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Ut autem a facillimis ordiamur prima veniat in medium Epicuri ratio quae notissima est …
Per cominciare dalle (cose) più semplici, ebbene prendiamo in considerazione per prima la dottrina di Epicuro, che è estremamente famosa. E tu imparerai questa dottrina esposta da noi così come non è solita essere spiegata tanto accuratamente persino da quelli che approvano quella condotta; noi, infatti, non vogliamo tanto convincere un qualche rivale, quanto scoprire la verità. Ebbene, una volta, da L. Torquato, un uomo erudito in ogni campo del sapere, fu accuratamente difeso il giudizio di Epicuro in merito al piacere, e da me fu a lui risposto. Infatti, dopo che egli fu venuto presso di me nella tenuta di Cuma per salutarmi, disse: "Poiché ti ho trovato, una volta tanto, libero da impegni, di certo ascolterò quale sia il perché tu di certo non disprezzi – come quasi fanno coloro che dissentono da lui – ma sicuramente non approvi il nostro Epicuro, lui che io ritengo che, unico, vide la verità, e che liberò gli animi degli uomini dai più grandi inganni. Ma io ritengo che tu sia meno dilettato da lui perché egli avrebbe trascurato codesti ornamenti dello stile di Platone, di Aristotele, di Teofrasto. Infatti, io non posso credere che le cose che quello abbia pensato non ti sembrino fondate". Ed io gli dissi: "Guarda quanto ti inganni, o Torquato. Non mi dispiace lo stile di codesto filosofo; difatti egli sia esprime con le parole ciò che vuole, sia dice chiaramente affinché io comprenda; tuttavia io, da un filosofo, qualora mostri eloquenza, non la rifiuterei, ma qualora non ne abbia, non la pretenderei oltremodo. Egli non mi soddisfa nella stessa misura quanto alla sostanza, e in numerosi passi, in verità. Ma tanti (sono) gli uomini, quante (sono) le opinioni: dunque possiamo sbagliare".
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Lacedaemonii non tam amici Alcibiadi sunt facti quam timore ab eo alienati. Nam cum acerrimi …
Gli Spartani non divennero amici di Alcibiade tanto, quanto per paura si allontanarono da lui. Infatti, quando conobbero la grande assennatezza in tutte le situazioni dell'uomo estremamente energico, essi temettero che, spinto dall'amore di patria, una volta o l'altra egli si staccasse da loro e si riconciliasse con i propri. E così decisero di cercare l'occasione di ucciderlo. Ciò sì palesò presto ad Alcibiade: egli era infatti così astuto che non poteva essere ingannato. Perciò si rifugiò da Tissaferne, satrapo del re Dario. E, dopo che era diventato intimo amico di costui, e poiché vedeva che la potenza degli Ateniesi declinava e che, al contrario, quella degli Spartani diventava maggiore, in un primo momento, attraverso intermediari, ebbe un colloquio con lo stratego Pisandro, che aveva l'esercito presso Samo, e fece una menzione riguardo al proprio ritorno. Abbandonato da costui, grazie a Trasibulo, figlio di Lico, egli dapprima viene riammesso dall'esercito e diventa pretore presso Samo; successivamente, è posto a capo di un uguale potere militare insieme a Trasibulo e Teramene. Durante il comando di questi, si realizzò un mutamento di cose così grande, che gli Spartani, che poco prima avevano prevalso in qualità di vincitori, atterriti, chiesero la pace.
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Nihil enim fieri sine causa potest nec quicquam fit quod fieri non potest nec si id factum est …
Nulla può accadere senza una ragione, e nulla che non può accadere accade, e, se una cosa si è verificata, dal momento che si è potuta verificare, non deve sembrare un prodigio; perciò i prodigi non esistono. Infatti, se si deve considerare un prodigio ciò che avviene di rado, è un prodigio che esista un uomo saggio: credo, in effetti, che una mula abbia partorito più spesso di quanto sia esistito un uomo saggio. E dunque, quel ragionamento quadra: ne è mai avvenuto ciò che non è potuto avvenire, né ciò che è potuto avvenire è un prodigio; quindi, non esiste affatto alcun prodigio. E proprio questo ha risposto, non senza arguzia, anche un certo indovino ed interprete di prodigi ad un tale che una volta gli aveva riferito, come (se si trattasse) di un portento, il fatto che a casa un serpente si era avvolto attorno ad una stanga. Egli disse: "Allora sarebbe stato un portento se la stanga si fosse avvolta attorno al serpente". Con questa risposta egli dichiarò in maniera sufficientemente chiara che nulla che possa verificarsi deve essere ritenuto un portento.
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Apud Helvetios longe nobilissimus fuit et ditissimus Orgetorix. Is M. Messala M. Pisone ...
Orgetorìge fu, tra gli Elvezi, di gran lunga il più rispettato e il più ricco. Egli, durante il consolato di M. Messala e M. Pisone, spinto dal desiderio di potere, organizzò una congiura della nobiltà e convinse la popolazione ad uscire con tutte le truppe dal proprio territorio: egli disse che impadronirsi dell'egemonia su tutta la Gallia era una cosa semplicissima, perché essi spiccavano su tutti in fatto di valore. Egli li convinse in maniera piuttosto facile di ciò per mezzo di questo argomento, e cioè che gli Elvezi sono bloccati da ogni lato dalla conformazione geografica del luogo: da un latodal profondissimo e larghissimo fiume Reno, che separa il territorio degli Elvezi dai Germani; da un secondo lato dall'altissimo monte Iura, che si trova tra i Sequani e gli Elvezi; dal terzo lato dal lago Lemanno e dal fiume Rodano, che separa la nostra Provincia dagli Elvezi. A causa di queste cose, accadeva sia che essi si muovessero meno in largo, sia che potessero muovere guerra ai confinanti in maniera meno agevole; sotto questo aspetto, gli uomini, bramosi di guerra, erano afflitti da una grande sofferenza. Essi ritenevano che, a paragone sia del gran numero degli uomini, sia della gloria militare e del valore, essi avessero un territorio piccolo, che si estendeva in lunghezza per duecentoquaranta miglia, e in larghezza per centottanta miglia.
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
sunt - indicativo presente terza persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
incolunt - indicativo presente terza persona plurale (incolo) Paradigma: incolo, incolis, incolui, incultum, incolere - verbo transitivo III coniugazione
praecedunt - indicativo presente terza persona plurale (praecedo) Paradigma: praecedo, praecedis, praecessi, praecessum, praecedere - verbo transitivo III coniugazione
contendunt - indicativo presente terza persona plurale (contendo) Paradigma: contendo, contendis, contendi, contentum, contendere - verbo intransitivo III coniugazione
fuit - indicativo perfetto terza persona singolare (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
inductus - participio perfetto maschile singolare (induco) Paradigma: induco, inducis, induxi, inductum, inducere - verbo transitivo III coniugazione
fecit - indicativo perfetto terza persona singolare (facio) Paradigma: facio, facis, feci, factum, facere - verbo transitivo III coniugazione
persuasit - indicativo perfetto terza persona singolare (persuadeo) Paradigma: persuadeo, persuades, persuasi, persuasum, persuadere - verbo intransitivo II coniugazione
exirent - congiuntivo imperfetto terza persona plurale (exeo) Paradigma: exeo, exis, exii, exitum, exire - verbo intransitivo anomalo
dixit - indicativo perfetto terza persona singolare (dico) Paradigma: dico, dicis, dixi, dictum, dicere - verbo transitivo III coniugazione
esse - infinito presente (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
praestarent - congiuntivo imperfetto terza persona plurale (praesto) Paradigma: praesto, praestas, praestiti, praestatum, praestare - verbo intransitivo I coniugazione
potiri - infinito presente (potior) Paradigma: potior, potiris, potitus sum, potiri - verbo deponente IV coniugazione
persuasit - indicativo perfetto terza persona singolare (persuadeo) Paradigma: persuadeo, persuades, persuasi, persuasum, persuadere - verbo intransitivo II coniugazione
continentur - indicativo presente terza persona plurale (contineo) Paradigma: contineo, continis, continui, contentum, continere - verbo transitivo II coniugazione
dividit - indicativo presente terza persona singolare (divido) Paradigma: divido, dividis, divisi, divisum, dividere - verbo transitivo III coniugazione
est - indicativo presente terza persona singolare (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
dividit - indicativo presente terza persona singolare (divido) Paradigma: divido, dividis, divisi, divisum, dividere - verbo transitivo III coniugazione
fiebat - indicativo imperfetto terza persona singolare (fio) Paradigma: fio, fis, factus sum, fieri - verbo intransitivo semi-deponente
vagarentur - congiuntivo imperfetto terza persona plurale (vagor) Paradigma: vagor, vagaris, vagatus sum, vagari - verbo deponente I coniugazione
inferre - infinito presente (infero) Paradigma: infero, infers, intuli, illatum, inferre - verbo transitivo anomalo
possent - congiuntivo imperfetto terza persona plurale (possum) Paradigma: possum, potes, potui, posse - verbo anomalo
adficiebantur - indicativo imperfetto terza persona plurale (adficio) Paradigma: adficio, adficis, adfeci, adfectum, adficere - verbo transitivo III coniugazione
bellandi - gerundio, genitivo neutro singolare (bello) Paradigma: bello, bellas, bellavi, bellatum, bellare - verbo intransitivo I coniugazione
Sostantivi
Helvetii - nominativo maschile plurale (Helvetii, Helvetiorum - sostantivo maschile II declinazione)
Germanis - dativo maschile plurale (Germani, Germanorum - sostantivo maschile II declinazione)
Rhenum - accusativo maschile singolare (Rhenus, Rheni - sostantivo maschile II declinazione)
causa - ablativo femminile singolare (causa, causae - sostantivo femminile I declinazione)
Gallos - accusativo maschile plurale (Galli, Gallorum - sostantivo maschile II declinazione)
proeliis - ablativo neutro plurale (proelium, proelii - sostantivo neutro II declinazione)
Orgetorix - nominativo maschile singolare (Orgetorix, Orgetorigis - sostantivo maschile III declinazione)
Messala - ablativo maschile singolare (Messala, Messalae - sostantivo maschile I declinazione)
Pisone - ablativo maschile singolare (Piso, Pisonis - sostantivo maschile III declinazione)
consulibus - ablativo maschile plurale (consul, consulis - sostantivo maschile III declinazione)
regni - genitivo neutro singolare (regnum, regni - sostantivo neutro II declinazione)
cupiditate - ablativo femminile singolare (cupiditas, cupiditatis - sostantivo femminile III declinazione)
coniurationem - accusativo femminile singolare (coniuratio, coniurationis - sostantivo femminile III declinazione)
nobilitatis - genitivo femminile singolare (nobilitas, nobilitatis - sostantivo femminile III declinazione)
civitati - dativo femminile singolare (civitas, civitatis - sostantivo femminile III declinazione)
finibus - ablativo maschile plurale (fines, finium - sostantivo maschile III declinazione)
copiis - ablativo femminile plurale (copia, copiae - sostantivo femminile I declinazione)
virtute - ablativo femminile singolare (virtus, virtutis - sostantivo femminile III declinazione)
Galliae - genitivo femminile singolare (Gallia, Galliae - sostantivo femminile I declinazione)
imperio - ablativo neutro singolare (imperium, imperii - sostantivo neutro II declinazione)
loci - genitivo maschile singolare (locus, loci - sostantivo maschile II declinazione)
natura - ablativo femminile singolare (natura, naturae - sostantivo femminile I declinazione)
parte - ablativo femminile singolare (pars, partis - sostantivo femminile III declinazione)
flumine - ablativo neutro singolare (flumen, fluminis - sostantivo neutro III declinazione)
agrum - accusativo maschile singolare (ager, agri - sostantivo maschile II declinazione)
monte - ablativo maschile singolare (mons, montis - sostantivo maschile III declinazione)
Iura - nominativo maschile singolare (Iura, Iurae - sostantivo maschile I declinazione)
Sequanos - accusativo maschile plurale (Sequani, Sequanorum - sostantivo maschile II declinazione)
lacu - ablativo maschile singolare (lacus, lacus - sostantivo maschile IV declinazione)
Lemanno - ablativo maschile singolare (Lemanno, Lemanni - sostantivo maschile II declinazione)
Rhodano - ablativo maschile singolare (Rhodanus, Rhodani - sostantivo maschile II declinazione)
provinciam - accusativo femminile singolare (provincia, provinciae - sostantivo femminile I declinazione)
rebus - ablativo femminile plurale (res, rei - sostantivo femminile V declinazione)
homines - nominativo maschile plurale (homo, hominis - sostantivo maschile III declinazione)
dolore - ablativo maschile singolare (dolor, doloris - sostantivo maschile III declinazione)
Aggettivi
proximi - nominativo maschile plurale (proximus, proximă, proximum - aggettivo I classe)
reliquos - accusativo maschile plurale (reliquus, reliquă, reliquum - aggettivo I classe)
cotidianis - ablativo neutro plurale (cotidianus, cotidiană, cotidianum - aggettivo I classe)
nobilissimus - nominativo maschile singolare (nobilissimus, nobilissimă, nobilissimum - aggettivo I classe, superlativo di nobilis)
ditissimus - nominativo maschile singolare (ditissimus, ditissimă, ditissimum - aggettivo I classe, superlativo di dives)
perfăcile - nominativo neutro singolare (perfăcilis, perfăcile - aggettivo II classe)
omnes - nominativo maschile plurale (omnis, omne - aggettivo II classe)
totius - genitivo femminile singolare (totus, tota, totum - aggettivo pronominale)
hoc - ablativo neutro singolare (hic, haec, hoc - aggettivo dimostrativo)
facilius - neutro singolare (facilis, facile - aggettivo II classe, comparativo di facile)
latissimo - ablativo maschile singolare (latissimus, latissimă, latissimum - aggettivo I classe, superlativo di latus)
altissimo - ablativo maschile singolare (altissimus, altissimă, altissimum - aggettivo I classe, superlativo di altus)
Helvetium - accusativo maschile singolare (Helvetius, Helvetia, Helvetium - aggettivo I classe, riferito agli Elvezi)
nostram - accusativo femminile singolare (noster, nostră, nostrum - aggettivo I classe)
făcile - neutro singolare (facilis, făcile - aggettivo II classe)
cupidi - nominativo maschile plurale (cupidus, cupidă, cupidum - aggettivo I classe)
magno - ablativo maschile singolare (magnus, magnă, magnum - aggettivo I classe)
Altre forme grammaticali
qui - pronome relativo maschile plurale (qui, quae, quod)
trans - preposizione con accusativo
qua - pronome relativo femminile singolare (qui, quae, quod)
de - preposizione con ablativo
ii - pronome dimostrativo maschile plurale (is, ea, id)
enim - congiunzione
fere - avverbio
cum - preposizione con ablativo
Apud - preposizione con accusativo
eos - pronome dimostrativo maschile plurale (is, ea, id)
longe - avverbio
et - congiunzione
Is - pronome dimostrativo maschile singolare (is, ea, id)
Marco - nome proprio, ablativo maschile singolare
ut - congiunzione
suis - aggettivo possessivo riflessivo maschile plurale (suus, sua, suum)
omnibus - aggettivo maschile plurale (omnis, omne)
Id - pronome dimostrativo neutro singolare (is, ea, id)
undique - avverbio
una - aggettivo numerale femminile singolare (unus, una, unum)
ex - preposizione con ablativo
a - preposizione con ablativo
altera - aggettivo numerale femminile singolare (alter, altera, alterum)
inter - preposizione con accusativo
tertia - aggettivo numerale femminile singolare (tertius, tertia, tertium)
His - pronome dimostrativo femminile plurale (hic, haec, hoc)
idcirco - avverbio
minus - avverbio
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Germani agriculturae non student maiorque pars eorum victus in lacte caseo carne consistit …
I Germani non si dedicano all'agricoltura, e la maggior parte del loro nutrimento consiste in latte, formaggio e carne. E nessuno possiede un'estensione di terreno precisa, né possiede degli appezzamenti di proprietà; al contrario, ogni anno i magistrati ed i capi assegnano poderi alle famiglie ed ai parenti degli uomini, e, un anno dopo l'altro, li costringono a cambiare luogo. Essi adducono molte ragioni di questo sistema: affinché, vinti dalla costante abitudine, essi non cambino la vocazione della guerra con l'agricoltura; affinché nessuno cerchi di procurarsi ampie proprietà e non cacci i più umili dai possedimenti; affinché non costruiscano in maniera più diligente allo scopo di evitare le temperature fredde ed il caldo; affinché non venga accresciuta alcuna brama di denaro, poiché dall'avidità sorgono partiti e screzi.