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Ut plerumque in pugna ignavus miles ac timidus...
Come spesso in battaglia un soldato indolente e timoroso, appena che vede il nemico, abbandonato lo scudo fugge per quanto gli sia possibile, e per tale ragione muore spesso con il corpo illeso, mentre a colui che resiste, non accade nulla di tal genere, così coloro che non riescono a sopportare una forma di dolore, gettano a terra loro stessi e giacciono così afflitti ed esanimi; coloro che invece resistono, molto spesso si allontanano vincitori. Vi sono infatti alcune similitudini d'animo con il corpo. Come gli oneri sono portati più facilmente dai corpi in tensione, molto similmente l'animo grazie alla sua tensione respinge ogni peso degli affanni, invece con il lasciare andare viene incalzato così, da non potersi risollevare. La tensione infatti è la sola guardia del dovere. Ma nel dolore bisogna prevedere soprattutto questa stessa cosa, di non fare in modo vile qualunque cosa, e prima di tutto che sia respinto quel clamore di Filottete. In verità l'uomo forte e sapiente non si lamenta mai, se non per caso per mirare se stesso alla stabilità. Fanno lo stesso, quando si esercitano, gli atleti; i pugili in verità, anche quando feriscono l'avversario, nel gettare le ceste si lamentano, non perché provano dolore o soccombono interiormente, ma perché ogni corpo con la voce profonda è in tensione e giunge una piaga più forte.
(By Maria D. )
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In bello apud Mutinam vere divinus Atticus...iudicabat potius quam quod alii laudabant.
Nella guerra presso Modena in verità Attico potrebbe essere chiamato divino, se la divinazione dovesse definirsi bontà naturale perpetua, la quale non fu spinta da alcune motivazioni e non si ridusse. Cosa dovrei dire? Antonio giudicato nemico si era allontanato dall'Italia; non c'era alcuna speranza di richiamarlo. Infatti i nemici non solo inseguivano i familiari di Antonio, che allora erano potentissimi e moltissimi, ma anche gli amici che si consegnavano ai suoi avversari e nel colpirlo speravano che avrebbero ottenuto una qualche opportunità. Tutti questi desideravano spogliare di ogni cosa Fulvia la moglie di Antonio, si accingevano anche ad estinguere i figli. Attico utilizzando l'anima familiarità di Cicerone e essendo molto amico a Bruto, non solo non assecondò nulla a questi per violare Antonio, ma al contrario protesse ed aiutò i familiari di costui che cercavano scampo fuori dalla città, per quanto potè. Quando faceva tali cose, chi avrebbe potuto pensare che lui le faceva in base alla circostanza? A nessuno infatti giungeva all'idea che Antonio avrebbe voluto impadronirsi delle cose. Ma a poco a poco veniva biasimato da alcuni ottimati, per il fatto che sembrasse che odiasse poco i cattivi cittadini. Quello invece faceva ciò che giudicava eguale (pari, dello stesso valore) piuttosto che ciò che gli altri lodavano.
(By Maria D. )
Versione tratta da Cornelio Nepote
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Quotiens ego hunc Archiam...
Quante volte io ho visto quel famoso Archia, giudici, senza aver scritto neppure una lettera dell'alfabeto, proclamare un gran numero di versi a seconda della circostanza! Avendoli scritti in verità accuratamente e con riflessione, constatai che questi venivano apprezzati così, da pervenire alla lode degli antichi scrittori. Io non dovrei apprezzarlo? Non dovrei ammirarlo? (congiuntivi dubitativi) Non dovrei reputare di doverlo difendere con ogni argomentazione? E ho appreso dagli uomini più importanti ed eruditi quanto segue, che gli studi e le dottrine delle altre cose si basano sui precetti e sull'arte: è evidente che il poeta vale grazie alla stessa natura, ed è eccitato dagli impeti della mente, ed è infiammato per così dire da un certo spirito divino. Per tale motivazione quel nostro Archia definisce a suo diritto i poeti santi, perché sembra che ci siano stati affidati come se fossero un qualche dono e regalo degli dèi.
(By Maria D.)
Versione tratta da Cicerone
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Primum de filio pater spem quam optimam capiat...non possunt.
Inizialmente il padre dovrebbe nutrire in merito al figlio una più che possibile ottima speranza: diventerà fin dall'inizio più diligente. Infatti a tutti è stata concessa la forza di apprendere: in verità quelli che apprendono le minime cose, sono pigri, non inetti. Infatti potresti trovare parecchi e agevoli nell'immaginare pensando e pronti ad apprendere; in verità gli ottusi e gli incapaci furono molto pochi. L'argomento (la sostanza), che brilla nei fanciulli è la speranza di moltissime cose: quando questa muore con l'età con l'età, è chiaro che non è venuta meno la natura ma la cura (la dedizione). L'uno giustamente sovrasta l'altro per l'ingegno: concedo, ma mando più o meno ad effetto: non si trova nessuno che non ottenga nulla con lo zelo. Colui che abbia distinto ciò, direttamente quando sarà diventato genitore, impiegherebbe la massima dedizione per la speranza del futuro oratore. Prima di tutte queste cose che il parlare non sia vizioso da parte delle nutrici: il fanciullo ascolterà inizialmente queste, tenterà imitando di riprodurre le loro parole. Siamo infatti per indole molto tenaci di quelle cose che percepiamo con gli animi rudi: come i colori delle lane, a cui quel semplice candore fu mutato, non possono essere purificati.
(By Maria D. )
Versione tratta da Quintiliano
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Contione advocata Caesar temeritatem...
Convocata l'assemblea Cesare riprese la sconsideratezza e la bramosia dei soldati, per il fatto che questi stessi avessero reputato dove bisognasse procedere o cosa si dovesse fare, e, anche se fosse stato dato il segnale di ritirarsi, rimanevano immobili (resistevano). Espose cosa l'iniquità del luogo avrebbe potuto causare, cosa che egli stesso aveva sperimentato presso Avarico, avendo ormai perso la vittoria assicurata, affinché non avvenisse una perdita a causa dell'iniquità del luogo. Per ammirare la grandezza dell'animo di coloro, che né le munizioni dell'accampamento, né l'altezza del monte, né il muro della città avrebbe potuto rallentare, egli stesso biasimò la loro licenza ed arroganza, per il fatto che valutarono di essere più esperti di guerra del comandante; desiderava da un soldato la modestia e la moderazione non di meno della virtù e del coraggio.
(By Maria D. )
Versione tratta da Cesare
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
advocata participio perfetto ablativo femminile singolare (advoco) Paradigma: advŏcō, advŏcās, advŏcāvi, advŏcātum, advŏcāre - verbo transitivo I coniugazione
reprehendit indicativo presente terza persona singolare (reprehendo) Paradigma: reprĕhendo, reprĕhendis, reprĕhendi, reprĕhensum, reprĕhendĕre - verbo transitivo III coniugazione
iudicavissent congiuntivo piuccheperfetto terza persona plurale (iudico) Paradigma: iūdĭcō, iūdĭcās, iūdĭcāvī, iūdĭcātum, iūdĭcāre - verbo transitivo I coniugazione
procedendum esset congiuntivo imperfetto terza persona singolare (procedo) - Coniugazione perifrastica passiva Paradigma: prōcēdō, prōcēdis, prōcessi, prōcessum, prōcēdĕre - verbo intransitivo III coniugazione
agendum esset congiuntivo imperfetto terza persona singolare (ago) - Coniugazione perifrastica passiva Paradigma: ăgo, ăgis, ēgi, āctum, ăgĕre - verbo transitivo III coniugazione
datum esset congiuntivo piuccheperfetto terza persona singolare passivo (do) Paradigma: dō, dās, dĕdi, dătum, dāre - verbo transitivo I coniugazione
constitissent congiuntivo piuccheperfetto terza persona plurale (consisto) - Forma sincopata per constitissent Paradigma: consisto, consistis, constiti, constitum, consistĕre - verbo intransitivo III coniugazione
Exposuit indicativo perfetto terza persona singolare (expono) Paradigma: expōno, expōnis, exposui, expositum, expōnĕre - verbo transitivo III coniugazione
posset congiuntivo imperfetto terza persona singolare (possum) Paradigma: possum, potes, potui, -, posse - verbo anomalo
sensisset congiuntivo piuccheperfetto terza persona singolare (sentio) Paradigma: sentĭo, sentis, sensi, sensum, sentīre - verbo transitivo IV coniugazione
exploratam participio perfetto accusativo femminile singolare (exploro) Paradigma: explōrō, explōrās, explōrāvī, explōrātŭm, explōrāre - verbo transitivo I coniugazione
dimisisset congiuntivo piuccheperfetto terza persona singolare (dimitto) Paradigma: dīmittō, dīmittis, dīmīsī, dīmissum, dīmittĕre - verbo transitivo III coniugazione
accideret congiuntivo imperfetto terza persona singolare (accido) Paradigma: accĭdo, accĭdis, accĭdi, -, accĭdĕre - verbo intransitivo III coniugazione
admiraretur congiuntivo imperfetto terza persona singolare (admiror) Paradigma: admīror, admīrāris, admīrātus sum, admīrāri - verbo deponente I coniugazione
tardare infinito presente (tardo) Paradigma: tardō, tardās, tardāvi, tardātum, tardāre - verbo transitivo I coniugazione
potuisset congiuntivo piuccheperfetto terza persona singolare (possum) Paradigma: possum, potes, potui, -, posse - verbo anomalo
reprehendere infinito presente (reprehendo) Paradigma: reprĕhendo, reprĕhendis, reprĕhendi, reprĕhensum, reprĕhendĕre - verbo transitivo III coniugazione
existimarent congiuntivo imperfetto terza persona plurale (existimo) Paradigma: existīmō, existīmās, existīmāvī, existīmātŭm, existīmāre - verbo transitivo I coniugazione
esse infinito presente (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo intransitivo anomalo
desiderare infinito presente (desidero) Paradigma: dēsīdĕrō, dēsīdĕrās, dēsīdĕrāvī, dēsīdĕrātŭm, dēsīdĕrāre - verbo transitivo I coniugazione
SOSTANTIVI
Contione ablativo femminile singolare (contio sostantivo femminile III declinazione - contio, contionis)
Caesar nominativo maschile singolare (Caesar sostantivo maschile III declinazione - Caesar, Caesaris)
temeritatem accusativo femminile singolare (temeritas sostantivo femminile III declinazione - temeritas, temeritatis)
cupiditatemque accusativo femminile singolare (cupiditas sostantivo femminile III declinazione - cupiditas, cupiditatis)
militum genitivo maschile plurale (miles sostantivo maschile III declinazione - miles, militis)
loci genitivo neutro singolare (locus sostantivo maschile II declinazione - locus, loci)
Avaricum accusativo neutro singolare (Avaricum sostantivo neutro II declinazione - Avaricum, Avarici) - Nome di città
victoriam accusativo femminile singolare (victoria sostantivo femminile I declinazione - victoria, victoriae)
detrimentum accusativo neutro singolare (detrimentum sostantivo neutro II declinazione - detrimentum, detrimenti)
loci genitivo neutro singolare (locus sostantivo maschile II declinazione - locus, loci)
animi genitivo maschile singolare (animus sostantivo maschile II declinazione - animus, animi)
magnitudinem accusativo femminile singolare (magnitudo sostantivo femminile III declinazione - magnitudo, magnitudinis)
castrorum genitivo neutro plurale (castra sostantivo neutro II declinazione - castra, castrorum) - Plurale tantum
munitiones accusativo femminile plurale (munitio sostantivo femminile III declinazione - munitio, munitionis)
altitudo nominativo femminile singolare (altitudo sostantivo femminile III declinazione - altitudo, altitudinis)
montis genitivo maschile singolare (mons sostantivo maschile III declinazione - mons, montis)
murus nominativo maschile singolare (murus sostantivo maschile II declinazione - murus, muri)
oppidi genitivo neutro singolare (oppidum sostantivo neutro II declinazione - oppidum, oppidi)
licentiam accusativo femminile singolare (licentia sostantivo femminile I declinazione - licentia, licentiae)
arrogantiamque accusativo femminile singolare (arrogantia sostantivo femminile I declinazione - arrogantia, arrogantiae)
belli genitivo neutro singolare (bellum sostantivo neutro II declinazione - bellum, belli)
peritos accusativo maschile plurale (peritus sostantivo maschile II declinazione - peritus, periti) - Aggettivo sostantivato
imperatorem accusativo maschile singolare (imperator sostantivo maschile III declinazione - imperator, imperatoris)
milite ablativo maschile singolare (miles sostantivo maschile III declinazione - miles, militis)
modestiam accusativo femminile singolare (modestia sostantivo femminile I declinazione - modestia, modestiae)
continentiam accusativo femminile singolare (continentia sostantivo femminile I declinazione - continentia, continentiae)
virtutem accusativo femminile singolare (virtus sostantivo femminile III declinazione - virtus, virtutis)
magnitudinem accusativo femminile singolare (magnitudo sostantivo femminile III declinazione - magnitudo, magnitudinis)
AGGETTIVI
suorum genitivo maschile plurale (suus, sua, suum - aggettivo possessivo)
iniquitas sostantivo nominativo femminile singolare (iniquitas)
iniquitatem accusativo femminile singolare (iniquitas sostantivo femminile III declinazione)
exploratam accusativo femminile singolare (exploratus, explorata, exploratum - aggettivo I classe / participio perfetto)
belli sostantivo genitivo neutro singolare (bellum)
peritos accusativo maschile plurale (peritus, perita, peritum - aggettivo I classe)
ALTRE FORME GRAMMATICALI
Contione sostantivo ablativo femminile singolare (contio)
quod congiunzione causale / pronome relativo (qui, quae, quod)
ubique avverbio di luogo
ipsi pronome intensivo nominativo maschile plurale (ipse, ipsa, ipsum)
quo avverbio interrogativo di moto a luogo
aut congiunzione disgiuntiva
quid pronome interrogativo nominativo/accusativo neutro singolare (quis, quid)
neque congiunzione negativa (vale quanto et non)
quamquam congiunzione concessiva
signum sostantivo nominativo neutro singolare (signum)
recipiendi gerundivo genitivo neutro singolare
quid pronome interrogativo nominativo/accusativo neutro singolare (quis, quid)
quod congiunzione causale / pronome relativo (qui, quae, quod)
ipse pronome intensivo nominativo maschile singolare (ipse, ipsa, ipsum)
ad preposizione accusativo
cum congiunzione temporale
iam avverbio di tempo
ne congiunzione finale negativa
propter preposizione accusativo
Ut congiunzione
eos pronome determinativo accusativo maschile plurale (is, ea, id)
non avverbio di negazione
sic avverbio di modo
se pronome riflessivo accusativo singolare/plurale (sui, sibi, se, se)
magis avverbio comparativo di quantità
quam congiunzione comparativa
nec congiunzione negativa (vale quanto et non)
minus avverbio comparativo di minoranza
se pronome riflessivo accusativo singolare/plurale (sui, sibi, se, se)
ab preposizione ablativo
quam congiunzione comparativa
atque congiunzione copulativa