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Ante omnia futurus orator cui in maxima celebritate et in rei publicae luce vivendum est edsuescat …
Prima di ogni cosa, che il futuro oratore, il quale deve vivere in mezzo a una grandissima folla e nella luce della vita pubblica, si abitui fin dall'infanzia a non avere soggezione delle persone e a non diventare pallido a causa di una vita solitaria e, per così dire, all'ombra. La mente deve sempre essere spronata ed innalzata, poiché lo spirito, assuefatto alla solitudine, o deperisce al buio, oppure, al contrario, si gonfia di una vuota presunzione: colui che non si paragona mai a nessuno, infatti, attribuisce troppo a sé stesso. Colui che avrà appreso da solo ciò che si deve fare in mezzo a molte persone, quando sarà giunto in pubblico, resterà sbalordito vedendo tutte situazioni nuove. Se qualcuno si sarà isolato dalla vita associata, la quale è naturale non soltanto per gli uomini, ma anche per i muti animali, dove imparerà quello stesso senso, che viene detto "comune"? Inoltre, a casa, è possibile imparare solo quelle cose che verranno insegnate a lui personalmente, invece, a scuola, anche le cose che (saranno insegnate) ad altri. Ogni giorno il fanciullo sentirà che molte cose vengono approvate, che molte vengono corrette, gioverà il rimprovero della pigrizia di qualcuno, gioverà l'elogio della diligenza, dalla lode verrà suscitato spirito di emulazione, essere inferiore ad un pari verrà reputato vergognoso, verrà reputato bello aver superato i più bravi.
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Post aliquod tempus imperii Romani administrationem Septimius Severus accepit oriundus ...
QUI TROVI - Settimio Severo - Grammatica Picta 2 pagina 43 numero 24 (DIVERSA)
Dopo un po' di tempo ottenne il governo dell'impero romano Settimio Severo, proveniente dall'Africa. A memoria di tutti, sia prima che dopo, egli fu il solo imperatore dall'Africa. Costui, prima avvocato del fisco, subito dopo tribuno militare, poi, attraverso molte e differenti cariche e magistrature, giunse all'amministrazione di tutto lo Stato. Volle essere soprannominato "Pertinace" in onore dell'imperatore Pertinace, che era stato ucciso da un certo Giuliano. Fu alquanto frugale, di indole crudele. Combatté molte guerre e con successo. Sconfisse ed uccise presso Cizico Pescennio Nigro, che si era ribellato in Egitto e in Siria. Egli sconfisse i Parti e vinse gli Arabi, affinché in quella regione non venisse meno alcuna provincia al popolo Romano. Restaurò molti edifici nell'intero territorio Romano. Sotto di lui anche Clodio Albino, che era stato complice di Giuliano nell'uccisione di Pertinace, si nominò "Cesare" nella Gallia, e fu sconfitto ed assassinato presso Lione. Tuttavia Severo, oltre alla gloria militare, fu illustre anche per gli studi civili, ed istruito nella letteratura, preparato quanto alla conoscenza della filosofia. Morì a Eboraco, oltremodo anziano. Fu denominato "Divino".
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Cum Camillus hostibus victis in urbem redisset statuit senatus sine mora eum voti …
Dopo che Camillo, sconfitti i nemici, fu tornato a Roma, il Senato stabilì senza indugio che egli dovesse venire sciolto dal voto. E così, il Senato affidò a degli ambasciatori un cratere d'oro da portare a Delfi, ad Apollo. Ma gli ambasciatori, dai quali il dono doveva essere portato a Delfi, catturati non lontano dallo stretto Siculo dai pirati di Lipari, vengono deportati a Lipari. Era costume della cittadinanza dividere il bottino conquistato. Per caso, in quell'anno, nella massima magistratura c'era Timasiteo, uomo più simile ai Romani che ai suoi. Proprio egli, temendo il popolo degli ambasciatori, ed il dio al quale il dono era inviato, riempì di giusto scrupolo religioso anche la folla, che quasi sempre è simile a chi la governa. E così accompagnò a Delfi gli ambasciatori con una scorta di navi; da quel luogo, provvide a rimandarli a Roma. Con lui fu stipulato un patto di ospitalità con decreto del Senato, e a lui furono consegnati dei doni a spese dello Stato.
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Ad ferendum igitur dolorem placide atque sedate toto pectore cogitandum est quam id …
Ebbene, per sopportare il dolore in modo sereno e pacifico, occorre pensare con tutto il cuore a quanto ciò sia moralmente nobile. Infatti, come ho detto in precedenza – in effetti bisogna dirlo con più frequenza – noi siamo, per natura, estremamente appassionati e desiderosi della nobiltà morale. In verità, se noi abbiamo intravisto lo splendore della gloria, siamo pronti a sopportare e ad affrontare ogni cosa per ottenerlo. In virtù di questo percorso e slancio degli animi verso la vera gloria e la nobiltà morale, vengono affrontati i più grandi pericoli nelle battaglie; gli uomini forti non accusano le ferite sul campo di battaglia, ossia, le accusano, ma preferiscono morire che essere appena discostati dal grado di dignità. I Decii vedevano le spade scintillanti dei nemici, mentre facevano irruzione nelle loro schiere. La nobiltà della morte e della gloria sottraeva a costoro loro ogni paura delle ferite. E ancora, credi che Epaminonda si sia lamentato, quando percepiva che la vita scivolava via insieme al sangue? Egli infatti lasciava solidissima agli Spartani la patria che aveva ricevuto asservita. Questi sono i conforti, questi i rimedi ai più grandi dolori.
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Sed cum plerique arbitrentur...
Poiché parecchi ritengono che le imprese di guerra siano di maggior importanza che le opere di pace, questa opinione deve essere corretta. Spesso molti uomini andarono in cerca di guerre, a causa del desiderio di gloria, e ciò capita per lo più agli animi grandi ed ingegnosi, in particolare se essi sono adatti all'arte militare, e bramosi di fare guerre. Invece, se vogliamo giudicare secondo verità, molte imprese di politica civile si sono dimostrate più grandi e più illustri di quelle militari. Temistocle viene elogiato a buon diritto, ed il suo nome è illustrissimo. Si cita a ragione Salamina come testimonianza di una vittoria, ma il provvedimento di Solone, con il quale per la prima volta venne istituito l'Areopago, non è da giudicarsi meno illustre. Quella battaglia giovò una sola volta, questa assemblea gioverà alla città in ogni tempo: l'Areopago infatti ha custodito le leggi degli Ateniesi e le istituzioni degli antenati. E mentre di certo Temistocle non giovò mai all'Areopago, al contrario quello giovò per davvero a Temistocle: infatti la guerra contro i Persiani fu combattuta per intenzione di quel Senato che era stato istituito da Solone.
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
arbitrentur - congiuntivo presente terza persona plurale (arbitror) Paradigma: arbitror, arbitraris, arbitratus sum, arbitrari - verbo deponente I coniugazione
minuenda est - perifrastica passiva (minuo) Paradigma: minuo, minuis, minui, minutum, minuere - verbo transitivo III coniugazione
quaesiverunt - indicativo perfetto terza persona plurale (quaero) Paradigma: quaero, quaeris, quaesivi, quaesitum, quaerere - verbo transitivo III coniugazione
contingit - indicativo presente terza persona singolare (contingo) Paradigma: contingo, contingis, contigi, contactum, contingere - verbo intransitivo III coniugazione
sint - congiuntivo presente terza persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo irregolare
gerendorum - gerundivo genitivo plurale (gero) Paradigma: gero, geris, gessi, gestum, gerere - verbo transitivo III coniugazione
volumus - indicativo presente prima persona plurale (volo) Paradigma: volo, vis, volui, -, velle - verbo irregolare
iudicare - infinito presente (iudico) Paradigma: iudico, iudicas, iudicavi, iudicatum, iudicare - verbo transitivo I coniugazione
extiterunt - indicativo perfetto terza persona plurale (exsisto) Paradigma: exsisto, exsistis, exstiti, exstitum, exsistire - verbo intransitivo III coniugazione
laudatur - indicativo presente terza persona singolare forma passiva (laudo) Paradigma: laudo, laudas, laudavi, laudatum, laudare - verbo transitivo I coniugazione
citatur - indicativo presente terza persona singolare forma passiva (cito) Paradigma: cito, citas, citavi, citatum, citare - verbo transitivo I coniugazione
constitutus est - indicativo perfetto terza persona singolare forma passiva (constituo) Paradigma: constituo, constituis, constitui, constitutum, constituere - verbo transitivo III coniugazione
iudicandum est - perifrastica passiva (iudico) Paradigma: iudico, iudicas, iudicavi, iudicatum, iudicare - verbo transitivo I coniugazione
profuit - indicativo perfetto terza persona singolare (prosum) Paradigma: prosum, prodes, profui, -, prodesse - verbo irregolare
proderit - indicativo futuro semplice terza persona singolare (prosum) Paradigma: prosum, prodes, profui, -, prodesse - verbo irregolare
servavit - indicativo perfetto terza persona singolare (servo) Paradigma: servo, servas, servavi, servatum, servare - verbo transitivo I coniugazione
adiuvit - indicativo perfetto terza persona singolare (adiuvo) Paradigma: adiuvo, adiuvas, adiuvi, adiutum, adiuvare - verbo transitivo I coniugazione
gestum est - indicativo perfetto terza persona singolare forma passiva (gero) Paradigma: gero, geris, gessi, gestum, gerere - verbo transitivo III coniugazione
erat constitutus - indicativo piuccheperfetto terza persona singolare forma passiva (constituo) Paradigma: constituo, constituis, constitui, constitutum, constituere - verbo transitivo III coniugazione
Sostantivi
plerique - nominativo maschile plurale (plerusque, pleraque, plerumque - aggettivo indefinito/pronome)
res - nominativo femminile plurale (res, rei sostantivo femminile V declinazione)
bellicas - accusativo femminile plurale (bellicus, bellici sostantivo maschile II declinazione)
urbanas - accusativo femminile plurale (urbanus, urbani sostantivo maschile II declinazione)
opinio - nominativo femminile singolare (opinio, opinionis sostantivo femminile III declinazione)
bella - accusativo neutro plurale (bellum, belli sostantivo neutro II declinazione)
cupiditatem - accusativo femminile singolare (cupiditas, cupiditatis sostantivo femminile III declinazione)
anims - ablativo maschile plurale (animus, animi sostantivo maschile II declinazione)
ingeniisque - ablativo neutro plurale (ingenium, ingenii sostantivo neutro II declinazione)
rem - accusativo femminile singolare (res, rei sostantivo femminile V declinazione)
militarem - accusativo femminile singolare (militaris, militaris, militare - aggettivo II classe)
bellorum - genitivo neutro plurale (bellum, belli sostantivo neutro II declinazione)
res - nominativo femminile plurale (res, rei sostantivo femminile V declinazione)
Themistocles - nominativo maschile singolare (Themistocles, Themistoclis sostantivo maschile III declinazione)
nomen - nominativo neutro singolare (nomen, nominis sostantivo neutro III declinazione)
Salamis - nominativo femminile singolare (Salamis, Salaminis sostantivo femminile III declinazione)
testis - nominativo maschile singolare (testis, testis sostantivo comune III declinazione)
victoriae - genitivo femminile singolare (victoria, victoriae sostantivo femminile I declinazione)
Solonis - genitivo maschile singolare (Solo, Solonis sostantivo maschile III declinazione)
consilium - nominativo neutro singolare (consilium, consilii sostantivo neutro II declinazione)
Areopagus - nominativo maschile singolare (Areopagus, Areopagi sostantivo maschile II declinazione)
Pugna - nominativo femminile singolare (pugna, pugnae sostantivo femminile I declinazione)
civitate - dativo femminile singolare (civitas, civitatis sostantivo femminile III declinazione)
leges - accusativo femminile plurale (lex, legis sostantivo femminile III declinazione)
Atheniensium - genitivo maschile plurale (Athenienses, Atheniensium sostantivo maschile III declinazione)
instituta - accusativo neutro plurale (institutum, instituti sostantivo neutro II declinazione)
bellum - nominativo neutro singolare (bellum, belli sostantivo neutro II declinazione)
Persas - accusativo maschile plurale (Persa, Persae sostantivo maschile I declinazione)
consilio - ablativo neutro singolare (consilium, consilii sostantivo neutro II declinazione)
senatus - genitivo maschile singolare (senatus, senatus sostantivo maschile IV declinazione)
Aggettivi
maiores - nominativo femminile plurale (magnus, magna, magnum - aggettivo comparativo)
magnis - ablativo neutro plurale (magnus, magna, magnum - aggettivo I classe)
apti - nominativo maschile plurale (aptus, apta, aptum - aggettivo I classe)
cupidi - nominativo maschile plurale (cupidus, cupida, cupidum - aggettivo I classe)
Vere - avverbio
multae - nominativo femminile plurale (multus, multa, multum - aggettivo I classe)
clarioresque - nominativo femminile plurale (clarior, clarius - aggettivo comparativo)
bellicae - nominativo femminile plurale (bellicus, bellica, bellicum - aggettivo I classe)
illustrissimum - nominativo neutro singolare (illustrissimus, illustrissima, illustrissimum - aggettivo superlativo I classe)
clarissimae - genitivo femminile singolare (clarissimus, clarissima, clarissimum - aggettivo superlativo I classe)
praeclarum - nominativo neutro singolare (praeclarus, praeclara, praeclarum - aggettivo I classe)
illa - nominativo femminile singolare (ille, illa, illud - aggettivo dimostrativo)
maiorumque - genitivo plurale (maior, maius - aggettivo comparativo)
Altre forme grammaticali
Sed - congiunzione avversativa
cum - congiunzione concessiva/causale
quam - congiunzione comparativa
haec - nominativo femminile singolare - pronome dimostrativo (hic, haec, hoc)
enim - congiunzione esplicativa
saepe - avverbio di tempo
propter - preposizione con accusativo
atque - congiunzione
id - nominativo/accusativo neutro singolare - pronome dimostrativo (is, ea, id)
in - preposizione con ablativo
plerumque - avverbio di frequenza
praesertim - avverbio
cum - congiunzione causale/concessiva
ad - preposizione con accusativo
Vere - avverbio di modo
autem - congiunzione avversativa/coordinante
si - congiunzione condizionale
iure - avverbio di modo
et - congiunzione
non minus - locuzione avverbiale (non meno)
semel - avverbio di tempo
hoc - nominativo neutro singolare - pronome dimostrativo (hic, haec, hoc)
semper - avverbio di tempo
quidem - avverbio rafforzativo
numquam - avverbio di tempo
contra - avverbio
ille - nominativo maschile singolare - pronome dimostrativo (ille, illa, illud)
vere - avverbio di modo
eius - genitivo maschile singolare - pronome dimostrativo (is, ea, id)
qui - nominativo maschile singolare - pronome relativo (qui, quae, quod)