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Huius omnino generis pugnae imperiti nostri non eadem alacritate ac studio ...
I nostri, completamente inesperti di questo genere di combattimento, non si avvalevano della medesima sveltezza e del coraggio di cui erano soliti avvalersi nelle battaglie di fanteria. Non appena Cesare si rese contò di ciò, comandò che le navi da guerra, delle quali da un lato l'aspetto era piuttosto inusuale per i barbari, e dall'altro il movimento era più agile, venissero allontanate un po' dalle navi da carico, e che fossero collocate in direzione del fianco scoperto dei nemici e che, da quel lato, i nemici fossero respinti e scacciati per mezzo di fionde, giavellotti e macchine da lancio; e questa iniziativa fu di grande utilità per i nostri. E inoltre, poiché i nostri soldati esitavano, soprattutto a causa della profondità del mare, colui che portava l'aquila della decima legione, dopo aver supplicato gli dèi perché quell'impresa riuscisse con successo per la legione, disse: "Saltate giù, o soldati, se non volete consegnare l'aquila ai nemici! Io di sicuro avrò fornito il mio contributo allo Stato ed al generale!". Dopo che ebbe detto ciò ad alta voce, si gettò dalla nave e cominciò a portare l'aquila in direzione dei nemici. Allora i nostri, esortatisi a vicenda perché non si subisse un così grande disonore, si lanciarono tutti quanti giù dalla nave.
Cesare sbarca in Britannia - Versione della Nuova edizione (quella sopra è dell'edizione precedente)
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Oratores Latinam eloquentiam parem facere eloquentiae Graecae possunt: nam Ciceronem cuicumque
Gli oratori possono rendere l'eloquenza latina uguale a quella greca: i infatti è decisamente lecito contrapporre Cicerone a qualunque oratore dei Greci. Egli, dopo che ebbe dedicato tutto sé stesso all'emulazione dei Greci, riprodusse l'impeto di Demostene, la facondia di Platone e la gradevolezza di Isocrate. E in verità non conseguì soltanto per mezzo dello studio ciò che in costoro fu eccellente, ma la felicissima fecondità del suo immortale talento trovò in sé stessa la maggior parte, o, piuttosto, tutti i (suoi) pregi/tutte le sue virtù. Io ritengo che i pregi, simili tra le orazioni di Demostene e di Cicerone, siano soprattutto: la progettazione, la disposizione e la natura delle argomentazioni. E inoltre, chi può insegnare con più accuratezza e scuotere con maggior impeto di Cicerone, chi mai ha posseduto una piacevolezza tanto grande? Per questa ragione non a torto tutti i suoi contemporanei affermano che egli primeggia nei tribunali, e d'altra parte i posteri intendono "Cicerone" non come il nome dell'uomo, ma come quello dell'eloquenza.
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
possunt - indicativo presente terza persona plurale (possum) Paradigma: possum, potes, potui, -, posse - verbo irregolare
facere - infinito presente (facio) Paradigma: facio, facis, feci, factum, facere - verbo transitivo III coniugazione
opponere - infinito presente (oppono) Paradigma: oppono, opponis, opposui, oppositum, opponere - verbo transitivo III coniugazione
licet - indicativo presente terza persona singolare (licet) Paradigma: licet, licuit, licitum est, licere - verbo impersonale II coniugazione
dedisset - congiuntivo piuccheperfetto terza persona singolare (dedo) Paradigma: dedo, dedis, dedidi, deditum, dedere - verbo transitivo III coniugazione
effinxit - indicativo perfetto terza persona singolare (effingo) Paradigma: effingo, effingis, effinxi, effictum, effingere - verbo transitivo III coniugazione
consecutus est - indicativo perfetto terza persona singolare (consequor) Paradigma: consequor, consequeris, consecutus sum, consequi - verbo deponente III coniugazione
fuit - indicativo perfetto terza persona singolare (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo irregolare
invēnit - indicativo perfetto terza persona singolare (invenio) Paradigma: invenio, invenis, inveni, inventum, invenire - verbo transitivo IV coniugazione
arbitror - indicativo presente prima persona singolare (arbitror) Paradigma: arbitror, arbitraris, arbitratus sum, arbitrari - verbo deponente I coniugazione
esse - infinito presente (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo irregolare
potest - indicativo presente terza persona singolare (possum) Paradigma: possum, potes, potui, -, posse - verbo irregolare
dicunt - indicativo presente terza persona plurale (dico) Paradigma: dico, dicis, dixi, dictum, dicere - verbo transitivo III coniugazione
regnare - infinito presente (regno) Paradigma: regno, regnas, regnavi, regnatum, regnare - verbo intransitivo I coniugazione
intellegunt - indicativo presente terza persona plurale (intellego) Paradigma: intellego, intellegis, intellexi, intellectum, intellegere - verbo transitivo III coniugazione
docere - infinito presente (doceo) Paradigma: doceo, doces, docui, doctum, docēre - verbo transitivo II coniugazione
movere - infinito presente (moveo) Paradigma: moveo, moves, movi, motum, movēre - verbo transitivo II coniugazione
Sostantivi
Oratores - nominativo maschile plurale (orator, oratoris sostantivo maschile III declinazione)
eloquentiam - accusativo femminile singolare (eloquentia, eloquentiae sostantivo femminile I declinazione)
eloquentiae - genitivo femminile singolare (eloquentia, eloquentiae sostantivo femminile I declinazione)
Graecorum - genitivo maschile plurale (Graecus, Graeci sostantivo maschile II declinazione)
Ciceronem - accusativo maschile singolare (Cicero, Ciceronis sostantivo maschile III declinazione)
vim - accusativo femminile singolare (vis, roboris sostantivo femminile III declinazione)
copiam - accusativo femminile singolare (copia, copiae sostantivo femminile I declinazione)
iucunditatem - accusativo femminile singolare (iucunditas, iucunditatis sostantivo femminile III declinazione)
studio - ablativo neutro singolare (studium, studii sostantivo neutro II declinazione)
ingenii - genitivo neutro singolare (ingenium, ingenii sostantivo neutro II declinazione)
ubertas - nominativo femminile singolare (ubertās, ubertatis sostantivo femminile III declinazione)
virtutes - accusativo femminile plurale (virtus, virtutis sostantivo femminile III declinazione)
orationum - genitivo femminile plurale (oratio, orationis sostantivo femminile III declinazione)
consilium - accusativo neutro singolare (consilium, consilii sostantivo neutro II declinazione)
ordinem - accusativo maschile singolare (ordo, ordinis sostantivo maschile III declinazione)
rationem - accusativo femminile singolare (ratio, rationis sostantivo femminile III declinazione)
probationis - genitivo femminile singolare (probatio, probationis sostantivo femminile III declinazione)
aetatis - genitivo femminile singolare (aetas, aetatis sostantivo femminile III declinazione)
iudiciis - ablativo neutro plurale (iudicium, iudicii sostantivo neutro II declinazione)
posteri - nominativo maschile plurale (posterus, posteri sostantivo maschile II declinazione)
hominis - genitivo maschile singolare (homo, hominis sostantivo maschile III declinazione)
nomen - nominativo neutro singolare (nomen, nominis sostantivo neutro III declinazione)
Aggettivi
Latinam - accusativo femminile singolare (Latinus, Latina, Latinum - aggettivo I classe)
parem - accusativo femminile singolare (par, par, par - aggettivo II classe)
totum - accusativo neutro singolare (totus, tota, totum - aggettivo I classe)
optimum - accusativo neutro singolare (optimus, optima, optimum - aggettivo I classe)
inmortalis - genitivo maschile singolare (inmortalis, inmortalis, inmortale - aggettivo II classe)
beatissima - nominativo femminile singolare (beatissimus, beatissima, beatissimum - aggettivo I classe)
plurimas - accusativo femminile plurale (plurimus, plurima, plurimum - aggettivo I classe)
omnes - accusativo femminile plurale (omnis, omnis, omne - aggettivo II classe)
similes - nominativo femminile plurale (similis, similis, simile - aggettivo II classe)
tanta - nominativo femminile singolare (tantus, tanta, tantum - aggettivo I classe)
suae - genitivo femminile singolare (suus, sua, suum - aggettivo possessivo I classe)
Altre forme grammaticali
nam - congiunzione
cuicumque - dativo maschile singolare - pronome indefinito (quicumque, quaecumque, quodcumque)
Ille - nominativo maschile singolare - pronome dimostrativo (ille, illa, illud)
cum - congiunzione temporale
se - accusativo riflessivo - pronome riflessivo (se, sibi, se)
ad - preposizione con accusativo
imitationem - accusativo femminile singolare - sostantivo (imitatio, imitationis)
Nec - congiunzione negativa (e non)
vero - avverbio
quod - nominativo neutro singolare - pronome relativo (qui, quae, quod)
in - preposizione con ablativo
sed - congiunzione avversativa
ipsa - nominativo femminile singolare - pronome intensivo (ipse, ipsa, ipsum)
Praesertim - avverbio
ego - nominativo singolare - pronome personale (ego, mei, mihi, me, me)
quis - nominativo maschile singolare - pronome interrogativo (quis, quid)
diligentius - avverbio comparativo di maggioranza (da diligenter)
vehementius - avverbio comparativo di maggioranza (da vehementer)
cui - dativo maschile singolare - pronome relativo (qui, quae, quod)
umquam - avverbio di tempo
Quare - avverbio interrogativo/congiunzione causale
non - avverbio di negazione
eum - accusativo maschile singolare - pronome personale (is, ea, id)
autem - congiunzione avversativa
ut - congiunzione comparativa
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Caesar in citeriore Gallia erat,...
Cesare era nella Gallia Citeriore, quando gli giunsero delle frequenti voci che tutti i Belgi congiuravano contro il popolo romano e si scambiavano gli ostaggi. Ed egli venne a sapere che le motivazioni della congiura erano le seguenti: prima di tutto perché temevano che, pacificata tutta la Gallia, il nostro esercito sarebbe stato condotto contro di loro; poi perché erano stati sollecitati da alcuni Galli, da un lato da coloro che, come non avevano voluto che i Germani fossero più a lungo in Gallia, così non volevano che l'esercito del popolo romano svernasse in Gallia, dall'altro da coloro che per una volubilità e leggerezza di carattere si dedicavano a nuove cariche Da alcuni anche perché in Gallia i regni erano occupati dai più potenti, che potevano ottenere meno facilmente tale cosa con il nostro impero.
(By Maria D. )
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
erat indicativo imperfetto terza persona singolare (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
pervenerunt indicativo perfetto terza persona plurale (pervenio) Paradigma: pervenio, pervenis, perveni, perventum, pervenire - verbo intransitivo IV coniugazione
coniurare infinito (coniuro) Paradigma: coniuro, coniuras, coniuravi, coniuratum, coniurare - verbo intransitivo I coniugazione
dare infinito (do) Paradigma: do, das, dedi, datum, dare - verbo transitivo I coniugazione
cognovit indicativo perfetto terza persona singolare (cognosco) Paradigma: cognosco, cognoscis, cognovi, cognitum, cognoscere - verbo transitivo III coniugazione
timebant indicativo imperfetto terza persona plurale (timeo) Paradigma: timeo, times, timui, timere - verbo transitivo II coniugazione
pacata participio perfetto, ablativo femminile singolare (paco) Paradigma: paco, pacas, pacavi, pacatum, pacare - verbo transitivo I coniugazione
adduceretur congiuntivo imperfetto terza persona singolare passivo (adduco) Paradigma: adduco, adducis, adduxi, adductum, adducere - verbo transitivo III coniugazione
sollicitarentur congiuntivo imperfetto terza persona plurale passivo (sollicito) Paradigma: sollicito, sollicitas, sollicitavi, sollicitatum, sollicitare - verbo transitivo I coniugazione
noluerant indicativo piuccheperfetto terza persona plurale (nolo) Paradigma: nolo, non vis, nolui, nolle - verbo anomalo
esse infinito (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
hiemare infinito (hiemo) Paradigma: hiemo, hiemas, hiemavi, hiematum, hiemare - verbo intransitivo I coniugazione
nolebant indicativo imperfetto terza persona plurale (nolo) Paradigma: nolo, non vis, nolui, nolle - verbo anomalo
studebant indicativo imperfetto terza persona plurale (studeo) Paradigma: studeo, stades, studui, studere - verbo intransitivo II coniugazione
occupabantur indicativo imperfetto terza persona plurale passivo (occupo) Paradigma: occupo, occupas, occupavi, occupatum, occupare - verbo transitivo I coniugazione
poterant indicativo imperfetto terza persona plurale (possum) Paradigma: possum, potes, potui, posse - verbo anomalo
Sostantivi
Caesar nominativo maschile singolare (Caesar, Caesaris) - III declinazione
Gallia ablativo femminile singolare (Gallia, Galliae) - I declinazione
rumores nominativo maschile plurale (rumor, rumoris) - III declinazione
Belgas accusativo maschile plurale (Belgae, Belgarum) - I declinazione (al plurale)
populum accusativo maschile singolare (populus, populi) - II declinazione
Romanum accusativo neutro singolare (Romanum, Romani) - II declinazione
obsides accusativo maschile plurale (obsides, obsidis) - III declinazione
coniurationis genitivo femminile singolare (coniuratio, coniurationis) - III declinazione
causas accusativo femminile plurale (causa, causae) - I declinazione
exercitus nominativo maschile singolare (exercitus, exercitus) - IV declinazione
Germanos accusativo maschile plurale (Germani, Germanorum) - II declinazione
exercitum accusativo maschile singolare (exercitus, exercitus) - IV declinazione
Gallia ablativo femminile singolare (Gallia, Galliae) - I declinazione
mobilitate ablativo femminile singolare (mobilitas, mobilitatis) - III declinazione
levitate ablativo femminile singolare (levitas, levitatis) - III declinazione
animi genitivo neutro singolare (animus, animi) - II declinazione
imperiis dativo neutro plurale (imperium, imperii) - II declinazione
regna nominativo neutro plurale (regnum, regni) - II declinazione
imperio ablativo neutro singolare (imperium, imperii) - II declinazione
Aggettivi
citeriore ablativo comune singolare (citerior, citerius) - aggettivo II classe (comparativo di citer)
crebri nominativo maschile plurale (creber, crebră, crebrum) - aggettivo I classe
omnes nominativo comune plurale (omnis, omne) - aggettivo II classe
sua genitivo comune singolare (suus, sua, suum) - aggettivo possessivo
nonnullis ablativo comune plurale (nonnullus, nonnullă, nonnullum) - aggettivo indefinito
diutius avverbio (più a lungo) - comparativo di diu
novis dativo comune plurale (novus, novă, novum) - aggettivo I classe
potentioribus ablativo comune plurale (potens, potentis) - aggettivo II classe (comparativo di potens)
Altre forme grammaticali
cum congiunzione temporale (quando)
ad preposizione con accusativo (verso)
eum pronome personale, accusativo maschile singolare (is, ea, id)
inter se locuzione avverbiale (tra di loro)
Et congiunzione (e)
is pronome dimostrativo, nominativo maschile singolare (is, ea, id)
has pronome dimostrativo, accusativo femminile plurale (hic, haec, hoc)
primum avverbio (in primo luogo)
quod congiunzione causale (poiché)
ne congiunzione finale (affinché non)
omni ablativo comune singolare (omnis, omne) - aggettivo II classe
deinde avverbio di tempo (poi)
ab preposizione con ablativo (da)
qui pronome relativo, nominativo maschile plurale (che)
ut... ita locuzione correlativa (come... così)
in preposizione con ablativo (in)
a preposizione con ablativo (da)
minus facile locuzione avverbiale (meno facilmente)
Versione Grammatica Picta della prima edizione (diversa)
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Latini quoque Tarquinios adserebant aemulatione et invidia ut populus qui foris …
Anche i Latini, per rivalità ed invidia, sostenevano i Tarquini, affinché il popolo che all'esterno dominava, per lo meno in patria fosse schiavo. Dunque tutto il Lazio, sotto la guida di Mamilio Tuscolano, solleva gli animi come per la vendetta di Tarquinio. Presso il lago Regillo si combatte a lungo con esito incerto; quindi si aggiunse il fatto che il dittatore Postumio gettò un'insegna tra i nemici – era uno stratagemma bizzarro e notevole – affinché, da lì, essa venisse ripresa dai Romani. Cosso, comandante dei cavalieri, ordinò di sciogliere le briglie – un'altra novità – affinché attaccassero in maniera più impetuosa. Infine, la violenza del combattimento fu tale, che la storia tramandò che gli dei intervennero allo spettacolo. Due giovani, su dei cavalli bianchi, passarono in volo alla maniera delle stelle: tutti ritennero che fossero Castore e Polluce. E così il comandante promise e dedicò loro dei templi, chiaramente come compenso per i commilitoni divini.
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Cum bello acri et diutino Veientes a Romanis intra moenia comulsi capi non possent …
Poiché, durante una guerra aspra e lunga, i Veienti, dopo essere stati costretti dai Romani all'interno delle mura, non riuscivano ad essere conquistati, quell'attesa era insopportabile per gli assedianti non meno che per gli assediati. Ma, fortunatamente, avvenne che gli dèi immortali svelarono la via della vittoria desiderata con uno straordinario prodigio: all'improvviso, infatti, il lago Albano, senza né essere stato accresciuto dalle piogge del cielo, né alimentato dalla piena di nessun fiume, superò il normale livello della superficie dell'acqua. Gli ambasciatori, inviati all'oracolo di Delfi affinché interrogassero Apollo, dissero che il dio ordinava che i Romani spargessero per i campi l'acqua di quel lago che era stata buttata fuori: in questa maniera i Veienti sarebbero caduti sotto l'egemonia del popolo Romano. Ma, prima che gli ambasciatori riferissero ciò, un aruspice dei Veienti, catturato da un nostro soldato e condotto nell'accampamento, aveva predetto le medesime cose. Dunque il Senato, avvertito da una doppia profezia, obbedì all'ammonimento divino e conquistò la città dei nemici.