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La battaglia di Maratona
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Askesis
Ως δε σφι διετέτακτο και τα σφάγια εγίνετο καλά, ενθαύτα ως απείθησαν οι Αθηναίοι, δρόμω ίεντο εις τους βαρβάρους ήσαν δε στάδιοι ουκ ελάσσονες το μεταίχμιον αυτών ή οκτώ. Οι δε Πέρσαι ορώντες δρόμω επιόντας παρεσκευάζοντο ως δεξόμενοι, μανίην τε τοίσι Αθηναίοισι επέφερον και πάγχυ ολεθρίην, ορώντες αυτούς εόντας ολίγους, και τούτους δρόμω επειγομένους ούτε ίππου υπαρχούσης σφι ούτε τοξευμάτων. Ταύτα μεν νυν οι βάρβαροι κατείκαζον Αθηναίοι δε επείτε αθρόοι προσέμειξαν τοίσι βαρβάροισι, εμάχοντο αξίως λόγου. Πρώτοι μεν γαρ Ελλήνων πάντων των ημείς ίδμεν δρόμω ες πολεμίους εχρήσαντο, πρώτοι δε ανέσχοντο εσθήτά τε Μηδικήν ορώντες και τους άνδρας ταύτην εσθημένους τέως δε ην τοίσι Έλλησι και το ούνομα το Μήδων φόβος ακούσαι. "
TRADUZIONE
Quando furono ai loro posti e i sacrifici ebbero dato esito favorevole, gli Ateniesi, lasciati liberi di attaccare, si lanciarono in corsa contro i barbari; fra i due eserciti non c'erano meno di otto stadi. I Persiani vedendoli arrivare di corsa si preparavano a riceverli e attribuivano agli Ateniesi follia pura, autodistruttiva, constatando che erano pochi e che quei pochi si erano lanciati di corsa, senza cavalleria, senza arcieri. Così pensavano i barbari; ma gli Ateniesi, una volta venuti in massa alle mani con i barbari, si battevano in maniera memorabile. Furono i primi fra tutti i Greci, a nostra conoscenza, a tollerare la vista dell'abbigliamento medo e degli uomini che lo vestivano; fino ad allora ai Greci faceva paura anche semplicemente udire il nome dei Medi.
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Agli Ateniesi spetta l'egemonia sul mare
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Askesis
Inizio: λακεδαιμòνιοι νῦν μέν ἔτι δυσπεìστως ἔχουσι
Fine: καì νῦν ουκ αδìκως αμφισβητεῖ τῆς ηγεμονìασ
TRADUZIONE
Ora i Lacedemoni sono ancora increduli; infatti ereditarono l'idea falsa, cioè che è per loro costume tradizionale comandare; però qualcuno dimostrasse loro che questo onore è più nostro che loro, forse avendo smesso di discutere riguardo questa cosa minuziosamente giungerebbero al bene comune, ciò che è utile. Ora bisognava che anche gli altri incominciassero da li e che dessero dei consigli sulle cose che sono consentite non prima che ci abbiano spiegato riguardo le cose contestate; ora mi conviene riguardo queste cose realizzare un lunghissimo discorso per entrambi (i motivi), soprattutto affinché ci sia qualche vantaggio e cessando la discordia tra di noi facciamo guerra insieme contro i barbari, se invece questo è impossibile, affinché io mostri coloro che sono d'ostacolo alla prosperità dei greci e affinché sia chiaro a tutti che in passato la nostra città comanda giustamente il mare e ora non ingiustamente ne contesta l'egemonia.
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Atene ha combattuto per la libertà della Grecia VERSIONE DI GRECO di Isocrate TRADUZIONE dal libro Askesis
Αθυμως γαρ απαντων των συμμαχων διακειμενων, και Πελοποννησιων μεν διατειχιξοντων τον Ισθμον και ζητουντων ιδιαν αυτοις σωτηριαν, των δ' αλλων πολεων υπο τοις βαρβαροις γεγενημενων και συστρατευομενων εκεινοις, πλην ει τις δια μικροτητα παρημεληθη, προσπλεουσων δε τριηρων διακοσιων και χιλιων και πεζης στρατιας αναριθμητου μελλουσης εις την Αττικην εισβαλλειν, ουδεμιας σωτηριας αυτοις υποφαινομενης, αλλ' ερημοι συμμαχων γεγενημενοι και των ελπιδων απασων διημαρτηκοτες, εξον αυτοις μη μονον τους παροντας κινδυνους διαφυγειν, αλλα και τιμας εξαιρετους λαβειν, ας αυτοις εδιδου βασιλευς ηγουμενος, ει το της πολεως προσλαβοι ναυτικον, παραχρημα και Πελοποννησου κρατησειν, ουχ υπεμειναν τας παρ' εκεινου δωρεας, ουδ' οργισθεντες τοις Ελλησιν, οτι προυδοθησαν, ασμενως επι τας διαλλαγας τας προς τους βαρβαρους ωρμησαν, αλλ' αυτοι μεν υπερ της ελευθεριας πολεμειν παρεσκευαζοντο, τοις δ' αλλοις την δουλειαν αιρουμενοις συγγνωμην ειχον.

TRADUZIONE
Quando infatti tutti gli alleati erano scoraggiati e i Peloponnesiaci chiudevano l’istmo con un muro e cercavano la loro propria salvezza, mentre le altre città erano cadute in potere dei barbari e combattevano con loro, tranne qualcuna che era stata trascurata per la sua poca importanza, mentre milleduecento triremi navigavano contro e un innumerevole esercito stava per invadere l’Attica, senza che nessuna speranza di salvezza apparisse loro, privi di alleati, falliti in tutte le loro speranze, sebbene fosse loro lecito non solo sfuggire ai pericoli presenti, ma anche ricevere onori eccezionali che il Re offriva loro nella convinzione che, se si fosse assicurato l’appoggio della flotta della città, subito sarebbe diventato signore anche del Peloponneso, rifiutarono i doni del Re né, irritati con i Greci per essere stati traditi, volentieri si volsero a stringere accordi cori i barbari, ma si preparavano anzi a combattere per la libertà, mentre perdonavano agli altri che preferivano la servitù.
Altro tentativo di traduzione
Trovandosi senza coraggio tutti gli alleati gli abitanti del Peloponneso fortificando l'Istmo e desiderando la propria salvezza per loro, essendo cadute le altre città sotto il dominio dei barbari e facendo compagnie militari con questo, eccetto qualcuna che fu trascurata per la sua piccolezza, avanzando 1200 triremi e un enorme esercito che combatte a terra essendo sul punto di invadere l'Attica, non mostrandosi per gli Ateniesi alcuna salvezza, poiché erano rimasti senza alleati e avevano smarrito tutte le speranze, pur essendo possibile per loro non solo scappare dai pericoli presenti ma anche ricevere onori speciali che il re dava a loro che riteneva che se si fosse procurato l'aiuto della ciurma, avrebbe dominato al momento anche sul Peloponneso, non accettarono da parte sua, essendo adirati coi greci poiché li avevano lasciati indifesi né in modo lieto tesero ad un accordo con i barbari, gli Ateniesi si preparavano a combattere per la libertà ma giudicavano con benevolenza tutti coloro che preferivano la schiavitù.
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Meriti dei democratici
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Askesis
Inizio: επειδης τας ναυς τας περις ελλεσποντον fine τη πολει την αρκην την της θαλασσαν
fine: τη πολει την αρχην την της θαλασσης.
TRADUZIONE n. 1
Quando perdemmo le navi presso l'Ellesponto e la città andò incontro a quelle disgrazie, chi non sa che tra gli anziani le persone riconosciute favorevoli al popolo erano disposte ad affrontare qualunque sofferenza per non sottostare ai comandi e ritenevano vergognoso che si vedesse che la città comandata dai Greci fosse sottoposta ad altri mentre i sostenitori dell'oligarchia erano pronti ad abbattere le mura e a sopportare la schiavitù ? E chi non sa che quando il popolo era padrone dello stato noi difendevamo le acropoli degli altri mentre i 30 si impadronivano della costituzione i nemici occupavano la nostra città ? E che in quei tempi i Lacedemoni erano i nostri padroni mentre i fuggitivi tornarono e osarono combattere per la libertà e Conone vinse in mare, giunsero da parte loro gli ambasciatori e dando alle città il controllo sul mare ?
traduzione n. 2
Quando perdemmo le navi all'Ellesponto e la città precipitò in quella sciagura, chi tra gli anziani non sa che le persone riconosciute come favorevoli al popolo erano disposte ad affrontare qualsiasi sofferenza, per non sottostare alle imposizioni, e ritenevano vergognoso che si vedesse che la città un tempo alla guida dei Greci fosse sottoposta ad altri, mentre i sostenitori dell'oligarchia erano pronti ad abbattere le mura e a sopportare la schiavitù? E chi non sa che quando il popolo era padrone dello Stato, noi imponevamo guarnigioni alle acropoli degli atri, mentre quando i trenta si impadronirono della costituzione, i nemici occupavano la nostra città? E chi non sa che in quei tempi i Lacedemoni erano i nostri padroni, mentre quando gli esuli tornarono e osarono combattere per la libertà e Conone vinse in mare, giunsero da parte loro gli ambasciatori a conferire alla città il controllo sul mare
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Askesis pagina 42 numero 21
Inizio: Υστερον δε τετρακυσιοις ετεσιν ιστορειται τα περι Αμυλλιον και τον αδελφον Νουμιντορα τα μεν...