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I CONTENDENTI SI PREPARANO ALLA GUERRA
VERSIONE DI GRECO di Tucidide
TRADUZIONE dal libro Askesis
INIZIO: Oligon te epenooun ouden amfoteroi...
TRADUZIONE
Entrambi pensavano nulla di insignificante, ma era desiderosi di guerra, non innaturale; infatti tutti cominciando si comportavano più decisamente, essendoci allora anche molta gioventù nel Peloponneso, molti ad Atene non malvolentieri con inesperienza di avvicinavano alla guerra. E tutto il resto della Grecia era agitato poiché si stavano per scontrare le prime città; e venivano pronunciate molte profezie, gli oracoli si cantavano sia nei luoghi dove stavano per combattere sia in altre città. Prima di ciò anche Delo fu scossa da un terremoto, di certo non essendo distrutta da questo. Si diceva e si riteneva un segno riguardo le cose accadute che avvenisse qualcos'altro di tale maniera. La benevolenza faceva molto di più degli uomini del spartani soprattutto avendo detto che avrebbero liberato la Grecia. Così più degli ateniesi erano nella collera, alcuni desiderando di essere liberati dal governo, altri non temendo di essere comandati.
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VIAGGIO SU UNA NAVE CHE VOLA
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE
Avendo corso sette giorni e pari notti, all'ottavo giorno guardiamo un'altra grande terra nell'aria come un'isola, luminosa e sferica e illuminata da una grande luce, essendoci avvicinati ad essa e avendo ormeggiato scendemmo e avendo guardato il tratto di terra scopriamo che era abitato ed era coltivato. Un giorno da una parte non vedevamo niente e avvicinandosi la notte seguente ci apparivano molte altre isole vicine, somiglianti nel colore a fuoco sia le più grandi sia le più piccole e altrove una terra sotto e le città di questa che ha fiumi, mari caverne e monti. Dunque la paragoniamo a quella abitata da noi.
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DECISIONE DI CIRO DI SPODESTARE IL FRATELLO
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE
E lui partì dopo aver corso quel rischio di morto e deopo essere stato disprezzato medita come non rimanere mai più sotto il fratello, ma se poteva, regnare al suo posto. Dunque la madre Parusatide in vero parteggiava per Ciro amandolo di più del regnante Artaserse. Mandava via chiunque giungesse presso di lui da parte del re disponendoli in tale modo tutti così da essere più amici a lui che al re. Aveva cura persino che i barbari combattessero sotto la sua giurisdizione e che fossero ben disposti verso di lui. Andava ammassando il contingente greco nel maggior segreto possibile (quanto più poteva rimanere nascosto) per cogliere il più possibile impreparato il re. In questo modo dunque attirava l'arrruolamento. A ciascuno dei comandanti delle guarnigioni che egli aveva ordinò di procurasi uomini del Peloponneso quanto più numerosi e forti dando a credere che Tissaferne tendesse insidie alle città.
Verbi contenuti nella versione:
kinduneuw
bouleuw
aperxomai
dunamai
basileuw
uparxo
filew
afixveomai
diatitemi
apopempw
pemftesomai
epilelomai
epemelhthn
polemew
exw
atroizw
epitruptw
krubhsomai
agelltesomai
lamnanw
epiboleuw
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Solo Filippo può riconciliare le città greche
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libroASKESIS
Τάχ' οὖν ἄν τις ἐνστῆναι τοῖς εἰρημένοις τολμήσειεν, λέγων ὡς ἐπιχειρῶ σε πείθειν ἀδυνάτοις ἐπιτίθεσθαι πράγμασιν· οὔτε γὰρ Ἀργείους φίλους ἄν ποτε γενέσθαι Λακεδαιμονίοις οὔτε Λακεδαιμονίους Θηβαίοις οὔθ' ὅλως τοὺς εἰθισμένους ἅπαντα τὸν χρόνον πλεονεκτεῖν οὐδέποτ' ἂν ἰσομοιρῆσαι πρὸς ἀλλήλους. Ἐγὼ δ' ὅτε μὲν ἡ πόλις ἡμῶν ἐν τοῖς Ἕλλησιν ἐδυνάστευεν καὶ πάλιν ἡ Λακεδαιμονίων, οὐδὲν ἂν ἡγοῦμαι περανθῆναι τούτων· ῥᾳδίως γὰρ ἂν ἑκατέραν ἐμποδὼν γενέσθαι τοῖς πραττομένοις· νῦν δ' οὐχ ὁμοίως ἔγνωκα περὶ αὐτῶν. Οἶδα γὰρ ἁπάσας ὡμαλισμένας ὑπὸ – τῶν συμφορῶν, ὥσθ' ἡγοῦμαι πολὺ μᾶλλον αὐτὰς αἱρήσεσθαι τὰς ἐκ τῆς ὁμονοίας ὠφελείας ἢ τὰς ἐκ τῶν τότε πραττομένων πλεονεξίας. Ἔπειτα τῶν μὲν ἄλλων ὁμολογῶ μηδέν' ἂν δυνηθῆναι διαλλάξαι τὰς πόλεις ταύτας, σοὶ δ' οὐδὲν τῶν τοιούτων ἐστὶν χαλεπόν. Ὁρῶ γάρ σε τῶν τοῖς ἄλλοις ἀνελπίστων δοκούντων εἶναι καὶ παραδόξων πολλὰ διαπεπραγμένον, ὥστ' οὐδὲν ἄτοπον εἰ καὶ ταῦτα μόνος συστῆσαι δυνηθείης
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La morte di Pausania
VERSIONE DI GRECO di Tucidide
TRADUZIONE dal libro Askesisn°223 di pag 286
inizia con akousantes de akribws...
TRADUZIONE
Gli efori avendo ascoltato accuratamente allora partirono avendo appreso ormai x certo, organizzarono la cattura nella città. Si dice che questo(Pausania ) mentre stava per essere catturato nella strada, come vide il volto di uno degli efori che si avvicinava capì per quale motivo veniva, e mentre un altro faceva un cenno di nascosto e gli rivelava per amicizia la trappola, andò di corsa verso il tempio di Atene Calcieca e vi si rifuggiò; il recinto sacro era vicino. Ed essendo entrato in una stanza non mollto grande che si trovava nel tempio, affinche non soffrisse all'aperto, si fermò. Quelli ke arrivarono dopo nell'inseguimento dopo ciò tolsero il tetto dalla casa e assicuratisi che quello era rinchiuso dentro, murarono le porte e lo assediarono per la fame. Quando egli satva per morire essendo imprigionato nella casa, essendosene accorti, lo portarono fuori dal tempio, mentre ancora respirava e portato fuori subito morì.