litterae)
tempora nominativo neutro plurale (tempus sostantivo neutro III declinazione - tempus, temporis)
lacrimis ablativo femminile plurale (lacrima sostantivo femminile I declinazione - lacrima, lacrimae)
vitae genitivo femminile singolare (vita sostantivo femminile I declinazione - vita, vitae)
mali genitivo neutro singolare (malum sostantivo neutro II declinazione - malum, mali)
vita ablativo femminile singolare (vita sostantivo femminile I declinazione - vita, vitae)
spem accusativo femminile singolare (spes sostantivo femminile V declinazione - spes, spei)
commodi genitivo neutro singolare (commodum sostantivo neutro II declinazione - commodum, commodi)
māla nominativo neutro plurale (malum sostantivo neutro II declinazione - malum, mali)
vita vocativo femminile singolare (vita sostantivo femminile I declinazione - vita, vitae)
complexu ablativo maschile singolare (complexus sostantivo maschile IV declinazione - complexus, complexus)
di nominativo maschile plurale (deus sostantivo maschile II declinazione - deus, dei)
hominēs nominativo maschile plurale (homo sostantivo maschile III declinazione - homo, hominis)
gratiam accusativo femminile singolare (gratia sostantivo femminile I declinazione - gratia, gratiae)
Brundisii locativo neutro singolare (Brundisium sostantivo neutro II declinazione - Brundisium, Brundisii) - Nome di città
dies accusativo maschile plurale (dies sostantivo maschile V declinazione - dies, diei)
virum accusativo maschile singolare (vir sostantivo maschile II declinazione - vir, viri)
periculum accusativo neutro singolare (periculum sostantivo neutro II declinazione - periculum, periculi)
fortunarūm genitivo femminile plurale (fortuna sostantivo femminile I declinazione - fortuna, fortunae)
capitis genitivo neutro singolare (caput sostantivo neutro III declinazione - caput, capitis)
salute ablativo femminile singolare (salus sostantivo femminile III declinazione - salus, salutis)
hospitii genitivo neutro singolare (hospitium sostantivo neutro II declinazione - hospitium, hospitii)
amicitiae genitivo femminile singolare (amicitia sostantivo femminile I declinazione - amicitia, amicitiae)
ius accusativo neutro singolare (ius sostantivo neutro III declinazione - ius, iuris)
officiumque accusativo neutro singolare (officium sostantivo neutro II declinazione - officium, officii)
gratiam accusativo femminile singolare (gratia sostantivo femminile I declinazione - gratia, gratiae)
AGGETTIVI
saepe avverbio di tempo
propterea quod congiunzione causale
omnia nominativo neutro plurale (omnis, omnis, omne - aggettivo II classe)
miserā nominativo neutro plurale (miser, misera, miserum - aggettivo I classe)
minus avverbio comparativo di quantità
vītae sostantivo genitivo femminile singolare (vita)
cupidi nominativo maschile plurale (cupidus, cupida, cupidum - aggettivo I classe)
nihil pronome/sostantivo indeclinabile (nominativo/accusativo neutro singolare)
multum accusativo neutro singolare (multus, multa, multum - aggettivo I classe)
aliquam accusativo femminile singolare (aliqui, aliqua, aliquod - aggettivo indefinito)
aliquando avverbio di tempo
alicuius genitivo neutro singolare (aliquis, aliquid - pronome indefinito)
minus avverbio comparativo di quantità
quam avverbio
primum avverbio di tempo
meā vocativo femminile singolare (meus, mea, meum - aggettivo possessivo)
tuo ablativo maschile singolare (tuus, tua, tuum - aggettivo possessivo)
castissimē avverbio di modo, superlativo
virum sostantivo accusativo maschile singolare (vir)
optimum accusativo maschile singolare (bonus, bona, bonum - aggettivo I classe, superlativo)
meā ablativo femminile singolare (meus, mea, meum - aggettivo possessivo)
suī pronome riflessivo genitivo singolare (sui, sibi, se, se)
ALTRE FORME GRAMMATICALI
Ego pronome personale nominativo singolare (ego, mei, mihi, me, me)
ad preposizione accusativo
vos pronome personale accusativo plurale (vos, vestri/vestrum, vobis, vos, vobis)
quam congiunzione comparativa
tum avverbio di tempo
vero avverbio / congiunzione avversativa
cum congiunzione temporale
aut congiunzione disgiuntiva
ad preposizione accusativo
vos pronome personale accusativo plurale (vos, vestri/vestrum, vobis, vos, vobis)
aut congiunzione disgiuntiva
vestras aggettivo possessivo accusativo femminile plurale (vester)
sic avverbio di modo
ut congiunzione consecutiva
Quod pronome relativo nominativo/accusativo neutro singolare (qui, quae, quod)
utinam congiunzione optativa
Certe avverbio di modo
aut congiunzione disgiuntiva
non avverbio di negazione
Quod pronome relativo nominativo/accusativo neutro singolare (qui, quae, quod)
si congiunzione condizionale
nos pronome personale accusativo plurale (nos, nostri/nostrum, nobis, nos, nobis)
ad preposizione accusativo
minus avverbio comparativo di quantità
a preposizione ablativo
nobis pronome personale dativo/ablativo plurale (nos, nostri/nostrum, nobis, nos, nobis)
si congiunzione condizionale
contra avverbio
haec pronome dimostrativo nominativo neutro plurale (hic, haec, hoc)
ego pronome personale nominativo singolare (ego, mei, mihi, me, me)
vero avverbio / congiunzione avversativa
te pronome personale accusativo singolare (tu, tui, tibi, te, te)
quam avverbio
in preposizione ablativo
quoniam congiunzione causale
neque congiunzione negativa (vale quanto et non)
quos pronome relativo accusativo maschile plurale (qui, quae, quod)
neque congiunzione negativa (vale quanto et non)
quibus pronome relativo dativo maschile plurale (qui, quae, quod)
ego pronome personale nominativo singolare (ego, mei, mihi, me, me)
semper avverbio di tempo
nobis pronome personale dativo/ablativo plurale (nos, nostri/nostrum, nobis, nos, nobis)
Nos pronome personale nominativo plurale (nos, nostri/nostrum, nobis, nos, nobis)
apud preposizione accusativo
virum sostantivo accusativo maschile singolare (vir)
qui pronome relativo nominativo maschile singolare (qui, quae, quod)
per preposizione accusativo
et congiunzione copulativa
prae preposizione ablativo
huic pronome dimostrativo dativo maschile singolare (hic, haec, hoc)
utinam congiunzione optativa
aliquando avverbio di tempo
quidem avverbio
semper avverbio di tempo